domenica 4 gennaio 2009

Liga Spagnola - Barcellona e Valencia OK, oggi le altre gare


a cura di www.notiziesportive.info

04 Gennaio 2009 - Negli anticipi di ieri il Barcellona e il Valencia hanno conquistato i tre punti. I giocatori blaugrana hanno pero' sofferto di piu' del previsto e l'effetto 'vacanza' si e' fatto sentire: i giocatori di Guardiola sono apparsi lenti e svogliati ed hanno sottovalutato il Maiorca. Gli ospiti del resto non vincono da 8 partite e hanno cercato di sfruttare le distrazioni della capolista.
Dopo che il Maiorca era passato sorprendentemente in vantaggio si e' vista la reazione del Barcellona che e' riuscito a rimontare e ad andare in vantaggio nell'ultimo quarto d'ora finale. L'altra gara ha visto la vittoria del Valencia che ha fatto quindi valere la legge del Mestalla: con questa bella vittoria i padroni di casa riprendono il cammino dopo la sconfitta contro il Real Madrid subito prima delle vacanze.
Oggi tutte le altre gare: scendera' in campo il Real Madrid nella partita piu' importante della giornata. Le merengues incontreranno il Villareal. Gli ospiti sono in calo anche se sono sempre una compagine molto temibile. Juande Ramos cerchera' di partire con il piede giusto per aprire bene il 2009 e riportare un po di tranquillita' a tutto l'ambiente.
Da segnalare inoltre che nell'Almeria esordira' il nuovo tecnico Hugo Sanchez che cerchera' di dare la scossa superando il Betis che ha raccolto solo 1 punto nelle ultime 4 gare.
Il Siviglia, forte di una classifica invidiabile, riceve in casa l'ultima della classe, l'Osasuna. Gli ospiti non hanno mai vinto in trasferta e difficilmente saranno capaci di farlo ora.
Pronostico:
Real Madrid - Villareal 1
Almeria - Betis 1X
Siviglia - Osasuna 1
Luca Morsesco - Notiziesportive.info

venerdì 2 gennaio 2009

A pedate. 11 eroi e 11 leggendarie partite di calcio


Autore: Marco Ballestracci
Presentazione tratta dal Blog Letteratura Sportiva

Nel “Finale di partita” di “A pedate”, libro di Marco Ballestracci edito da Mattioli 1885, i dioscuri della narrativa calcistica sudamericana e internazionale, Osvaldo Soriano ed Eduardo Galeano, sono citati come si fa coi parenti lontani da tanto tempo, parlandone con oggettiva deferenza, magari ricordando un avvenimento che ci legava a loro, ma senza lagnarsi della loro assenza e soprattutto senza nominarli per criticarli né incensarli alle spalle. Questo fuggevole ricordo è segno di modestia ed è uno degli ennesimi elementi positivi di questo libro. Ballestracci dimostra in tutti i racconti che snocciola nel testo di aver saputo prendere dall’arte narrativa di questi due grandi scrittori il meglio, dosandone gli stili e le trovate narrative sulle proprie corde, risultando molto gradevole alla “lettura libera” ed estremamente interessante nella “lettura approfondita” di chi del calcio sa già qualcosa. I racconti non tendono a simulare i narratori di calcio americo-latini, ma a partire da questi acquistano una prospettiva stilistica autonoma e limpida, che sa farsi leggere dal competente e dal poco avvezzo alle cronache e alle storie di calcio. Inoltre i personaggi scelti per le storie di vita di Ballestracci sono su quel limitare di fama e ricordo che finisce per far interessare al racconto tutti. Non sono raccontate le vite o gli attimi particolari di grandissimi campioni, indimenticabili e osannati ancora oggi, l’autore ha cercato di scavare negli animi e nelle storie, a volte piccole, di seconde linee, di portaborracce, di navigatori dal piccolo cabotaggio (tranne per il racconto su Puskas e Banks). Come paradigma della porta italiana ad esempio, il prescelto è Ceresoli, non la ieraticità di Zoff, per illuminare lo splendore del calcio brasiliano, la scelta è caduta su Leonidas e Garrincha, non sulla monumentalità di Pelè e lo sterminato codazzo mediatico di Ronaldo (a dir la verità leggermente appassito). Si parla di Frank Borghi e del primo vero “miracle” della storia dello sport statunitense, di Juan Eduardo Hohberg e della sua primitiva voglia di segnare, di Antonio Ubaldo Rattin e di quel marcio giorno in Inghilterra, di Karl Heinz Schnellinger e delle sue prospettive intorno ad una partita che grazie a lui è diventata “del secolo”. Sono tutti piccoli frammenti di calcio visti non sotto la lente d’ingrandimento e perversione storica della notorietà planetaria, ma dietro il velo dell’appena sentito dire, che farà magari meno cassetta ma procura piacevolezza e contribuisce al buon gusto.

L'Autore
Collaboratore di quotidiani e periodici, Marco Ballestracci è musicista e consulente artistico di festival blues italiani e non. Questo è il suo terzo libro, gli altri due (Compagno di viaggio - 9 racconti in blues e Bluespadano - volti e blues di gente di Po) parlano di musica.
Casa editrice: Mattioli 1885 - Distribuzione
Via Forlanini n°36
50019 Sesto Fiorentino (FI)
tel. 055/301371 - 315373 - 318332
fax 055/301372

martedì 30 dicembre 2008

Torna in pista Beppe Materazzi


Giuseppe Materazzi è il nuovo allenatore dell'Olympiakos Volos, squadra gerca che partecipa al campionato Beta Ethniki greco, equivalente alla nostra Serie B.
Avrà come assistente e collaboratore tecnico un'altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Antonio Antonucci.
Nato ad Arborea (OR) il 5 gennaio 1946, ha giocato in Serie B con Lecce e Bari ed in Serie D con il Tempio Pausania. Con il club salentino ha collezionato 262 presenze in sette stagioni, dal 1968 al 1975, diventando una bandiera della squadra.
É padre del difensore dell'Inter e della nazionale italiana Marco Materazzi.
Dopo aver frequentato con successo il Supercorso di Coverciano,dal 1979 al 1981 allena la Cerretese in Serie C2, da cui verrà esonerato, prima di guidare le giovanili del Bari per due anni. In seguito allena Rimini, Benevento, Casertana.
Nel 1987 è ingaggiato dal Pisa, con cui giunge 13° in Serie A. Nei due anni successivi è sulla panchina della Lazio, condotta ad un buon 9° posto in Serie A nella stagione 1989-1990. Dopo le esperienze al Messina e il ritorno alla Casertana (entrambe in Serie B), nel 1992 si trasferisce al Bari, della cui conduzione tecnica si occupa fino al 1996 disputando due stagioni in Serie B, vincendo il campionato cadetto, e due in Serie A. Nel 1996-1997 è al Padova (Serie B), mentre nel 1997-1998 allena il Brescia (Serie A). Successivamente guida Piacenza, Venezia, Cagliari, prima di tentare l'avventura in Portogallo con lo Sporting Lisbona nel 1999.
Nel 2003 ha allenato la squadra cinese del Tianjin Teda. Nel febbraio 2007 è richiamato ad allenare il Bari per sostituire Rolando Maran. Al suo arrivo i galletti pugliesi navigano in cattive acque riuscendo a portarla ad una quanto mai sofferta salvezza. Il 28 dicembre 2007 si è dimesso dalla guida tecnica del Bari dopo il 4-0 subito nel derby natalizio con il Lecce.

sabato 27 dicembre 2008

Petrucci: ''Mourinho allenatore più intelligente degli ultimi anni''


'Non dà mai risposte banali, anche quando piccate''
Il presidente del Coni sul tecnico dell'Inter: ''Ne ho conosciuti tanti ma lui è veramente originale. Persone come lui portano vantaggi al calcio italiano e ben vengano"
"Sono tanti anni che sono nello sport, e Mourinho forse è l'allenatore oggi più originale e intelligente degli ultimi anni''. Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci, a Sky Sport 24 parla del tecnico dell'Inter, Josè Mourinho (nella foto).

''Ne ho conosciuti tanti - dice Petrucci - dal calcio al basket, ma lui per quello che dice, che rappresenta, che ne dice il presidente Moratti è veramente originale, non dà mai risposte banali, anche quando piccate e persone come lui portano vantaggi al calcio italiano e ben vengano".

Poi un auspicio per il 2009. "A Babbo Natale chiederei di non drammatizzare quando si perdono le partite - è il desiderio espresso da Petrucci - un atteggiamento più equilibrato e di non caricare troppo le manifestazioni sportive". Inoltre, "chiederei di evitare i titoli sulle 'partite della vita'. Poi non bisogna ripetere sempre che con la moviola in campo le cose andrebbero meglio, perché l'introduzione della moviola non dipende dallo sport italiano, ma dagli organismi internazionali''.

In generale allo sport italiano il presidente del Coni assegnerebbe un bel 7 ''perché abbiamo fatto una bella figura alle Olimpiadi, il calcio italiano è uscito bene da tanti problemi, oggi c'è un presidente Abete che sta facendo un grande lavoro. Lo sport italiano è eccellenza nel mondo".

Petrucci ha poi confermato che si candiderà per ottenere un nuovo mandato alla presidenza del Coni. "Se il buon Dio vorrà mi ricandiderò e sarò ancora presidente. Per ora ho solamente annunciato la mia candidatura", ha aggiunto il numero uno del Coni che se la dovrà vedere con il presidente della Federazione Italiana Golf, Franco Chimenti.

Fonte: Adnkronos/Ign

martedì 23 dicembre 2008

A Mazzone i nostri auguri speciali


Sono confortanti le condizioni di salute di Carlo Mazzone. Il 71enne ex allenatore di Roma, Napoli, Fiorentina, Bologna e Cagliari, si trova ricoverato da sabato notte all'ospedale Mazzoni di Ascoli, città dove risiede, a causa di un malore che però non ha lasciato conseguenze preoccupanti. Sottoposto agli accertamenti del caso, Mazzone - a titolo precauzionale e per permettere il completamento di tutti gli esami - rimarrà anche la prossima notte nel reparto Utic del nosocomio ascolano da dove dovrebbe essere dimesso martedì.
Mazzone era stato operato per l'asportazione di un calcolo renale - Dopo una notte trascorsa in ospedale, d'accordo con i medici, aveva preferito tornare a casa, ma sabato ha accusato una fibrillazione che ha consigliato il ricovero in ospedale. A Mazzone, assistito dai familiari, stanno giungendo messaggi di pronta guarigione da tutta Italia.
Buon Natale Carlo, ti vogliamo bene.