Lo sport costa caro: il calcetto + 93% in sette anni

| venerdì 26 giugno 2009


Fonte: Codacons

La denuncia dell'associazione consumatori dopo un'indagine a Roma e Milano
Non va meglio per chi ama il tennis: oltre l'80% in più rispetto al 2001 nella capitale

Non solo benzina e alimentari. A minare le tasche degli italiani c'è anche il "caro-calcetto". Prendere in affitto un campo per una "sgambata" insieme agli amici, ma anche affittare un campo da tennis viene ora a costare fino al 93% in più rispetto a sette anni fa. A rilevarlo è il Codacons che ha svolto una piccola indagine a Roma e Milano.

"Non aumentano solo i prezzi dei carburanti, degli alimentari, degli affitti, e le tariffe energetiche", afferma l'associazione dei consumatori. "Aumentano anche i costi dei divertimenti, in particolare dei due sport maggiormente praticati dagli italiani: calcetto e tennis".

Indagine a Roma e Milano. Il Codacons ha svolto una indagine a Roma e a Milano, monitorando le tariffe praticate da numerosi centri sportivi, per analizzare come è variato il costo dell'affitto di un campo da calcetto e da tennis negli ultimi 7 anni.

50 euro per il calcetto. Per un campo di calcetto diurno si pagano 50 euro sia a Roma che a Milano, con un aumento del 93,7% rispetto a sette anni prima. Sale a 60 euro a Roma e a 64 euro a Milano invece l'affitto di un campo la sera, quando è necessario accendere i riflettori. Ma in questo caso l'incremento è meno alto. Va dal 45% in più rispetto al 2001 registrato a Roma, al 59,4% in più di Milano.

Più 83% per il campo da tennis. Non va meglio per chi ama il tennis. L'affitto di un campo in erba sintetica costa 15 euro a Roma e 16 a Milano con un aggravio in 7 anni rispettivamente dell' 82,9% e del 55,3%. Per chi sceglie la terra rossa risparmia qualche euro: paga 15 euro a Milano, 10 a Roma e, in tutti e due i casi, l'aumento registrato in sette anni è del 93,7%.
"Lo sport costa caro". "Come avvenuto in molti altri settori - spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi - in diversi casi le tariffe sono state praticamente raddoppiate. Ciò, unito all'aumento del costo della vita, ha determinato una netta diminuzione del numero di cittadini che possono permettersi con una certa regolarità qualche ora di svago e di sport. La percentuale di utenti che affittano almeno una volta a settimana un campo per una partita a tennis o a calcetto, infatti, è diminuita negli ultimi sette anni di circa il 25%".



Bookmark and Share

Italia - Egitto 0 a 1: sconfitta prevedibile

| lunedì 22 giugno 2009


Non ho la sfera di cristallo, ma prevedevo una partita Italia - Egitto, in cui sarebbe stato l'Egitto ad essere protagonista. Perché l'avevo previsto? Seguo varie squadre, non solo l'Italia e mi ero accorta che gli egiziani, già da tempo stavano esprimendo un buon calcio, ero certa che sarebbero ulteriormente migliorati. Dopo aver visto come sono riusciti a mettere in difficoltà il grande Brasile e come la nostra nazionale calcistica abbia vinto a fatica, giocando contro gli Stati Uniti, mi attendevo una vittoria egiziana, anche perché, purtroppo, il calcio egiziano non è stato preso abbastanza in considerazione da chi è preposto a valutare, ad osservare, probabilmente lo stesso Marcello Lippi non immaginava di dover fronteggiare una squadra così ben preparata.
Problemi su tutti i fronti, anche il commissario tecnico della nazionale under 21 sta commettendo parecchi errori.
Mi permetto di dire che i nostri c.t., i dirigenti sportivi, gli osservatori, tutti coloro che hanno grande esperienza calcistica e hanno ottenuto grandi risultati dovrebbero avere l'umiltà di ascoltare anche i 'piccoli' allenatori, i 'piccoli' dirigenti sportivi, talvolta, lontano dai riflettori, si hanno idee migliori, e, nel silenzio mediatico, si riflette e si osserva di più. Inoltre, consiglio a tutti di vedere quello splendido film che è stato realizzato su quell'allenatore, che con grande tenacia e umiltà, preparò un gruppo di dilettanti, di ragazzi qualunque e fece di loro la squadra di hockej che vinse le Olimpiadi di Calgary nel 1980. Quell'allenatore si dedicava giorno e notte alla sua squadra. no spot pubblicitari, no uscite mondane, no permanenze in lussuosi alberghi, no frequentazioni che contano, cosa c'entrano con lo sport? Stava sveglio tutta la notte e visionava decine e decine di filmati relativi a partite delle squadre avversarie, allenava fino a tarda sera i suoi ragazzi fino ai limiti dello sfinimento, ma in questo modo si allenano i giovani alla vita, alla vita senza scorciatoie ... . Riempiva pagine e pagine di schizzi con le sue strategie di gioco, le elaborava al computer con l'ausilio di tanta matematica.
E la matematica è la scienza a cui mi affido anch'io in un piccolo laboratorio calcistico, dove vengono studiati moduli, strategie da ingegneri, matematici, addetti ai lavori e proprio perché abbiamo tanta passione talvolta riusciamo ad avere buone idee, che non offriremo mai al calcio industriale, bensì al calcio sportivo. In quel laboratorio la vittoria dell'Egiitto era assolutamente scontata, ci saremmo meravigliati se avesse vinto l'Italia.
I c.t., i direttori, i funzionari del calcio italiano mancano di umiltà, purtroppo la visibilità televisiva li ha 'drogati', si sentono arrivati, arrivati dove? Si ricordino Lor Signori che si stanno dedicando ad un gioco, ci sono altri incarichi più utili nella società e c'è gente che li svolge bene, perché non è accecata dai troppi riflettori mediatici e non è soffocata da ingenti somme di denaro.
D. Asaro Romanoff



Bookmark and Share

Cosa c'entrano i blog con le intercettazioni?

| giovedì 11 giugno 2009


Articolo pubblicato da Google Blog Italia

Siamo nuovamente di fronte ad un provvedimento legislativo che va ad impattare sul mezzo di comunicazione Internet, senza tenere conto della sua specificità.
Stiamo parlando del comma 28 dell’articolo 1 del disegno di legge a proposito delle "Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali", su cui il Governo ha posto ieri la questione di fiducia.

Questa norma mira ad estendere anche ai “siti informatici” le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti, finora applicate ai mezzi di informazione tradizionali". In pratica un blogger amatoriale viene equiparato come responsabilità al direttore responsabile di un qualsiasi quotidiano nazionale...
L’utilizzo dell’espressione generica “siti informatici” è molto preoccupante, in quanto sembra comprendere sia tutti coloro che producono contenuti, siano essi operatori professionali (ad esempio, la testate giornalistiche online) o semplici utenti (ad esempio, i blogger amatoriali), sia le piattaforme che ospitano questi contenuti, come ad esempio i motori di ricerca, le piattaforme di contenuti creati dagli utenti come YouTube ed i social network come Facebook.

Ai gestori di siti, pagine web e blog amatoriali non dovrebbero essere richiesti adempimenti propri dei mezzi di informazione professionali e quindi sproporzionati rispetto ad attività di tipo amatoriale o comunque non lucrative.
Tra l'altro qualche settimana fa la Commissione Trasporti e Comunicazioni della Camera aveva approvato un ordine del giorno sul disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche e telematiche in cui si sottolineavano chiaramente le criticità legate al riferimento generico ai “siti informatici” e si suggeriva che l’obbligo di rettifica riguardasse solamente i giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all’obbligo di registrazione, escludendone quindi i gestori di siti amatoriali (lo stesso Sottosegretario Romani ha data il proprio consenso a questo approccio). Purtroppo nel testo presentato ieri alla Camera e su cui è stata posta la fiducia non stati integrati questi suggerimenti.

È sullo stesso concetto che si fonda il progetto di legge degli Onorevoli Roberto Cassinelli e Antonio Palmieri, recante “Modifiche all'articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, in materia di definizione e disciplina del prodotto editoriale”, volto a far sì che “coloro i quali sfruttano la rete Internet per esprimere le proprie idee, attraverso, per esempio, i blog, possano utilizzare liberamente le moderne tecnologie, sempre nel rispetto delle leggi, senza però essere soffocati da inutili, e talvolta inopportuni, vincoli burocratici.”

La strada che porta all'affermazione della specificità della Rete e dei diritti dei navigatori è ancora molto lunga.

Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel




Giuseppe Papadopulo: 12 mesi e 12 goal messi a segno

|


La partita di Giuseppe Papadopulo è durata 12 mesi, è stato un periodo di sosta forzata, di grande spirito di sopportazione, di 'spem contra spem', di ripresa, di vittorie, e questa partita contro tutte le storture di un calcio che ha smarrito lo spirito sportivo è finita con 12 goal a vantaggio di Papadopulo. Nessun goal a svantaggio.
I suoi compagni in campo: fiducia, determinazione, lealtà, serenità, logica, concretezza, equilibrio, onestà, coerenza, pazienza. Gli avversari avevano la forza incredibile dell'ignoranza, che provoca tanti disastri. Per cui i suoi undici avversari hanno nomi ben noti: superficialità, slealtà, codardìa, anticalcio, antisport, ambiguità, falsità, malvagità, doppiezza, nullità, materialismo.
Il primo goal messo a segno da Papadopulo risale al 16 giugno 2008: via da Lecce, sapendo affrontare tutte le 'stravaganze' dei dirigenti leccesi.
Il secondo goal è arrivato a inizio campionato, quando vari presidenti calcistici facevano le scelte più assurde, per quanto concerne gli allenatori, e non riuscivano a capire che uno dei tecnici migliori in Italia è lui, Papadopulo: il secondo goal lo ha segnato con la grande dignità con la quale ha sopportato l'ignoranza calcistica che lo circondava.
Il terzo goal è giunto in prossimità delle feste natalizie, sembrava che ... ma sempre gli allenatori immagine sono i preferiti, per cui, col terzo goal ci ha dimostrato che non si deve perdere la speranza.
E arrivò finalmente una chiamata, da una squadra che ha come presidente una donna, avremmo bisogno di molte donne che lavorino per il calcio e non contro il calcio, come è successo finora, in F.1 è normale che ci siano donne tecnici, ingegneri, e abbiamo avuto anche brave donne piloti, come l'indimenticabile Lella Lombardi, Maria Teresa de Filippi, Giovanna Amati, e un'inglese, ex campionessa di sci, che correva per la Williams. Le donne, assai spesso, a livelli dirigenziali, hanno più capacità di ragionare, di discernere, di decidere.
Il quarto goal di Papadopulo è stato segnato in fase di ripartenza e ha ricominciato ad allenare.
Il quinto goal assomiglia a quello segnato da Maradona, nell'indimenticabile partita Argentina-Inghilterra del 1986: si è spesso soli in certe situazioni e Papadopulo ha saputo trovare tanta energia per cambiare in poco tempo il volto della squadra.
Il sesto goal è stato segnato a Coverciano, quando ha preparato un Bologna ancora fragile, per la partita contro il Genoa, fino ai limiti dello sfinimento ha allenato i suoi ragazzi e il Genoa è stato battuto, grazie al suo goal del saper rischiare con prudenza, senza perdere la calma.
Il settimo goal, quello insidioso, quello al quale non molti credevano è stato realizzato con la sua incredibile tenacia.
L'ottavo goal è stata una risposta alle 'stravaganze' leccesi del 16 giugno 2008, quasi un anno dopo il Lecce viene battuto proprio dalla squadra allenata da Papadopulo ... bella mossa davvero! Dispiace per i ragazzi, per i calciatori salentini, che sicuramente avevano capito il valore del loro Mister.
Il nono goal era quello tanto atteso da tutti gli estimatori di Papadopulo, Catania battuto, il Torino perde, l'impresa di Papadopulo è davvero incredibile: serie A per il Bologna. Il nono goal è stato segnato con quella forza enorme, che solo la sofferenza accettata, può dare.
Papadopulo con il suo talento, la sua serietà, la sua sportività ottiene la fiducia della dirigenza del Bologna: splendido decimo goal.
Altri due goal importantissimi ha realizzato Mister Papadopulo, assai difficili da mettere a segno oggigiorno: non montandosi la testa, dopo i brillanti risultati, e rimanendo se stesso anche dopo tante vittorie. Questo allenatore ci ha dimostrato davvero che l'impossibile può diventare possibile, come ha detto lui stesso, a commento della salvezza ottenuta dal Bologna.
Grazie, Mister, con il suo comportamento sportivo, coerente, concreto e logico, Lei è un grande punto di riferimento per tanti giovani, che, con i tempi che corrono, fanno fatica a trovare punti di riferimento validi, di frequente vengono disorientati e allontanati dalla realtà.

Daniela Asaro Romanoff



Bookmark and Share

ANCELOTTI IS NEW CHELSEA MANAGER

|


Chelsea Football Club is delighted to announce that Carlo Ancelotti has agreed to become our new manager.
He has signed a three year contract and will start on July 1, 2009.
Carlo was the outstanding candidate for the job. He has proved over a long period his ability to build teams that challenged for, and have been successful in, major domestic and European competitions.
He also had a highly successful playing career in those competitions and therefore brings unparalleled all round experience to the job.
We are sure everybody at Chelsea will give him a warm welcome and we are all looking forward to working with him.
You can watch part of that interview on chelseafc.com now, with the full interview available on Chelsea TV tonight at 5pm. To subscribe to CTV go to Sky Channel 421 or call 0844 241 0204.