<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085</id><updated>2012-02-16T08:52:15.700+01:00</updated><category term='Notizie sportive'/><category term='Video didattici'/><category term='Articoli tecnici e tattici'/><category term='Corsi ed aggiornamenti'/><category term='Cambi di guida tecnica'/><category term='Approfondimenti'/><category term='Contenuti da Facebook'/><category term='Opinioni'/><category term='Storie di sport ...'/><category term='Profili'/><category term='Inchieste'/><category term='Le mie figurine'/><category term='Eventi'/><category term='Fair play . . .'/><category term='Dal web'/><category term='Uno di noi'/><category term='Libri di Calcio'/><title type='text'>Blog di Alleniamo.com</title><subtitle type='html'>Aggregatore di contenuti per Allenatori di Calcio</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>205</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-597887337382086520</id><published>2011-08-01T23:34:00.000+02:00</published><updated>2011-08-01T23:34:27.251+02:00</updated><title type='text'>CALCIO GIOVANILE: POSSESSO E PALLA AL CAPITANO</title><content type='html'>&lt;a href="http://fcrisanti.blogspot.com/2011/07/possesso-e-palla-al-capitano.html?spref=bl"&gt;CALCIO GIOVANILE: POSSESSO E PALLA AL CAPITANO&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-597887337382086520?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://fcrisanti.blogspot.com/2011/07/possesso-e-palla-al-capitano.html?spref=bl' title='CALCIO GIOVANILE: POSSESSO E PALLA AL CAPITANO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/597887337382086520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=597887337382086520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/597887337382086520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/597887337382086520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2011/08/calcio-giovanile-possesso-e-palla-al.html' title='CALCIO GIOVANILE: POSSESSO E PALLA AL CAPITANO'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-3168024438456505344</id><published>2011-08-01T23:33:00.000+02:00</published><updated>2011-08-01T23:33:34.736+02:00</updated><title type='text'>CALCIO GIOVANILE: PARLIAMO CON...FABRIZIO MURGIA - ALLENIAMO.COM</title><content type='html'>&lt;a href="http://fcrisanti.blogspot.com/2011/07/parliamo-confabrizio-murgia.html?spref=bl"&gt;CALCIO GIOVANILE: PARLIAMO CON...FABRIZIO MURGIA - ALLENIAMO.COM&lt;/a&gt;: "SECONDA PUNTATA DELLA RUBRICA 'PARLIAMO CON...'  5 DOMANDE SARANNO POSTE AD ADDETTI AI LAVORI ED ESPERTI DEL CALCIO GIOVANILE SIA NEI MEDIA,..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-3168024438456505344?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://fcrisanti.blogspot.com/2011/07/parliamo-confabrizio-murgia.html?spref=bl' title='CALCIO GIOVANILE: PARLIAMO CON...FABRIZIO MURGIA - ALLENIAMO.COM'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/3168024438456505344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=3168024438456505344' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3168024438456505344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3168024438456505344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2011/08/calcio-giovanile-parliamo-confabrizio.html' title='CALCIO GIOVANILE: PARLIAMO CON...FABRIZIO MURGIA - ALLENIAMO.COM'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-437223606438467537</id><published>2010-10-08T17:19:00.002+02:00</published><updated>2010-10-08T17:23:56.430+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal web'/><title type='text'>La lezione di speranza di chi gioca solo per giocare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.icavalieri.org/Priv_Foto_Notizia/110.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 335px;" src="http://www.icavalieri.org/Priv_Foto_Notizia/110.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato dal Centro Sportivo Italiano Vallecamonica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono arrivato a Johannesburg l’altro ieri. Sono venuto sin qui per il Mondiale. No, non sono clamorosamente in ritardo di almeno due mesi. In questi giorni in Sud Africa si sta disputando un altro Mondiale, forse più bello di quello che a luglio ci ha regalato tanta delusione. Partecipano squadre under 12 provenienti da 40 Paesi di ogni parte del mondo. Il bello è che l’Italia è rappresentata da due squadre del Csi: il Tor Tre Teste Roma e il Lattedolce Sassari. Sono le squadre che negli ultimi due anni hanno vinto la fase italiana del torneo, staccando così il biglietto per Johannesburg. Siamo orgogliosi che sia il Csi a rappresentare il nostro Paese in quella che è la manifestazione mondiale più rilevante (almeno per numeri) di questa fascia di età. Qui è uno spettacolo, ve lo assicuro. Vedere ragazzi provenienti da tutto il mondo vivere e giocare insieme per tre giorni, regala emozioni che non si possono mettere nero su bianco. Un paio di considerazioni vale la pena condividerle. Lo sport è uno strumento educativo straordinario. Lo sappiamo e lo viviamo da sempre e non abbiamo certo bisogno di venire in Sudafrica per affermarlo. Tuttavia vedere ragazzi di Paesi diversi - lontani tra loro per migliaia di chilometri, culture, religioni, tradizioni - che si incontrano in aeroporto senza conoscersi e che - dopo poche ore - sembrano amici da sempre, fa riflettere. Le potenzialità educative dello sport sono proprio devastanti e non conoscono limiti insuperabili. Fa riflettere anche la mentalità africana. Atterrando a Johannesburg si vedono subito tanti campetti da calcio. Ce ne sono in tutta la città. Alcuni belli, altri orribili. In tutti (e per strada) è vietato giocare senza gioia e allegria. Qui funziona così, punto e basta. Basta guardare i ragazzi per leggerlo nei loro occhi. Stando in questa terra non riesci a non dire a te stesso: lo sport per i ragazzi è questo, e allora perché da noi rischiamo di perdere quella gioia e quell’allegria che qui è naturale respirare come l’aria?. Le nostre due squadre qui - è certo - non dimenticheranno questa esperienza per tutta la vita, ma è anche certo che non importa se si tratta di una finale mondiale o di una partita in oratorio; non importa se giocano 40 squadre in rappresentanza di tutti i continenti o se partecipano tre squadre del quartiere; non importa se si gioca nello stadio della finale di luglio o sul campetto sgangherato dell’oratorio… Quello che importa è che lo sport, se mette al centro la persona, aiuta a vincere la sfida educativa. A qualsiasi latitudine e in qualsiasi contesto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-437223606438467537?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/437223606438467537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=437223606438467537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/437223606438467537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/437223606438467537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/10/la-lezione-di-speranza-di-chi-gioca.html' title='La lezione di speranza di chi gioca solo per giocare'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2224700304993211782</id><published>2010-09-04T12:54:00.000+02:00</published><updated>2010-09-04T12:55:26.149+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><title type='text'>Traversata Bocche di Bonifacio a nuoto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/TIIldJKVXgI/AAAAAAAAAaw/qCW8NSvlL-8/s1600/marco+ferraro2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/TIIldJKVXgI/AAAAAAAAAaw/qCW8NSvlL-8/s400/marco+ferraro2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513010076460604930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2224700304993211782?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/2224700304993211782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=2224700304993211782' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2224700304993211782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2224700304993211782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/09/traversata-bocche-di-bonifacio-nuoto.html' title='Traversata Bocche di Bonifacio a nuoto'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/TIIldJKVXgI/AAAAAAAAAaw/qCW8NSvlL-8/s72-c/marco+ferraro2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-1722064871836099860</id><published>2010-09-04T11:49:00.005+02:00</published><updated>2010-09-04T12:50:09.478+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><title type='text'>Alla conquista delle Bocche. Marco Ferraro le sta attraversando a nuoto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/TIIW1Nv_49I/AAAAAAAAAao/iy259xyu9iA/s1600/marco+ferraro.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/TIIW1Nv_49I/AAAAAAAAAao/iy259xyu9iA/s400/marco+ferraro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512993997334766546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Comunicato n. 1 delle ore 9,30 (Gallura Informazione) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;È partito questa mattina alle ore 8,10 da Capo Sperone in Corsica (Francia) Marco Ferraro, maddalenino di 42 anni, dipendente della Difesa, provetto nuotatore. Sta tentando l’impresa di attraversare a nuoto le Bocche di Bonifacio. Alle 9,30 si trovava già in vista di Lavezzi. Sta procedendo al ritmo di 70 bracciate al minuto. Il mare è un po’ mosso. È accompagnato da 3 imbarcazioni e quattro gommoni, dei quali 2 francesi. In uno è presente il medico maddalenino Vincenzo Leotta, in un altro personale del 118 di La Maddalena guidato da Sergio Torturu. È presente personale del Parco Nazionale con Mirko Ugo. E’ ancora in acque territoriali francesi. Al confine con le acque territoriali italiane è atteso da 2 mezzi della Guardia Costiera e da 1 della Marina Militare. Previsto arrivo a La Maddalena (Italia), a Cava Francese, attorno alle ore 17,00. Aggiornamento su Gallura Informazione alle ore 11,00. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Comunicato n. 2 delle ore 11,10 (Gallura Informazione)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Marco Ferraro alle 10,40 circa si è lasciato alle spalle la Francia ed è entrato nelle acque territoriali italiane. Procede spedito, nuotando a stile libero, verso l’isola di Razzoli. Ha leggermente diminuito la media delle bracciate (67 al minuto). Ogni 30 minuti osserva una breve sosta (l’ultima è stata alle 11,00) per bere e ingerire piccoli cibi solidi. Ha una muta nera a maniche lunghe, cuffia bianca e occhialini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Comunicato nr. 3 delle 12,39 (Alleniamo.com)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Marco sta attraversando Razzoli, 65 bracciate al minuto, beve con maggiore frequenza. Forti correnti lo stanno portando leggermente fuori rotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto di Giuseppina Masu&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-1722064871836099860?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/1722064871836099860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=1722064871836099860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1722064871836099860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1722064871836099860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/09/alla-conquista-delle-bocche-marco.html' title='Alla conquista delle Bocche. Marco Ferraro le sta attraversando a nuoto'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/TIIW1Nv_49I/AAAAAAAAAao/iy259xyu9iA/s72-c/marco+ferraro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-3642280771691213362</id><published>2010-09-01T16:27:00.003+02:00</published><updated>2010-09-01T16:45:27.361+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opinioni'/><title type='text'>I colpi di testa tra gli adolescenti? Pericolosi, almeno a sentire la Federazione dei Paesi Bassi, che ha pensato di proibirli a tutti i calciatori</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.virtussangiustino.it/wp-content/uploads/3%20colpo%20di%20testa%20Valentini.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 401px; height: 336px;" src="http://www.virtussangiustino.it/wp-content/uploads/3%20colpo%20di%20testa%20Valentini.JPG" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Addio ai colpi di testa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fonte: Sport.it&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addio ai colpi di testa?Sembrerebbe di sì, almeno a sentire la federazione olandese. Il massimo organo federale dei Paesi Bassi ha proibito i colpi di testa, in partita ed in allenamento, a tutti i minori di 16 anni. Il motivo della decisione, che fa già discutere da parecchi mesi, prende le mosse da una ricerca condotta dal Comitato scientifico governativo olandese. Secondo gli studi, in un adolescente colpire il pallone con la testa può produrre danni neurali anche molto forti. &lt;br /&gt;Addirittura i continui impatti con il pallone vengono giudicati equivalenti ad un trauma cerebrale o ad un edema. La ricerca è stata condotta su un campione composto da tre tipologie di giovani sportivi: calciatori, pugili e giocatori di hockey sul ghiaccio. Se i risultati erano in qualche modo prevedibili nel caso delle altre due discipline, desta invece sorpresa vedere associati questi rischi ad una pratica sportiva considerata innocua come il calcio e vedere paragonato un colpo di testa ad un uppercut di un pugile.&lt;br /&gt;A complicare il tutto c’è il fatto che, secondo le conclusioni del Comitato, i danni causati da questi microtraumi si manifestano a medio-lungo termine, perlopiù a carriera agonistica ormai conclusa. Perdita di memoria, deficit nella capacità di concentrazione, difficoltà motorie, emicranie persistenti, questo quanto rischiano i giovani calciatori.&lt;br /&gt;La decisione della federazione olandese, che potrebbe un giorno essere seguita da altre federazioni è stata però oggetto di diversi dubbi e contestazioni. Innanzitutto, sono state mosse alcune obiezioni di natura “metodologica”, che contestano la validità degli studi. Su un campione composto da 88 giovani calciatori, solo 16 rivelavano l’esistenza di piccoli traumi cerebrali. Secondo alcuni, quindi, una percentuale troppo piccola per poter trarre conclusioni di carattere generale.&lt;br /&gt;A favore del colpo di testa ci sono anche altre motivazioni. Alcuni osservano che oggi la tecnologia permette di fabbricare palloni con materiali assolutamente innocui, garantendo così la massima tutela della salute degli atleti (magari non quella dei minori, sfruttati in tanta parte del mondo per cucire l'oggetto del desiderio di tanti coetanei) Altri obiettano che il compito delle scuole calcio è proprio quello di insegnare agli adolescenti il giusto modo di colpire la sfera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fonte: Periodico L'Allenatore, &lt;br /&gt;Esiste un rapporto fra la sclerosi laterale amiotrofica ed il calcio? Fatti ed ipotesi di Giorgio Galanti*, Valentina Di Tante** e Paolo Manetti***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I recenti e numerosi casi di ex-calciatori colpiti dal morbo di Lou-Gehrig hanno alimentato dubbi e timori cui ci auguriamo possa dare una esauriente risposta l’interessante articolo che proponiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti &lt;br /&gt;Cosa è la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o malattia di Lou-Gehrig?&lt;br /&gt;La sclerosi laterale amiotrofica o malattia di Lou-Gehrig è una malattia neurodegenerativa che provoca la progressiva distruzione dei motoneuroni presenti nella corteccia motoria e nelle corna anteriori del midollo spinale; queste cellule nervose trasmettono i comandi per il movimento dal cervello ai muscoli e quando, per il progredire della malattia, non sono più in grado di inviare i propri comandi, i muscoli volontari vanno incontro ad una progressiva atrofia e paralisi.&lt;br /&gt;L’incidenza della malattia nella popolazione generale è di 0,6-2,6 nuovi casi per 100.000 abitanti/anno. I valori di incidenza/prevalenza in Italia sono i più elevati dei paesi occidentali, con 1,7 casi per 100.000 abitanti/anno: circa 800 nuovi malati ogni anno. Tuttavia due sono le zone del mondo particolarmente colpite: l’isola di Guam, nel Pacifico, e la penisola di Kii, nel Giappone; probabilmente in relazione a fattori ambientali, quali le abitudini alimentari.&lt;br /&gt;La SLA colpisce prevalentemente gli adulti, con maggiore incidenza nella fascia d’età compresa tra i 50 e i 70 anni, di entrambi i sessi (con lieve prevalenza nel sesso maschile).&lt;br /&gt;Nella maggioranza dei casi si tratta di una malattia sporadica, che può colpire chiunque; solo nel 10% dei casi viene trasmessa geneticamente (SLA familiare), per lo più con modalità autosomica dominante (SLA familiare di tipo 1). Nelle forme familiari la patologia si manifesta precocemente e presenta un’evoluzione piuttosto rapida.&lt;br /&gt;L’esordio della malattia è generalmente subdolo; il malato riferisce astenia e affaticamento muscolare. Talora presenta crampi, strane cadute a terra e/o difficoltà a tenere in mano gli oggetti, segni e sintomi aspecifici di un male che porta inevitabilmente all’exitus nel giro di circa 3 anni. Con il progredire della malattia sempre più muscoli vengono interessati fino alla paralisi completa degli arti, alla difficoltà o impossibilità a masticare, deglutire, parlare. Normalmente sono risparmiate le funzioni vescicali e sessuali.&lt;br /&gt;Nelle fasi molto avanzate della malattia si rendono necessari presidi medico-chirurgici per rendere possibili l’alimentazione e la respirazione. Più dell’80% dei soggetti affetti muoiono per un disturbo respiratorio, aggravato da superinfezione bronchiale. &lt;br /&gt;La SLA è una malattia drammatica che distrugge progressivamente ogni distretto muscolare, rendendo il paziente incapace di compiere qualsiasi atto della vita quotidiana, lasciandolo tuttavia completamente cosciente del proprio decadimento. Le cellule nervose corticali, deputate al controllo dell’intelletto, della memoria e dell’emotività, non sono infatti interessate dal processo degenerativo. L’impatto psicologico della malattia è notevole e la depressione dell’umore è comune a quasi tutti i malati e necessita di precoci e specifici provvedimenti.&lt;br /&gt;La diagnosi si effettua usando vari tests ed esami di laboratorio, Risonanza Magnetica, Biopsia nervosa e muscolare, esami elettrodiagnostici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Attualmente non esiste terapia efficace.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le ipotesi&lt;br /&gt;La ipotesi genetica &lt;br /&gt;Le cause della specifica degenerazione motoneuronale sono tuttora sconosciute. Uno dei fattori di rischio più significativi e meglio sostenuti da osservazioni scientifiche epidemiologiche è la familiarità per SLA. Nel 1993 Rosen e collaboratori identificarono la mutazione genetica responsabile di circa il 10% dei casi di SLA familiare. Il gene in questione codifica per un enzima, la superossido dismutasi di tipo 1 (SOD1), che ha azione protettiva nei confronti della cellula liberandola dai radicali liberi. Tale proteina, presente nel citoplasma di tutte le cellule dell’organismo, se mutata sembra acquisire proprietà tossiche selettivamente sui motoneuroni. La mutazione di un altro gene, ALS 2, è responsabile della forma giovanile di SLA di tipo 2, provocando la perdita di funzione di una proteina, l’alsina, coinvolta nella organizzazione del citoscheletro della cellula. Tuttora non è chiaro come e perché le mutazioni della SOD1 e dell’ASL2 provochino la degenerazione selettiva delle cellule motoneuronali.&lt;br /&gt;Numerosi studi sono attualmente in corso per identificare i fattori di rischio genetici associati alla predisposizione individuale a contrarre la malattia nei casi di SLA sporadici. Nel sangue di soggetti affetti da SLA è stato rilevato un aumento dei livelli di glutammato; inoltre recentemente è stata osservata, in questi soggetti, una riduzione di una delle proteine responsabili della rimozione del glutammato extracellulare (trasportatore gliale del glutammato) proprio nelle regioni del midollo spinale e del cervello interessate dalla malattia. Il glutammato svolge normalmente un’azione eccitatoria per i motoneuroni, ma se presente a livelli superiori alla norma diventa tossico per i motoneuroni stessi. &lt;br /&gt;La suscettibilità genetica a contrarre la SLA è anche evidente nell’espressione fenotipica del soggetto. Gli atleti risultati affetti dalla malattia o deceduti a causa di essa presentavano per lo più una costituzione fisica snella e un indice di massa corporea basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SLA, traumi ed attività sportiva&lt;br /&gt;Nei calciatori è stata osservata in Italia un’incidenza di SLA 5 volte superiore rispetto alla popolazione generale. Inoltre l’età di insorgenza della malattia in questo gruppo di soggetti è significativamente precoce rispetto alla media. Da queste osservazioni numerosi studiosi hanno formulato ipotesi per spiegare il motivo di questa “epidemia” nel mondo del calcio.&lt;br /&gt;Il calcio rappresenta, per molti studiosi, una disciplina sportiva a rischio di insorgenza di SLA per i continui traumatismi ai quali il sistema nervoso centrale è sottoposto mediante il colpo di testa. I giocatori di calcio infatti, diversamente rispetto ad altri sport, colpiscono la palla di testa senza avere nessuna protezione. La forza con cui il pallone impatta sul cranio è di circa 500-1200 Newton, tuttavia essa si distribuisce prontamente anche sul collo e sul tronco.&lt;br /&gt;Diverso è invece, ad esempio, il caso dei pugili, categoria anche questa a rischio per lo sviluppo di un’altra malattia neurodegenerativa, la cosiddetta “demenza pugilistica”. Questi atleti ricevono pugni sulla faccia e sulla scatola cranica che hanno una forza molto più elevata (fino a 6300 Newton) e che viene quasi del tutto assorbita dalla testa e dal cervello. Interessante è che solo i pugili che presentano una determinata predisposizione genetica (allele APO E4) sviluppano la demenza di grado severo. &lt;br /&gt;Altri studi hanno inoltre dimostrato, in seguito a traumi cerebrali anche di lieve entità, un incremento dei livelli plasmatici e nel liquido cefalo-rachidiano, di una proteina (s-100 betaproteina) indice della sofferenza delle cellule nervose. Per mesi (fino a 9) sono presenti i segni di tale sofferenza e se nel frattempo la zona precedentemente lesa viene colpita nuovamente, la lesione che si viene a creare è di gran lunga più grave della prima. Già nel 1996, per tale scoperta, la federazione hockey internazionale, vietò di giocare senza casco omologato; attualmente l’intervento di testa è severamente vietato per i calciatori di età inferiore ai 16 anni dalla federazione olandese gioco calcio. Rod Markham, neuropsicologo di Sydney, nel giugno 2004, espone al giornale La Stampa la sua ricerca; avendo studiato per tre anni la malattia, analizzando le scatole craniche di alcuni calciatori professionisti, ha concluso che dovrebbero essere vietati i colpi di testa (oppure i calciatori dovrebbero indossare un casco protettivo), in quanto responsabili di micro-traumatismi cumulativi. Tuttavia sono ancora scarse le evidenze scientifiche sul ruolo del neurotrauma nelle genesi della SLA e alcuni studi, tra i quali uno recente pubblicato su Neuroepidemiology nel 1999, non hanno confermato tale associazione.&lt;br /&gt;Anche se i risultati degli studi scientifici sulla relazione fra traumi cranici, del collo e della colonna e SLA sono spesso contrastanti, in parte per la presenza di dubbi relativi alla definizione di trauma, non si può negare che, in soggetti geneticamente predisposti, il neurotrauma sia un fattore di rischio per la SLA. &lt;br /&gt;Un’altra ipotesi avanzata da alcuni scienziati (Felmus 1976; Granieri 1988; Gregoire 1991) e suffragata da altri, è che l’attività fisica vigorosa possa, assieme ad altri fattori ambientali e costituzionali, essere responsabile dell’insorgeneza della malattia. Studi precedenti, ma indiretti, hanno dimostrato che durante l’esercizio fisico si ha la produzione di specie reattive dell’ossigeno. I radicali liberi dell’ossigeno si creano, nei calciatori, dalla combinazione dello sforzo fisico intenso con altri fattori; in effetti le abitudini dietetiche (alimenti pro-ossidanti), l’uso prolungato di farmaci antinfiammatori, le ischemie ripetute seguite da iperivascolarizzazione (dovute ai microtraumatismi o all’attività anaerobica prolungata seguita da improvvisa riossigenazione) possono rappresentare ulteriore fonte di stress ossidativo, al quale il sistema nervoso centrale è particolarmente senisibile. Esso contiene infatti una grande quantità di substrati facilmente ossidabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre ipotesi&lt;br /&gt;Alcuni studi epidemiologici hanno evidenziato un’associazione fra SLA ed esposizione ad agenti tossici. Tra quelli maggiormente chiamati in causa sono i pesticidi e i fertilizzanti. In effetti secondo uno studio epidemiologico condotto in Sardegna, la prevalenza della malattia tra gli agricoltori è doppia rispetto alla popolazione generale. Tali sostanze utilizzate anche per la manutenzione del campo da gioco potrebbero essere responsabili oltremodo dell’insorgenza della malattia tra i calciatori. &lt;br /&gt;Alcuni studiosi hanno proposto invece la patogenesi autoimmunitaria. Hanno infatti dimostrato la presenza di disordini linfoproliferativi e anticorpi anticanali del calcio “L-type voltage-gated” in alcuni casi di SLA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Motor neurone Mystery”&lt;br /&gt;In un articolo di review apparso su Current Medical Research and Opinion (vol 20 n 4 del 2004) gli autori parlano di “Motor neurone Mystery”, frase usata per la prima volta da Tom Kington nel suo articolo comparso il 25 Febbraio 2003 sul sito internet della Uefa, nel quale si faceva riferimento ad inchieste giornalistiche e giudiziarie italiane sull’abuso di farmaci nello sport. Dallo studio epidemiologico condotto su 24.000 calciatori che avevano giocato tra il 1960 e il 1996, sembra emergere che la sclerosi laterale amiotrofica abbia una prevalenza nei giocatori di calcio 20 volte superiore a quella della popolazione in generale.&lt;br /&gt;E’ stata quindi ipotizzata una correlazione fra doping e SLA specialmente in atleti di alto livello che si sottopongono a sforzi fisici importanti. In un recente studio, pubblicato su Lancet Neurology, Simone Beretta ha ipotizzato che l’abuso di farmaci antinfiammatori possa avere un importante ruolo nella morte motoneuronale. Secondo Beretta infatti mentre il corretto uso di queste sostanze impedisce l’attivazione gliale (coinvolta nella morte motoneuronale), l’abuso provocherebbero una permanente inibizione di questa attivazione, responsabile della degenerazione dei motoneuroni nella SLA. &lt;br /&gt;Tuttavia le possibili connessioni tra SLA e Doping non sono ancora state trovate. Anche perché questi dati, che non sono stati pubblicati in riviste scientifiche nazionali o internazionali ma sono frutto di inchieste giudiziarie e giornalistiche, rendono difficilmente sostenibile l’ipotesi che il doping e lo sforzo fisico strenuo possano essere responsabili dell’insorgenza della malattia; infatti in un gruppo di 6000 ciclisti professionisti degli ultimi 30 anni, nei quali si sono registrati numerosi casi di eteroplasia, nessun ex corridore risulta deceduto o affetto dalla SLA. Tutto ciò ha comunque scatenato un interesse generale cosicchè molti ricercatori stanno tuttora indagando sulla possibile relazione tra doping e calcio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclusioni &lt;br /&gt;•  Fino ad oggi in letteratura non ci sono evidenze scientifico-epidemiologiche che mettano in relazione il doping o l’esercizio fisico strenuo alla malattia di Lou-Gehrig. &lt;br /&gt;•  Attualmente è opinione comune che la SLA sia una malattia a genesi multifattoriale, nella quale, su una determinata predisposizione genetica, probabilmente dovuta ad una specifica combinazione di geni, agiscono numerosi fattori ambientali. &lt;br /&gt;•  Benchè il neurotrauma appaia essere un fattore di rischio per la SLA, perlomeno in soggetti geneticamente predisposti-atleti alti e magri-solo una valutazione prospettica su larga scala in soggetti che abbiano avuto neurotraumi potrà dare una risposta definitiva a questa controversia epidemiologica.. &lt;br /&gt;•  Insieme agli studi epidemiologici saranno necessari anche studi sperimentali per indagare le conseguenze a lungo termine di ripetuti traumi cerebrali per poter chiarire i meccanismi responsabili delle lesioni nervose capaci di indurre neurodegenerazione, studi che dovranno essere fatti anche negli animali geneticamente predisposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibliografia&lt;br /&gt;Rosen DL. Et al. Mutation in Cu/Zn superoxide dismutase gene are associated with familial amyotrophic lateral sclerosi. Nature 1993; 362: 59-62.&lt;br /&gt;Charles T., Swash M. Amyotrophic lateral sclerosi: current understanding. J. Neurosci. Nurs. 2001; 33 (5): 245-53&lt;br /&gt;Beretta S. et al. The sinister side of Italian soccer. Lancet Neurology 2003; 11:656&lt;br /&gt;Cruz DC. Et al. Physical trauma and family history of neurodegenerative diseases in amyotrophic lateral sclerosis: a population-based case-control study. Neuroepidemiology. 1999; 18 (2):101-10&lt;br /&gt;Riggs JE. The latency between traumatic axonal injury and the onset of amyotrophic lateral sclerosis in young adult men. Mil. Med. Aug 2001; 166 (8): 731-2&lt;br /&gt;Sienko DG. Et al. Amyotrophic lateral sclerosis. A case-control study following detection of a cluster in a small Wisconsin community. Arch. Neur. 1990 Jan; 47(1): 38-41&lt;br /&gt;Gregoire N. et al. Risk factors in amyotrophic lateral sclerosis. Initial results a propose of 35 cases. Rev. Neurol. (Paris) 1991; 147 (11): 706-13&lt;br /&gt;Granieri E. et al. Motor neuron disease in the province of Ferrara, Italy, in 1964-1982. Neurology 1988; 38 (10):1604-8&lt;br /&gt;Kington T. Motor neurone mystery, dated 25 February 2003;&lt;br /&gt;available from http://www.uefa.com/trainingground/news/Kind=8/newsId=55783.html [Accessed 16 December 2003]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Cattedra di Medicina dello Sport Università di Firenze.&lt;br /&gt;** Agenzia di Medicina dello Sport Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi.&lt;br /&gt;*** Medico ACF Fiorentina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Notiziario dell'Università degli Studi di Teramo  &lt;br /&gt;Sla, parla il prof Adriano Chiò - di F. Calsolaro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L´hanno battezzato Sunc1, ed è il più significativo fra i sette geni che favoriscono la comparsa della sla, la sclerosi laterale amiotrofica. La recente scoperta, un passo avanti eccezionale nella ricerca delle cause scatenanti di una malattia di cui si sa ancora molto poco, si deve allo studio internazionale sulla genesi della sla nelle forme non ereditarie (che sono le più comuni), coordinata, a livello nazionale, da Adriano Chiò, direttore del dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino.&lt;br /&gt;1. Professore la recente importante scoperta è che sono sette i geni che regolano lo sviluppo della sla, uno in maniera fondamentale. Cosa significa?&lt;br /&gt;Quello che si è osservato è che ci sono dei geni che in qualche modo favoriscono la comparsa della malattia, cioè chi è portatore di questi geni ha una maggiore probabilità di avere la malattia, il che non vuol dire però che la svilupperà certamente, ma semplicemente che in condizioni favorenti, che ancora non conosciamo, la malattia si sviluppa.&lt;br /&gt;Ma dire geni che regolano la Sla non significa dire cause che la provocano. Riguardo alle cause, i dati dimostrano che c'è una relazione stretta tra calcio e Sla: solo dal 1970 al 2001 ci sono stati 8 casi tra calciatori di serie A e B, l'incidenza è di 6 volte e mezzo superiore rispetto alla media nella popolazione generale. Tra le diverse ipotesi sulle cause di questa alta incidenza ci sono i traumi cerebrali, conseguenza dei colpi di testa, la frequenza dei microtraumi alle articolazioni, l'abuso di farmaci antinfiammatori. Un'inchiesta di Rainews24, lo scorso anno, accertò, però, che i terreni dei campi da calcio sono spesso trattati con erbicidi, concimi e vernici che possono risultare pericolosi. La tesi che vi sia un collegamento tra la composizione dei terreni dei campi da calcio e l'insorgere della Sla è rinforzata da studi che hanno rilevato che tra le categorie professionali gli ex agricoltori sono particolarmente colpiti, come tra gli sportivi lo sono golfisti e giocatori di football, tutti a contatto con i materiali citati. &lt;br /&gt;2. Lei è consulente del pm torinese Raffaele Guariniello nell'inchiesta che indaga proprio su questi particolari aspetti dell'anomala relazione tra calcio e Sla. Quanto regge per lei questa tesi, quanto i materiali che compongono il terreno di gioco possono influire sull'insorgere della malattia? &lt;br /&gt;In realtà è un'ipotesi, non ancora una certezza. Nel caso specifico, la commissione che sta lavorando con il consigliere Guariniello ha incluso di recente anche degli agronomi della facoltà di agraria proprio per valutare questi possibili fattori. Il punto è che l'esistenza di questi possibili fattori metterebbe bene in relazione la malattia con un'osservazione che era stata fatta in passato, cioè con un aumento di rischio di malattia per gli agricoltori.&lt;br /&gt;3. Anche nell'indagine sul rugby che ha avviato con il Prof. Mora i riscontri vanno in questa direzione? &lt;br /&gt;Per il momento nel rugby non vi sono delle indicazioni di un aumento di rischi di Sla. Il rugby ha delle caratteristiche, compreso il campo di gioco, molto diverse rispetto al calcio, quindi questo sembrerebbe, in realtà, dare una maggiore specificità al calcio, o qualcosa connesso con il calcio, come fattore della malattia.&lt;br /&gt;4. Indagando in particolare sullo stadio Sinigaglia di Como, l'inchiesta di Rainews portò alla luce che il substrato del terreno potrebbe essere composto da materiale di scarto delle vicine fonderie di Dongo, ricco di metalli tossici quali carnio, piombo e cromo, ottimi drenanti, in più a costo zero. La società comasca è tra quelle con il più alto numero di calciatori colpiti da Sla. Solo una coincidenza?&lt;br /&gt;Che sia una coincidenza è difficile dirlo ma anche che sia causale. È uno dei rami d'indagine. Ci sono dati di alcuni studi che rilevano che una categoria che è a maggiore rischio di Sla sono proprio i saldatori, quindi soggetti che fanno utilizzo di metalli nebulizzati nella saldatura. Resta più complesso definire come il residuo di fonderia presente al livello del terreno del campo riesca a salire in superficie. &lt;br /&gt;5. E il doping? Può essere una concausa o no, visto che in altri sportivi dove pure c'è la pratica del doping, come il ciclismo, non si sono verificati casi di Sla?&lt;br /&gt;Tendenzialmente io non credo molto al doping, ma questa la prenda come una mia opinione personale, nel senso che al momento attuale non abbiamo informazioni. Abbiamo studiato i ciclisti apposta per verificare questo e in effetti non abbiamo trovato casi. La sensazione è che il doping c'entri poco. È pur vero che si potrebbe dire che il doping usato nel calcio, e le sostanze usate come doping, siano diverse da quelle usate nel ciclismo, quindi pur non credendoci molto non è un'ipotesi completamente chiusa. &lt;br /&gt;6. Tornando alla ricerca, Lei ha detto che la scoperta dei 7 geni è un punto d'inizio, ma è un punto d'inizio che può arrivare a una terapia?&lt;br /&gt;Si ma in modo molto mediato, molto complesso e purtroppo non breve, nel senso che allo stato attuale noi abbiamo trovato questo gene principale e gli altri come regolatori, però non sappiamo ancora in quale modo regolano, e quindi in quale modo favoriscono la comparsa della malattia; p.artendo da questo, quando lo si sarà capito, si potrà forse arrivare ad un intervento terapeutico &lt;br /&gt;7. Il professor Francesco Fornai, dell'Università di Pisa, e la sua equipe stanno lavorando sul litio, usato già in psichiatria. 16 ammalati di Sla, con speranza di vita limitata a un anno, e sono sopravvissuti oltre i 16 mesi con la somministrazione di litio. Ci sono speranze in questa direzione?&lt;br /&gt;Sono in corso degli studi, fatti in un modo più scientifico, perché lo studio fatto dal Professor Fornai non rispettava le regole che usiamo per la valutazione dei farmaci. È uno studio nazionale, guidato proprio da noi di Torino. Le sensazioni che abbiamo non sono purtroppo positive, però non ci sono ancora dei dati formali; abbiamo visto una enorme quantità di effetti collaterali in questi pazienti, molti si sono addirittura ritirati, quindi ci sono dei dubbi sull'utilizzo del litio in termini di sicurezza e non solo di efficacia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-3642280771691213362?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/3642280771691213362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=3642280771691213362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3642280771691213362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3642280771691213362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/09/i-colpi-di-testa-tra-gli-adolescenti.html' title='I colpi di testa tra gli adolescenti? Pericolosi, almeno a sentire la Federazione dei Paesi Bassi, che ha pensato di proibirli a tutti i calciatori'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4263815336331676399</id><published>2010-08-23T16:38:00.000+02:00</published><updated>2010-08-23T16:38:10.606+02:00</updated><title type='text'>Coordinazione, velocità, finalizzazioni veloci per il calcio a 5</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.calzetti-mariucci.it/SHOP/SchedaProdotto.aspx"&gt;Coordinazione, velocità, finalizzazioni veloci per il calcio a 5&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4263815336331676399?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.calzetti-mariucci.it/SHOP/SchedaProdotto.aspx' title='Coordinazione, velocità, finalizzazioni veloci per il calcio a 5'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/4263815336331676399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=4263815336331676399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4263815336331676399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4263815336331676399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/08/coordinazione-velocita-finalizzazioni.html' title='Coordinazione, velocità, finalizzazioni veloci per il calcio a 5'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-8470358897673626278</id><published>2010-08-23T11:39:00.000+02:00</published><updated>2010-08-23T11:39:05.504+02:00</updated><title type='text'>Jose, 'moutivador' nato.</title><content type='html'>&lt;object style="background-image:url(http://i3.ytimg.com/vi/2PGSGc3TtPg/hqdefault.jpg)"  width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2PGSGc3TtPg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2PGSGc3TtPg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="480" height="295" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-8470358897673626278?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/8470358897673626278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=8470358897673626278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/8470358897673626278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/8470358897673626278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/08/jose-moutivador-nato.html' title='Jose, &apos;moutivador&apos; nato.'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-7842266732206399342</id><published>2010-08-22T22:14:00.000+02:00</published><updated>2010-08-22T22:14:47.520+02:00</updated><title type='text'>Allenatori Serie D</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.alleniamo.com/allenatori/2011/italia.mister4.htm"&gt;Allenatori Serie D&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-7842266732206399342?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.alleniamo.com/allenatori/2011/italia.mister4.htm' title='Allenatori Serie D'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/7842266732206399342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=7842266732206399342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/7842266732206399342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/7842266732206399342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/08/allenatori-serie-d.html' title='Allenatori Serie D'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4341789952188236362</id><published>2010-08-22T21:38:00.002+02:00</published><updated>2010-08-22T21:41:30.968+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>Storie di Calcio: ACD Asti 1932</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.alleniamo.com/pictures/loghi.squadre/asti.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 215px; height: 208px;" src="http://www.alleniamo.com/pictures/loghi.squadre/asti.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ACD Asti 1932&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Indirizzo: Via Ugo Foscolo 19&lt;br /&gt;Città: Asti&lt;br /&gt;Numero di telefono: 0141 211855&lt;br /&gt;Fax: 0141 211855&lt;br /&gt;Sito internet: www.asticalcio.com&lt;br /&gt;E-Mail: segreteria@asticalcio.com&lt;br /&gt;Colori sociali: Bianco-Rosso&lt;br /&gt;Presidente: Gianmaria Piacenza&lt;br /&gt;Direttore sportivo: Antonio Isoldi  &lt;br /&gt;---------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La storia &lt;/span&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione Calcio Asti è la principale società calcistica della città di Asti. Nata ufficialmente nel 1932 con il nome A.C. Asti (Associazione Calcio Asti), ha cambiato denominazione diverse volte negli anni successivi a causa delle tante fusioni con società calcistiche locali. La società nel 2008 è ritornata alla denominazione originaria A.C. Asti in occasione dei festeggiamenti per il 75° anno di attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pionieri del Football Club Astense&lt;br /&gt;Le prime notizie calcistiche di Asti risalgono al 1902. Durante le festività di San Secondo si organizzò, all’ippodromo di Piazza del mercato, un quadrangolare tra il blasonato Genoa, che contava nel suo palmares già 4 scudetti, il Milano Cricket and Football Club, lo Sport Audace Torino e l’Andrea Doria. Il 31 agosto dello stesso anno, sulla scia di questo avvenimento, una compagine astigiana si cimentò contro una rappresentativa della “nemica” città di Alba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solamente nel 1907 sorse la prima società di calcio astigiana: nei locali del Caffè Sport di piazza Alfieri nacque il Football Club Astense, con maglia rossa e calzoncini bianchi (i colori della città). L’esordio avvenne il 14 aprile 1907, contro la squadra dell’Istituto Leardi di Casale Monferrato (diventato poi il Casale). Il match si chiuse a reti inviolate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1908 l’Astense disputò il suo primo campionato di Terza categoria, nel 1914 acquistò un terreno in strada Volta, nel Borgo San Lazzaro, che costituì il suo primo campo di gioco. Nel 1914 e 1915 il club disputò il campionato di Eccellenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Polisportiva Fulgor&lt;br /&gt;Al termine della Grande Guerra, tutta l’attività sportiva in Asti gravitava nell’orbita della Società Polisportiva Fulgor. Nel 1918 nacque la sezione calcistica,la squadra indossava una maglia bianca decorata dallo stemma sabaudo.&lt;br /&gt;Nel 1919 nacque la società calcistica Laico,la cui prima squadra era denominata Asti Football Club, con maglia viola bordata di bianco, nata in aperta antitesi alla “cattolica” Fulgor.&lt;br /&gt;Le due società si unirono il 26 marzo 1921, dando vita alla Unione Calciatori Asti (U.C. Asti), con maglia rossa a bordi bianchi e calzoncini e calzettoni neri.&lt;br /&gt;La nuova società raggiunse la promozione in Seconda Divisione nel 1924.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il campionato di guerra Alta Italia&lt;br /&gt;Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, la società si ritrovò, nel 1944, a competere in un torneo che raggruppava la Juventus, il Torino, il Genoa, il Casale, l’Alessandria ed altre squadre calcistiche del Nord-Italia, terminando con un onorevole settimo posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dopoguerra e la Ma.co.bi.&lt;br /&gt;Nel 1946 la società ripartì dalla Serie C arrivando per ben tre stagioni consecutive a disputare gli spareggi per la promozione, senza però mai riuscire a imporsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stagione 1952-53, con il riassestamento dei campionati nazionali, l’Asti scivolò nel campionato di Promozione regionale. Nel 1953 iniziarono i lavori per la costruzione dello Stadio Comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli anni Sessanta videro la nascita di una nuova formazione nel panorama calcistico astigiano, l’Astense Ma.co.bi., con maglie granata e calzoncini bianchi. La Ma.co.bi. nacque per volere dell’industriale tessile Bruno Cavallo, allora vice-presidente del Torino e membro della dirigenza dell’Asti, allontanatosi da quest’ultimo per incomprensioni. In pochi anni, la Ma.co.bi. raggiunse nella stessa categoria la squadra astigiana: gli ultimi anni Sessanta furono caratterizzati da un sentito dualismo tra le due compagini, anche se il presidente Cavallo cercò più di una volta la fusione delle società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stagione 1967-68 la Pro Vercelli, vincitrice del campionato di Quarta serie, fu penalizzata di quattro punti per un presunto illecito sportivo. La Ma.co.bi, seconda in classifica, fu promossa in Serie C. Questo diede il via alla fusione delle due società astigiane che nel 1969 si presentarono ai blocchi di partenza del campionato di C come Asti-Ma.co.bi. La permanenza in terza serie durò una sola stagione, l’unico merito di quel periodo fu l’aver fatto esordire giocatori di ottimo livello, primo fra tutti Giancarlo Antognoni, ceduto poi alla Fiorentina nel 1972 per la cifra record di 435 milioni di lire, Bussalino e Beruatto. Proprio nella stagione 1971/72 la squadra juniores dell’Asti Ma.co.bi. vinse il Campionato Nazionale Dante Berretti di Serie D, praticamente lo scudetto giovanile per squadre dilettantistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nasce l’Asti T.S.C.&lt;br /&gt;Nei primi Anni Settanta emerse dal panorama dilettantistico astigiano la società di calcio U.S. Torretta, con presidente l’imprenditore Giuseppe Nosenzo. La società bruciò le tappe nelle serie minori raggiungendo la Serie D al termine del campionato 1977-78; dopo un paio di anni che videro militare nello stesso campionato di serie D l’Asti e il Torretta, quest’ultima, nella stagione 1979-80, raggiunse la serie C2.&lt;br /&gt;Il 15 giugno 1980, a “furor di popolo” avvenne la fusione delle due società: nacque l’ Asti-Torretta Santa-Caterina (Asti T.S.C.), con presidente Nosenzo e colori sociali bianco-rosso-blu, stemma cittadino con il galletto e due torri, la torre Rossa e la torre Troyana. In panchina, dopo tre giornate sedette l’ex azzurro Angelo Domenghini, che fu però esonerato nell’ultima parte del disastroso campionato. La squadra, al termine della stagione, retrocesse nuovamente in D. L’anno successivo la squadra ottenne una nuova promozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stagione 1983-84 Nosenzo ingaggiò l’allenatore Ezio Volpi, fu acquistato in blocco il reparto offensivo del Prato, che bene aveva fatto nella stagione precedente, a potenziare una già competitiva rosa comprendente il portiere Roberto Bocchino, che vestirà poi la maglia della Sampdoria, e il difensore Spollon (successivamente al Monza). La stagione si concluse con la promozione in Serie C1, il momento di maggior successo della gestione Nosenzo.&lt;br /&gt;Da quel momento in poi si assistette al declino della squadra astigiana che, dopo qualche anno di permanenza in C, retrocesse nelle serie minori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rinasce l’Associazione Calcio Asti&lt;br /&gt;Nel 1988, con la presidenza di Gianmaria Piacenza e dei Vice Presidenti Chiesa Piero e Turello Remo, la squadra ritornò all’antica denominazione di Associazione Calcio Asti, con colori sociali bianco e rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1994-95, con in panchina l’allenatore Gerardo Bocchicchio, avvenne l’ultimo salto di categoria della squadra, che ottenne la promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti e la conquista della coppa Italia regionale. La nuova retrocessione nella stagione successiva e la crisi societaria dell’ultimo decennio portò l’Asti, nel 2006, alla fusione con l’ Unione Sportiva Nova Colligiana di San Damiano d’Asti, ed assume la nuova denominazione di Associazione Calcio Asti Colligiana. Dopo un solo anno e dopo aver disputato un campionato non esaltante la squadra è ritornata alla denominazione originaria A.C. Asti .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4341789952188236362?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.alleniamo.com/storiacalcio/2010/asti.htm' title='Storie di Calcio: ACD Asti 1932'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/4341789952188236362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=4341789952188236362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4341789952188236362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4341789952188236362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/08/storie-di-calcio-acd-asti-1932.html' title='Storie di Calcio: ACD Asti 1932'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6020403130120237342</id><published>2010-08-20T22:24:00.000+02:00</published><updated>2010-08-20T22:24:59.973+02:00</updated><title type='text'>Bundesliga 2010/11 Trailer</title><content type='html'>&lt;object style="background-image:url(http://i3.ytimg.com/vi/Z4HrZPUd8vA/hqdefault.jpg)"  width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Z4HrZPUd8vA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Z4HrZPUd8vA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6020403130120237342?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/6020403130120237342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=6020403130120237342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6020403130120237342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6020403130120237342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/08/bundesliga-201011-trailer.html' title='Bundesliga 2010/11 Trailer'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6051959606299762057</id><published>2010-08-20T22:05:00.002+02:00</published><updated>2010-08-20T22:18:29.699+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opinioni'/><title type='text'>La seconda possibilità per Bachini</title><content type='html'>Il destino bussò per la prima volta alla porta di Jonathan Bachini l’otto novembre 1998, durante la partita Udinese-Juventus, quando sul 2-0 per la Juve un suo gol avviò la rimonta friulana.&lt;br /&gt;Livornese, ala sinistra guizzante, dalla grande facilità nel dribbling e dall’ottimo fiuto del gol, dopo alcune stagioni di gavetta si era rivelato al grande pubblico proprio a Udine, arrivando anche a conquistare la maglia della Nazionale. Due stagioni dopo era proprio la Juventus a ricordarsi di chi l’aveva castigata in passato, e per il “Baco” sembrava giunta la grande occasione, la consacrazione definitiva. Invece la storia cominciò a prendere un’altra piega. Un anno e mezzo passato spesso in panchina accanto ad Ancelotti, prima di essere prestato senza troppi rimpianti al Brescia. La grande occasione sprecata, il destino che non bussa più.&lt;br /&gt;Ma in provincia il tornante livornese riemerge e, sotto l’ala protettrice di Roberto Baggio, aiuta a far risalire le rondinelle dal fondo della classifica fino al settimo posto finale. La Juve però non è squadra che dà seconde occasioni e, nonostante una serie di prestazioni eccellenti, al rientro dal prestito viene considerato pura merce di scambio, finendo al Parma nell’operazione che porterà a Torino Gianluigi Buffon. Poi dal Parma di nuovo al Brescia, in cambio di Aimo Diana. Il destino sta per bussare di nuovo, ma Bachini ancora non lo sa.&lt;br /&gt;Scende in campo per soli 45 minuti, poi svanisce nel nulla per sei mesi. La versione ufficiale è “intossicazione alimentare”, contratta mangiando cozze avariate. Tra l’ironia degli appassionati di calcio e le voci di una grave malattia, la verità sembra essere nel mezzo: il tornante sarebbe in una clinica americana per disintossicarsi dalla cocaina. Ritorna per le ultime giornate di campionato, in forma come non mai: sgroppate sulla fascia degne dei tempi di Udine, un gol clamoroso su calcio d’angolo e la segnatura decisiva all’ultima gara contro il Bologna che vale al Brescia un’altra, insperata salvezza.&lt;br /&gt;Sembra essere la rinascita, si rivelerà l’inizio della discesa agli inferi. Un grave infortunio al ginocchio lo costringe a saltare buona parte della stagione 2002/03, mentre nella successiva scivola ai margini della prima squadra. Infine, nel settembre 2004, Bachini viene trovato positivo alla cocaina al termine di Brescia - Lazio. Le voci non confermate di qualche anno prima diventano realtà. Nove mesi di squalifica e la rescissione istantanea del contratto con la società bresciana. Bachini sconta la sua pena e riesce, nella scorsa estate, a trovare una società disposta a dargli ancora fiducia, il Siena. Buoni propositi, tanta volontà di riscatto, l’attesa della fine della squalifica per disputare tre buone partite con la maglia dei toscani. Poi, nello scorso dicembre, ancora una volta dopo una gara contro la Lazio, una nuova positività alla cocaina. Neanche la sincerità del giocatore, che ammette di aver acquistato e consumato la dose, servirà a ottenere clemenza: la recidività comporta la squalifica a vita, che arriva il 30 marzo 2006. Per Jonathan Bachini non ci saranno altre seconde occasioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6051959606299762057?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.alleniamo.com/alleniamo.solidale/jonathan_bachini.htm' title='La seconda possibilità per Bachini'/><link rel='enclosure' type='text/html' href='http://www.alleniamo.com/alleniamo.solidale/jonathan_bachini.htm' length='0'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.facebook.com/group.php?gid=300408956654&amp;ref=mf' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/6051959606299762057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=6051959606299762057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6051959606299762057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6051959606299762057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/08/la-seconda-possibilita-per-bachini.html' title='La seconda possibilità per Bachini'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2848129150263356052</id><published>2010-08-20T21:39:00.001+02:00</published><updated>2010-08-20T21:41:51.469+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opinioni'/><title type='text'>Mi chiamo Milco, cercate un allenatore incapace?</title><content type='html'>Articolo pubblicato dal Centro Sportivo Italiano di Vallecamonica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io per i genitori sono e sarò sempre un allenatore incapace. Mi chiamo Milco, sono un allenatore di calcio di settore giovanile ormai da 14 anni, sempre nei quartieri di Bergamo, e attualmente sono il mister di una squadra allievi Figc. Vi racconto con ironia il perché del titolo di questa mia lettera di sfogo». «I genitori non sono e non saranno mai contenti e la loro infelicità diventa un mio limite. Ho partecipato per tre anni a un campionato categoria giovanissimi Figc denominato "fair play". Questo campionato aveva due regole principali. La prima era che la partita era suddivisa in tre tempi da venti minuti ciascuno e inoltre vigeva l'obbligo di far giocare per un tempo tutti i ragazzi che erano a disposizione in panchina». «I sette cambi io li facevo sempre all'inizio del secondo tempo, in più ovviamente c'erano tutte le altre regole comuni del gioco del calcio. Avevo venti giocatori in rosa e di conseguenza c'erano quaranta genitori. Il regolamento mi consentiva di inserire in distinta solo diciotto giocatori (undici titolari e sette a disposizione), quindi purtroppo due ragazzi non potevo convocarli». «Pronti via ed ecco che per i quattro genitori di quei due ragazzi non convocati io ero un allenatore incapace. Dai Milco, mi dicevo, non ti abbattere, ne hai ancora trentasei che ti stimano. Arrivava il giorno della partita e io mi dovevo attenere al regolamento, undici titolari e sette a disposizione». «I ragazzi erano vestiti, uscivano dallo spogliatoio ed entravano in campo per il riscaldamento. I titolari all'interno del campo di gioco, gli altri da un'altra parte a palleggiare tra loro. Boooommmm! Ecco che anche per quei quattordici genitori resisi conto di avere i propri sette figli non titolari io ero diventato un allenatore incapace, nonostante avessi comunque convocato i loro figli». «Non devo mollare, mi dicevo allora, ho ancora ventidue genitori che mi vogliono bene. L'arbitro era pronto a fischiare l'inizio della partita, i ragazzi titolari si disponevano in campo in base ai ruoli da me dati. Non era possibile, porca miseria che sfortuna, per otto genitori i loro quattro figli giocavano fuori ruolo. Mi veniva da morire, nonostante li avessi convocati, nonostante giocassero titolari, anche per loro otto io ero un allenatore incapace». «Barcollavo ma non mollavo, avevo pur sempre ancora quattordici genitori che mi stimavano.... Ma no! Finito il primo tempo e nel rispetto del regolamento, facevo entrare tutti e sette i ragazzi che erano a disposizione. Ma io mi chiamo Milco ed ero, sono un allenatore incapace e sapete cosa combinavo con i cambi? Lasciavo in campo i quattro giocatori che "erano fuori ruolo" e sostituivo gli altri sette, così anche per gli ultimi quattordici genitori io mi trasformavo in un allenatore incapace, nonostante la convocazione e la maglia da titolare». «Mi chiamo Milco, cercate un allenatore incapace?»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2848129150263356052?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/2848129150263356052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=2848129150263356052' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2848129150263356052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2848129150263356052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/08/mi-chiamo-milco-cercate-un-allenatore.html' title='Mi chiamo Milco, cercate un allenatore incapace?'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-7333611126426396634</id><published>2010-08-15T10:40:00.000+02:00</published><updated>2010-08-15T10:40:16.704+02:00</updated><title type='text'>Aggregatore di contenuti per Allenatori di Calcio</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.alleniamo.com/"&gt;Aggregatore di contenuti per Allenatori di Calcio&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-7333611126426396634?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.alleniamo.com/' title='Aggregatore di contenuti per Allenatori di Calcio'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/7333611126426396634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=7333611126426396634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/7333611126426396634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/7333611126426396634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/08/aggregatore-di-contenuti-per-allenatori.html' title='Aggregatore di contenuti per Allenatori di Calcio'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-1705050056877374673</id><published>2010-08-09T22:36:00.001+02:00</published><updated>2010-08-09T22:37:27.914+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli tecnici e tattici'/><title type='text'>Lo stretching: pro e contro</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.facebook.com/home.php#!/?ref=home"&gt;Facebook&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-1705050056877374673?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.alleniamo.com/preparazione.fisica/2010/stretching_ruspantini.htm' title='Lo stretching: pro e contro'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/1705050056877374673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=1705050056877374673' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1705050056877374673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1705050056877374673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/08/facebook.html' title='Lo stretching: pro e contro'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-126769599389596110</id><published>2010-07-25T13:37:00.000+02:00</published><updated>2010-07-25T13:37:55.908+02:00</updated><title type='text'>Allenamento Portieri</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y7odzjE-AMw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/y7odzjE-AMw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" 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Portieri'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4336641488135114387</id><published>2010-04-09T20:07:00.001+02:00</published><updated>2010-04-09T20:15:09.497+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>Derbi español</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.madridman.com/blog-madrid/real-madrid-vs-barcelona.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 240px;" src="http://www.madridman.com/blog-madrid/real-madrid-vs-barcelona.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;El derbi español, más conocido como El Clásico, es el partido de fútbol que disputan el Real Madrid y el FC Barcelona y es la rivalidad más importante del fútbol español. Actualmente es uno de los encuentros de fútbol entre clubes más seguido del mundo, siendo televisado en países de todos los continentes. La prensa deportiva denomina a este encuentro futbolístico "el clásico", partido que guarda una importante repercusión en todos los medios de comunicación a nivel mundial.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ambos clubes ocupan los primeros puestos de la mayoría de clasificaciones o rankings históricos a nivel europeo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * En la clasificación histórica del ranking mundial de clubes realizada con datos desde el año 1991 por IFFHS, el Fútbol Club Barcelona ocupa el primer puesto con 807 puntos y el Real Madrid el tercer puesto con 633 puntos.[2]&lt;br /&gt;    * En la clasificación histórica de las competiciones europeas, el FC Barcelona ocupa el primer puesto y el Real Madrid el segundo, seguidos por la Juventus en tercer lugar.[1]&lt;br /&gt;    * En cuanto al número de títulos conseguidos, el AC Milan ocupa el primer lugar con 18 títulos, el Real Madrid ocupa el segundo puesto con 15 títulos, y el FC Barcelona ocupa el quinto puesto con 11 títulos. No obstante, teniendo en cuenta Copa de Ferias el FC Barcelona contaria con 14 títulos y ocuparia el tercer lugar en la clasificación.[3] [4]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A nivel de participación en competiciones europeas ambos clubes ocupan puestos privilegiados. A nivel nacional el liderazgo de ambos es indiscutible. En cuestión de distinciones individuales de los jugadores, de los cuatro mejores jugadores de fútbol del siglo XX considerados por FIFA (Pelé, Diego Armando Maradona, Johan Cruyff y Alfredo Di Stéfano) sólo el primero no ha vestido la camiseta de ninguno de los dos clubes. Tanto en el FIFA World Player como en el Balón de Oro los dos equipos ocupan los primeros lugares en los rankings, el FC Barcelona ostenta el mayor número de podios en ambos premios, y es seguido por el Real Madrid que ostenta el segundo lugar en ambos. Entre los dos equipos, a lo largo de la historia, han pasado un total de 15 jugadores laureados con el Balón de Oro, y 10 premiados con el FIFA World Player.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Inicios de la competición&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Desde que se disputara la primera edición de la Liga española, en la temporada 1928/1929, se vio el comienzo de una rivalidad que dura hasta nuestros días. Aquella primera Liga fue un mano a mano entre madridistas y culés. En el primer encuentro de Liga entre ambos clubes, gano el Real Madrid 1-2 al Barcelona, no obstante el equipo de la Ciudad Condal acabó la temporada alzando el primer título de Liga. Las dos temporadas siguientes serían favorables para el Athletic Club. El Real Madrid tuvo que esperar hasta la temporada 1931/32 para alzar su primer título de Liga, ganando el segundo de forma consecutiva. En la temporada 1934/35 el Real Madrid consiguió en casa un 8-2 contra el FC Barcelona, y en la misma temporada en el partido disputado en casa del FC Barcelona, el equipo de la Ciudad Condal consiguió un 5-0 a favor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Los resultados de los encuentros entre el Madrid y el Barcelona a finales de los 20 y durante la década de los 30, fueron favorables para el Real Madrid (7 victorias como local frente a 2 del FC Barcelona).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Años 40&lt;br /&gt;Hubo partidos con gran cantidad de goles durante esta década. En la temporada 1942/43 el FC Barcelona empató a 5 goles con el Real Madrid, en la temporada 1944/1945 el FC Barcelona consiguió un 5-0 contra el Madrid, y en la temporada 1949/50 el Madrid obtuvo un 6-1 a favor. En el año 1943 el Real Madrid ganó en una semifinal de la Copa del Generalísimo 11 a 1 al Barcelona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El Real Madrid y el Barcelona empataron a resultados en el derbi en la década de los 40, obteniendo ambos como equipo local, 6 victorias, 3 derrotas y un empate. El Real Madrid no alzaría su tercer título de Liga hasta la temporada 1953/54. El Barcelona en cambio consiguió tres títulos de Liga y una Copa del Generalísimo durante esta década. El Real Madrid tuvo que conformarse con dos Copas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Años 50&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Los años 50 fueron el comienzo de la etapa de mayor esplendor del Real Madrid. De la mano de jugadores como Alfredo Di Stéfano consiguió de forma consecutiva 4 títulos de Liga. Además durante esta misma década el Real Madrid se coronó en Europa con la recién creada Copa de Europa, ganando el título de forma consecutiva en las primeras 5 ediciones de esta competición. Por su parte, el Barcelona consiguió durante esta década, 4 Ligas y 5 Copas del Rey, de esta forma consiguió el doblete en 3 ocasiones durante esta misma década. Los partidos más destacados: en la temporada 1950/51 el FC Barcelona endosó en su casa un 7-2 al Real Madrid, y en la temporada 1953/54 el Real Madrid ganó por 5-0 al Barcelona, y en el otro partido de la misma temporada el Barcelona le ganó 5-1 al Real Madrid.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El balance de encuentros disputados en Liga entre ambos equipos, resultó nuevamente favorable para el Real Madrid (ganó los 10 encuentros que disputó en su estadio contra el FC Barcelona).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Años 60&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;En los 60 el Real Madrid consiguió el título de Liga en 8 ocasiones y una Copa de Europa. El Barcelona tuvo que conformarse con dos Copas, pues durante estos años no consiguió alzarse con el título de Liga. En 1961 el Barcelona alcanzó su primera final en la Copa de Europa pero no pudo llevarse el título. Los encuentros disputados entre ambos equipos siguieron teniendo un predominio del club blanco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Años 70&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A mediados de los años 70 el equipo culé comenzó una etapa mejor que las predecesoras. Con Johan Cruyff en el equipo, el Barcelona consiguió el título de Liga en la temporada 1973/74 tras 14 años sin conseguir dicho trofeo. Además a Cruyff también se debió la histórica goleada que endosó el FC Barcelona al Real Madrid en Chamartín por 0-5. En esta década el Barcelona también consiguió dos Copas. Por su parte el Real Madrid consiguió 6 títulos de Liga y una Copa.&lt;br /&gt;En esta década, se produce un cambio de tendencia respecto a las anteriores, sobre el balance de encuentros entre el Real Madrid y el FC Barcelona en Liga. El club blaugrana consiguió salir victorioso de más encuentros, y endosar el mismo número de derrotas en casa que su rival.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Años 80&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;En la década de los 80 el Madrid seguía con la hegemonía en el título liguero, merced a la Quinta del Buitre (Butragueño, Míchel, Sanchís II, Pardeza y Martín Vázquez), que dominaron el panorama nacional con 5 Ligas consecutivas, y 2 Copas de la UEFA. No obstante, el Barcelona sumó a su palmarés, entre otros títulos, 2 Recopas, 1 Liga y 3 Copas del Rey, gracias sobre todo, a la presencia de Diego Armando Maradona. El Barcelona consiguió alcanzar una final de la Copa de Europa en el año 1986 pero de nuevo perdió la oportunidad de sumar ese título a su palmarés.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El cambio de tendencia provocado en la anterior década se confirmaba en los 80, de la mano de jugadores como Maradona y Schuster. El Barcelona ganó 9 encuentros frente a los 7 del Madrid, y solo perdió una vez como local, frente a 2 derrotas de su máximo rival.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Años 90 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La primera mitad de la década de los 90 tuvo un claro color azulgrana. El apodado Dream Team, con Johan Cruyff como entrenador, se proclamó campeón de Europa en 1992, alcanzó otra final en 1994, y ganó 4 títulos de Liga de manera consecutiva (entre 1991 y 1994), curiosamente dos de ellas, gracias a dos derrotas del Real Madrid en la última jornada, frente al C.D.Tenerife, y otra gracias a la derrota en la última jornada del Deportivo de la Coruña contra el Valencia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entre las curiosidades de esta rivalidad, cabe destacar el 5-0 que endosó el equipo culé al Real Madrid en la temporada 1993/1994 (con goles de Romario (3), Koeman e Iván), que fue contestada justo un año más tarde por el equipo madridista con otro 5-0 (con goles de Zamorano 3, Luis Enrique y Amavisca). Aquella temporada, con Jorge Valdano en el banquillo, el Real Madrid ganó la Liga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De nuevo es el Barcelona el que domina en los encuentros ligueros, llegando a ser invicto en los partidos disputados en casa. Cabe destacar que en los años 80 y 90 ambos equipos se han enfrentado en varias finales de Copa del Rey y Supercopa de España siendo más favorable a los culés en la Copa, y más para los merengues en la Supercopa. En cuestión de palmarés, el FC Barcelona ganó: 6 Ligas (quedando en otras dos ocasiones subcampeón), 3 Copas del Rey (quedando subcampeón una vez), 1 Copa de Europa en 1992 (quedando subcampeón dos años después) y 2 Recopas de Europa (quedando subcampeón en una ocasión). El Real Madrid en cambio ganó: 3 Ligas (quedando subcampeón tres veces), 1 Copa del Rey (quedando subcampeón dos veces) y 2 Copa de Europa en 1998 y 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Años 2000-2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;En la temporada 2000/2001 el Real Madrid se hizo con el título de Liga. El club blanco con Vicente del Bosque al frente se lanzó a revalidar el título de campeón europeo pero fue eliminado en semifinales por el Bayern Múnich. Por su parte, el Barcelona quedó en cuarto puesto en la Liga, y fue eliminado tanto de la Copa del Rey como de la Copa de la UEFA en semifinales.&lt;br /&gt;En la temporada 2001/2002 fue el Valencia el que se llevó el título de Liga, el Real Madrid se quedó en un tercer puesto, pero logró la victoria en la final de la Copa de Europa ante el Bayer Leverkusen por 2-1. Eran los tiempos dorados del Madrid galáctico, que consiguió importantes títulos. Estuvo a punto de conseguir el doblete, pues en la Copa del Rey alcanzó la final. El Barcelona fue eliminado en semifinales de la Copa de Europa precisamente por el Real Madrid, y ostentó el cuarto lugar en la clasificación de la Liga.&lt;br /&gt;En la temporada 2002/2003 el Real Madrid consiguió arrebatar la Liga a la Real Sociedad en el penúltimo partido de la competición, sacándole una diferencia de 2 puntos. El Barcelona cayó en cuartos de final de la Champions League, y quedó en un sexto puesto en la Liga.&lt;br /&gt;En la temporada 2003/2004 el Valencia consiguió el título de Liga con una diferencia de 5 puntos sobre el segundo, el Barcelona. El Real Madrid perdió la oportunidad de ganar la Copa del Rey en la misma final, y quedó en un cuarto puesto en Liga. El Madrid galáctico entró en declive durante esta temporada, tras 4 años de éxitos, le siguieron tres años de sequía, algo que no le sucedía al club blanco desde hacia décadas.&lt;br /&gt;En la temporada 2004/2005 el Fútbol Club Barcelona, con Frank Rijkaard al frente del equipo, ganó el título de Liga y alcanzó los octavos de final en la Liga de Campeones. Ronaldinho era el abanderado del club en esos momentos, que junto con Samuel Eto'o realizaron una gran juego durante toda la temporada. Samuel Eto'o consiguió marcar 24 goles pero el trofeo pichichi se le llevó Diego Forlán con 25.&lt;br /&gt;En la temporada 2005/2006 el Barcelona revalidó el título de Liga, y consiguió reinar en Europa después de 14 años. El Barcelona consiguió su segunda Copa de Europa, en una final contra el Arsenal (2-1), con goles de Samuel Eto'o y Belletti. El Real Madrid quedó en segundo lugar, esta vez a 12 puntos del Barcelona.&lt;br /&gt;En la temporada 2006/2007 fue el Real Madrid el vencedor, y lo hizo contra todo pronóstico, tras 3 temporadas en blanco y en una de las ediciones de la Liga con final más emocionante de las que se recuerdan, y que ha acabado siendo una temporada particularmente decepcionante y crítica para el Barcelona, que perdió la final del Mundialito de clubes en Japón ante El internacional de Porto Alegre, cayó en la final de la Supercopa de Europa ante el Sevilla FC y quedando eliminado por el Getafe CF en la Copa del Rey por un humillante 4-0 en Madrid, cuando el resultado de la ida en el Camp Nou fue muy favorable para el Barça (5-2). Como curiosidad, el Ministerio de Industria mandó retirar el anuncio de la cadena de televisión La Sexta para el clásico del Camp Nou de la temporada 2006/07, debido a que simulaba un accidente de tráfico.[5]&lt;br /&gt;En la temporada 2007/2008 el Real Madrid revalidó el título como más deseaba: La jornada antes de recibir al Fútbol Club Barcelona. Tenía que ganar en Navarra y lo hizo tras remontar un 1-0 con un jugador menos faltando cinco minutos para terminar el partido. Un gol de Robben y otro de Higuaín proclamaban al Real Madrid campeón de Liga y, por tanto, la jornada siguiente el Barcelona hizo el "Pasillo de Campeón" al conjunto merengue. Finalmente, el Madrid se proclamó Campeón con 10 puntos sobre el Villarreal y 18 puntos sobre el Barcelona. Además, Íker Casillas consiguió el trofeo al portero menos goleado (32 goles en 36 partidos).&lt;br /&gt;En la temporada 2008/2009 el Barcelona jugaba la ida en casa con 9 puntos de diferencia sobre el Real Madrid. El partido finalizó con un 2-0 para los blaugrana. En el partido de vuelta el Barcelona le sacaba 4 puntos al Real Madrid, que estaba segundo en la clasificación. El partido finalizó con un histórico 2-6 favorable al Barcelona, donde marcaron Messi y Henry por doble partida cada uno, y lo centrales Pique y Puyol. Convirtiéndose en la mayor goleada que Barcelona ha metido al Real Madrid en su propio estadio, para los madridistas fue la mayor decepción de su historia, mientras los cules ya celebraban el título de Liga. El Barcelona se alzó con la Copa del Rey ante el Athletic Club por 4-1, siendo estos los dos clubes que más títulos han conseguido de esa competición (25 el Barcelona, y 23 para el Athletic de Bilbao).&lt;br /&gt;A tres jornadas de finalizar la temporada, el Barcelona confirmó matemáticamente el título de Liga. El Barcelona con Pep Guardiola al mando del equipo, obtuvo unos datos espléndidos, logrando con sus victorias batir varios récords en cuanto a número de goles y victorias consecutivas. El Barcelona fue el equipo visitante más goleador de la historia, con 42 goles, también se convirtió en el más goleador de su historia entre todas las competiciones (Liga, Champions y Copa del Rey) con 146 goles, superando los 143 goles de las temporadas 59-60 y 96-97.[6]&lt;br /&gt;Finalmente el Pep Team pasó a la historia con el triunfo del club blaugrana en Roma, en la final de la Copa de Europa contra el Manchester United. El Barcelona se impuso por 2-0, goles de Eto'o y Messi, y se coronó en Europa como el mejor equipo del momento. Pep Guardiola y los suyos pasaron a la historia siendo el único equipo español en conseguir el triplete (Liga, Copa y Copa de Europa), y el quinto equipo europeo en conseguirlo, junto con el Celtic, Ajax, PSV y Manchester United.[7] En agosto de 2009 se hizo también con su octava Supercopa de España ante el Athletic Club, y con su tercera Supercopa de Europa ante el Shakhtar Donetsk,luego cerraria un 2009 fantastico ganando la Copa Mundial de Clubes en Emiratos Árabes Unidos ante el campeon de la Copa Libertadores de América Estudiantes de La Plata logrando de esta forma seis títulos de forma consecutiva.&lt;br /&gt;El balance de encuentros de Liga entre Real Madrid y FC Barcelona marca una década bastante igualada (4 victorias locales del Madrid frente a 3 del Barça, y por otro lado dos derrotas locales del Barça frente a 3 del Madrid). Jugadores de la talla de Messi, Van Nistelrooy, Ronaldinho  y Casillas siembran grandes encuentros entre ambos clubes. De nuevo en la Copa del Rey el Barcelona marca su predominio, consiguió su vigésimo quinto título de esa competición en el año 2009, y alcanzó el doblete por quinta vez, y al ganar la Copa de Europa ante el Manchester United, consiguió el triplete por primera vez, siendo el único equipo español que lo ha logrado (y el quinto equipo europeo en conseguir tal hazaña).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En cuestión de palmarés, el FC Barcelona ganó 2 Copas de Europa (2006 y 2009), 3 Ligas (quedando subcampeón 3 veces), y 1 Copa del Rey. En cambio el Real Madrid ganó 1 Copa de Europa (2002), 4 Ligas (quedando subcampeón 3 veces), y alcanzó dos finales de la Copa del Rey. Entre las competiciones de Copas del Rey y Copa de Europa, el Barcelona fue eliminado en 5 ocasiones en unas semifinales (3 en Copa del Rey y 2 en Copa de Europa). Por otro lado, el Real Madrid en 3 ocasiones fue eliminado en unas semifinales (1 en Copa del Rey y 2 en Copa de Europa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jugadores que han militado en ambos clubes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A lo largo de la historia, son varios los jugadores que han jugado en ambos equipos, algunos de los cuales, pasaron inadvertidos para la afición rival, mientras que otros fueron el objetivo de la dura rivalidad de las respectivas aficiones. Estos son los jugadores que han jugado en los dos equipos:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Alfredo di Stéfano Bandera de Argentina: Militó en River plate cedido en 1949 al Millonarios Colombiano, a finales del 1953 FC Barcelona se pone en contacto "La Saeta Rubia" llegando a un acuerdo con el jugador, y posteriormente con el River plate pagándole la cantidad por los derechos del jugador, el Real Madrid entonces se entrometió en la operación pagando dinero al club cedido el Millonarios por los derechos del jugador. Entonces la Federación Española por esta situación, hizo que el FC Barcelona hiciera esperar su fichaje, bajo secreto de sumario por real decreto según cita diarios deportivos de la época, en agosto de 1954, la federación cerró el plazo de fichajes, evitando que pudiera fichar por el FC Barcelona, entonces a las 2 semanas la Federación anunció que de manera excepcional, permitiría su fichaje por el Real Madrid, y que cada año debería alternar de equipo, entre Real Madrid y FC Barcelona, FC Barcelona renunció a ese trato, y acabó militando en el Real Madrid, este acto provocó la indignación del actual presidente Barcelonista, dimitiendo del cargo. Inicia a partir de esta fecha, los momentos de más rivalidad entre ambos clubes, y inicia la época dorada del Real Madrid, con la creación de la copa de Europa y el balón de oro por don Santiago Bernabeu y la revista francesa de futbol "l'Equipe", la Saeta Rubia consigue 2 Balones de oro, 5 copas de Europa y 1 copa intercontinental.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Javier Saviola Bandera de Argentina: A su llegada a Cataluña, brilló con goles, pero eran muchos los jugadores que se postulaban para el puesto, y Frank Rijkaard no contó con él. Después de jugar cedido por Europa, regresó al Barça para jugar unos pocos minutos y Txiki Begiristain desaconsejó su renovación. En el verano de 2007, se anunció su fichaje por el Real Madrid, del que ya se escuchaban rumores desde antes de finalizar la temporada 2006-07. En el Real Madrid ni Bernd Schuster primero, ni Juande Ramos después, contaron con él para el once titular, de modo que sus apariciones siguieron siendo esporádicas. Finalmente fue traspasado al Benfica portugués en verano de 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Samuel Eto'o Bandera de Camerún: Llegó muy joven a las secciones inferiores del Real Madrid. Aunque subió pronto al primer equipo, nunca tuvo minutos en la cancha. Se marchó cedido al Mallorca, con el que se convirtió en estrella de los rojinegros. El Madrid trató de reincorporalo a sus filas, pero el camerunés llegó a un acuerdo con el Barça y en el verano de 2004 llegó a Barcelona de la mano de Joan Laporta. Desde el 2004 su titularidad en el equipo blaugrana no fue discutida hasta la llegada de Pep Guardiola al mando del equipo, al comienzo de la temporada 2008/09 no se contaba con él, finalmente Eto'o decidió quedarse en el Barça y su relación con Guardiola evolucionó satisfactoriamente a lo largo de la temporada, la cual resultó ser una de las mejores del club en toda su historia. En 2009 fue traspasado al Inter a cambio del traspaso de Ibrahimovic al conjunto blaugrana.&lt;br /&gt;    * Luís Figo Bandera de Portugal: Sin lugar a dudas fue el caso más polémico. Figo llegó como fichaje estrella al Barça en el año 1995. Con su buen juego, goles y liderazgo en la cancha, se ganó a la afición culé, con el Barcelona ganó la Liga en dos ocasiones, consiguió dos Copas del Rey, una Supercopa de España, una Recopa de Europa y la Supercopa de Europa. Cuando Florentino Pérez en el año 2000 se postuló candidato a la presidencia del Real Madrid, prometió el fichaje del portugués, algo poco creíble y hasta desmentido por Figo. Pérez ganó las elecciones y logró fichar al astro portugués quien se convirtió en ese momento en el personaje más odiado por la afición catalana. El Camp Nou  se trasnformaba cuando Figo regresaba vestido de blanco, y fueron frecuentes los lanzamientos de objetos desde las gradas. Tanto en el Camp Nou como en el Santiago Bernabeu se vivieron momentos de gran tensión. En el año 2005 Figo es traspasado al Inter de Milán. Se retiró en 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Ronaldo Nazario Bandera de Brasil: Llegó del PSV al Barcelona como una futura promesa. Contribuyó con una Copa del Rey y una Recopa de Europa. Se llevó el trofeo Pichichi y por la espléndida temporada que realizó consiguió el Balón de Oro en 1997. En ese mismo año fue fichado por el Inter. En 2002 volvió a recibir el Balón de Oro y tras finalizar el Mundial fue fichado por el Real Madrid. Finalmente en el año 2006 el rendimiento del jugador es puesto en entre dicho. Diversas críticas sobre su forma física y sus efímeras actuaciones propiciaron su salida del club blanco, regresando a Italia en 2007, siendo contratado por el AC Milan. Actualmente juega en el Corinthians brasileño.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Luis Enrique Martínez Bandera de España: A inicios de los años 90, debutó en el cuadro merengue. Paso casi desapercibido por Madrid, con efímeras actuaciones. Fue fichado por el Barça iniciando así un nuevo romance con la camiseta blaugrana. En 2004 jugó su último partido con el club blaugrana. Actualmente es el entrenador del Fútbol Club Barcelona Atlètic, de Segunda División B de España, sustituyendo así a Pep Guardiola en el cargo, desde el 18 de junio de 2008, día que Joan Laporta hizo oficial su contratación.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Michael Laudrup Bandera de Dinamarca: En 1989 fichó por el FC Barcelona, por expreso deseo del entonces entrenador barcelonista Johan Cruyff. En el Barcelona vivió los mejores momentos de su carrera deportiva, que se relanzó hasta situarlo en la cúspide del fútbol mundial.&lt;br /&gt;A ello contribuyeron los éxitos del Barcelona, con el que conquistó la Copa de Europa en 1992 y cuatro Ligas consecutivas. Laudrup era uno de los pilares indiscutibles del equipo, y uno de los tres jugadores extranjeros de aquel Barcelona al que denominaron "Dream Team". Los otros dos eran Ronald Koeman y Hristo Stoichkov. La llegada del brasileño Romário, otro extracomunitario, complicó la situación para Cruyff, pues solo podía alinear a tres jugadores extracomunitarios. Laudrup ostentó más el banquillo que el resto y su relación con Cruyff se deterioró notablemente, lo que propició su salida del club blaugrana en 1994. Ese mismo año fichó por el Real Madrid, ganó la Liga de 1995, y se tomó la venganza personal con Cruyff al contribuir a la goleada por 5-0 al Barcelona. Curiosamente, la temporada anterior, Laudrup había contribuido a que el Barcelona también derrotase por 5-0 al Real Madrid. En 1996 decidió aceptar una buena oferta económica del Vissel Kobe, un equipo de la Liga Japonesa. Acabó su brillante carrera como futbolista jugando una temporada en el Ajax Ámsterdam. Actualmente es entrenador.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Otros jugadores que han jugado en ambos clubes pero que tuvieron una menor repercusión:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Celades Bandera de España: Partió de las categorías inferiores del Barcelona. Jugaría en el primer equipo de 1995 a 1999, luego pasaría al Celta de Vigo una temporada, y seria fichado por el Real Madrid en el año 2000. En 2005 ficharía por el Real Zaragoza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Daniel García Lara Bandera de España: Partió de las categorías inferiores del Real Madrid. Jugó una sola temporada con el primer equipo, de 1997 a 1998. Con el FC Barcelona jugó entre 1999 y 2003.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Alfonso Pérez Bandera de España: De 1990 a 1995 jugó con la camiseta blanca. Seguidamente ficharía por el Betis, equipo en el que brilló cinco años. En el año 2000 el Barça apostaría fuerte por él, pero no funcionó en el equipo, y tras un año de malos números (2 goles en 21 encuentros) fue cedido al Olympique de Marsella. En 2002 regresaría al Betis, equipo en el que permanecería hasta 2005, año de su retirada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Gheorghe Hagi Bandera de Rumania: Fue fichado por el Real Madrid en 1990, dos años después seria fichado por el Brescia Calcio, y volvería a España de la mano del FC Barcelona, donde jugó dos temporadas. Acabó en el Galatasaray, jugando desde la temporada 1996/97 hasta el año 2001.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Miquel Soler Bandera de España: Estuvo varias temporadas en el FC Barcelona. Jugó con el Real Madrid una sola temporada en 1995.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Julen Lopetegui Bandera de España: Estuvo en el Real Madrid entre 1989 y 1991, más tarde en el FC Barcelona de 1994 a 1997.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Fernando Muñoz García Bandera de España: Estuvo en el FC Barcelona de 1990 a 1992, y luego pasó a pertenecer al Real Madrid de 1992 a 1996.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Luis Milla Bandera de España: Formado en las categorías inferiores del FC Barcelona, jugó varias temporadas con el club blaugrana. En 1990 ficharía por el Real Madrid, equipo en el que permanecería hasta el año 1997. Seguidamenta pasaría al Valencia donde jugó hasta el 2001, año de su retirada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Robert Prosinečki Bandera de Croacia: Jugó tres temporadas en el Real Madrid a principios de los 90. En 1995 ficharía por el FC Barcelona, donde jugaría una sola temporada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Bernd Schuster Bandera de Alemania: Jugó 8 años en el FC Barcelona, de 1980 a 1988. Seguidamente pasaría a formar parte del Real Madrid, para jugar 2 temporadas, hasta 1990. De 1990 a 1993 jugó en el Atlético de Madrid. Entrenó al Real Madrid en la temporada 2007/08.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Lorenzo Amador Bandera de España: Fue un portero que perteneció al Real Madrid, y más tarde jugó con el FC Barcelona de 1980 a 1986.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Lucien Müller Bandera de Francia: Jugó tres temporadas en el Real Madrid, de 1962 a 1965, y seguidamente tres temporadas en el FC Barcelona, de 1965 a 1968. Fue entrenador del FC Barcelona entre 1978 y 1979.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Fernand Goyvaerts Flag of Belgium (civil).svg: Perteneció al FC Barcelona de 1963 a 1965 y más tarde al Real Madrid de 1966 a 1968.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Jesús Pereda Bandera de España: Debutó con el Real Madrid en Primera División en 1957, más tarde jugó como delantero del Valladolid, del Sevilla y del FC Barcelona, en el que permaneció entre 1961 y 1969.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Evaristo Macedo Bandera de Brasil: De 1957 a 1962 participó en el club blaugrana. Fue jugador del Real Madrid entre 1962 y 1965.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * José Samitier Bandera de España: Fue parte del FC Barcelona entre 1919 y 1933, año en el que pasaría al club blanco para jugar una sola temporada. Entrenó al FC Barcelona entre 1944 y 1947.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Justo Tejada Bandera de España: Jugó con el Real Madrid dos temporadas, y con el Barcelona de 1953 a 1961.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Hilario Juan Marrero Pérez Bandera de España: Primero fue del Real Madrid y luego del Barcelona (1939).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Alfonso Navarro Bandera de España: Primero perteneció al Barcelona y luego al Real Madrid (1950).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Ricardo Zamora Bandera de España: Del Barcelona pasó al RCD Español, y finalmente al Real Madrid (1930).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * W. Rozitsky Bandera de Polonia: Primero jugó con el FC Barcelona y más tarde con el Real Madrid (1913).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Arsenio Comamala Bandera de España: Primero jugó con el FC Barcelona y más tarde con el Real Madrid (1911).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Alfonso Albéniz Bandera de España: Primero jugó con el FC Barcelona y más tarde con el Real Madrid (1911).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * José Quirante Bandera de España: Primero jugó con el FC Barcelona y más tarde con el Real Madrid (1906).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Charles Wallace Bandera de Inglaterra: Primero jugó con el FC Barcelona y más tarde con el Real Madrid (1906).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Luciano Lizarraga Bandera de España: Primero jugó con el Real Madrid y más tarde con el FC Barcelona (1905).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Fonte: Wikipedia)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4336641488135114387?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/4336641488135114387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=4336641488135114387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4336641488135114387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4336641488135114387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/04/derbi-espanol.html' title='Derbi español'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-3064026315674102924</id><published>2010-03-06T17:35:00.005+01:00</published><updated>2010-03-08T11:04:08.439+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Approfondimenti'/><title type='text'>Definizione di Psicocinetica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.alleniamo.com/pictures/campo.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 395px;" src="http://www.alleniamo.com/pictures/campo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La scorsa settimana Sergio Ruosi ha proposto la seguente discussione con gli Allenatori di Calcio e Preparatori Atletici: Come definiresti la Psicocinetica? Che tipo di esercizi usi per raggiungere questo obiettivo? Il Preparatore leggendo vari articoli su siti specializzati, ha pensato che si facesse confusione tra psicocinetica e reazione convenendo comunque che la prima sia il naturale sviluppo della seconda ma bisogna fare distinzione. Sarebbe come dire che gli esercizi di equilibrio sono propriocettivi.&lt;br /&gt;In molti hanno dato le loro definizioni che possono tutte trovarsi alla pagina "Contenuti per Allenatori" di Facebook oppure nel Blog di Alleniamo.com.&lt;br /&gt;Qui di seguito riportiamo il parere di chi ha lanciato questa discussione che però, volendo, è sempre aperta.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicocinetica: che tipo di esercizio usi per raggiungere questo obiettivo?&lt;br /&gt;La psicocinetica, l'aspetto coordinativo e le esercitazioni tecnico-coordinative sono tematiche relativamente nuove e che hanno poche basi di letteratura, questo porta ogni allenatore a farsi un'idea personale ed all'uso di terminologie non uniformi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I. Intenzioni&lt;br /&gt;Con questo “articolo” vorrei avviare una discussione inerente la Psicocinetica. Non ho la presunzione di dare soluzioni, vorrei stimolare un confronto con l'intento di fare chiarezza su questo argomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II. Premesse&lt;br /&gt;La psicocinetica è una “scuola psicomotoria” che si è diffusa in Italia, ovvero una metodologia di lavoro in ambito educativo pedagogico, dove gli obiettivi sono differenti rispetto a quello sportivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Psicocinetica è un termine che, al di fuori di un contesto psicomotorio, non vuol dire nulla perché ogni movimento è legato ad un ragionamento (consapevole o no).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III. Obiettivo&lt;br /&gt;Date le premesse, l'obiettivo che ci dovremmo porre è arrivare al termine della discussione avendo una definizione della psicocinetica che si usa in ambito calcistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IV. Letteratura&lt;br /&gt;1.http://www.allenatore.net/dinamiche/download/download.php?&lt;br /&gt;2.http://www.allenatore.net/dinamiche/download/download.php?file=store~96~pre-psicocinetica.pdf&lt;br /&gt;3.http://www.alleniamo.com/settore.giovanile/2010/relazione_psicocinetica_olona_scribd.htm&lt;br /&gt;4.http://www.football.ch/ftc/cm/Lezione_teorica_di_cinetica.pdf&lt;br /&gt;5.http://www.spartacalcio.it/public/Psicocinetica.pdf&lt;br /&gt;6.http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/2009/10/1386/&lt;br /&gt;7.http://www.mistermanager.it/?p=246&lt;br /&gt;8.http://fliiby.com/file/60545/b9degeqivu.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli sopracitati sono alcuni dei lavori che ho trovato nei quali si parla di teoria e pratica psicocinetica nel calcio.&lt;br /&gt;Rispecchiano in modo abbastanza fedele il risultato dal sondaggio a cui abbiamo partecipato su facebook, cioè un insieme disparato di definizioni, scopi ed esercitazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEFINIZIONE&lt;br /&gt;La più ricorrente è “collegamento tra psiche e cinetica”; un allenamento specifico per riconoscere situazioni di gioco; qualcuno si avventura nella storia della psicomotricità; secondo alcuni è una capacità che può essere allenata secondo altri dipende dalla genetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A COSA SERVE&lt;br /&gt;A migliorare il campo visivo, a conoscere lo spazio e il proprio corpo; aumentare la velocità di pensiero; aumentare l'attenzione e la reazione; abituare l'atleta ad analizzare la situazione prima di dare una risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESERCIZI&lt;br /&gt;In linea di massima molti esercizi presentano segnali visivi e acustici che modificano l'andamento dell'esercizio; ci sono situazioni di gioco; esercitazioni a secco; esercitazioni per grandi e piccoli; progressioni didattiche dal semplice al complesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V. Applicazioni&lt;br /&gt;A volte la psicocinetica viene quasi paragonata a un fondamentale del calcio e quindi poi si parla di quando farla, quante volte, con che progressione... mentre altre volte viene affiancata alla parte tecnica, tattica o atletica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VI. Conclusioni&lt;br /&gt;Come potete capire dal mio riassunto o dopo aver letto gli articoli sopracitati il risultato non è molto omogeneo ed è per questo che spero in una proficua discussione. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sergio Ruosi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le opinioni raccolte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Marco Omacini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abbinare il pensiero al movimento da fare .....&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Prato Stefano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Psicocinetica è un metodo che mi permette di lavorare sulla velocità di pensiero attraverso stimoli di vario genere come quelli uditivi, visivi e tattile il tutto, possibilmente, in un contesto di pressione. Con i miei portieri adotto spesso e volentieri esercitazioni che includano componenti psicocinetiche, in particolar modo nelle sedute del venerdì od in quella di rifinitura.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fabio Lucotti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Uso i colori per indicare le zone da raggiungere o gli ostacoli da superare ...&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Andrea Carioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nuovo ??!! Non direi proprio !!!&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Antonello De Angelis&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mezzo di allenamento che unisce al carico fisico anche un carico "cognitivo".&lt;br /&gt;Utilizzo la psicocinetica soprattutto nei riscaldamenti, ma è un validissimo mezzo da usare, dalle esercitazioni aerobiche a quelle di rapidità....soprattutto nei più piccoli, ma anche ai grandi non fa di certo male ...&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aiac Agrigento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scusate se mi intrometto in questa Vs. discussione ma devo un doveroso saluto ad un Mio Maestro ed una breve precisazione. Ho commentato con il mio nome questo post perchè credo che un Allenatore non debba assolutamente strumentalizzare "per forza" quello che è e che deve essere un gioco. La "Psicocinetica" và usata in campi specialistici che nulla hanno a che fare con le persone "normo-dotate". Un "Allenatore", ribadisco "UN ALLENATORE" ha solo un dovere: Creare l'Uomo -Calciatore ed insegnare a questo la tecnica ed il gesto tecnico del Giuoco del Calcio. Insegnare al Calciatore che il "piatto" serve per porre e mangiare il cibo mentre l'Interno per colpire "scientificamente" la sfera comune chiamata pallone. Dei carichi, dei mezzi cognitivi, di tutto il resto non è compito dell'Allenatore. Lasciatelo agli "Scienziati" del calcio che non sarà più. Quanto meno, scusate la presunzione, capiamo prima cosa è un gesto tecnico e poi "filosofeggiamo" sull'Astronauta che deve essere l'ipotetico calciatore. Mi scuso pure sul fatto se ho usato un termine non proprio consono alla figura di un Allenatore. Gradirei, però che questo mio commento non venisse cancellato !!!&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Contenuti Per Allenatori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gentile AIAC Agrigento, la fin qui interessante discussione, ci è stata suggerita da alcuni Preparatori Atletici, figure imprescindibili per gli Allenatori di Calcio, per stimolare pareri ed impressione su questo tema, la Psicocinetica. Spero ce ne saranno altre in futuro, con argomenti che magari potrai tu stesso porre alla attenzione di quanti  frequentano questo spazio ed aprire altrettante interessanti discussioni. Quanto alle non risposte, stiamo cercando di raccogliere prima tutti i pareri per poi confrontarci anche con botta e risposta, moderati da Sergio Ruosi, ideatore della proposta. Nel frattempo un saluto&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Renato Iacobbe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ciao a tutti, sono Renato Iacobbe, istruttore, calcio pulcini US INVERIGO (CO) nel lavoro psicocinetico l'istruttore deve essere particolarmente metodico e ordinato, deve avere un programma preciso con obbiettivi semplici, 1 esempio: 3 colori smarcamento - rapidita'elaborazione - esecuzione motoria A) passare la palla con le mani colore diverso3'. B... passare la palla con piede (libero )colore diverso 3' un pallone a testa (in tutte le esercitazioni non vale restituire a chi ha fatto il passaggio) C) passare la palla con le mani a colore diverso3'. D) passare palla con piede (2 tocchi) colore diverso 3' E) passare la palla con piede(1tocco) colore diverso (1 tocco lo consiglio piu' avanti) si inizia con 2 palloni. 2 esempio: 3 colori sequenza di colori prestabilita (si puo' arrivare anche a 5 colori) A) verde passa a giallo, giallo passa a rosso,rosso passa a verde, (con le mani)2 palloni 3'. B) verde passa a giallo, giallo passa a rosso, rosso passa a verde ( con piede 2 tocchi) 2 palloni 3'.&lt;br /&gt;3 esempio: lavoro su triangolo e smarcamento A) verde passa a rosso, rosso, con un triangolo restituisce a verde la palla, intanto giallo si sara' smarcato per ricevere il passaggio di verde - con le mani 1 passaggio passaggio di testa, 2 palloni 3'. B) verde passa a rosso, rosso con un triangolo restituisce a verde, intanto giallo si sara' smarcato per ricevere il passaggio di verde con le mani 1 passaggio interno piede C) VERDE PASSA A ROSSO ROSSO CON UN TRIANGOLO RESTITUISCE A VERDE, INTANTO GIALLO SI E SMARCATO PER RICEVERE IL PASSAGGIO DI VERDE, DI PIEDE, TRIANGOLO DI PRIMA, GIOCATA AL TERZO2 TOCCHI 2, 3 PALLONI IN BASE AI RAGAZZI.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alfredo Martini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un plauso innanzi tutto a questa forma di collaboarazione. un appunto devo farlo ad AIAC Agrigento: che centra il piatto, l'interno piede? Sono altri argomenti, dei quali sarai sicuramente preparato, ma qui l'argomento è un altro. PSICOCINETICA: far lavorare i ragazzi in una serie di situazioni complesse dove soprattutto il campo visivo e determinante per effettuare le scelte e le soluzioni. Opto molto x casacche a tre colori, con esercitazioni che piu' o meno sono simili alle precedenti esposizioni.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Renato Iacobbe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e importante che l'ambiente deve essere costruttivo, mai oppressivo, ne repressivo e bisognera' badare a fornire un filo logico alla progressione, per migliorare l'apprendimento dei concetti, d'accordo sul piatto che c'entra?.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Gianfranco Pisano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;nn avevo ancora letto i vari commenti, seppure avevo intravisto il post principale. Dico subito che condivido, magari anche con qualche piccola riserva, quasi tutti i commenti..rimango fortemente incredulo su ciò che ha commentato l'Aiac Agrigento ..domanda: ci sei o ci fai?.. Diceva il mitico Mohamed Alì "sono troppo grande per essere modesto", che tradotto significa sono talmente bravo che posso anche permettermi di essere presuntuoso, che poi in realtà nn si tratta di presunzione ma di autostima ...tu invece mostri di essere solo presuntuoso senza peraltro potertelo permettere, e questo lo dimostra ciò che hai scritto .. la psicocinetica, come la psicomotricità in generale ha il suo campo di applicazione nn solo nella terapia e quindi con soggetti diversamente abili, ma anche nel campo rieducativo ed educativo motorio e quindi anche con i cosiddetti normo - dotati .. in particolare gli sport di situazione, ad abilità aperte (open skills) come lo è sicuramente il calcio, trovano terreno fertile per la sua applicazione .. nn è filosofia, è solo uno dei tanti strumenti che permette di allenare l' allievo nn solo dal punto di vista tecnico-motorio ma nella sua globalità interessando anche l' area cognitiva, intellettiva, affettiva ed emozionale della personalità del soggetto posto costantemente davanti ad una scelta .. chiedo scusa per essermi dilungato, ma certe cose nn si possono vedere, specie se a scriverle si presume sia un ALLENATORE!&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Massimiliano Osman&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ogni allenatore in virtù del proprio bagaglio culturale, formato tra campi e libri, potrà sposare ed utilizzare metodologie d'allenamento che più riterrà opportune, idonee al gruppo di lavoro, che più crederà esser valide. La psicocinetica come anticipato da qualche collega non è"mera filosofia"ne assolutamente tecnica specialistica per il recupero di chissà quale "persona" ,.. forse prima di commentare bisognerebbe conoscere l'argomento.&lt;br /&gt;La psicocinetica si può (ed io l'ho fatto) applicare dai più piccoli sin alle prime squadre, naturalmente definendo una certa gradualità e difficoltà all'interno delle sedute di allenamento. Gli esercizi sono molteplici e utilizzabili anche per imparare a calciare di"piatto"...e col piatto il "pranzo è servito"!...a buon intenditor...&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aiac Agrigento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Vorrei tranquillizzare tutti. O ci sei o ci fai !!! - Ci sono. Continuate ad Allenare. Del resto dalle mie parti vale il detto "Ogni Testa è un Tribunale"... Buon lavoro a tutti !!!&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Fabio Lucotti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Disegno un bivio con i cinesini di due colori diversi, il bimbo (cat. Piccoli amici) parte con la palla io ho i due colori nascosti e ne mostro uno al momento dell'avvicinarsi al bivio.&lt;br /&gt;Il bimbo deve andare dalla parte del colore mostrato .....&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Maurizio Erbetta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Provo: psicocinetica è guidare i movimenti di corsa o calcio tramite i sensi di udito e vista.&lt;br /&gt;Metto su una linea tre porte larghe 1 metro, distanti tra loro circa 5 metri e con sopra una casacca di colore diverso. Poi mi pongo a distanza di circa 10 metri con la palla tra i piedi. L'allievo me la deve portare via e mentre cerco di ostacolarlo il + possibile gli indico il colore della porta entro la quale far passare la palla appena riesce a liberarsi. Mi metto accosciato con a fianco due casacche di colore diverso, invito i ragazzi a puntarmi velocemente e quando sono a circa 2-3 metri indico il colore dalla parte cui devono passare&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Contenuti Per Allenatori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anche nei nostri campionati dilettanti, i ritmi sono alti. Frutto di una migliore preparazione dei tecnici, rispetto ad anni fa. Si gioca in 30/40 mt e se non ci prepara ad agire e pensare in velocità si finisce che sulla palla arrivano prima gli avversari. Sulla base di questa premessa, uso la psicocinetica per abituare i ragazzi, con molteplici esercizi anche di fantasia e contingenti al numero più o meno congruo, a determinare questi tre fattori: AZIONE - SCELTA - ESECUZIONE.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maurizio Alonzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;metto in cerchio i ragazzi ognuno con un pallone in mano (o ai piedi); al mio segnale tutti a dare il pallone al compagno alla sua sinistra (o destra) e ricevere il pallone dal compagno alla sua destra (o sinistra).&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sergio Ruosi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ciao a tutti! io con psicocinetica intendo quella serie di esercitazioni in cui i ragazzi devono scegliere tra più possibili esecuzioni in base alla SITUAZIONE che si presenta e non ad un segnale. Per esempio: 3 squadre di 3 colori, passaggio a colore diverso dal mio e da quello di chi mi ha dato palla ..&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Mario Murru&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Credo che il concetto espresso da SERGIO RUOSI sia il proseguimento naturale delle esercitazioni nelle quali si utilizza un segnale, in particolar modo se si parla di bambini.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Daniele Antonini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;puo' essere utile anche come "STARTER" visivo anziche' acustico o come punto di riferimento per uno stop a seguire (chiamando il colore verso il quale indirizzare la palla) o un tiro da una determinata posizione ....&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Marco Bedini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;PSICHE = ragionamento, CINESI = movimento. La psicocinesi (per me) è qualsiasi movimento o azione ragionata in seguito ad uno stimolo che può essere visivo, acustico ma anche tattile. Di esercitazioni ce ne sono moltissime. Saluti&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Daniele Antonini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;nel calcio giocato lo stimolo e' quasi sempre visivo, quindi a mio giudizio le esercitazioni e gli "starter" devono essere a maggioranza di natura visiva ...&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Insanguine Francesco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Daniele Antonini, per me hai perfettamente ragione e condivido pienamente la tua tesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Eugenio Guaglianone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ciao Sergio, alleno una squadra dilettante di seconda categoria, visto il poco tempo di lavoro (4 ore a settimana), avendo una squadra giovane la più giovane del girone, gli esercizi di psicocinetici iniziano già con il riscaldamento di pallamano e non .. con molti varianti a volte anche troppe però devo dire che da settembre ad oggi ho avuto ottimi risultat . Ma vorrei segnalare la realtà del calcio dilettante, la possibilità di non poter avere a disposizione strutture e attrezzatura gli allenamenti si svolgono dopo le ore 20 e d'inverno a volte ci troviamo con temperature - 4/-5 gradi .... Sono sempre alla ricerca di nuove idee imput che mi possano dare maggior rendimento alla squadra nelle 4 ore che poi sono sempre 3. Il pre-campionato lavoro su programma .... modificato per esigenze .... di V. Molinas. Penso che sarebbe un bene per noi allenatori di categorie dilettanti, siamo tanti tantissimi, poter aver dei confronti di idee da parte vostra e tua visto il buon / ottimo lavoro sopra svolto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sergio Ruosi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ciao Eugenio, questo tipo di esercizi penso che si adatti molto alla realtà dilettantistica (che conosco bene per averci giocato per 10 anni) in quanto permette di abbinare esercizi sia tecnici sia tattici e che con le dovute modalità ti permette di far lavorare tutto il gruppo con poco materiale. Tieni presente però che l'impegno che si chiede ai ragazzi aumenta e quindi bisogna dosare le richieste e tenere in considerazione la situazione di disponibilità della squadra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La mia opinione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEFINIZIONE&lt;br /&gt;Insieme di esercitazioni che incrementano il carico mentale dell'esercizio. Credo che sia l'evoluzione della reazione motoria e propedeutica all'apprendimento della tattica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A COSA SERVE&lt;br /&gt;Per abituare l'atleta a ragionare incrementando la sua predisposizione alle consegne tattiche. Un giocatore che sa pensare durante la gara si adatterà in meno tempo a nuovi schemi, a nuovi avversari e a nuovi compagni perchè saprà analizzare più velocemente la situazione anche con nuove indicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESERCITAZIONI&lt;br /&gt;tutte quelle che pretendono dal giocatore un ragionamento prima, durante o dopo l'esecuzione delle consegne.&lt;br /&gt;PRIMA: il compagno riceve palla quindi mi sposto per ricevere&lt;br /&gt;DURANTE: ho ricevuto palla dal rosso quindi la passo al giallo&lt;br /&gt;DOPO: ho passato la palla al compagno vado nella fila opposta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo tipo di esercitazione può essere applicata a tutti gli obiettivi, siano essi tecnici, tattici o atletici. Va però tenuto in considerazione che la difficoltà dell'esercizio aumenta. (e possiamo anche fare una progressione didattica tenendo in considerazione la distanza dalla palla, la presenza o meno di avversari, di compagni, della zona di campo...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OSSERVAZIONI&lt;br /&gt;credo che si debba fare distinzione tra esercizi sulla reazione motoria e psicocinetici.&lt;br /&gt;Nel primo caso abbiamo uno o più segnali ai quali gli atleti devono rispondere mentre nel secondo i giocatori devo rispondere solo quando riconoscono una determinata situazione. Sono anche convinto che siano uno l'evoluzione dell'altro ma mentre nel primo caso lavoriamo su una capacità coordinativa (il più delle volte abbinata alla velocità/rapidità che è condizionale) nel secondo lavoriamo su una capacità cognitiva."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-3064026315674102924?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/3064026315674102924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=3064026315674102924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3064026315674102924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3064026315674102924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/03/definizione-di-psicocinetica.html' title='Definizione di Psicocinetica'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4784668469453881269</id><published>2010-01-14T11:53:00.004+01:00</published><updated>2010-01-14T12:05:08.202+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal web'/><title type='text'>Antilopi e pallottole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://estb.msn.com/i/31/DD97299E7B46D38A9BEB214D84C28C.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 324px; height: 324px;" src="http://estb.msn.com/i/31/DD97299E7B46D38A9BEB214D84C28C.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato da "&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it"&gt;Il Manifesto&lt;/a&gt;" a cura di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosimo Cito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anno dell'Africa inizia presto, domani. Inizia a Luanda, di fronte i padroni di casa dell'Angola opposti al Mali. In uno stadio stupendo, enorme, 50mila posti che non c'erano prima, intorno a un verde infinito. È la Coppa d'Africa, edizione numero 27, la prima di sempre in Angola, ex colonia portoghese, immenso paese del sudovest africano da 12 milioni di abitanti. Saranno le prove generali di grande calcio in attesa del Mondiale. Sedici squadre, una marea di campioni, probabilmente l'edizione più grande di sempre. Non c'è il Sudafrica, incapace, paradossalmente nell'anno del suo Mondiale, di qualificarsi alla fase finale della competizione, in uno dei momenti calcistici meno felici dal suo ritorno alle competizioni internazionali datato 1992. Sarà l'unica assente tra le sei nazionali del Continente Nero qualificate per la Coppa del Mondo. Nigeria, Camerun, Costa d'Avorio, Algeria e Ghana, le cinque sorelle che a giugno proveranno a riscrivere la storia calcistica dell'Africa, ci saranno e tutte, e tra grandeur («Non vedo perché non potremmo vincere il Mondiale a giugno» accenna con cautela Samuel Eto'o), ambizioni e realismo, tenteranno di lasciare il segno.&lt;br /&gt;Quattro gironi, si gioca in quattro città, Luanda, Benguela, Lubango e Cabinda, l'exclave angolano compresso tra le due repubbliche congolesi, a nord della madrepatria. A Luanda giocherà l'Angola padrona di casa, inserita in un girone duro con Mali, Malawi e Algeria. L'Angola dalla lingua, dai nomi, dal tecnico (Manuel José) portoghesi, può contare sull'aiuto del pubblico, sul grandissimo entusiasmo, sui reduci da Germania 2006 - due punti con Messico e Iran, sconfitta di misura col Portogallo - cui si aggiunge il giovane talento Djalma Campos. Le Antilopi nere affrontano allo start l'ambizioso Mali di Diarra, Sissoko e Keità, cuori neri del centrocampo di Real, Juve e Barcellona, uomini dal granitico temperamento e di grande sostanza.&lt;br /&gt;Due anni fa, nella finale di Accra, in Ghana, l'Egitto sconfisse con un gol di Aboutrika il Camerun di Samuel Eto'o. Vittoria cui non è seguita la conquista di un posto mondiale da parte dei Faraoni. Il Camerun invece approccia la Coppa con i favori del pronostico. L'interista Eto'o, con 16 gol il miglior cannoniere nella storia della competizione, guida i Leoni alla conquista della possibile cinquina. Gabon, Zambia e Tunisia non spaventano il tecnico francese Paul LeGuen, diciassettesimo ct degli Indomabili in vent'anni, pochi risultati in relazione all'immenso patrimonio di talento e organizzazione, ai soldi - tanti - convogliati da sponsor ricchi alla ricerca di una miniera d'oro che resta assai potenziale. Titolo olimpico di Sydney a parte, il Camerun non è più stato all'altezza del mito di quella squadra davvero indomabile, trascinata da Roger Milla, che a Italia '90 mancò per soli 7 minuti le semifinali dopo aver battuto Argentina, Romania e Colombia, piegata solo dall'arbitro messicano Codesal e da due rigori di Gary Lineker. Eto'o, costretto dalla sua federazione a rimanere in Africa, lontanissimo dalla sua Inter che stentava e vinceva tra fischi, ghiaccio e polemiche a Verona, non è solo: da seguire anche il centrocampista del Marsiglia M'Bia e l'attaccante Kameni.&lt;br /&gt;A Cabinda c'è l'altra favorita d'obbligo, la Costa d'Avorio, gli Elefanti arancioni che Didier Drogba proverà a trascinare di peso all'ultimo atto, mancato due anni fa per un soffio - 4-1 dall'Egitto in semifinale. Drogba, certo, ma anche Yaya Touré del Barcellona, Gervinho del Lille, Koné del Marsiglia. Squadra fortissima, guidata dall'esperto tecnico bosniaco Halilodzic. Dura contro Burkina Faso, Togo e soprattutto il Ghana di Michael Essien, del quale Ancelotti ha dovuto privarsi nel momento caldo della stagione. Fuori dalla rosa dei 23 Appiah e Muntari, in rotta col tecnico, dentro Asamoah dell'Udinese e Badu della Sampdoria. Complessivamente gli «italiani» sono una decina. Nel novero anche Ghezzal, Meghni, Diamoutene, Mariga, il prossimo milanista e bomber del recente mondiale Under 20 vinto dal Ghana Dominic Adiyiah. Brilla nel Ghana la stella di André Ayew, classe '89, attaccante esterno dell'Arles-Avignon, figlio di Abedì Pelé, mitico fantasista di Marsiglia e Toro.&lt;br /&gt;Egitto, Nigeria, Benin e Mozambico chiudono il programma, in un girone prevedibilmente sbilanciato verso le prime due. Nella Nigeria non mancheranno i gol e la velocità di Obi Mikel (Chelsea) e dell'ex interista Obafemi Martins (Wolfsburg). Passano le prime due di ogni raggruppamento, poi quarti, semifinali e finale, il 31 gennaio a Luanda. Predoni di talenti di tutta Europa sono già in agguato sulle tribune dei modernissimi stadi angolani, completati a tempo di record anche grazie agli interventi di investitori stranieri, soprattutto cinesi. Paese povero l'Angola, dilaniato per anni da guerre intestine tra opposte fazioni, dove gran parte dei dodici milioni di abitanti vive con meno di un dollaro al giorno e il malaffare prospera, nonostante alcuni segnali positivi, come la mutata skyline di Luanda, la costruzione di un moderno aeroporto, di strade e strutture turistiche che potrebbero riempirsi in coincidenza con la bella stagione e la Coppa. Intanto però in Angola si spara ancora, anche contro il calcio. Il pullman della nazionale togolese è stato mitragliato nei pressi del confine tra la Repubblica Democratica del Congo e l'enclave di Cabinda, una delle province dell'Angola, lacerata da un conflitto separatista dopo l'indipendenza nel 1975. Sono rimasti feriti il portiere Kodjovi Obilale e il difensore Abou Diaby, colpito alla schiena insieme aal preparatore dei portieri e al responsabile della comunicazione. «Mentre attraversavamo la frontiera - ha raccontato il centrocampista Thomas Dossevi - vi è stata un'intensa mitragliata e tutti noi ci siamo buttati sotto i sedili. La polizia ha risposto al fuoco, è stata come una guerra. Sono scioccato. In questo momento non abbiamo molta voglia di giocare. Pensiamo ai nostri compagni feriti». L'esordio del Togo è previsto contro il Ghana, lunedì a Cabinda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4784668469453881269?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/4784668469453881269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=4784668469453881269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4784668469453881269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4784668469453881269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/01/antiolopi-e-pallottole.html' title='Antilopi e pallottole'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-739565175445867802</id><published>2010-01-11T18:31:00.002+01:00</published><updated>2010-01-11T18:34:56.262+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le mie figurine'/><title type='text'>Le mie figurine: Antonio Logozzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.alleniamo.com/pictures/antonio_logozzo.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 285px; height: 400px;" src="http://www.alleniamo.com/pictures/antonio_logozzo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nato a: Gioiosa Ionica (RC) il 26.09.1954&lt;br /&gt;Nazionalità: italiana&lt;br /&gt;Altezza: 176 cm&lt;br /&gt;Peso: 72 kg&lt;br /&gt;Ruolo: Terzino destro&lt;br /&gt;Palmares: 1 promozione in serie A (Sampdoria 1981-82) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia di Antonio Logozzo è la storia di un altro calcio, •«un calcio più genuino•» di quello odierno, come ha detto lui stesso in una recente intervista. •«Entravi in campo per dare l'anima, pensando solo alla passione che avevi dentro e alla voglia di far bene per la gente che ti incitava dagli spalti. Oggi diciamo che il calcio è più... sponsorizzato. Gli ingaggi di allora non sono nemmeno paragonabili a quelli di oggi e anche i calciatori sono molto diversi•». Queste le sue parole sul calcio d'oggi, ma il da calciatore com'era? Logozzo era un terzino destro dalla grinta inesauribile e generoso come pochi. Era proprio il tipo di giocatore che piace ai tifosi, uno che •«onorava la maglia•» non tirando mai indietro il piede e lottando su ogni pallone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La carriera professionistica di Logozzo, nato a Gioiosa Ionica in provincia di Reggio Calabria e cresciuto nella Bovalinese, inizia ad Acireale in Serie C. Ad appena 19 anni mostra personalità e tecnica di categoria superiore guadagnandosi subito il posto da titolare e l'attenzione degli osservatori. L'anno successivo passa all'Avellino in Serie B dove fa talmente bene da guadagnarsi presto la chiamata nella massima Serie, da parte dell'Ascoli di Rozzi. Un'ascesa notevole visto che Logozzo in due anni si trova dalla C alla A. Anche in terra marchigiana il terzino calabrese conquista subito la fiducia dell'ambiente e forma con i compagni Anzivino e Mancini una buona linea difensiva. Il campionato si rivela però assai difficile, l'attacco ascolano è il peggiore in assoluto (con appena 19 gare in 30 partite) e così alla fine arriva la retrocessione. Logozzo rimane ad Ascoli fino all'ottobre successivo quando viene ingaggiato dal Verona. La sua permanenza in riva all'Adige dura tre stagioni, tutte in A. Nelle prime due forma con Bachlechner una delle coppie difensive più arcigne e toste della massima serie, nella terza, in un'Hellas ridimensionato dalle numerose cessioni, il suo immancabile impegno non riesce ad evitare la retrocessione. In seguito vive tre stagioni alla Sampdoria, dove si toglie la soddisfazione di cogliere, seppur da comprimario, una promozione nella massima Serie. La sua carriera ha ormai intrapreso una parabola discendente: nelle annate successive rimane in Serie B, militando nel Bologna e nel Catanzaro. La retrocessione in C, maturata con quest'ultima squadra nel 1985/86 segna il suo addio al calcio che conta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo, che ne è stato di lui? A risponderci è lo stesso Logozzo: •«per una decina di anni ho fatto l'allenatore guidando il Francavilla, la Maceratese e facendo il secondo a Colautti al Messina. Poi ho allenato squadre minori al sud come Cariatese e Caltagirone. Pensavo di andarmene in pensione e ho un po' mollato, invece me l'hanno spostata avanti. Sono uscito fuori dal giro e ora nessuno sembra ricordarsi di me•». Conoscendo la sua grinta, comunque, c'è da star sicuro che un nuovo incarico lo troverà presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.hellastory.net"&gt;Hellastory&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a056fb40cd58687";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://www.alleniamo.com/images.com/loghi/bott.gif" width="15" height="15" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-739565175445867802?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/739565175445867802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=739565175445867802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/739565175445867802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/739565175445867802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2010/01/le-mie-figurine-antonio-logozzo.html' title='Le mie figurine: Antonio Logozzo'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-3115951530931319242</id><published>2009-11-01T13:55:00.003+01:00</published><updated>2009-11-01T14:00:32.599+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal web'/><title type='text'>Storia di Montalbano il sindaco-allenatore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.artisport.it/media/images/articoli/calcio-protezioni-per-panchine-allenatori.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 411px;" src="http://www.artisport.it/media/images/articoli/calcio-protezioni-per-panchine-allenatori.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/Su2GPryKj7I/AAAAAAAAAX8/QLDkEDxJHBU10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 29px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/Su2GPryKj7I/AAAAAAAAAX8/QLDkEDxJHBU/s200/testata2010.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399119132296384434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato da &lt;a href="http://napoli.repubblica.it/prima"&gt;La Repubblica Napoli.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ex tennista, tiratore al piattello, medico dello sport&lt;br /&gt;"Ci ispiriamo all'Olanda degli anni '70 ma anche al Milan di Arrigo Sacchi"&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un sindaco-allenatore per Nocera Superiore. È Gaetano Montalbano, tecnico della sorprendente Vis, terza in classifica nel campionato di Eccellenza, e primo cittadino della città dal 2001. Storia particolare, la sua. Per 12 anni, dal 1974 al 1986, è stato prima giocatore, poi allenatore della squadra rossonera. «Ci allenavamo in una parrocchia su un campo di cinquanta metri, il sabato dovevamo andare in giro per cercare l´impianto che ci ospitasse». Anni di sorrisi e gioie, prima della svolta: «Ero arrivato a un bivio, avrei dovuto scegliere se entrare nel mondo del calcio professionistico o dedicarmi ad un´altra attività». Dal 1986 inizia un´altra vita: Montalbano si dedica al tennis, arrivando fino in serie B1, e al tiro al piattello, conquistando un titolo italiano individuale nel 1989, e ancora un mondiale e un europeo per club nel 2001, 2003 e 2006. Si laurea anche in medicina, si specializza in medicina dello sport. E intanto coltiva un´altra passione, la politica: «È iniziata quasi per gioco - spiega - Fino al 1990 sono stato consigliere comunale a Nocera Inferiore, poi sono rimasto ai margini per qualche anno prima dell´elezione a sindaco di Nocera Superiore». La sua Vis Nocera Superiore è la sorpresa del campionato d´Eccellenza: «Siamo a due punti dalla capolista. Lavoro in una società splendida, dove ognuno fa il proprio lavoro nel migliore dei modi: qui c´è un progetto serio e valido». Montalbano ha rifiutato diverse offerte pur di lavorare, gratis, nella squadra della sua città: «Vogliamo arrivare in alto. Però, sia chiaro, alleno solo quando non ho impegni professionali o istituzionali». Colletto, D´Amico, Scarpa e Landini sono i quattro senatori che guidano un gruppo di ventenni. «Siamo una squadra garibaldina, cerchiamo di giocare un calcio totale, all´olandese. Negli anni Ottanta avevamo gli stessi metodi d´allenamento del Milan di Sacchi», dice il profeta del calcio nocerino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-3115951530931319242?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/3115951530931319242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=3115951530931319242' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3115951530931319242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3115951530931319242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/11/storia-di-montalbano-il-sindaco.html' title='Storia di Montalbano il sindaco-allenatore'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-8176763760473764032</id><published>2009-10-11T21:10:00.001+02:00</published><updated>2009-10-11T21:10:01.946+02:00</updated><title type='text'>http://www.alleniamo.com/corsi.aggiornamenti/2009/ottobre/aggiornamento.aiac.cagliari.htm</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.alleniamo.com/corsi.aggiornamenti/2009/ottobre/aggiornamento.aiac.cagliari.htm"&gt;http://www.alleniamo.com/corsi.aggiornamenti/2009/ottobre/aggiornamento.aiac.cagliari.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shared via &lt;a href="http://addthis.com"&gt;AddThis&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-8176763760473764032?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/8176763760473764032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=8176763760473764032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/8176763760473764032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/8176763760473764032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/10/httpwwwalleniamocomcorsiaggiornamenti20.html' title='http://www.alleniamo.com/corsi.aggiornamenti/2009/ottobre/aggiornamento.aiac.cagliari.htm'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4634685666297573456</id><published>2009-09-01T15:01:00.004+02:00</published><updated>2009-09-01T15:17:50.100+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opinioni'/><title type='text'>Zeman al Milan  .... sogno in una notte di settembre, interrotto più volte da molte, troppe zanzare.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sport.it/fnts/sport/immagini/350x350/zeman1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 350px;" src="http://www.sport.it/fnts/sport/immagini/350x350/zeman1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel Milan non arrivano i risultati, squadra già cotta e poche speranze di scudetto. Galliani va nello stanzino dove ci sono le scope, per fare una telefonata.&lt;br /&gt;Lo ha chiamato la Segretaria del boss che gli riferisce che vuole parlargli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adriano va sempre in quei 3 mt quadri quando deve parlare con Lui. Lo fa da anni. Non è un gesto calcolato ma spontaneo ed istintivo, là si sente al sicuro e poi in fondo porta anche bene, non lo ha mai licenziato.&lt;br /&gt;Tanti trofei, tanta storia gloriosa in ogni angolo di Milanello, chi andrà mai a cercarlo dove ci sono le scope ed il mocio?&lt;br /&gt;Là dentro fa caldo, c'è anche odore di diserbante e candeggina. Attrezzi per le pulizie sparsi qua e là. Però è forse l'unico angolo non curato di un complesso magnifico, efficiente, costoso.&lt;br /&gt;Ci sono due, tre filtri di efficienti collaboratori che lo intrattengono nell' attesa. Segretaria, portaborse ma il numero è quello giusto, tre minuti al massimo e arriva. &lt;br /&gt;Galliani pensa che questa volta è dura. l'Inter e la nuova Juve di Diego sono distanti, troppo. Sa che non può ripetere all'infinito di avere la bacheca piena di trofei, che è la squadra più titolata al mondo. A qualche tifoso stanno girando le palle ed un prodotto scadente non lo si vende più bene. Perfino l'Adidas ha fatto sapere di voler rivedere certe cifre e condizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha molti brutti pensieri Adriano, non ascolta neppure chi lo intrattiene nell'attesa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Adriano pensa che  sarebbe bello ritornare a vincere, ma Lui, anzi il figlio ... uno tosto, gli ha rinfacciato qualche soldo speso male ed un bilancio quasi a puttane. "Papà non può mettere sempre soldi" ha detto il figlio tosto ad amici, " qualcuno deve cominciare a pensare bene come spendere i nostri soldi e soprattutto deve produrre utili e non accumulare solo debiti. Siamo anni che andiamo sotto, sul campo e in banca".&lt;br /&gt;Quel "qualcuno" detto dal figlio tosto sa che è riferito a lui e sa anche che per questo non può più muoversi come un tempo. Vista la situazione, ha dovuto far rientrare gli osservatori dal Sudamerica e dall'Est, solo un contrattino di facciata a Pederzoli, roba da cinquantamila euro all'anno, per dare ancora l’idea di efficienza. Ariedo non vuole più viaggiare ed anche lui ha i suoi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attesa è un pò più lunga, e Galliani, comincia a sudare. Passa il Giacomo nel corridoio. Lo riconosce dal passo. Sbatte sempre i tacchi e fischietta. Fischietta sempre Giacomo. Calabrese, da 40 anni a Milano. Lavorava in  panificio alla mattina, anzi dalle prime luci dell'alba e la sera andava ai mercati a scaricare la frutta.&lt;br /&gt;Qui a Milanello può non fischiare? &lt;br /&gt;Fischiava anche dopo Atene e anche dopo la partita del Velodrome di Marsiglia. Ma le sofferenze sono altre e Giacomo lo sa.&lt;br /&gt;Dal finestrino in alto si sente il rumore del trattorino, qualche richiamo di Leo, neanche tanto forte, ma l'attesa è più lunga e continua a sudare.&lt;br /&gt;La scelta di Leonardo è stata forte  - pensa -  mediatica, coraggiosa. Lo avevano già fatto con Capello, non si sono fidati di Tassotti. Il Mauro è bravo, è uno del Milan, ma non vuole troppe responsabilità. Certo, era la scelta più comoda, ma Leo ha la faccia giusta.&lt;br /&gt;"Adri ... allora" ? Finalmente Lui riesce a liberarsi ed è dall'altra parte del telefono.&lt;br /&gt;"Senti Adri, io ci sto pensando da qualche giorno, anzi da ieri. Il Leo non mi convince più. Lo vedo leggero, non mi stupisce. E poi non mi da ascolto e questo non va bene."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Galliani sa che quando Lui inizia a parlare, non bisogna interrompere. Deve dire tutto ed aspettare anche le pause. Può entrare e dire la sua solo quando Lui gli dice "Allora Adri, che ne pensi tu?&lt;br /&gt;Lo conosce da trent'anni, sa quando può parlare &lt;br /&gt;"Guarda sempre il tabellone, si aggiusta sempre i capelli, non può reggere. Se andiamo avanti con Leo, finirà in massacro. Tu ed io gli vogliamo bene, ed è proprio per questo che dobbiamo pensare bene alla cosa.&lt;br /&gt;Gattuso ed Ambrosini se lo mangiano e Ronaldinho non è come lui ce lo descriveva. Mi sa che Carletto ... si lo sai che voglio dire.&lt;br /&gt;Comunque, ti dicevo, mentre cercavo di prendere sonno ho pensato che ci vuole un Allenatore nuovo, anzi Zeman".&lt;br /&gt;"Allora Adri?"&lt;br /&gt;Galliani non parla, sa che deve ancora aspettare, il diluvio deve ancora completarsi. Però quel nome è da uscirne pazzi. Il boemo? Ma come gli viene in mente? Forse l'onorevole Miccichè gli ha fatto il lavaggio del cervello? O è stato Bondi?&lt;br /&gt;Si, è opera di Bondi in preda ad una crisi mistica conclusasi con l'apparizione della Madonna di Praga.&lt;br /&gt;"No"  - pensa - " ho capito male, Zeman è da pazzi, io mi do malato. Questa volta mi do malato e mando Cantamessa a spiegare tutto. Io vado a fare le analisi ed i fanghi per un pò"&lt;br /&gt;"Adri - lo incalza Lui - " ricordi dopo quella partita di Coppa Italia con il Parma quando a San Siro venne l'Arrigo?&lt;br /&gt;Si che te lo ricordi,  a quel tempo eri ancora juventino, eh eh. Da quella scelta è iniziato tutto. Scelta forte, di gioco.&lt;br /&gt;Le altre scelte le abbiamo ragionate troppo, troppo normali. Io sono anni che non impazzisco più nel vedere una nostra partita. Tutto normale, siamo come gli altri insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio vedere gli avversari che non escono dalla metà campo, voglio vederli i nostri correre e pressare, magari prendere gol  perchè siamo tutti avanti. Voglio far tornare l'entusiasmo e far parlare del Milan come una squadra di attacco.&lt;br /&gt;E poi voglio mettere un pò di pressione alla Juve: amano Zeman come io posso amare Mauro di Repubblica. Se ci dicono che non ha vinto niente, diremo che con noi finalmente lo farà. E poi mi sa che è di sinistra ed io lo sai garantisco la libertà ed il lavoro a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi hanno detto che Moggi sta nuovamente entrando in qualche situazione e così gli facciamo capire che non è più tanto potente se addirittura Zeman può allenare il Milan. Poi ti sarai accorto che a Sky ci sono Vialli, Mauro, Paolo Rossi, c’era Ferrara, tutti juventini. Così ho motivo per attaccare lo “squalo” e la sua tv. Lo sai quanto sto sul culo all’australiano e sapere che Vialli pone qualche domanda a Zeman mi piace. Magari quello gli risponde ”&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non so, non ricordo&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;" eh eh, come fece lui davanti ai giudici al processo per doping.&lt;br /&gt;Organizza tutto, prepara l'uscita del Leo in maniera indolore, chiama il Boemo e fissa per martedì a casa mia. Gli voglio parlare. Mi sta tornando la voglia.&lt;br /&gt; "Allora Adri, che ne pensi tu?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Presidente, lei è sempre avanti, però questa volta non mi ha colto di sorpresa. L'avevo già pensata io questa possibilità, ma aspettavo che arrivasse la sua notte giusta. Finalmente è arrivata. Sarà fatto, come sempre e grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Flavio Pani per Alleniamo.com&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4634685666297573456?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/4634685666297573456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=4634685666297573456' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4634685666297573456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4634685666297573456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/09/zeman-al-milan-sogno-in-una-notte-di.html' title='Zeman al Milan  .... sogno in una notte di settembre, interrotto più volte da molte, troppe zanzare.'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-5482597351488896216</id><published>2009-08-29T15:53:00.005+02:00</published><updated>2009-08-30T13:54:00.567+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>A.S.D. Torres Calcio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.squadramia.it/webapp/img/teams/thumbs/sassari-t..png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 197px;" src="http://www.squadramia.it/webapp/img/teams/thumbs/sassari-t..png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.torrescalcio.it"&gt;ASD Torres Calcio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.S.D. Torres Calcio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sede Sociale: Via Romita, 1&lt;br /&gt;07100 Sassari - Italia&lt;br /&gt;P.IVA 02267350904&lt;br /&gt;Tel. Uffici: 079274528&lt;br /&gt;FAX 0792858944&lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href="info@torrescalcio.it"&gt;info@torrescalcio.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;S.E.F. Torres&lt;/span&gt; nacque a Sassari nel giugno del 1903. Le primissime riunioni, risalenti ai primi mesi di quell'anno, si ebbero in un magazzino di proprietà del professor Camillo Sattabranca, in vicolo Bertolinis.&lt;br /&gt;L'idea di costituire una polisportiva a Sassari fu opera di uno dei suoi soci fondatori: il professor Berlinguer, a cui va anche il merito della scelta del nome Torres alla Società Educazione Fisica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Torres, come società calcistica, fece il suo esordio nell'ambiente sportivo cittadino soltanto a metà degli anni venti. Nell'agosto del 1926, contro la Terranovese, si disputò la prima partita ufficiale sul campo dell'Acquedotto. Le due formazioni si erano già affrontate in altre circostanze, ma mai in un clima di così grande entusiasmo. In maglia rosa, i sassaresi scesero in campo nel seguente ordine: Fois (cap.), Dessì, Gobbi, Brecchi, Berlinguer, Sanna, Spinelli, Mura Giovanni, Carbonetto, Mura I, Mura II. I sassaresi vinsero, in quell'occasione, per 4-1 e concessero il bis nella partita di ritorno, questa volta sul campo di Terranova. La vittoria in trasferta per 2-0 fu accolta con un tale entusiasmo che il presidente Conte di Sant'Elia offrì ai giocatori, rientrati dopo la gara in città, un vermouth nel celebre "Cafè Abbondio".&lt;br /&gt;Per molti anni la città di Sassari garantì sport a buoni livelli. La mancanza di strutture idonee rese difficile l'avvicinarsi allo sport per molti atleti sardi.&lt;br /&gt;Fu merito della Torres Calcio che lo scenario sportivo provinciale iniziò a prendere coscienza delle proprie potenzialità e sull'esempio della formazione sassarese nacquero squadre come l'Ilva, il Tempio, il Sorso, L'Olbia, l'Alghero, l'Argentiera, futuri trampolini di lancio per molti atleti dell'isola. La Torres approdò al campionato di I° Divisione (l'attuale serie C) nel 1932. Compagini come il Perugia, il Grosseto, il Foggia, l'Arezzo, il Foligno, fecero il loro esordio all'Acquedotto. Alla fine della stagione, la formazione sassarese, nonostante fosse esordiente in quella categoria, si piazzò al quarto posto alle spalle del Perugia, promossa alla Serie B soltanto per un soffio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli anni successivi non furono all'altezza delle aspettative e la squadra sassarese non andò oltre il settimo e l'ottavo posto. Questa una delle formazioni rossoblù negli anni trenta: Piras, Bozzo A., Macis, Vercesi, Piciaredda, Casazza, Laom, Marongiu, Serradimigni I, Farina, Castagneto. Qualche anno dopo, l'alto costo del campionato costrinse la Torres a compiere dei tagli economici che costarono il ritiro della squadra a metà torneo. L'attività agonistica riprese lentamente nel 1939 per merito di uno dei più grandi personaggi della storia della Società: Antonino Diana, socio fondatore e presidente onorario. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il dopoguerra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Con la chiamata alle armi in occasione del secondo conflitto mondiale, tutte le attività sportive si dovettero interrompere e molti atleti rossoblù partirono per il fronte. La formazione della Torres degli anni '40Scorreva l'anno 1941. Ci vollero ben tre anni prima di rivedere a Sassari una partita ufficiale.&lt;br /&gt;Il 24 settembre 1944 un gruppo di ex calciatori ricostituì la squadra e, per gentile concessione della Commissione alleata, i rossoblu giocarono contro gli inglesi della R.A.F., inaugurando così la nuova stagione agonistica. La Torres vinse 4-3, reti di Chiappe, Moi, Arca e Mastino.&lt;br /&gt;Questa la formazione che vinse contro gli inglesi: Zolezzi, Dongu, Sciascia, Arca, Desole, Era, Mastino, Moi, Piras, Sau, Chiappe. Le prime partite ufficiali furono giocate nel "Campo Sociale della Torres" e il costo del biglietto oscillava dalle 15 £ per le tribune alle 10 £ per il prato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stadio Acquedotto riaprì le porte al calcio giocato soltanto a metà ottobre del 1944, con la partita ufficiale Torres - Cagliari. Sotto un vento impietoso, i sassaresi si aggiudicarono quella partita per 1-0, goal al 6' minuto di Torricelli, militare di leva a Sassari in quel periodo.&lt;br /&gt;A metà novembre iniziò il campionato di I° Divisione e, all'esordio, i rossoblu archiviarono la pratica Pirri con un secco 3-1. Il 18 gennaio del 1945, si ebbero le elezioni per le cariche sociali e il Consiglio direttivo affidò la presidenza ad Aldo Berlinguer con Ignazio Satta vice presidente. La Torres dovette accontentarsi, in questa stagione, del quarto posto, mentre il Cagliari, vincendo il campionato, approdò alla Serie C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per festeggiare l'evento, arrivò all'Acquedotto la formazione bianconera della Juventus e, in quella partita, Giampiero Boniperti fece il suo esordio con la maglia bianconera. Purtroppo, la stagione successiva non fu molto esaltante e la Torres si trovò subito invischiata nella lotta per non retrocedere.&lt;br /&gt;La sterilità in attacco della formazione guidata da Gnemmi, nella doppia veste di allenatore - giocatore, fu all'origine del tracollo torresino e nemmeno l'arrivo della punta Catesi servì a risollevare le sorti della Società rossoblu.&lt;br /&gt;Alla fine del campionato, la Torres si piazzò al penultimo posto in classifica e il presidente Pani, impossibilitato a continuare il mandato, rassegnò le dimissioni. Al suo posto, subentrò Giuseppe Tomé, eletto presidente il 26 settembre dello stesso anno.&lt;br /&gt;Più positiva la stagione 1948/49. Il 2-2 contro la temibile formazione dell'Argentiera rivelò una formazione forte in tutti i reparti e l'arrivò dell'estremo difensore Luciano Casadei garantì sicurezza al reparto difensivo e permise ai rossoblu di classificarsi al terzo posto in classifica, alle spalle dell'Italpiombo e del Monteponi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli anni '50&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli anni 50 riecheggiano come macigni nella memoria del popolo rossoblu. Sono gli anni di Lepri, Umberto Serradimigni e Vanni Sanna.&lt;br /&gt;La formazione della Torres nel 1951In quegli stessi anni arrivarono alla corte del dott. Maccari, allora presidente della Torres, allenatori che fecero la storia dello sport sassarese: Latella, Plemich e l'ungherese Kincses.&lt;br /&gt;Nel 1950, il finanziamento di cinque milioni a fondo perduto per la costruzione di nuove tribune e di un nuovo impianto di drenaggio, consentirono alla società sassarese di ultimare i lavori di ristrutturazione dello stadio e del campo. La pista d'atletica e le nuove tribune furono completate solo nel 1953.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costruita per un campionato di vertice, la Torres affrontò le fasi finali del campionato di I° Divisione, girone nord, con la consapevolezza di essere la squadra da battere.&lt;br /&gt;La sconfitta per 5-3, nella finalissima contro i biancocelesti dell'Ilvarsenal, allontanò il sogno di una possibile promozione e la possibilità di confrontarsi con le squadre più blasonate della penisola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione della Torres nel 1953 Sotto la guida dell'esperto Latella, i rossoblu provarono l'anno successivo l'attacco al primato in classifica. Con la vittoria per 5-0 contro la formazione maddalenina del Cral Marina, la Torres battezzò con un secco 5-0 la stagione 1950/51. Questa la formazione che mister Latella schierò all'esordio: Campus, Gnocchi, Maggi, Arca, Scavio, Serradimigni II, Puttinati, Sanna, Bardanzellu, Meridiani, Grisetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dovere d'ospitalità, la Torres disputò quella partita con la maglia blu, lasciando agli ospiti il diritto d'indossare la casacca rossoblu, colori simbolo di entrambe formazioni.Con una sola sconfitta al passivo, la Torres vinse il campionato di I° divisione quasi senza colpo ferire e Vanni Sanna, con 21 reti, si piazzò al secondo posto nella classifica dei marcatori.&lt;br /&gt;Nel girone sardo - laziale del campionato di promozione, la Torres contese il primato in classifica alla Romulea e al Monteponi. Il passo falso del Monteponi a Terracina e della Romulea a Frascati consentì ai rossoblu l'aggancio alle prime della classe. La penultima giornata avrebbe deciso la regina del campionato.&lt;br /&gt;Sul terreno amico dell'Acquedotto, i sassaresi giocarono la gara della vita contro la capolista Monteponi. Privi delle due mezzali titolari e con Vanni Sanna a mezzo servizio, i sassaresi non riuscirono ad arginare lo strapotere della formazione ospite che, con la rete di Tartara al 17', espugnò il bunker rossoblù. Il terzo posto in classifica consentì ugualmente l'accesso al campionato denominato di IV° serie.&lt;br /&gt;A seguito della riforma Barassi, le prime tre di ogni girone del campionato di Promozione e le retrocesse dal campionato di serie C andarono a costituire un nuovo campionato denominato di IV° serie, suppletivo a quello di promozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costruita per un'annata di transizione, la Torres disputò la stagione 1952/53 con un rendimento molto alterno, ottenendo i punti della salvezza in casa contro l'Arezzo. L'arrivo dell'allenatore Plemich e l'acquisto della punta Lepri garantirono gioco e continuità di rendimento.&lt;br /&gt;Di notevole importanza la quaterna rifilata al Monteponi nella stagione 1954/55. In quella circostanza, Lepri con tre reti fu il mattatore di quella gara.&lt;br /&gt;Con la sconfitta decisiva in casa del Frosinone per 2-1, la Torres dovette abbandonare definitivamente le speranze di un possibile aggancio al Colleferro che, al comando della classifica sin dalle prime giornate, guadagnò meritatamente la promozione in serie C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli anni d'oro della formazione rossoblù continuarono con l'arrivo, nella stagione 1957/58, dell'ungherese Kincses che riuscì a dare alla squadra fiducia nei propri mezzi ed un'organizzazione di gioco insolita in un campionato di serie C. La manovra si dimostrò subito ariosa e ficcante, specie sulla fascia sinistra, dove le accelerazioni di Cadé portarono più di un'insidia alle maglie delle difese avversarie.&lt;br /&gt;Formazioni come l'Avezzano, la Squibb e la Romulea trovarono, questa volta, una formazione isolana veramente competitiva che si giocò l'accesso al campionato superiore sino alla fine, cedendo lo scettro solo all'ultima giornata quando il pareggio per 2-2 sul campo dello Spoleto consegnò il primato in classifica alla squadra romana della Squibb.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rinforzata di nuovi elementi, la Torres vinse il campionato di IV° Serie l'anno successivo, con Remo Galli nuovo allenatore rossoblù. Un girone d'andata pressoché perfetto consentì ai rossoblù di vincere il torneo con quattro giornate d'anticipo.&lt;br /&gt;Lepri, con 24 reti, arrivò secondo nella classifica dei goleador più prolifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa la formazione tipo del campionato 1958/59: Mistioni, Bisiacchi, Colusso, Marchisio, Fogli, Milan Sebastiani, Sabattini, Travison, Cadé, Lepri. &lt;br /&gt;Gli anni '60&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione della Torres 1959-60 All'inizio degli anni 60, il ritorno di Vanni Sanna nello scacchiere rossoblù, garantì alla Torres più fantasia in fase offensiva.&lt;br /&gt;I risultati, in ogni modo, altalenanti non consentirono alla Torres un piazzamento diverso dalla sesta posizione ottenuta nella stagione 1962/63 nel campionato di Serie C.&lt;br /&gt;Dopo 10 anni alla guida della Società rossoblù, lasciò la presidenza Tonino Maccari.&lt;br /&gt;Gli subentrò un gruppo di dirigenti che affidarono la squadra alla capacità&lt;br /&gt;tecnica dell'allenatore Piacentini.&lt;br /&gt;Il settimo posto nella stagione 1963/64 mise in luce pregi e difetti di una società proiettata, forse, in una dimensione oltre le proprie reali potenzialità.&lt;br /&gt;Il talento di Lepri, abile nel dribbling e nel cercare la via del goal, e la velocità dell'esterno sinistro Milani furono troppa poca cosa per una formazione che aveva nella promozione l'obiettivo principale.&lt;br /&gt;Questi i ragazzi schierati da Piacentini in quell'anno: Biagi, Sabattini, Colusso, Zini, Fogli, Cavallini, Nardi, Galli, Galasi, Milani, Lepri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione della Torres 1961-62 che sconfisse il Cagliari all'Acquedotto L'anno successivo la situazione peggiorò rapidamente rimanendo coinvolto nella bagarre generale persino lo spogliatoio. In quell'anno i rossoblù si piazzarono al decimo posto e, nemmeno le ottime partite giocate contro la capolista Pisa e quella al cardiopalma contro l'Anconitana furono sufficienti per salvare la panchina del tecnico rossoblù.&lt;br /&gt;L'arrivo di Varo Bravetti, proveniente dal Perugia, come General Manager al posto di Allasio portò esperienza in casa rossoblù.&lt;br /&gt;Il nuovo "diesse" puntò tutto sull'acquisto di un terzino e di un mediano che garantissero, al centrocampo, quell'assetto del tutto assente gli anni precedenti. Arrivarono, così, Vaiani e Ripari. La squadra fu affidata al dott. Bosi, prima di allora allenatore del Perugia.&lt;br /&gt;Gli schemi del nuovo tecnico non furono supportati dai risultati e, dopo 4 sconfitte consecutive, la Torres optò per il suo esonero.&lt;br /&gt;Alla 17° giornata, Bravetti assunse l'incarico d'allenatore d'emergenza e, con il suo entusiasmo, portò i ragazzi di Sassari ad una vittoria scaccia crisi sul campo di Pistoia. L'esperienza di Bravetti consentì alla formazione rossoblù di salvarsi con qualche giornata d'anticipo, un ottimo risultato considerando il momento buio d'inizio campionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anno seguente, Vinicio Viani accettò l'incarico di allenare la formazione rossoblù e Bravetti ritornò alla mansione di direttore sportivo. Il campionato fu abbastanza deludente e la Torres si piazzò al 12° posto.&lt;br /&gt;Gli ultimi anni non si discostarono molto dai precedenti. L'arrivo di Tonino Colomban come allenatore portò nuova linfa vitale in casa rossoblù e le speranze di un campionato di vertice aumentarono con l'arrivo di nuovi rinforzi, tra cui Antonello Cuccureddu, che diventerà qualche stagione più tardi pedina fondamentale della difesa Juventina.&lt;br /&gt;Le aspettative si rivelarono alquanto infondate ed i risultati altalenanti portarono la squadra ad una stagione fallimentare. La tecnica dell'undici rossoblù era d'indubbio valore ma la mancanza di una panchina lunga fu alla basedei risultati poco soddisfacenti.&lt;br /&gt;L'unica nota lieta di quell'anno fu la promozione, a metà stagione, di Umberto Serradimigni come allenatore professionista.&lt;br /&gt;Questa la formazione che, nel campionato 1967/68, si piazzò al decimo posto: Zaccheddu, Missio, Morbidoni, Cuccureddu, Bertolazzi, Polesello, Morelli, Maiani, Meneghetti, Nenci, Morosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anno successivo arrivò un buon quinto posto ma, i numerosi contrasti con Bravetti, spinsero Colomban a consegnare le dimissioni.&lt;br /&gt;Con il nuovo tecnico Biagini, la Torres non ottenne i risultati sperati e i rossoblù si salvarono solo all'ultima giornata. Cambio anche ai vertici della Società con Giovanni Benassi eletto nuovo Presidente al posto di Cenzo Simon. Il nuovo patron richiamò Allasio con funzioni di "diesse" in sostituzione di Bravetti. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli anni '70&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi politica che caratterizzò gli anni settanta in Italia, colpì a livello economico anche la società rossoblù e, neanche l'arrivo di Gianuario Pinna riuscì a dare una scossa decisiva all'ambiente sportivo sassarese.&lt;br /&gt;Con queste premesse, la squadra fu quella che assorbì maggiormente il tracollo, dove le retrocessioni, promozioni e soprattutto esoneri si susseguirono ripetutamente.&lt;br /&gt;Vale la pena ricordare la stagione 76/77, nella quale la Torres si qualificò quarta nel campionato di serie D. I risultanti altalenanti tra le mura amiche rappresentarono l'emblema della crisi che attraversò la società in quegli anni.&lt;br /&gt;Se la vittoria esterna con la Romulea, alla seconda giornata, si rivelò una boccata d'ossigeno, la sconfitta in casa con la Fulgorcavi per 2-1, riportò tutti alla realtà.&lt;br /&gt;Le accelerazioni laziali si rivelarono un'arma micidiale, e l'attacco a tre punte non diede scampo alla difesa a quattro del tecnico Carradori. A tutto ciò si aggiunse la condanna della commissione vertenze economiche della lega nazionale semi professionistica, che costrinse la società torresina a versare al giocatore Ceccherini la somma di £ 600.000 a saldo spettanze per l'anno sportivo 75/76.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I segnali di ripresa arrivarono già nella partita con il Velletri, conclusa a reti inviolate dove, nonostante gli importanti forfait di Ferrante in difesa, Guerri a centrocampo, e Serpelloni e Pittoni in attacco, la squadra sassarese mise più volte il bavaglio all'undici laziale.&lt;br /&gt;Il passo falso di Iglesias (0 - 3 in casa dei sulcitani) fu subito riscattato all'Acquedotto con il Formia quando l'ex olbiese Di Carlo, all'esordio in maglia rossoblù, inventò letteralmente il goal partita regalando ai propri colori la prima vittoria interna.&lt;br /&gt;I due pareggi consecutivi con Nuorese e Calangianus e la vittoria per 1-0 con il Latina portarono a cinque le partite utili consecutive. In un campo ridotto ai limiti della praticabilità, Di Carlo e compagni imposero ai laziali il loro ritmo. Il risultato andò oltre il goal di misura. Il Latina si presentò all'Acquedotto con un ottimo ruolino di marcia (una sola sconfitta in nove gare disputate) e il timore reverenziale per la formazione di Leonardi fu d'obbligo.&lt;br /&gt;Il goal fu realizzato da Pittorru che, di testa, indirizzò in fondo alla rete un tiro cross di Rotili.&lt;br /&gt;Ma il vero trionfo arrivò alla 13° giornata, al Bartolani, con il Cisterna, dove i sardi si imposero per1-0. Sino al goal, la Torres controllò saggiamente la gara, merito di un centrocampo accorto dove il solito Rotili, la falsa ala destra Lombardi, Bravo e a turno Bonanomi e Di Carlo furono gli artefici dell'impresa.&lt;br /&gt;Vittoria d'indubbio prestigio, sia per la classifica che per il morale, dando ragione a coloro che volevano il tecnico romano sulla panchina rossoblù.&lt;br /&gt;Il girone di ritorno, iniziato all'insegna dell'ottimismo, portò due punti importantissimi nella sfida con il fanalino di coda Romulea.&lt;br /&gt;Il tecnico della squadra ospite Bernardini, nel tentativo di arginare le giocate di Di Carlo, costrinse il suo miglior difensore Palmieri ad una marcatura ad uomo sul fantasista rossoblù. Il goal arrivò nella ripresa, con un preciso rasoterra di Giacometti.&lt;br /&gt;La vittoria sulla Fulgorcavi per1-0, goal di Di Carlo, riaccese le speranze, se non per una improbabile promozione, quantomeno per un fine campionato all'altezza delle aspettative. Il sogno rossoblù di portarsi a cinque punti dal Bancoroma s'infranse in terra toscana, dove nel recupero di campionato, la Tuscania si impose sulla formazione sarda per 2-0.&lt;br /&gt;Lo 0-0 con il Civitavecchia degli ex Pellé e Rizzato e il secco 2-0 con l'Iglesias, misero in evidenza i limiti, se non tecnici, almeno di carattere dei ragazzi di Carradori, accusati dalla stampa locale a più riprese di poco impegno, talvolta assai scarso, profuso dai singoli sul terreno di gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre pareggi consecutivi e la sconfitta con il Formia per 2-0, allontanarono così velleità d'alta classifica.&lt;br /&gt;La settimana successiva, il Calangianus impattò all'Acquedotto per 0-0. La squadra gallurese impostò una formazione di tutto contenimento, imbottita a metà campo di centrocampisti. Il derby si rivelò abbastanza incolore, con Rotili e compagni incapaci di imporre il proprio gioco sul terreno amico.&lt;br /&gt;La vittoria con il Sant'Elena per 3-0, reti di Gavini, Bravo e Rotili, permise alla Torres, trascinata da un superbo Bonanomi, di raggiungere il quarto posto, che mantenne sino alla fine, grazie al passo falso dei barbaricini a Calangianus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivarono altre vittorie: 1-0 contro l'Almas (goal di Di Carlo), 2-0 esterno contro il fanalino di coda Rieti (goal di Bravo e Rotili), ma i numerosi pareggi che si susseguirono per tutto il girone di ritorno non consentirono ai sassaresi d'ottenere un piazzamento migliore del quarto posto, raggiungendo quel traguardo minimo che la società si era prefissata: la coppa Cossu - Mariotti, riservata alle formazioni di serie D.&lt;br /&gt;La crisi societaria, che visse in quegli anni la Torres, si ripercosse non solo nei risultati ma anche a livello dirigenziale e l'alternarsi di presidenti alla fine degli anni settanta ne fu una prova.&lt;br /&gt;Franco Masala succedette a Gianuario Pinna, ma i piazzamenti in classifica non migliorarono (un ottavo e un settimo posto), sino al campionato 1980 - 81, quando la Torres centrò la promozione in C2 sotto la nuova direzione del presidente Bastianino Vanacore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli anni di Zola. La crisi. La rinascita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla morte di Bastianino Vanacore, un triumvirato composto da Bruno Rubattu, Silverio Multineddu e Piero Mele prese le redini della Società.&lt;br /&gt;Con una Società sana, i risultati non si fecero attendere e, dopo il quarto posto nel campionato 1981/82, la Torres sfiorò la promozione in C/1 con il nuovo patron Antonello Lorenzoni.&lt;br /&gt;Sotto la guida del compianto Vanni Sanna, la Torres si giocò sino alla fine il primato in classifica, ma dissapori interni tra la Società ed il tecnico portarono all'esonero di quest'ultimo.&lt;br /&gt;Il 2 marzo, tre giorni dopo il match contro il Sant'Elena, il Consiglio d'Amministrazione, con delibera unanime, esonerò Vanni Sanna. Al suo posto subentrò Mario Tiddia. Dopo una stagione altalenante, i rossoblù si giocarono la promozione all'Acquedotto contro la capolista Prato. La squadra toscana, decisamente più forte di quella sarda, s'impose per 2-0, goal Vitale e Venturini, guadagnando la promozione con due giornate d'anticipo.&lt;br /&gt;L'anno successivo, arrivò alla corte di Lorenzoni Angelo Domenghini. Il nuovo tecnico rossoblù potenziò soprattutto il reparto offensivo, il tallone d'Achille della Torres nelle passate stagioni.&lt;br /&gt;L'arrivo di Cau portò maggiore incisività in avanti, ma i risultati non arrivarono ugualmente e dopo tre pareggi consecutivi con Olbia, Sant'Elena, Civitavecchia, lo 0-0 di Casale, a metà novembre, costò la panchina del tecnico rossoblù.&lt;br /&gt;L'arrivo del nuovo tecnico Roberto Balestri non portò grosse modifiche, almeno tatticamente, allo scacchiere torresino ed i risultati non brillanti che accompagnarono la squadra in questa stagione, non consentirono che un piazzamento a ridosso delle prime della classe.&lt;br /&gt;Poco felici i due anni successivi, dove la Torres non andò oltre l'ottavo ed il nono posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione della Torres che ha vinto il campionato di C2 nel 1986/87 Nella stagione 1986/87, la squadra fu affidata a Bebo Leonardi. Bruno Rubattu divenne il nuovo presidente della Torres.&lt;br /&gt;La squadra fu completamente rivoluzionata nel suo organico e l'arrivo di Mario Piga e Gianfranco Zola, allora poco più di un ragazzino, garantirono al centrocampo sassarese, supportato peraltro dall'esperienza di Lubbia e Petrella, il giusto raccordo tra attacco e difesa.&lt;br /&gt;Leonardi ebbe il merito di costruire uno spogliatoio compatto, che si avvalse del carisma di giocatori del calibro di Del Favero, Ennas, Piga, Tolu.&lt;br /&gt;I rossoblù si guadagnarono la promozione in C/1 all'ultima giornata, vincendo per 1-0, goal di Mario Piga, contro l'Alessandria. Questi i gladiatori della promozione: Pinna, Cariola, Poggi, Petrella, Bertini, Del Favero, Tolu, Lubbia, Zola, Galli, Piga, Dossena, Ennas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianfranco Zola L'anno successivo, i rossoblù mantennero l'organico della passata stagione e, dopo un ottimo girone d'andata, i risultati altalenanti di fine campionato costrinsero la Torres ad accontentarsi del settimo posto in classifica, un traguardo di prestigio per una formazione partita ad inizio anno con la salvezza come unico traguardo.&lt;br /&gt;Partita con l'obiettivo di bissare quantomeno la stagione precedente, la Torres si preparò al campionato 88/89 con velleità d'alta classifica. La Società rossoblù si limitò a rinforzare la squadra nei reparti che più avevano bisogno di qualche nuovo innesto: Di Rosa e Barrella a supporto della linea difensiva e soprattutto l'acquisto di Favo, che arrivò a campionato iniziato, permise alla coppia Piga e Zola maggiore libertà di movimento nella manovra offensiva. Colpita a freddo dall'esonero di Bebo Leonardi alla vigilia di campionato, la Torres non risentì più di tanto il cambio di allenatore,Favo imponendosi nettamente con il risultato di 3 - 0 in casa con il Rimini di Iaconi.Questa la formazione schierata all'esordio dall'allenatore in seconda Lungheu: Pinna, Barrella, Di Rosa, Dossena, Mazzeni, Del Favero, Tolu (Di Francesco all'75'), Piga, Bardi, Zola, Ennas (Micciola all'86').&lt;br /&gt;Liguori accettò di allenare i rossoblù al posto di Leonardi. Sotto la guida del nuovo tecnico, Zola e compagni conquistarono, con il quarto posto in classifica, il diritto di disputare la Coppa Italia.&lt;br /&gt;La stagione 89/90 non fu esaltante come le due precedenti. La Torres, rivoluzionò tutto lo schieramento rossoblù e la squadra fu affidata al nuovo mister Paolo Specchia.&lt;br /&gt;La partenza di Gianfranco Zola, destinazione Napoli, non fu supportata da altrettanto talento e, senza il fantasista di Oliena, la Torres non andò oltre il quinto posto, riuscendo a salvarsi, con la vittoria per 2-0 contro la matricola Ischia, soltanto all'ultima giornata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli anni '90. La nuova società&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi societaria che colpì la Torres agli inizi degli anni '90, non consentì l'iscrizione nel campionato professionistico di serie C/2 ed i rossoblù si trovarono costretti a giocare tra i dilettanti nella stagione 1991/92. Per il secondo anno consecutivo, la panchina fu affidata ad Angelillo. La formazione sassarese si rese protagonista di un inizio di stagione abbastanza altalenante e, al primo test importante contro la Viterbese, i rossoblù conobbero l'onta di una bruciante sconfitta, che costò la panchina di Angelillo. Al suo posto, subentrò il compianto Vanni Sanna. Il nuovo allenatore ebbe il merito di dare alla squadra una nuova mentalità ed i risultati non si fecero attendere. Le quattro vittorie consecutive contro Grosseto, Tivoli, Alghero e Tharros, permisero alla Torres di presentarsi al giro di boa con una posizione in classifica abbastanza rassicurante che mantenne, tra alti e bassi, per tutto il girone di ritorno. Proprio in quei mesi, il presidente Corrado Sanna presentò istanza di fallimento presso il tribunale, depositando contemporaneamente il nome della Società: Polisportiva Sassari Torres.&lt;br /&gt;Il Club sassarese non perdette il titolo sportivo e l'anno successivo poté iscriversi ugualmente al campionato di Serie D. Il nuovo tecnico Eppe Zolo volle una formazione completamente rivoluzionata nei suoi elementi. Ottima la stagione disputata dai rossoblù, quell'anno. La Torres si giocò contro l'Aquila, in una finale-spareggio, la promozione in Serie C/2. Al Flaminio di Roma, la Torres s'impose per 2-1 sugli abruzzesi, conquistando il diritto di giocare nuovamente tra i professionisti.&lt;br /&gt;Nella stagione successiva, la Torres si presentò al cancelletto di partenza con lo stesso organico della promozione. I rossoblù giocarono un bruttissimo girone d'andata, ma l'arrivo di Massimiliano Pani alla corte di Zolo portò nuova linfa vitale al gioco stentato della formazione sassarese. La salvezza arrivò quasi inaspettata, frutto della serie impressionante di risultati utili consecutivi ottenuti nel finale di stagione. Questa una delle formazioni schierate da Zolo quell'anno: Pintauro, Podda, Paolini, Costa, Pinna, Carta, Fini (Carnevale), Conti V., Greco, Pani, Manca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagato lo scotto del ritorno in serie C/2, la Torres cercò quasi subito di costruire una squadra che potesse affrontare un campionato di vertice. Nella stagione 1994/95, la dirigenza rossoblù confermò gran parte della rosa che, l'anno prima, aveva raggiunto il traguardo della salvezza. Giampietro, Greco, Fragliasso, Chessa e Pani costituirono l'ossatura della squadra, mentre i nuovi rinforzi andarono a completare principalmente il reparto difensivo, l'anello debole del passato campionato. Il campionato sembrò iniziare sotto i migliori auspici ma, contro il Lecco, arrivò la prima pesante sconfitta, aggravata dall'espulsione senza attenuanti di Pintauro e Pani nel corso dell'incontro. Bisogna subito reagire e, sul campo del Saronno, una Torres tutto genio e sregolatezza impose il proprio ritmo agli avversari vincendo per 3-2 un incontro dominato per tutti i 90 minuti di gioco. La sconfitta contro il Novara e il ricorso a molti giocatori della primavera per ovviare all'assenza di alcuni giocatori titolari, costretti a dare forfait per infortunio o squalifica, furono decisivi nel lungo periodo negativo che accompagnò la Torres a metà stagione. Prima Zolo, poi Sibilia si alternarono alla guida della formazione rossoblù. Con l'arrivo del nuovo tecnico, i rossoblu riuscirono a trovare nuove motivazioni e con esse il gusto della vittoria. Il brutto avvio di stagione non permise alla Torres velleità d'alta classifica e, tra alti e bassi, i rossoblù cercarono almeno di evitare gli spareggi play-out. La salvezza arrivò sul campo del Pavia, quando il pareggio a reti inviolate fu sufficiente per garantire ai sardi un altro anno di permanenza in C. L'anno successivo, il campionato non iniziò sotto i migliori auspici. Il passaggio della Società Torres dalla proprietà Marrosu nelle mani di un imprenditore d'oltre Tirreno dalle credenziali alquanto dubbie, Giovanni Gasparoni, suscitò non poche polemiche in seno alla tifoseria, che si trasformarono in aperta contestazione quando le notizie sulla serietà del nuovo presidente divennero più incalzanti.&lt;br /&gt;Prima Canali, poi Angelo Sormani ed infine, nuovamente Canali si alternarono alla guida della formazione Torresina. Il clima in città divenne sempre più ostile e, quando anche gli organi di stampa chiesero la testa del presidente, Gasparoni fu costretto a cedere lo scettro. La nuova gestione Marrosu, con allenatore nuovamente Canali, diede subito i suoi frutti e, in un clima più disteso, arrivarono anche i risultati. La Torres chiuse il girone d'andata con una perfetta media inglese. Ottimo anche il girone di ritorno, che gli valse un posto nei play-off. Contro l'Alzano, in due partite secche, i rossoblù si giocarono un posto per la finalissima. Purtroppo l'Alzano, vincendo 2-1 sul proprio terreno, tolse alla Torres l'occasione di giocarsi una storica opportunità, abbandonando così provvisoriamente il sogno di una promozione alla categoria superiore. Anno di transizione quello successivo, con il nuovo tecnico Buccilli alla guida della formazione torresina. La stagione 1996/97 non fu esaltante come quella precedente. Per la verità, i rossoblù si trovarono invischiati nella lotta per non retrocedere e tre sconfitte consecutive contro Tempio, Lecco e Pro Sesto costarono la panchina al tecnico. Il nuovo tecnico Mario Piga diede fiducia all'undici titolare. Registrata la difesa e rinforzato il centrocampo, i ragazzi di Piga costruirono le vittorie salvezza sulle corsie esterne con Dettori e Sulcis autentici dominatori delle fasce laterali. Con il traguardo a portata di mano, la Torres allentò la concentrazione, ma il 3-1 al Voghera, alla penultima giornata, permise ai sassaresi di evitare gli spareggi play-out.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Memore degli errori compiuti l'anno prima, La Torres affrontò il campionato 1997/98 con la giusta tranquillità, ormai una chimera per la città di Sassari. Ben pochi giocatori furono confermati. L'esperienza di Francolino Fiori, la classe di Frau e il carattere di Fabio Chessa sono qualità molto difficili da trovare in un campionato duttile come quello di C/2 e il tecnico Mario Piga costruì su questi tre elementi l'ossatura della sua squadra. I sogni rossoblù di un campionato alla ribalta cominciarono a vacillare già alla terza giornata, quando la Vis Pesaro espugnò l'Acquedotto con Fioravanti, al 27' del p.t., con un tiro a mezza altezza.&lt;br /&gt;La sconfitta per 2-0 contro la Spal e il successivo pareggio a Viterbo costarono la panchina a Mario Piga. Al suo posto fu chiamato Alberto Mari. Il nuovo tecnico della Torres non esordì come forse ci si aspettava dalla cabala, subendo a Macerata la prima sconfitta del suo mandato. La dirigenza rossoblù fu costretta ad un rapido ritorno sul mercato. La Torres si riscattò la settimana successiva nel derby contro il Tempio, quando Chessa e Fiori imposero la legge dell'Acquedotto ai galletti di Zecchini. La vittoria del derby si rivelò, però, un fuoco di paglia. Il 3-3 nella trasferta di Viareggio fu ampiamente vanificato dalle brucianti sconfitte in casa contro il Teramo per 3-2 (reti di Frau al 29' e Fiori al 60') e l'Arezzo per 1-0, che ricacciarono la Torres in piena zona play-out.&lt;br /&gt;La classifica molto corta lasciò parecchi margini di miglioramento alla formazione di Mari che, al giro di boa, conquistò nove risultati utili consecutivi. L'ottimo girone di ritorno disputato dai rossoblù fu completamente vanificato da un finale di campionato a dir poco disastroso, tanto da giocarsi la salvezza nei play-out contro l'Ospitaletto. La salvezza ottenuta nello spareggio play-out (3-0 e 3-2, entrambi i risultati a favore dei rossoblù), indusse la dirigenza ad un ritorno sul mercato per affrontare il campionato 1998/99 con velleità, quantomeno più ambiziose. Eccellente in casa, abbastanza rinunciataria in trasferta, i rossoblù mantennero la vetta della classifica per gran parte del girone d'andata.&lt;br /&gt;Con l'inizio del nuovo anno, i rossoblù non si seppero ripetere, incappando in una serie impressionante di risultati negativi che la fecero precipitare fuori dal discorso play-off. L'arrivo di Giacalone garantì maggiore fluidità alla manovra e i risultati non si fecero attendere. A marzo, purtroppo, la situazione ritornò quella di prima, con tre pareggi consecutivi, troppi per una formazione con velleità di promozione. Il 2-2 al "Mancini" di Fano, segnò l'ultimo sussulto di un campionato tutto sommato positivo, anteprima dell'ottima stagione disputata dai rossoblù l'anno dopo quando seppero conquistare la tanto sospirata promozione in serie C/1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stagione 1999/2000, la necessità di una rivoluzione in casa Torres portò un gruppo di imprenditori sassaresi, guidati da Leonardo Marras e Rinaldo Carta, a prendere per mano una Società che aveva bisogno di un forte scossone all'interno del proprio direttivo e, sotto questi auspici, fu acquistata la Torres dal gruppo Marrosu.&lt;br /&gt;Felice il ritorno di Bebo Leonardi alla guida della formazione rossoblù. Ottimo l'inizio di stagione, ma fu con l'arrivo di Luca Amoruso alla corte sassarese che la Torres guadagnò la vetta della classifica. Nel mese di dicembre, un lungo digiuno di risultati, favoriti da infortuni e squalifiche, permisero a Triestina e Rimini di riportarsi in testa al campionato. La vittoria scaccia crisi arrivò all'Acquedotto contro il Padova. Con l'arrivo del nuovo anno, Bebo Leonardi poté contare su tutto l'organico a sua disposizione. Con la rosa al completo, i rossoblù tennero testa alle prime della classe sino alla penultima giornata, quando arrivò il tanto atteso quanto insperato sorpasso. Sfruttando il doppio passo falso di Rimini e Triestina (sconfitte rispettivamente a Gubbio e Castel San Pietro), la Torres guadagnò la vetta della classifica.&lt;br /&gt;Ora bisognava solo vincere e, nella trasferta di Mestre, la Torres ottenne con un netto 3-0 una promozione che mancava da ben sette anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa la formazione che ottenne la promozione in Serie C/1: Pinna, Panetto, Lacrimini (al 31' s.t- Lungheu), Pinna S., Chechi, Garau, Federico (al 1' s.t. Nicoletto), De Angelis (al 47' s.t. Rusani), Udassi, Amoruso, Langella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-5482597351488896216?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/5482597351488896216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=5482597351488896216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/5482597351488896216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/5482597351488896216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/asd-torres-calcio.html' title='A.S.D. Torres Calcio'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-140811759805616557</id><published>2009-08-19T14:27:00.005+02:00</published><updated>2009-08-19T16:23:39.331+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>G.S.D. Rosignano Calcio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rosignanocalcio.it/immagini/imm_storia/foto8.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 363px; height: 230px;" src="http://www.rosignanocalcio.it/immagini/imm_storia/foto8.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.rosignanocalcio.it"&gt;G.S.D. Rosignano Calcio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEL.&lt;br /&gt;0586-760318&lt;br /&gt;TELEFAX&lt;br /&gt;0586-766154 &lt;br /&gt;Presidente: &lt;a href="presidente@rosignanocalcio.it"&gt;presidente@rosignanocalcio.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Richiesta informazioni: &lt;a href="info@rosignanocalcio.it"&gt;info@rosignanocalcio.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Responsabile Sito: &lt;a href="lucianofiaschi@virgilio.it "&gt;lucianofiaschi@virgilio.it &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il G.S. Solvay nasce nel lontano 1922 quale opera sociale della Soc. Solvay con Amilcare Griselli e Sebastiano Marliani nei ruoli di maggiori esponenti del Consiglio.&lt;br /&gt;La squadra già veste la tradizionale maglia bianco-blu a strisce verticali. E’ una compagine che si fa subito onore e nei campionati di competenza otterrà risultati quanto mai significativi siglati da una serie di promozioni.&lt;br /&gt;Nel 1929 vince tutte le partite del suo girone, successivamente supera le semifinali a Genova con la squadra del Fassicomo per 2 a 1, vince la finale a Firenze con la squadra del Littorio, sempre per 2 a 1, conquistando il titolo di Campione Interregionale di III Divisione facendo cappotto.&lt;br /&gt;La formazione era: Rodolfo “Foffo” Landi, Gino Corsini, Mario Bianchi “Carocci”, Enrico Corsini, Gualtiero Gianfaldoni, Grezzi, Giulio Foca, Luigi Foca “Gigetto”, Lenzi, Montelatici, Sergio Landi.&lt;br /&gt;Come si vede dalla formazione le famiglie Corsini, Foca, Landi erano le prime fornitrici di giocatori alla squadra biancoblu.&lt;br /&gt;Negli anni successivi il Solvay prende parte ai Campionati di II e III Divisione Interregionale fino al Campionato 1934/35 quando cessa completamente l’attività calcistica ed il campo di calcio viene adibito a centro addestramento della Milizia Volontaria Sicurezza. Nel dopoguerra partecipa ininterrottamente ai campionati di Lega Interregionale e IV serie (attuali C2 e C1) confrontandosi contro realtà cittadine geograficamente &lt;br /&gt;superiori quali Ancona, Arezzo, Cagliari, Carrara, Casale, Grosseto, La Spezia, Livorno, Lucca, Perugia, Piacenza, Pisa, Siena, Varese ecc.&lt;br /&gt;Il calcio italiano è invaso da calciatori e allenatori dell’est e Rosignano non è da meno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Serie C Girone C&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Campionato 47/48 allenatore è il belga De Seegner, nel 49/50 dopo i livornese ed ex amaranto Fabio Del Bianco arriva l’ungherese Emil Berkessy preceduto all’inizio dell’anno da un giocatore ungherese, il potente centravanti Welisch, che nelle prime due partite casalinghe mette in rete 5 goal, (una quaterna a spese dell’Arezzo), ancora Berkessy nel campionato successivo in collaborazione con l’jugoslavo Isidoro Voinich che viene confermato anche nel campionato successivo Sono anche gli anni dei giocatori torinesi, chi non ricorda i vari Tagliamacco, Barale, Beligni.&lt;br /&gt;Il G.S. Solvay è sempre stato conosciuto in tutta Italia per l’alta qualità del settore giovanile dal quale sono usciti calciatori approdati in Serie A: Tancredi, Franzon (Juventus), Nenci e Vaiani (Perugina), Bertocchi, Chiavacci, Bulli (Spal), Salvatori (Siena), Mannari (Milan) e ultimo nel 2005 Nocchi alla Juventus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SERIE “C” NAZIONALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel 1961/62 con la Presidenza dell’Ing. Mauro Maltinti vince il Campionato di IV Serie, citiamo uno per tutti il bomber Romano Bertoni, centravanti grossetano, prelevato dal Forlì, il quale vincendo la classifica dei cannonieri fu il principale protagonista della promozione.&lt;br /&gt;Nel 62/63 partecipa al campionato di Serie C Nazionale, qui gli scontri con Pisa, Livorno, Prato, Grosseto, Perugia, Siena, Reggiana e tante altre città. Girone d’andata disastroso, nel girone di ritorno il Solvay, esonerato Arduino Romoli, con il nuovo allenatore Collesi fa più punti del Prato che vince il Campionato ma non gli bastano per evitare la retrocessione nell’ultima giornata. &lt;br /&gt;Retrocessione meritata o guidata? Questo dubbio resterà sempre negli sportivi.&lt;br /&gt;ADDIO AL VECCHIO E GLORIOSO G.S. SOLVAY.&lt;br /&gt;Fatto sta che dopo quell’anno da sogno la società Solvay si allontana progressivamente dal calcio. Nel 1969 il G.S. non è più un’opera sociale. Non si udrà più il vecchio e amato “ALE’ SOLVAY!”.&lt;br /&gt;La società Solvay si limiterà a dare un contributo annuo che diminuirà nel tempo e purtroppo cesserà definitivamente alla fine degli anni 70. Così il glorioso G.S. Solvay, pur mantenendo i gloriosi colori bianco-blu, si trasforma in GS Rosignano Solvay per fusione con altra società sportiva minore da poco costituita. Ciò nonostante, sostenuta da contributi di privati e di piccoli e grandi imprenditori, continua a partecipare ai vari campionati Regionali.&lt;br /&gt;La nuova era ha inizio con la Presidenza del compianto Dr. Paolo Vallebona, a quel tempo Ufficiale Sanitario del Comune di Rosignano M.mo.&lt;br /&gt;Livornese di nascita e di passione sportiva, a poco a poco entra con entusiamo nel ruolo. Si deve a lui la famosa cessione alla Cerretese, che militava a quei tempi in Serie C2, dei babies Marco Taffi e Marco Valtriani per una somma che sarebbe di tutto rispetto anche per i nostri giorni.&lt;br /&gt;Dopo Vallebona viene eletto Presidente Francesco Petroni, artigiano del marmo, il quale parte subito con mire ambiziose: Roberto Franzon, che quell’anno ha attaccato le scarpette al chiodo, viene chiamato ad allenare una squadra costruita con nomi importanti: Massimo Barbuti che farà carriera fra i professionisti, Fabbricotti letteralmente “rubato” al Cecina il giorno prima dell’inizio del campionato, Vaselli, Gabbrini, Franzon (cugino del mister) dalla Sarzanese, Balleri, Cavallini, Francese, Simoni e tanti altri che fecero vivere una stagione emozionante e piena di soddisfazioni.&lt;br /&gt;Dopo Petroni, una stagione di transizione con la Presidenza Meini e quindi un periodo di grandi soddisfazioni con la Presidenza di Giorgio Becuzzi.&lt;br /&gt;Si comincia con l’ingaggio di Roberto “Bobo” Mozzanti, di recente prematuramente scomparso, a quei tempi noto con l’appellativo di “pantofola d’oro”, una vita nel calcio professionistico in Fiorentina, Verona, Livorno, ecc.&lt;br /&gt;Sotto la sua guida vittoria del campionato e si ritorna nel campionato Interregionale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VITTORIA DELLA COPPA ITALIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quattro anni dopo, ad affiancare Giorgio Becuzzi nella Presidenza arriva Carlo&lt;br /&gt;Mantovani, un industriale lombardo che poi prenderà la Presidenza del Livorno Calcio. Con Alberto Lazzerini allenatore e, chi si rivede, Romano Bretoni, l’artefice della promozione in C dell’anno ’62 nelle vesti di giocatore, ora in qualità di Direttore Sportivo cambia quasi tutto l’organico e forma una squadra che, non vince il Campionato ma conquista la Coppa Italia Dilettanti 1984 battendo il Posillipo in una finale esaltante svoltasi sul &lt;br /&gt;campo di Santa Marinella di fronte ad oltre mille tifosi di Rosignano giunti nella cittadina laziale con carovane di pulman e macchine.&lt;br /&gt;Con alterne fortune durante le quali si assiste alla perdita di un settore giovanile che era stato l’orgoglio della società, si arriva al 1996 quando viene sottoscritto un accordo con il Gs Labrone che nella fusione (G.S. Rosignano Labrone) riporterà il settore giovanile a oltre 300 iscritti.&lt;br /&gt;L’accordo dura fino al 2002 quando con la Presidenza di Luciano Bocelli, si lascia il Labrone e si costituitsce l’attuale G.S. Rosignano Sei Rose, incorporando l’Associazione Giovanile. Sei Rose, nata due anni prima per rappresentare il settore giovanile delle squadre comunali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ECCELLENZA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Esordio col botto anche per Luciano Bocelli che ottiene la promozione al Campionato di Eccellenza e sempre con il mister Marco Taffi e si assiste al ritorno dello storico derby con gli “odiati cugini” cecinesi, vinto dai bianco blu in entrambi gli scontri svoltisi in notturna di fronte a migliaia di spettatori. Match-winner in entrambe le partite Marco Tozzi che verrà ricordato a lungo nella storia bianco-blu.&lt;br /&gt;Nel 2004/2005 Marco Taffi lascia la guida dei bianco-blu, gli subentra Maurizio Hemmy che porta la squadra a partecipare ai play off per il salto nella categoria superiore, bersaglio mancato per due pareggi con il Viareggio.&lt;br /&gt;La stagione successiva 2005/2006 cambio ai vertici societari per fine mandato di Luciano Bocelli al quale subentra Marco Neri.&lt;br /&gt;Alla guida della squadra viene chiamata una vecchia conoscenza del calcio professionistico: Enio Bonaldi, gloria Livornese e di molte altre squadre di Serie A e B.&lt;br /&gt;Una buona partenza e la squadra si assesta nelle prime tre posizioni della classifica. A novembre il ribaltone, dopo un pareggio casalinga per 2 a 2 con il Camaiore (il primo tempo era finito 2 a 0 per i bianco blu), Ennio Bonaldi viene esonerato e ritorna Marco Taffi.&lt;br /&gt;La stagione finisce in una posizione di media classifica.&lt;br /&gt;RETROCESSIONE&lt;br /&gt;Nella stagione successiva c’è la conferma di Marco Taffi ma una campagna acquisti/cessioni non all’altezza della categoria.&lt;br /&gt;Dopo alterne vicissitudini e due cambi di allenatore la squadra retrocede in Promozione.&lt;br /&gt;Quanta colpa dei giocatori?&lt;br /&gt;Di nuovo il dubbio Amletico.&lt;br /&gt;NUOVO CORSO&lt;br /&gt;Marco Neri non finisce il suo mandato triennale, viene eletto Presidente Silvestro Polzella che cambia tutta la squadra dirigenziale e parte con un entusiasmo alle stelle e con grossi traguardi.&lt;br /&gt;Qui comincia la storia di oggi, nell’ottantacinquesimo compleanno del glorioso sodalizio bianco blu, auguri Presidente, auguri bianco blu.&lt;br /&gt;2007&lt;br /&gt;Nel'aprile 2007 il Rosignano vive uno dei momenti peggiori della su storia. La prima squadra è malamente retrocessa in modo diretto in Promozione classificandosi ultima dopo un campionato di Eccellenza condotto tra mille difficoltà. E' un organico di qualità discreta ma senza un attaccante valido Sembra a rischio la continuazione dell'attività della gloriosa società rosignanese ma arriva il colpo di scena tanto atteso. A luglio viene ufficializzata la costituzione di un nuovo consiglio direttivo presieduto da Silvestro Polzella, imprenditore già presidente del Vada e dirigente del Cecina. L'obiettivo è duplice e ambizioso: riportare il Rosignano nella ribalta che merita e cercare di ripianare il deficit di bilancio. Parte un biennio che si rivelerà fantastico perchè oltre ai risultati sul campo arrivano anche quelli finanziari con la riduzione di parte del debito. La campagna acquisti dell'estate 2007 è di quelle faraoniche. Grazie agli input del presidente Polzella arrivano giocatori del calibro di D'Ambrosio, Luca Polzella, Urbani, Beltramme, Macchioni che sarebbero un lusso anche in Eccellenza. Alla guida tecnica dal ds Fabio D'Ambrosio viene chiamato il giovane Gabriele Citi che però paga il fatto di non essere riuscito a gestire la pressione di una responsabilità troppo grande. Dalla settima di andata viene sostituito da Giacomo Lazzini tecnico di qualità che vede, a ragione, la possibilità di guidare un ciclo. Il cammino è travolgente perché il Rosignano è una macchina da gol vince il campionato con 66 punti distanziando il Montalcino di 9 lunghezze e l'Albinia di 10. Entrambe la stagione successiva saranno con i biancoblù in Eccellenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nell'estate 2008 il Rosignano imposta un programma importante sulle ali dell'entusiasmo. In società è arrivato come direttore sportivo Federico bargagna, grande conoscitore sia di giovani che di elementi di qualità. Come Alessandro Arricca, il primo colpo sul mercato, giocatore al quale viene chiesto il ruolo di faro per un organico di qualità che non è rivoluzione rispetto alla passata stagione. Ci sono comunque innesti importanti come l'esterno offensivo Marco Giunta già di Viareggio e Foce Vara, il difensore centrale Luca Garbini e viene riconfermato il bomber D'Ambrosio che in un primo momento sembrava voler andare al Picchi Livorno. Rimarrà e in due stagioni realizzerà la bellezza di 48 reti. Con loro ci sono anche le riconferme di giocatore cresciuti dal settore giovanile alla prima squadra come Bandini e Lonzi e il lancio di prodotti appena usciti dal vivaio come Matteo Moneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2008-2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel campionato di Eccellenza 2008-2009 c'è la corazzata Pietrasanta Marina e il Rosignano inizialmente punta ai play-off. In realtà i biancoblù sono protagonisti di una stagione trionfale con un braccio di ferro proprio con i versiliesi a suon di colpi di scena. Fondamentale per il Rosignano l'innesto a gennaio di Manuel Iarrusso, rosignanese doc, tornato a vestire quella maglia biancoblù con la quale ha mosso i primi passi da giocatore, il quale garantisce freschezza a tutto l'attacco. Il lungo, estenuante, bellissimo duello si decide proprio all'ultima giornata quando il Rosignano batte l'Albinia e conquista la matematica certezza della promozione. E' di nuovo serie D dopo 23 anni di attesa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;TRAGUARDI BIANCO BLU&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1928/29  Cappotto tutte le partite vinte e vittoria campionato&lt;br /&gt;1959/60  Campioni Toscani Juniores&lt;br /&gt;1960/61  Campioni Toscani Juniores&lt;br /&gt;1963/64  Campioni Toscani Allievi&lt;br /&gt;1964/65  Campioni Toscani Allievi&lt;br /&gt;1973/74  Campioni Toscani Juniores&lt;br /&gt;1984/85  Coppa Italia Dilettanti&lt;br /&gt;1986/87  Campioni Toscani Giovanissimi&lt;br /&gt;1986/87  Campioni Italiani Giovanissimi&lt;br /&gt;1988/89  Campioni Toscani Allievi&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I PRESIDENTI BIANCO BLU dal 1945 al 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1945 - 46  Lega Regionale  Ing. Paroli&lt;br /&gt;1946 - 47  Prima Divisione  Ing. Ugo Azzali&lt;br /&gt;1947 - 48  Serie C Girone C  Dr. Doninelli&lt;br /&gt;1948 - 49  Serie C. Girone C  Ing. Rodolfo Rispoli&lt;br /&gt;1949 - 50  Serie C Girone C  Ing. Rodolfo Rispoli&lt;br /&gt;1950 - 51  Serie C Girone C  Ing. Rodolfo Rispoli&lt;br /&gt;1951 - 52  Serie C Girone C  Ing. Arzilli&lt;br /&gt;1952 - 53  Quarta Serie Girone F  Dr. Licio Amodeo&lt;br /&gt;1953 - 54  Quarta Serie Girone E  Ing. Sergio Picco&lt;br /&gt;1954 - 55  Quarta Serie Girone E  Dr. Silio Tozzi&lt;br /&gt;1955 - 56  Quarta Serie Girone E  Dr. Silio Tozzi&lt;br /&gt;1956 - 57  Quarta Serie Girone E  Dr. Silio Tozzi&lt;br /&gt;1957 - 58  Eccellenza Girone A  Dr. Silio Tozzi&lt;br /&gt;1958 - 59  Interreg. Girone E  Ing. Mario Bachini&lt;br /&gt;1959 - 60  Serie D Girone D  Ing. Mario Bachini&lt;br /&gt;1960 - 61  Serie D Girone D  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1961 - 62  Serie D Girone D  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1962 - 63  Serie C Girone B  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1963 - 64  Serie D Girone A  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1964 - 65  Serie D Girone D  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1965 - 66  Serie D Girone D  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1966 - 67  Prima Categoria  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1967 - 68  Prima Categoria  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1968 - 69  Prima Categoria  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1969 – 70  Prima Categoria  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1970 - 71  Prima Categoria  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1971 - 72  Prima Categoria  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1972 - 73  Prima Categoria  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1973 - 74  Prima Categoria  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1974 - 75  Promozione  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1975 - 76  Promozione  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1976 - 77  Promozione  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1977 - 78  Promozione  Francesco Pretoni&lt;br /&gt;1978 - 79  Promozione  Francesco Pretoni&lt;br /&gt;1979 - 80  Promozione  Francesco Pretoni&lt;br /&gt;1980 - 81  Promozione  Meini Ivanio&lt;br /&gt;1981 - 82  Promozione  Giorgio Becuzzi&lt;br /&gt;1982 - 83  IV Serie  Giorgio Becuzzi&lt;br /&gt;1983 - 84  IV Serie  Giorgio Becuzzi – Carlo Mantovani&lt;br /&gt;1984 - 85  IV Serie  Carlo Mantovani&lt;br /&gt;1985 - 86  IV Serie  Carlo Mantovani&lt;br /&gt;1986 - 87  Promozione  Lauro Volpi – Raffaello Potenti&lt;br /&gt;1987 - 88  Promozione  Lauro Volpi – Raffaello Potenti&lt;br /&gt;1988 – 89  I Categoria  Lauro Volpi – Raffaello Potenti&lt;br /&gt;1989 – 90  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1990 – 91  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1991 – 92  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1992 – 93  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1993 – 94  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1994 – 95  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1995 – 96  I Categoria  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;1996 – 97  I Categoria  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;1997 – 98  I Categoria  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;1998 – 99  I Categoria  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;1999 – 2000  Promozione  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;2000 – 2001  Promozione  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;2001 – 02  Promozione  Domenico Iarrusso&lt;br /&gt;2002 – 03  Promozione  Luciano Bocelli&lt;br /&gt;2003 – 04  Eccellenza  Luciano Bocelli&lt;br /&gt;2004 – 05  Eccellenza  Luciano Bocelli&lt;br /&gt;2005 – 06  Eccellenza  Marco Neri&lt;br /&gt;2006 – 07  Eccellenza  Marco Neri&lt;br /&gt;2007 – 08  Promozione  Silvestro Polzella&lt;br /&gt;2008 – 09  Eccellenza  Silvestro Polzella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per approfondire ulteriormente e per vedere le numerose foto della storia del Rosignano, vi consigliamo di visitare il sito della società (fatto molto bene e completo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1069034c795473";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-share-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-140811759805616557?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/140811759805616557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=140811759805616557' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/140811759805616557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/140811759805616557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/gsd-rosignano-calcio.html' title='G.S.D. Rosignano Calcio'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-5187146558367001570</id><published>2009-08-15T21:15:00.003+02:00</published><updated>2009-08-15T21:39:12.945+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>Civitanovese Calcio 1919</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.wisoccer.net/images/club/italia/%28ITA%29Civitanovese.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 137px; height: 137px;" src="http://www.wisoccer.net/images/club/italia/%28ITA%29Civitanovese.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.civitanovesecalcio.it"&gt;Civitanovese Calcio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lunga storia quella della Civitanovese Calcio, nata nel 1919 ad opera di Gerardo Bella, che negli anni tra sfide e successi ha dato vita ad un glorioso sodalizio con i propri tifosi.&lt;br /&gt;Già nei primi anni ’60 la U.S.Civitanovese fece la sua prima esperienza in serie C per poi ritornare in serie D. Sono gli anni quelli tra ‘70 e‘90 quelli dei grandi successi e del grande entusiasmo. Dopo soltanto una stagione dalla promozione in C2, arriva subito la C1. In questi anni la Civitanovese viene sostenuta da dirigenze che con passione e determinazione riescono a far vivere ai “rossoblu” emozioni indimenticabili, prestigiose amichevoli con club di serie A, come il Milan e l’Ascoli Calcio. Nel 1994 la Civitanovese retrocede in serie D, e poi l’Eccellenza.&lt;br /&gt;Dopo un susseguirsi di gestioni altalenanti, nel 2003 arriva la nuova presidenza di Umberto Antonelli che con passione e dedizione porta avanti il suo progetto ambizioso di far rivivere alla squadra le glorie del passato. Ancora oggi la squadra rossoblu partecipa al campionato di Eccellenza Marche, ma tutti noi siamo certi che con il vostro supporto la Civitanovese potrà crescere ed affrontare nuove sfide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Organigramma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Presidente: Umberto Antonelli&lt;br /&gt;Vice Presidente: Vincenzo Feroci&lt;br /&gt;Amministratore Delegato: &lt;br /&gt;Consiglieri&lt;br /&gt;Responsabile Prima squadra: Valerio Cerolini&lt;br /&gt;Consigliere delegato al Settore Giovanile: Giuseppe Cerolini&lt;br /&gt;Responsabile Amministrativa: Alessandro Ciarrocchi&lt;br /&gt;Segreteria Generale: Ivano Macellari&lt;br /&gt;Ufficio marketing&lt;br /&gt;Responsabile Ufficio stampa: Francesco Marinelli&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Allenatore: Osvaldo Jaconi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Allenatore in seconda: Saverio Bongelli&lt;br /&gt;Direttore Sportivo: Guglielmo De Feis&lt;br /&gt;Preparatore Portieri: Maurizio Domizzi&lt;br /&gt;Preparatore Ateltico: Antonio Fabbiano&lt;br /&gt;Massaggiatore: Mario Lucarelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-5187146558367001570?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/5187146558367001570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=5187146558367001570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/5187146558367001570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/5187146558367001570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/civitanovese-calcio-1919.html' title='Civitanovese Calcio 1919'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6329015591803093622</id><published>2009-08-08T18:00:00.002+02:00</published><updated>2009-08-08T18:08:22.788+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>ACD Guidonia Montecelio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.papaboys.it/nazionale/img_sponsor.asp?IDFile=1"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 186px;" src="http://www.papaboys.it/nazionale/img_sponsor.asp?IDFile=1" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://asguidoniacalcio.com"&gt;ACD Guidonia Montecelio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ACD Guidonia Montecelio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;via Adorno Camarotta 12 - Guidonia Montecelio (Roma)&lt;br /&gt;Tel. 0774 342906 Fax 0774 342906&lt;br /&gt;[&lt;a href="ufficiostampaguidoniacalcio@gmail.com"&gt;ufficiostampaguidoniacalcio@gmail.com&lt;/a&gt;]    [&lt;a href="acdguidoniacalcio@alice.it"&gt;acdguidoniacalcio@alice.it&lt;/a&gt;] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Calcio a Guidonia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del secondo conflitto mondiale si hanno le prime notizie di partite amichevoli di calcio, a volte poco amichevoli, giocate tra i militari inglesi e i civili italiani di stanza all´aeroporto di Guidonia...&lt;br /&gt;Dopo un primo tentativo di affiliazione effettuato nel 1946 e durato fino al 1952, per vicende che poco hanno a che fare con lo sport, l´associazione venne sciolta.&lt;br /&gt;E´ il 1954 l´anno della ricostituzione della nostra associazione. Promotore di questa iniziativa fu Don Antonio Ruffini "Padre Giustino". Il responsabile dell´Associazione Cattolica della Parrocchia Santa Maria di Loreto intuì immediatamente che per soddisfare le prorompenti passioni di tutti i giovani occorreva offrire loro uno strumento adeguato. Da questo presupposto l´orientamento verso il calcio il passo fu piuttosto breve.&lt;br /&gt;Avvalendosi delle strutture organizzative già presenti nella sua associazione fondò l´UNIONE SPORTIVA LAURETANA madre dell´attuale A.C.D.GUIDONIA MONTECELIO.&lt;br /&gt;Più di cinquant´anni di gare senza interruzioni, con alterne fortune. Il Guidonia ha vinto, ha perso, non importa, tutti hanno contribuito a tenere in vita un´Associazione nella quale hanno convissuto in rispettosa amicizia, in nome dello sport, uomini anche di idee contrarie.&lt;br /&gt;Con questo spirito si sono avvicinati al Guidonia Calcio tanti personaggi che hanno vestito un ruolo importante nell´educazione fisica e morale dei nostri giovani.&lt;br /&gt;Non dimenticheremo mai i Presidenti, i Dirigenti e i tanti Collaboratori che hanno lasciato il segno nella conduzione della società e come dimenticare i Tecnici e i numerosi Calciatori che si sono avvicendati nelle nostre squadre e che hanno senz´altro scritto pagine importanti nella vita di questa società.&lt;br /&gt;Oggi il Guidonia è cresciuto vertiginosamente. E´ la grande realtà che tutti conosciamo grazie anche a quanti non ci sono più, che hanno regalato denaro, lavoro, impegno e passione conquistando uno spazio nel cuore di tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L´albo d´oro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La gloriosa storia dell´Acd Guidonia Montecelio è ricca di trionfi.&lt;br /&gt;Si parte nei festeggiamenti con il successo del campionato di Seconda Divisione 1956/57 (presidente Carlo La Caita, allenatore Antonio Bruno). La crescita della società si evidenzia nel trionfo della Prima Divisione 1959/60 (presidente Tullio Sensi, allenatore Antonio Bruno). Con il cambio imposto dalla federazione non si mutano le ambizioni del Guidonia, vittorioso nella Prima Categoria 1964/65 (presidente Alio De Bonis, allenatore Enzo Montagnini). Dopo la retrocessione ecco la rinascita ed il successo nella Seconda Categoria 1972/73 (presidente Pietropaolo Di Franco, allenatore Enzo Montagnini). Ancora mani alzate verso il cielo nella Seconda Categoria 1975/76 (presidente Pietropaolo Di Franco, allenatore Bruno Palmieri). Non c´è due senza tre, così nella Seconda Categoria 1982/83 esulta di nuovo il Guidonia (presidente Valeriano Compagnucci, allenatore Enzo Montagnini). Primo Giorgi e Mauro Sottili portano il Guidonia al primo posto nel campionato di Prima Categoria 1988/89 (presidente Francesco Bernardini, allenatore Mauro Sottili). L´ultima gemma, la più dolce, è l´Eccellenza 1994/95 (presidente Giuseppe Bernardini, allenatore Mauro Sottili).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VERSO GLI ANNI ´60&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L´anno sportivo 1958/59 costituisce una svolta per l´Unione Sportiva Lauretana. L´assunzione della presidenza della società da parte del dottor Tullio Sensi determina una svolta decisamente innovativa all´interno dell´assetto societario. Infatti, forse per la prima volta, la guida dell´Unione Sportiva passa da un gruppo di amici che, stretti intorno a Padre Giustino, avevano avuto come solo obiettivo la possibilità di offrire uno sfogo ludico ai ragazzi di Guidonia, a quella di un direttivo guidato da una persona che, per mentalità manageriale, alto senso di responsabilità ed innato carisma, comincia a dare alla società sportiva un´impostazione che le consentirà di compiere un notevole salto di qualità, precorrendo in tal modo l´assetto attuale e quello futuro della società per azioni. Naturalmente non è ancora l´epoca dello sponsor che elimina in gran parte le preoccupazioni economiche. Il dottor Sensi e i suoi collaboratori, tra i quali vanno ricordati Giuseppe Amato, Antonio Bruno, Uccio Collorone, Umberto Di Fausto, Gastone Firentini, Enzo Montagnini e più tardi Antonio Paciotti, mettendo mano al proprio portafoglio ed in parte facendo una colletta tra i bravi commercianti della città, riescono a far svolgere campionati sia alla prima squadra che alle giovanili. All´epoca tutte le squadre erano costituite da ragazzi di Guidonia con l´inserimento occasionale nell´organico della prima squadra di qualche militare in leva in servizio all´Aeroporto. Di quel periodo, come del successivo in cui Alio De Bonis assume la presidenza a seguito delle dimissioni presentate dal dottor Sensi nel 1960 per improrogabili impegni di lavoro, i ricordi che più tornano alla mente sono costituiti, a parte qualche partita indimenticabile, dal clima di serenità e di amicizia che regna nelle società. Si torna con la mente alle trasferte fatte con le proprie macchine e con le proprie famiglie, all´affitto del pullman per le partite più impegnative, ai premi partita per le vittorie più importanti che erano costituiti dal biglietto per il cinema o dalla pizza sociale, al buon Sor Umberto che voleva vedere i lacci delle scarpe rotti prima di consegnare i lacci nuovi, alla costante preoccupazione dei dirigenti di chiudere il bilancio sempre in pareggio anche a costo di rinunciare alla partecipazione a qualche torneo, all´atteggiamento confidenziale di Enzo Montagnini, allora allenatore, che mettendo un braccio sulla spalla o intorno alla vita di un giocatore gli parlava come un fratello maggiore per aiutarlo a superare i problemi del momento. E´ questo un periodo particolarmente fecondo per i risultati che si riescono ad ottenere. La squadra Juniores nel campionato 1958/59 partecipa alla finale regionale per l´accesso alle finali nazionali e nella partita contro la Fedit Roma, terminata in pareggio, viene eliminata dalla monetina. Tra questi giovani si mettono in particolare evidenza Gianni La Bella, Franco Caputi e Cataldo Di Virgilio che vengono acquistati dall´As Roma. Nel 1962 la prima squadra allenata da Enzo Montagnini, detto lo sghiro, in una fatidica partita contro l´Astrid conquista l´accesso alla categoria superiore dopo una settimana frenetica durante la quale anche il Corriere dello Sport si interessa dell´incontro con diversi articoli, uno dei quali titolava a tutta pagina "Montagnini è sicuro di vincere". Enzo Montanini: un allenatore un po´ scomodo per la sua franchezza, osannato o vituperato di domenica in domenica a seconda dei risultati ottenuti dalla squadra, come del resto avviene per tutti gli allenatori. Nel frattempo nel 1960 vengono effettuati i lavori di modifica del campo sportivo. In attesa dei contributi del Coni i consiglieri si impegnano personalmente, mediante cambiali che qualcuno firma per la prima volta in vita sua, per coprire l´impegno di spesa a favore della Ditta Cardoni e Bufalieri, cambiali d´altra parte che la Ditta, rispettando l´impegno assunto con il dottor Sensi, non incassò mai. In questo periodo l´assemblea dei soci vede notevolmente incrementare il numero dei sostenitori ed ha inizio così un altro ciclo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I FAVOLOSI ANNI ´60&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli anni ´60 e ´70 sono caratterizzati dalla presenza di Enzo Montagnini che per circa vent´anni sarà al centro delle vicende della Guidonia sportiva rappresentata dalla ormai prestigiosa Lauretana.&lt;br /&gt;L´assetto societario, grazie all´abilità del dr. Sensi Tullio, aveva raggiunto livelli gestionali di tutta tranquillità, il che ha consentito di partecipare ai vari campionati sempre con ottimi risultati nel rispetto della correttezza dei bilanci ottenendo la valorizzazione dei giovani e della loro formazione morale ed umana, scopo primario dell´attività societaria.&lt;br /&gt;In questo quadro la stagione 1963-64 si apre con una novità. Il signor Antonio Bruno, che fin dalla sua nascita era stato il più qualificato rappresentante della Lauretana, circuito dalla lusinghe del signor Edino Innocenti, presidente dinamico e capace, decide, per sua libera scelta, di passare alla concorrenza approdando all´A.S.Villalba.&lt;br /&gt;Il fatto provocò qualche attimo di smarrimento in seno al Direttivo della società che tuttavia, valutata con la consueta serenità la situazione, stabilì di affidare la responsabilità tecnica della squadra maggiore ad Enzo Montagnini.&lt;br /&gt;In realtà c´era già stato un tentativo di rinnovamento per quanto riguardava la guida tecnica della prima squadra. Infatti nella stagione 1960-61 la stessa venne affidata a Michele Foglia, un ex giocatore del Guidonia dotato di forte prestigio e personalità. Ma durò poco. Gli succedette il maresciallo Adamo Baciotti che terminò la stagione e che, negli anni a seguire, si occuperà delle squadre giovanili ottenendo lusinghieri risultati soprattutto in relazione alla loro formazione educativa sia al corretto comportamento da tenere in campo e fuori dal campo.&lt;br /&gt;Baciotti è stato un maestro esigente, molto attento ai problemi dei ragazzi che dai suoi insegnamenti hanno tratto preziosi benefici per il loro futuro di sportivi e di uomini.&lt;br /&gt;Montagnini ha già alle spalle notevoli esperienze a livello giovanile maturate con la "sua" squadra Juniores con la quale aveva vinto diversi campionati tiburtini, uno dei quali attraverso un drammatico spareggio giocato al Todini di Villalba contro l´Attilio Ferraris e vinto per 1-0 con una splendida rete del piccolo Decini.&lt;br /&gt;In quel periodo egli ha visto crescere più di una generazione di ottimi calciatori che saranno, negli anni successivi, la sua carta vincente.&lt;br /&gt;Montagnini è giovane, intelligente, culturalmente preparato e molto, molto ambizioso.&lt;br /&gt;Che ricordi ha del periodo trascorso alla guida tecnica della Lauretana?"Splendidi, eccezionali. E´ stato un periodo della mia vita molto bello, intenso, vissuto tra forti emozioni e grandi soddisfazioni. Mi sono sentito realizzato, felice. Avevo già maturato alcuni anni alla guida dei giovani ed il salto alla prima squadra non fu che la logica conseguenza del lavoro fatto in precedenza. Godevo della più ampia fiducia dei dirigenti, dell´ambiente e soprattutto dei ragazzi".&lt;br /&gt;Tuttavia l´impatto con la prima squadra fu difficile. Presentò molti problemi?&lt;br /&gt;"Ma no. Non direi. Era andato via il signor Bruno insieme al quale avevo consumato molte esperienze. Era la stagione 1963-64 con la squadra in Prima Categoria, all´epoca un campionato molto difficile ed impegnativo. Per prima cosa mi liberai di alcuni soggetti "forestieri" che nella precedente stagione avevano giocato con noi ma il cui rendimento non era stato soddisfacente. Tulli, Screponi, Savi, Antonacci. Rimase il solo Angelini. Un ragazzo biondo, grande e grosso ma tanto buono. Furono inseriti nella rosa alcuni miei gioielli: D´Andrea, Leonardi, Terlizzi, Caldarola, Di Vittorio, Lobascio ed ottenni dalla società l´acquisto di quel grande portiere che era Salvatore Fracchiolla, un tipo che si arrabbiava anche quando subiva gol in allenamento. Peccato avesse già oltre trent´anni".&lt;br /&gt;Poi accadde l´imprevisto. Quando si dice il destino?&lt;br /&gt;"Un giovedì, durante la consueta seduta di allenamento, si presentarono al campo due militari di leva in servizio nel nostro aeroporto. Mi chiesero di potersi allenare con noi. Nel corso della partitella con la squadra ragazzi notai che uno dei due, l´altro non andava preso in considerazione, era un elemento piuttosto interessante e cominciai ad osservarlo con molta attenzione. Libero di ruolo, forte nel gioco aereo, fisicamente a posto, molto grintoso. Finito l´allenamento ebbi con lui un lungo colloquio al termine del quale lo invitai a tornare il giorno successivo, venerdì, perché desideravo esaminarlo, da solo, sotto il profilo caratteriale e dei fondamentali. Mi convinse. Ne parlai, ovviamente, in società. Procedemmo all´immediato tesseramento e cominciai a pensare di farlo esordire la domenica seguente in cui era in calendario Laurentina-Pro Tivoli, un derby che si presentava in toni molto vivaci. Rischiai. Ricordo la tensione sui volti dei dirigenti seduti con me in panchina, in modo particolare del dottor Sensi. Ma dopo una ventina di minuti le paure svanirono, il ragazzo era in gamba. Andarono in gol Angelini e Mancini per un 2-0 che ci riempì di gioia. Claudio Legge fu la classica ciliegina sulla torta e mi permise di allestire questa formazione tipo: Fracchiolla, Cerescioli, D´Andrea, Matteoni, Legge, Leonardi, Terlizzi, Caldarola, Angelini, Lobascio, Mancini".&lt;br /&gt;Come si svolse e che conclusione ebbe questo primo campionato?&lt;br /&gt;"Per quanto ci riguarda l´interpretammo in chiave di sfida contro il Villalba facendo la corsa su questa squadra, per ovvi motivi. Intanto per l´antica rivalità sempre presente tra le due società e le rispettive tifoserie e poi perché sulla panchina dei nostri cugini sedeva l´amico Antonio Bruno. In effetti all´inizio ci presero un certo vantaggio ma poi, col trascorrere del tempo li superammo abbondantemente di almeno otto punti terminando il campionato 3° posto in classifica. Si trattò di un ottimo risultato ottenuto con una squadra forte in difesa, dinamica e brillante a centrocampo, prolifica in avanti con in prospettiva notevoli margini di miglioramento. Mi piace ricordare l´esito dei due confronti diretti con il Villalba. Il primo vinto in casa nostra con una rete di Lobascio e l´altro pareggiato al Todini per 1-1 con gol di Angelini. Per il resto tante belle partite sia a Guidonia che in trasferta frutto di un gioco piacevole e brillante realizzato da un gruppo omogeneo che giocando si divertiva e faceva divertire chi li guardava".&lt;br /&gt;(dall´annuario del Guidonia del 1991)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL TRIONFO NEL CAMPIONATO DI ECCELLENZA 1994/95&lt;br /&gt;La stagione agonistica 1994/1995 ha visto la trionfale affermazione della prima squadra nel campionato di Eccellenza. Sin dall´inizio la nostra squadra ha mantenuto le prime posizioni nella classifica grazie all´impenetrabilità della difesa, alla compattezza del centrocampo e all´incisività dell´attacco. Con la vittoria sul campo della Gallese per 3-0, ottenuta alla nona giornata del girone di andata, la formazione giallorossa ha raggiunto il primo posto della classifica, mantenendolo fino al termine, con un gioco concreto e redditizio. Accomunando, in un vivo elogio, tutti i componenti della rosa e l´allenatore Rocco Cignitti. E´ da rilevare l´eccezionale rendimento del portiere Bizzoni (soltanto 11 gol subiti in 30 gare), dei due attaccanti Marchetti (13 reti) e Bizzarri (11 reti), del centrocampista Amadio ed infine la rivelazione del giovane difensore Andrea Giustiniani.&lt;br /&gt;La vittoria più importante&lt;br /&gt;Il trionfo nel campionato di Eccellenza 1994/1995 rappresenta il successo più importante della storia dell´Associazione Calcistica Guidonia Montecelio. Ottenuto al termine di un torneo equilibrato, rappresenta un punto di svolta per tutta la società che può iniziare ad assaporare il grande calcio. Il Guidonia termina la stagione con 44 punti ottenuti su 30 partite (60 i punti conquistati con la regola dei tre punti). Dai numeri si capisce l´importanza della difesa, la migliore in assoluto con appena 11 gol subiti. I giallorossi possono così cogliere i frutti più importanti dai gol dell´attacco, il quarto per reti realizzate (solo 41). Regna l´equilibrio, sono ben 12 i pareggi della compagine di Cignitti. Le due sconfitte arrivano nella fase finale del girone di ritorno per mano del Fregene e del Monterotondo Scalo. Il 5-0 sulla Sorianese della seconda giornata rappresenta la vittoria con lo scarto maggiore.&lt;br /&gt;La Rosa&lt;br /&gt;Portieri&lt;br /&gt;Massimo Bizzoni (30 presenze), Luigi Santini.&lt;br /&gt;Difensori&lt;br /&gt;Ivano Felici (9 presenze), Lorenzo Frescofiore (26 presenze e 2 gol), Marco Gentile (27 presenze), Andrea Giustiniani (21 presenze), Eugenio Latini (22 presenze e 1 gol), Cristiano Stazi (8 presenze).&lt;br /&gt;Centrocampisti&lt;br /&gt;Alessandro Amadio (28 presenze e 1 gol), Emanuel Bianchi (15 presenze e 1 gol), Stefano Bonanni (22 presenze e 1 gol), Luigi Carnicelli (16 presenze), Alessio Cicchetta (6 presenze), Davide Pizzuti (27 presenze e 2 gol), Marco Santacroce (28 presenze e 6 gol), Antonio Scarpinella (28 presenze e 3 gol).&lt;br /&gt;Attaccanti&lt;br /&gt;Antonio Bassano (6 presenze), Massimiliano Bizzarri (25 presenze e 11 gol), Felice Marchetti (28 presenze e 13 gol).&lt;br /&gt;Presidente: Giuseppe Bernardini.&lt;br /&gt;Dirigente accompagnatore: Francesco Guerriero.&lt;br /&gt;Medico sociale: dott. Valeriano Campagnucci.&lt;br /&gt;Massaggiatore: Alberto Proietti.&lt;br /&gt;Allenatore: Rocco Cignitti.&lt;br /&gt;Il cammino verso la vittoria&lt;br /&gt;M.Aureliana-Guidonia 0-0 e 1-1; Guidonia-Sorianese 5-0 e 0-0; Romulea-Guidonia 1-1 e 0-3; Guidonia-Prati IV Miglio 2-0 e 1-0; Villalba O.M.-Guidonia 0-0 e 0-0; Guidonia-Fidene 1-0 e 1-0; Romana Gas-Guidonia 1-2 e 1-2; Guidonia-Rebibbia 2-0 e 1-0; N.Gallese-Guidonia 0-3 e 0-2; Guidonia-Almas Roma 0-0 e 0-0; Fregene-Guidonia 1-1 e 2-0; Guidonia-Tuscania 4-0 e 4-1; Guidonia-Vigor Acquapendente 2-1 e 0-0; Monterotondo Scalo-Guidonia 1-3 e 2-0; Guidonia-Spes Monte Sacro 0-0 e 0-0.&lt;br /&gt;La classifica finale&lt;br /&gt;Guidonia 44; Fregene 41; Villalba Ocres Moca 40; Prati IV Miglio 36; Vigor Acquapendente 36; M.Aureliana 34; Almas Roma 31; Spes M.Sacro 30; N.Gallese 29; Romulea 28; Romana Gas 27; Sorianese 25; Rebibbia 25; Monterotondo Scalo 24; Fidene 19; Tuscanica 11.&lt;br /&gt;Il saluto del presidente&lt;br /&gt;"Cari concittadini, nella stagione agonistica 1994/95 la prima squadra dell´Associazione Sportiva Guidonia, in un campionato che l´ha vista assoluta dominatrice, ha conquistato l´ambita vittoria, acquisendo in tal modo l´accesso al campionato Nazionale Dilettanti. E´ motivo di grande compiacimento per me e per tutti i miei preziosi collaboratori la constatazione che la nostra gloriosa società, anno dopo anno, è riuscita a risalire dalla Seconda Categoria a questo campionato, che può essere giustamente considerato l´anticamera del calcio professionista". Giuseppe Bernardini&lt;br /&gt;2001/02: D NUOVO IN SERIE D&lt;br /&gt;logo immagine&lt;br /&gt;Serie D: un sogno accarezzato per due stagioni si è realizzato.&lt;br /&gt;Dopo aver sfiorato l´incubo di ritrovarsi a giocare in Promozione, per effetto di due retrocessioni consecutive, la società nel mese di giugno del 2001 acquisisce il titolo del Villanova, ottenendo così un posto di diritto nel campionato di Eccellenza. Nello stesso momento il Guidonia avvia un importante progetto di rinascita con la costruzione di un Consiglio Direttivo forte e deciso, ancora una volta anima e cuore del club giallorosso.&lt;br /&gt;Con il presidente Bernardini i fratelli Ascenzio, Mario e Palmiro, il vice presidente Edino Innocenti, i consiglieri Alfeo De Roit, Mauro De Santis, Mario Dionisi, Diego Fracassi, Enzo Iezzi, Filippo Lippiello, Saverio Lippiello, Sante Pasquali. I fratelli Lippiello, con la loro ditta S.T.R. Gruppo Lippiello, sono anche sponsor della società.&lt;br /&gt;La squadra costruita con precisione chirurgica dal Team Manager Marco Guidi è condotta magistralmente da un tecnico emergente, Paolo Mazza.&lt;br /&gt;Sotto la guida del mister Mazza la stagione iniziata il 2 settembre e terminata il 9 giugno, ha un solo denominatore: il SuperGuidonia.&lt;br /&gt;La pratica è evasa con il piglio e la sicurezza che solo le grandi squadre sanno mettere in campo. Solo una fatale disattenzione, il caso Moscardelli, costringe il Guidonia agli straordinari, ma alla fine il campo rende giustizia alla formazione dimostratasi più forte della concorrenza.&lt;br /&gt;Questa compagine, imperniata su una grande difesa, su un centrocampo di formidabili cursori e su un reparto avanzato micidiale finalizzatore, praticando un calcio champagne, rientra di prepotenza in Serie D. Una squadra straordinaria!&lt;br /&gt;La retroguardia, impostata sulla gagliardia fisica di due giovani leoni, come Colonnelli e Rambaldi unita alla grande esperienza e saggezza di Quadraccia con alle spalle un portiere affidabile come Di Giosia, costituisce un reparto formidabile, solo 22 le reti subite in 34 gare.&lt;br /&gt;La velocità di esecuzione e la capacità di ribaltare il gioco con elementi come Torri e Porcaro, le percussioni di Martellacci e le geometrie di De Sisti, permettono all´ariete Moscardelli, al geniale Di Raimo e al preciso Santoprete di colpire ed affondare le squadre avversarie.&lt;br /&gt;D nuovo in Serie D&lt;br /&gt;Un campionato da record. Nelle 34 partite della stagione regolare il Guidonia conquista 25 vittorie per un totale di 82 punti (25 le gare vinte, 7 quelle pareggiate e solo 2 le sconfitte). Tuttavia per la posizione irregolare del calciatore Moscardelli la squadra viene penalizzata di 11 punti, subisce la sconfitta a tavolino contro il Sabina (match terminato 2-2 sul campo con doppietta dello stesso attaccante) ed è costretta a disputare i play off. I giallorossi eliminano Formia (vittoria in trasferta per 1-0 e pareggio in casa 1-1) e Deruta (doppio successo per 4-1 in trasferta e 3-1 in casa): è Serie D!&lt;br /&gt;In campionato il Guidonia realizza 56 gol, 65 con i play off. Ecco i nomi dei giocatori che hanno siglato almeno una rete: Moscardelli 19, Di Raimo 15, Santoprete 8, Mazza 5, Quadraccia 4, De Sisti 3, Martellacci e Castelluccio 2, Rambaldi, Porcaro, Felici, Colonnelli, Torri e Vallo 1.&lt;br /&gt;La Rosa&lt;br /&gt;Portieri&lt;br /&gt;Roberto Bellini e Diego Di Giosia&lt;br /&gt;Difensori&lt;br /&gt;Claudio Colonnelli, Alessandro De Santis, Marco Galletti, Mauro Mucciarelli, Fabio Quadraccia, Daniele Rambaldi&lt;br /&gt;Centrocampisti&lt;br /&gt;Andrea Castelluccio, Marco De Sisti, Danilo Martellacci, Alessio Petraia, Valentino Porcaro, Riccardo Torri&lt;br /&gt;Attaccanti&lt;br /&gt;Giovanni Di Raimo, Antonio Felici, Luca Mazza, Davide Moscardelli, Pietro Santoprete, Gennaro Vallo&lt;br /&gt;Presidente: Giuseppe Bernardini&lt;br /&gt;Dirigenti accompagnatori: Gino Limardi, Francesco Guerriero, Alfeo Da Roit&lt;br /&gt;Preparatore atletico: Davide Ricci&lt;br /&gt;Preparatore portieri: Rosario Manzi&lt;br /&gt;Allenatore: Paolo Mazza&lt;br /&gt;Tutti i risultati&lt;br /&gt;Centro Italia-Guidonia Villanova 1-2 (Di Raimo, Moscardelli)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Percile 2-1 (Di Raimo, Santoprete)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Ladispoli 2-1 (Di Raimo, Moscardelli)&lt;br /&gt;Cisco Collatino-Guidonia Villanova 1-2 (De Sisti, Moscardelli)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Fiumicino 1-0 (rig. Santoprete)&lt;br /&gt;Maccarese-Guidonia Villanova 1-1 (Rambaldi)&lt;br /&gt;Capranicasutri-Guidonia Villanova 1-2 (Moscardelli, Vallo)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Acilia 1-0 (rig. Santoprete)&lt;br /&gt;Tarquinia-Guidonia Villanova 0-0&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Villalba 3-0 (De Sisti, Martellacci, rig.Quadraccia)&lt;br /&gt;Castel Madama-Guidonia Villanova 0-2 (Mazza, Moscardelli)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Sorianese 0-0&lt;br /&gt;Fregane-Guidonia Villanova 0-1 (rig. Santoprete)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Santa Marinella 1-0 (Mazza)&lt;br /&gt;Sabina-Guidonia Villanova 3-0 a tavolino&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Almas Roma 0-0&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Centro Italia 1-2 (rig. Santoprete)&lt;br /&gt;Percile-Guidonia Villanova 1-2 (Quadraccia, Di Raimo)&lt;br /&gt;Ladispoli-Guidonia Villanova 0-0&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Cisco Collatino 3-1 (Quadraccia, Moscardelli, Mazza)&lt;br /&gt;Fiumicino-Guidonia Villanova 2-3 (Di Raimo, Martellacci, Santoprete)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Maccarese 1-0 (Martellacci)&lt;br /&gt;Casalotti Tanas-Guidonia Villanova 0-1 (Moscardelli)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Capranicasustri 4-1 (2 Santoprete, Di Raimo, Castelluccio)&lt;br /&gt;Acilia-Guidonia Villanova 1-0&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Tarquinia 3-1 (Moscardelli, Di Raimo, Moscardelli)&lt;br /&gt;Villalba-Guidonia Villanova 1-2 (Porcaro, Mazza)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-C.Mad. 4-0 (Moscardelli,Santoprete,Castelluccio,Di Raimo)&lt;br /&gt;Sorianese-Guidonia Villanova 0-0&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Fregene 2-1 (rig. Di Raimo, Moscardelli)&lt;br /&gt;Santa Marinella-Guidonia Villanova 0-1 (Moscardelli)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Sabinia 6-2 (2 Moscardelli, 2 Di Raimo, De Sisti, Felici)&lt;br /&gt;Almas Roma-Guidonia Villanova 1-3 (2 Moscardelli, Di Raimo)&lt;br /&gt;Play off: Formia-Guidonia Villanova 0-1 (Colonnelli)&lt;br /&gt;Play off: Guidonia Villanova-Formia 1-1 (rig. Di Raimo)&lt;br /&gt;Play off: Deruta-Guidonia 1-4 (rig.Di Raimo, Torri, Moscardelli, rig.Quadraccia)&lt;br /&gt;Play off: Guidonia Villanova-Deruta 3-1 (Moscardelli, Di Raimo, Mazza)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2002/03: SALVEZZA ALL´ULTIMO RESPIRO&lt;br /&gt;logo immagine&lt;br /&gt;Dopo la travagliata stagione 2001/02, culminata con la promozione nel campionato di Serie D, ci aspettavamo, nella stagione 2002/03, una permanenza nel massimo campionato dei dilettanti meno sofferta e faticosa. Non è stato così: le undici partite vinte, i dieci pareggi, le tredici sconfitte ed il nuovo regolamento che coinvolge nei play out anche la dodicesima squadra qualificata, in questo caso il Guidonia, non hanno permesso alla squadra di porre con anticipo la parola fine al campionato.&lt;br /&gt;Le ultime due sconfitte maturate contro il Tolentino e la Maceratese hanno complicato le cose all´inverosimile. Tanto per cominciare la crisi di risultati ha portato al divorzio dal club il mister Paolo Mazza. Non si è trattato di un vero e proprio esonero, semmai un´amara e sofferta decisione consensuale per dare la classica scossa alla squadra. Un divorzio che ha bruciato.&lt;br /&gt;La squadra, nel delicato finale di stagione, è stata affidata al tecnico della Juniores Augusto Cardoni. Nonostante la vittoria contro la Sangiustese nell´ultima giornata di campionato, la squadra non è riuscita a conquistare la permanenza in Serie D ed è stata costretta a disputare i play out contro una delle formazioni più blasonate del girone: la Maceratese.&lt;br /&gt;Dopo una tranquilla gara di andata disputata a Macerata (1-1 il punteggio finale), nella gara di ritorno la nostra squadra ha rischiato il tracollo, con il risultato di 1-0 in favore dei marchigiani. Al 93´, quando tutto sembrava perduto, un gioiello balistico di Corrado Zanchi, appena entrato, ci ha restituito il sorriso e la permanenza in Serie D. Se si volesse trasportare su una pellicola l´ultima gara di play out, disputata del Guidonia, calzerebbe a pennello con il genere Thriller.&lt;br /&gt;Ma dalla stagione la società ha anche tratto motivi di soddisfazione come la convocazione di Francesco Colantoni (classe 1985) al Torneo Nazionale Giovanile di Serie D ed il riconoscimento di squadra più giovane del girone.&lt;br /&gt;La rosa&lt;br /&gt;Portieri: Matteo Bonavolontà (2 presenze in campionato con 4 gol subiti e 3 in Coppa Italia con 5 gol subiti), Diego Di Giosia (21 in campionato con 28 gol subiti, 1 ai play out con 1 gol subito e 1 in Coppa Italia), Antonio Pagella (12 in campionato con 17 gol subiti, 1 ai play out con 1 gol subito).&lt;br /&gt;Difensori: Cristian Bonicoli (6 presenze in campionato e 1 ai play out), Francesco Colantoni (16 in campionato con 1 gol e 2 ai play out), Claudio Colonnelli (29 in campionato con 4 gol, 2 ai play out e 4 in Coppa Italia), Silvio De Bardi (2 in campionato e 2 in Coppa Italia), Alessandro De Santis (4 in campionato e 4 in Coppa Italia), Cristiano Gimelli (18 in campionato con 1 gol), Mauro Mucciarelli (30 in campionato con 2 gol, 2 ai play out e 2 in Coppa Italia), Daniele Rambaldi (30 in campionato con 4 gol, 2 ai play out e 2 in Coppa Italia), Luca Rocchi (18 in campionato e 3 in Coppa Italia), Daniele Rocchi (1 in campionato).&lt;br /&gt;Centrocampisti: Paolo Calcagni (17 presenze in campionato e 3 in Coppa Italia), Andrea Castelluccio (22 in campionato, 2 ai play out e 3 in Coppa Italia), Alessandro D´Avello (11 in campionato con 1 gol, 2 ai play out e 1 in Coppa Italia con 1 gol), Marco De Sisti (1 in campionato e 1 in Coppa Italia), Giovanni Di Raimo (33 in campionato con 4 gol, 2 ai play out e 3 in Coppa Italia), Alessandro Lolli (27 in campionato con 1 gol, 2 ai play out e 3 in Coppa Italia con 2 gol), Danilo Martellacci (31 in campionato con 3 gol, 2 ai play out con 1 gol, 3 in Coppa Italia), Simone Minelli (5 in campionato con 1 gol), Valentino Porcaro (18 in campionato e 3 in Coppa Italia), Stefano Quaglieri (7 in campionato con 1 gol e 1 in Coppa Italia), Roberto Vecchio (2 in campionato).&lt;br /&gt;Attaccanti: Gianluca Carrettucci (24 presenze in campionato e 9 gol, 2 ai play out e 3 in Coppa Italia con 1 gol), Flavio Cristofari (24 in campionato con 5 gol, 2 ai play out e 3 in Coppa Italia con 2 gol), Manuel Dell´Aquila (3 in campionato, 1 ai play out), Cristian Parisi (22 in campionato con 2 gol, 1 ai play out e 4 in Coppa Italia), Corrado Zanchi (22 in campionato con 8 gol, 1 ai play out con 1 gol e 3 in Coppa Italia).&lt;br /&gt;Dirigenti accompagnatori: Michele Di Rella e Gino Limardi.&lt;br /&gt;Dirigenti addetti all´arbitro: Alfeo Da Roit, Francesco Guerriero e Diego Fracassi.&lt;br /&gt;Medico sociale: Mohammed Aburubiah.&lt;br /&gt;Direttore sportivo: Marco Guidi.&lt;br /&gt;Allenatori: Paolo Mazza e Augusto Cardoni.&lt;br /&gt;Massaggiatore: Angelo Ausili.&lt;br /&gt;Preparatore atletico: Davide Ricci.&lt;br /&gt;Preparatore portieri: Rosario Manzi.&lt;br /&gt;I risultati in campionato&lt;br /&gt;Guidonia-Monturanese 1-1 (Cristofari)&lt;br /&gt;Rosetana-Guidonia 3-1 (Carrettucci)&lt;br /&gt;Guidonia-Morro D´Oro 1-1 (rig. Di Raimo)&lt;br /&gt;Orvietana-Guidonia 1-0&lt;br /&gt;Guidonia-Rieti 3-1 (Carrettucci, rig. Carrettucci, D´Avello)&lt;br /&gt;Angelana-Guidonia 1-2 (Carrettucci, Carrettucci)&lt;br /&gt;Guidonia-Vigor Senigallia 1-1 (Martellacci)&lt;br /&gt;Pro Vasto-Guidonia 0-0&lt;br /&gt;Guidonia-Val di Sangro 3-3 (rig. Di Raimo, Mucciarelli, Parisi)&lt;br /&gt;Trentina-Guidonia 2-2 (Rambaldi, Cristofari)&lt;br /&gt;Guidonia-Todi 1-1 (Rambaldi)&lt;br /&gt;Sansepolcro-Guidonia 1-1 (Colonnelli)&lt;br /&gt;Guidonia-Umbertide 3-1 (Martellacci, Colonnelli, Zanchi)&lt;br /&gt;Monterotondo-Guidonia 0-0&lt;br /&gt;Guidonia-Tolentino 0-2&lt;br /&gt;Guidonia-Maceratese 2-0 (Cristofari, Carrettucci)&lt;br /&gt;Sangiustese-Guidonia 2-0&lt;br /&gt;Monturanese-Guidonia 2-1 (Zanchi)&lt;br /&gt;Guidonia-Rosetana 2-2 (Rambaldi, Rambaldi)&lt;br /&gt;Morro D´Oro-Guidonia 2-0&lt;br /&gt;Guidonia-Orvietana 2-0 (Carrettucci, Carrettucci)&lt;br /&gt;Rieti-Guidonia 1-0&lt;br /&gt;Guidonia-Angelana 2-1 (Zanchi, Colonnelli)&lt;br /&gt;Vigor Senigallia-Guidonia 3-2 (Lolli, Martellacci)&lt;br /&gt;Guidonia-Pro Vasto 2-1 (Zanchi, Quaglieri)&lt;br /&gt;Val di Sangro-Guidonia 2-1 (Zanchi)&lt;br /&gt;Guidonia-Truentina 2-1 (Parisi, Zanchi)&lt;br /&gt;Todi-Guidonia 2-1 (Gimelli)&lt;br /&gt;Guidonia-Sansepolcro 2-1 (Colantoni, Cristofari)&lt;br /&gt;Umbertine-Guidonia 2-1 (Mucciarelli)&lt;br /&gt;Guidonia-Monterotondo 3-2 (rig. Di Raimo, Cristofari, Minelli)&lt;br /&gt;Tolentino-Guidonia 3-1 (Zanchi)&lt;br /&gt;Maceratese-Guidonia 2-1 (Zanchi)&lt;br /&gt;Guidonia-Sangiustese 3-1 (Carrettucci, Di Raimo, Cristofari)&lt;br /&gt;play out: Maceratese-Guidonia 1-1 (Martellacci)&lt;br /&gt;play out: Guidonia-Maceratese 1-1 (Zanchi)&lt;br /&gt;La classifica generale&lt;br /&gt;Rosetana 65; Tolentino 63; Pro Vasto 58, Monterotondo 56; Monturanese 51; Sangiustese 48; Val di Sangro 47; Trentina C.Di Lama 46; Sansepolcro 45; Senigallia 44; Todi 43; Morro D´Oro 43; Guidonia 43; Orvietana 42; Rieti 41; Maceratese 38; Umbertine 35; Angelana 9.&lt;br /&gt;Coppa Italia&lt;br /&gt;Rieti-Guidonia 0-0&lt;br /&gt;Guidonia-Monterotondo 2-1 (Cristofari, rig. Carrettucci)&lt;br /&gt;Guidonia-Calangianus 3-2 (Lolli, Lolli, D´Avello)&lt;br /&gt;Calangianus-Guidonia 2-1 (Cristofari)&lt;br /&gt;Memorial Davide Pizzuti&lt;br /&gt;Guidonia-Latina 4-1 dcr (Di Raimo) (tre rigori parati da Di Giosia e dal dischetto gol di Rocchi, Cristofari e Minelli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vice-campioni d´Italia Berretti 2003/2004&lt;br /&gt;logo immagine&lt;br /&gt;Vice-campioni d´Italia, inferiori, di misura, solo alla Juventus. E´ questa la storia della selezione Berretti del Guidonia, targata 2003/2004, capace di arrivare fino in fondo al campionato nazionale.&lt;br /&gt;La squadra allenata da Alberto Drago partecipa al campionato "Dante Berretti" classificandosi al 3° posto nel proprio girone, qualificandosi alle finali nazionali. Unica dilettante tra i professionisti, sovverte tutti i pronostici e arriva alla finalissima per il 1° e 2° posto dove trova la Juventus. L´andata a Guidonia termina 2-1 per i bianconeri, nel ritorno la Juve si ripete per 1-0. Resta l´emozione per una fantastica avventura. Della rosa di quella fantastica impresa c´è un giocatore che oggi gioca nella prima squadra del Guidonia: Antonio Pagella.&lt;br /&gt;La rosa della Berretti del Guidonia vice-campione d´Italia 2003/2004:Valerio Amato, Dario Barraco, Gianluca Bravi, Paolo Capodaglio, Alessio Carchedi, Alessandro Carrieri, Manuel Caverni, Mauro Ciccarelli, Maurizio Ciocca, Francesco Colantoni, Dario De Luca, Alberto Drago (allenatore) Riccardo La Barbera, Mattia Marini, Francesco Mazzarani, Damiano Mereu, Simone Minelli, Massimo Novelli, Antonio Pagella, Cristian Parisi, Angelo Pascucci (dirigente accompagnatore) Alessandro Pelliccio, Alessandro Pelone, Daniele Pietrolati, Marco Ponzo (dirigente accompagnatore) Alessandro Rivalta, Fabrizio Salvati, Marco Scaduto, Alessandro Scorranese, Silvestro Ventriglia, Nicola Zimbardi, Sergio Zinicola (massaggiatore).&lt;br /&gt;La cavalcata del Guidonia nelle fasi finali&lt;br /&gt;Ottavi di finale&lt;br /&gt;Avellino-Guidonia 1-1; Guidonia-Catanzaro 6-0; Martinafranca-Guidonia 3-2, Guidonia-Ragusa 4-0. Classifica: Martinafranca 10, Guidonia 7, Catanzaro 6, Ragusa 3, Avellino 2&lt;br /&gt;Quarti di finale&lt;br /&gt;Guidonia-Lodigiani 1-0, Lodigiani-Guidonia 3-3&lt;br /&gt;Semifinale&lt;br /&gt;Fidelis Andria-Guidonia 0-1, Guidonia-Fidelis Andria 2-0&lt;br /&gt;Finale&lt;br /&gt;Guidonia-Juventus 1-2, Juventus-Guidonia 1-0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6329015591803093622?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/6329015591803093622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=6329015591803093622' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6329015591803093622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6329015591803093622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/acd-guidonia-montecelio.html' title='ACD Guidonia Montecelio'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-9036641399012182315</id><published>2009-08-05T16:30:00.002+02:00</published><updated>2009-08-05T16:36:24.427+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>ASD Trapani Calcio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.seeklogo.com/images/A/ASD_Trapani_Calcio_1905-logo-D0FD8FB6FE-seeklogo.com.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://www.seeklogo.com/images/A/ASD_Trapani_Calcio_1905-logo-D0FD8FB6FE-seeklogo.com.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.trapanicalcio.it"&gt;ASD Trapani Calcio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L‘Associazione Sportiva Trapani è la principale società calcistica di Trapani.&lt;br /&gt;Nella stagione 2007/08 pur non avendo vinto il campionato di Eccellenza siciliano, è stata promossa in serie D, dopo la finale play off contro il Ricigliano.&lt;br /&gt;La società è stata rifondata nel 2002 quando l‘Associazione Sportiva Città di Trapani (fondata nel 1998) modificò il proprio nome il Asd Trapani calcio. Pochi mesi prima, invece, il Trapani Calcio (discendente dell‘Unione Sportiva Trapanese fondata nel 1905), era stato escluso dal campionato regionale di Eccellenza (dove militava) a causa di problemi economici.&lt;br /&gt;Il Trapani è la terza società calcistica più vecchia in Sicilia.&lt;br /&gt;Dal momento della fondazione della prima società calcista trapanese (l‘US Trapanese, appunto), il calcio ha vissuto il suo primo vero campionato nella stagione 1921-22, quando la Vigor Trapani arrivò 5a nel girone siciliano della I Categoria C.C.I..&lt;br /&gt;Da allora la società ha cambiato molte volte il proprio nome: Trapani AS, Juventus Trapani, Drepanum AS, Trapani AC, Trapani AS 1906, Trapani Calcio. Ha preso parte in totale a 37 campionati di Serie C (1 in I Divisione, 23 in Serie C, 10 in Serie C2 e 3 in Serie C1), arrivando al massimo al secondo posto nel campionato 1960-61. Nel 1993-94 sotto la presidenza Bulgarella, allenatore Ignazio Arcoleo, vince il torneo di C2 e nel 1994-95, arrivò ai playoff di C1, ma mancò la promozione in B, sconfitta con un gol al 92° della gara di ritorno a Gualdo.&lt;br /&gt;L‘ultima partecipazione alla Serie C2 risale al 1999-00, quando i granata arrivarono ultimi e furono anche costretti a ripartire dall‘Eccellenza per il fallimento della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Campo di Gioco: Stadio "Provinciale" di Trapani (7.000 posti)&lt;br /&gt;Colori Sociali: Granata.&lt;br /&gt;Tesserati celebri&lt;br /&gt;Giocatori&lt;br /&gt;•Nino Barraco &lt;br /&gt;•Giorgio Frezzolini&lt;br /&gt;•Francesco Galeoto&lt;br /&gt;•Vincenzo Italiano&lt;br /&gt;•Marco Materazzi (nella foto, il campione del mondo 2006, mentre alza la coppa)&lt;br /&gt;•Alessandro Parisi&lt;br /&gt;•Gaetano Vasari&lt;br /&gt;Allenatori&lt;br /&gt;•Ignazio Arcoleo&lt;br /&gt;•Ivo Iaconi&lt;br /&gt;•Giovanni Pagliari&lt;br /&gt;Cronostoria del Trapani calcio dalla stagione 1990-1991&lt;br /&gt;•1990-91 2°nell’Interreggionale. Fallisce la A.S. Trapani 1906. Il 22 Giugno viene costituito il Trapani Calcio S.P.A.&lt;br /&gt;•1991-92 2° nell’Interreggionale.&lt;br /&gt;•1992-93 1° nell’Interreggionale. Promosso in serie C/2&lt;br /&gt;•1993-94 1° in Serie C/2. Promossa in serie C/1.&lt;br /&gt;•1994-95 4° in Serie C/1. Perde i Play-0ff con il Gualdo.&lt;br /&gt;•1995-96 14° in Serie C/1.&lt;br /&gt;•1996-97 16° in Serie C/1. Retrocede in serie C/2.&lt;br /&gt;•1997-98 5° in Serie C/2.&lt;br /&gt;•1998-99 9° in Serie C/2.&lt;br /&gt;•1999-00 18° in Serie C/2. Retrocede in Eccellenza a causa della difficile situazione finanziaria, l‘iscrizione del Trapani al CND non viene accettata. Da qui l‘esclusione dallo stesso campionato e la ammissione al campionato di Eccellenza 2000/2001.&lt;br /&gt;•2000-01 11° in Eccellenza.&lt;br /&gt;•2001-02 18° in Eccellenza. &lt;br /&gt;•2002-03 7° in Serie D. Ripescato in Serie D.&lt;br /&gt;•2003-04 12° in Serie D.&lt;br /&gt;•2004-05 11° in Serie D.&lt;br /&gt;•2005-06 15° in Serie D. Retrocede in Eccellenza.&lt;br /&gt;•2006-07 12° in Eccellenza. La squadra ha 12 punti di penalizzazione.&lt;br /&gt;•2007-08 2° in Eccellenza.  Vince i play-off e viene promossa in serie D.&lt;br /&gt;•2008-09 Partecipa al Campionato Nazionale di Serie D. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Info Società&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Via Orlandini, n.48 - 91100 Trapani&lt;br /&gt;Sito web: www.trapanicalcio.it&lt;br /&gt;E-mail: trapanicalcio@alice.it&lt;br /&gt;Casella postale N. 46&lt;br /&gt;Segreteria:&lt;br /&gt;Via Sicilia - Stadio Provinciale - erice-Casa Santa&lt;br /&gt;Tel. 0923/416964 - Fax 0923/559699&lt;br /&gt;Presidente&lt;br /&gt;Vittorio Morace&lt;br /&gt;Vice Presidenti&lt;br /&gt;Fiammetta Morace&lt;br /&gt;Consigliere&lt;br /&gt;Pasquale Giliberti&lt;br /&gt;Staff Tecnico&lt;br /&gt;Allenatore 1^ Squadra&lt;br /&gt;Roberto Boscaglia&lt;br /&gt;Preparatore Portieri 1 ^ Squadra&lt;br /&gt;Giovanni Guaiana&lt;br /&gt;Allenatore Squadra Juniores Nazionali&lt;br /&gt;Nicola Sciacca&lt;br /&gt;Allenatore Squadra Allievi Regionali&lt;br /&gt;Stefano Firicano&lt;br /&gt;Allenatore Squadra Giovanissimi Regionali&lt;br /&gt;Mario Gabriele&lt;br /&gt;Preparatore Atletico Settore Giovanile&lt;br /&gt;Daniele Lo Greco&lt;br /&gt;Preparatore Portieri Settore Giovanile&lt;br /&gt;Nicola Savalli&lt;br /&gt;Istruttore Esordienti Scuola Calcio&lt;br /&gt;Michele Mineo&lt;br /&gt;Istruttore Pulcini Scuola Calcio&lt;br /&gt;Stefano Lucido&lt;br /&gt;Istruttore Primi Calci Scuola Calcio&lt;br /&gt;Francesco Noce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-9036641399012182315?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/9036641399012182315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=9036641399012182315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/9036641399012182315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/9036641399012182315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/asd-trapani-calcio.html' title='ASD Trapani Calcio'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-3877334214793545103</id><published>2009-08-01T18:54:00.002+02:00</published><updated>2009-08-01T18:57:44.612+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>Busca Calcio 1920</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.asdbra.it/foto_sponsor/piccole/sponsor7.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 100px; height: 137px;" src="http://www.asdbra.it/foto_sponsor/piccole/sponsor7.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buscacalcio1920.it"&gt;Busca Calcio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rispetto alle innumerevoli società, dilettantistiche e non, presenti sul territorio della provincia “Granda”, il Busca vanta una storia più ricca di quanto si possa immaginare. Eccone un breve riassunto.&lt;br /&gt;LA NASCITA DEL CALCIO BUSCHESE&lt;br /&gt;Terminata la Grande Guerra nasce il Busca Ardor formato da indigeni ed immigrati di origine milanese. La prima partita ufficiale è datata 1920. Nell’attuale piazza Fratelli Mariano, un tempo sterrata e sede del mercato, si giocano le prime pionieristiche partite. Indossando una casacca azzurra i buschesi vinsero, nel primo torneo ufficiale denominato “Coppa Progresso”, l’Alta Italia Cuneo, la Saviglianese e la Dronerese.&lt;br /&gt;1945: GLI ALBORI DELLA POLISPORTIVA&lt;br /&gt;Dopo i drammi che hanno caratterizzato la Seconda Guerra Mondiale cambia l’Italia e cambia anche il calcio buschese cambia. L’Ardor Busca viene rinominato Polisportiva Busca in memoria del partigiano Carletto Michelis caduto in val Maira contro i tedeschi. Viene meno la divisa azzurra, tramutata in un’inedita maglia grigia; cambia anche la sede delle partite, ora svolte nella zona dei “capannoni”.&lt;br /&gt;ANNI ’50-’60: NATALE BERARDO PRESIDENTE&lt;br /&gt;Negli anni ’50 e ’60 Natale Berardo diventa presidente della Polisportiva Busca. Persona di carattere e ricca di entusiasmo, trascina al calcio giovani ed anche nei meno giovani. Berardo, coadiuvato da alcuni amici tra i quali vanno ricordati Emilio Marino, Luigi Cantaluppi, Beppe Costa e Giuseppe Ghio, ha in mente un progetto che prima mostra e poi attua: laddove è campagna aperta costruire gli impianti della Polisportiva. Nell’aprile del 1967 la partita Busca-Fossanese sancisce la storica inaugurazione dell’attuale “stadio” del Busca.&lt;br /&gt;ANNI ’70: NELLA STORIA&lt;br /&gt;Sotto la gestione Berardo il Busca eccelle nei risultati, salendo dai campionati di livello inferiore: dalla Prima Categoria alla Promozione ed infine alla storica vetta della serie D. La grande impresa riesce al termine della stagione ‘76-‘77. Il Busca è alla ribalta delle cronache sportive locali e regionali; indimenticabile la comparsa a pagina 92 dell’album dei “calciatori Panini” ’77-’78. Per i meriti acquisiti nella promozione dello sport Natale Berardo otterrà il titolo di Cavaliere, e riconoscimenti da parte della F.I.G.C. e dal Comune di Busca.&lt;br /&gt;ANNI ’80-‘90&lt;br /&gt;Forse è il periodo meno brillante della lunga storia del calcio buschese. Dopo i fasti della serie D i “grigi” sono protagonisti del campionato di Promozione con alcune retrocessioni in prima categoria riscattate in poco tempo. Il florido settore giovanile però incomincia a perdere colpi e diminuisce in pochi lustri il proprio numero di tesserati.&lt;br /&gt;2001: SI RINNOVA IL BUSCA CALCIO&lt;br /&gt;Con la prima squadra che naviga in brutte acque, un settore giovanile florido solo nei ricordi, rinasce il Busca sotto il nome di Busca Calcio 2001. Il nuovo presidente è Livio Cavallo che rigenera la società ottenendo sul campo risultati prestigiosi. In 3 anni i “grigi” passano dal fondo della classifica della Prima Categoria ai festeggiamenti per la promozione nel campionato di Eccellenza. In bacheca in appena 36 mesi: un campionato di Prima Categoria con rispettiva Coppa Piemonte e un campionato di Promozione. Da settembre 2004 la prima squadra milita nel campionato di Eccellenza e lo farà ancora nella prossima stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Info&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- A.S.D. BUSCA CALCIO 2001. VIA MONTE OLLERO, 12. 12022 BUSCA. tel./fax: 0171-932057. P.I.: 03138760040 -&lt;br /&gt;E-mail : &lt;a href="info@buscacalcio1920.it "&gt;info@buscacalcio1920.it &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-3877334214793545103?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/3877334214793545103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=3877334214793545103' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3877334214793545103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3877334214793545103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/busca-calcio-1920.html' title='Busca Calcio 1920'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-372780473278612114</id><published>2009-07-30T22:31:00.002+02:00</published><updated>2009-07-30T22:35:00.900+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>A.C. Merate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.liblib.cn/UEFA/Italy/AS_Merate_Calcio.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 130px;" src="http://www.liblib.cn/UEFA/Italy/AS_Merate_Calcio.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.meratecalcio.it"&gt;A.C. Merate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficialmente inserita nell'albo l'8 luglio del 1946, l'A.C. Merate ha una tradizione che risale a molto prima, almeno all'inizio degli anni Venti. Nel 1916 la federazione di allora annoverava la rappresentativa del calcio Meratese della "Certantes" che si allenava nel cuore della città, in via Pascoli, mentre la sede sociale era in via Garibaldi. Agli anni Venti risale anche lo statuto dell'associazione sportiva, oggi conservato gelosamente dalla dirigenza.&lt;br /&gt;Dopo la prima sede di via Garibaldi, la società si trasferisce in Piazza Italia prima di stabilirsi definitivamente in via Bergamo dove viene finalmente costruito, grazie all'interessamento e ai "mezzi" del cavalier Enrico Ferrario, sindaco e parte della dirigenza, lo stadio a lui intitolato successivamente.&lt;br /&gt;Negli anni dell'immediato dopoguerra l'A.S. Merate giunge al top del calcio dilettantistico militando nella 4^ serie di allora e avendo nello stesso girone rappresentative prestigiose come l'A.C. Lecco. Il passaggio alla sezione dell'A.S. Merate Polisportiva dalla compagine calcistica meratese, avviene nel 1979. Da quel momento la militanza passa per le diverse categorie dilettantistiche regionali raggiungendo nel 1990/1991 la "Promozione", risultato per la quale la società viene insignita dalla Giunta Comunale di Merate del prestigioso premio "Sportivo dell'Anno". Per dieci anni la squadra milita costantemente in questa categoria.&lt;br /&gt;Di recente la sezione calcio si è staccata dall'Associazione dando vita ad una società autonoma, l'A.C. Merate, di cui il Dr. Roberto De Silva è presidente dal 2000. Nella stagione sportiva 2001-2002 la squadra conquista la categoria Eccellenza. Quattro anni dopo (stagione 2005-2006) l'A.C. Merate vince il campionato di Eccellenza regionale e si garantisce l'ingresso nella serie D.&lt;br /&gt;Nel maggio 2006 la società riceve dalla Figc il "Premio di Benemerenza" per i 50 anni della sua fondazione.&lt;br /&gt;Attualmente il Merate partecipa per il secondo anno consecutivo al campionato di serie D. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info A.C. Merate&lt;br /&gt;Colori sociali: Giallo – blu&lt;br /&gt;Seconda maglia: Bianca&lt;br /&gt;Indirizzo sede: Via Bergamo 12, Merate (Lecco)&lt;br /&gt;Telefono/Fax: 039-9908459&lt;br /&gt;Partita I.V.A. 02156520138&lt;br /&gt;Matricola n° 61799&lt;br /&gt;Campo principale: "Enrico Ferrario" - Via Bergamo 12 – Merate (Lecco)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Staff tecnico prima squadra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· Direttore sportivo Giuseppe Rota&lt;br /&gt;· Allenatore Marco Bolis&lt;br /&gt;· Preparatore atletico e allenatore in seconda Massimiliano Porro&lt;br /&gt;· Preparatore portieri Alessandro Guercilena&lt;br /&gt;· Dirigente accompagnatore Gianmario Arlati&lt;br /&gt;· Dirigente accompagnatore Andrea Origo&lt;br /&gt;· Responsabile settore giovanile Bonocunto Pietro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-372780473278612114?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/372780473278612114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=372780473278612114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/372780473278612114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/372780473278612114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/ac-merate.html' title='A.C. Merate'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2525089138404924767</id><published>2009-07-26T13:50:00.003+02:00</published><updated>2009-07-26T14:04:41.209+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>La storia della Valenzana Calcio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.valenzana.com/vale/stadio.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 264px;" src="http://www.valenzana.com/vale/stadio.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tratto dal libro "I Primi Cento Anni della Valenzana" a cura di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pier Giorgio Maggiora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valenzana Calcio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sede Sociale: Via Napoli 1 a Valenza&lt;br /&gt;c/o Campo sportivo Comunale di Valenza&lt;br /&gt;Tel.: 0131-943740&lt;br /&gt;Fax  0131 / 945658&lt;br /&gt;Mail: &lt;a href="valenzana@lega-calcio-serie-c.it"&gt;valenzana@lega-calcio-serie-c.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1916 gruppo di sportivi locali, praticanti varie discipline, fondano l'Unione Sportiva Valenzana e negli anni che vanno dal dal 1906 al 1912, organizzate da questa società, si tengono in Valenza una lunga serie di manifestazioni sportive, non calcistiche, mentre si diffonde  rapidamente questo nuovo sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima stagione di calcio è  quella 1912-13, quando viene allestito definitivamente il campo sportivo, ma già Nel I9I3 la Valenzana disputa il campionato di Promozione guadagnandosi la partecipazione al massimo torneo nazionale nell'anno successivo.&lt;br /&gt;E' la stagione più gloriosa del sodalizio, i suoi giocatori si battono contro le migliori squadre italiane. Quarto posto finale, dietro Torino, Juventus e Veloce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo dopoguerra riprende ardentemente l'attività calcistica che ha ormai soppiantato all'interno della società tutte le altre discipline sportive.&lt;br /&gt;Il 7-9-1919 viene inaugurato l'attuale campo sportivo comunale; nel campionato di Divisione Nazionale la squadra è inserita nel girone Piemontese con Alessandria, Casale e Novara.&lt;br /&gt;SONO gli anni che la Valenzana combatte le sue storiche battaglie contro i grigi e le altre squadre del famoso quadrilatero piemontese. Nelle file rossoblu vi sono giocatori di fama Nazionale, quello che brilla di più è il portiere: un  giovane valenzano, nato nel I899, che si chiama Clemente Morando, diventerà il portiere della Nazionale italiana.&lt;br /&gt;Nell'estate del 1922 si ristrutturano i campionati, molte società sono escluse dal massimo torneo nazionale a causa della dovuta riduzione delle squadre; anche la Valenzana, dopo aver militato per alcuni anni nella prima serie italiana, deve rassegnarsi a disputare il campionato interregionale di seconda categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'exploit del periodo d'oro si cerca di far brillare la stella, ma la magia si è conclusa.&lt;br /&gt;Sino al 193O la squadra si comporta onorevolmente in questi campionati ma, da qui al dopoguerra, partecipa solo a tornei provinciali anche a causa di alcuni problemi interni, principalmente di carattere economico.&lt;br /&gt;La ripresa ufficiale dell'attività, dopo la seconda guerra mondiale, avviene nella stagione 1948-49 . Alla presidenza del sodalizio è il sindaco della città Guido Marchese che mette a nuovo il campo sportivo comunale. Nel 1949-50 vince il campionato regionale di prima Categoria e, dopo due anni di militanza nella Promozione, si aggiudica il diritto di disputare il nuovo campionato di IV serie, dove vi resta sino al 1955-56 quando retrocede nuovamente nella Promozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1956-57 al I977-78 mantiene questa categoria mentre si avvicendano alla guida diversi nuovi personaggi.&lt;br /&gt;Dopo una rocambolesca retrocessione in Prima Categoria nell'annata I977-78, Nella stagione successiva si verifica una certa crisi dirigenziale.&lt;br /&gt;Nella società si è però consolidato un imponente settore giovanile che rende la Valenzana una delle associazioni calcistiche più qualificate della regione.&lt;br /&gt;Il purgatorio della Prima Categoria resta ancora per due annate: 1979-80 e 198O-81. E' in quest'ultima stagione che la squadra riesce finalmente a riportarsi in Promozione.&lt;br /&gt;Dal 1983 il nuovo gruppo dirigente rinforza la formazione che sfiora per ben tre annate il successo finale.&lt;br /&gt;Finalmente nel campionato 1986-87, dopo gli spareggi finali, accede al Campionato Nazionale Interregionale che onora nei tre anni successivi giungendo sempre nelle prime posizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la retrocessione del 1992 l'uomo nuovo che prende in mano le redini della società è Alberto Omodeo.&lt;br /&gt;Orgoglioso e generoso, ambizioso e determinato resterà alla guida del sodalizio sino ad oggi, conseguendo risultati inimmaginabili in questi tempi.&lt;br /&gt;Ripescata, nel 1993-94 disputa nuovamente il torneo Nazionale Dilettanti.&lt;br /&gt;Dopo essere retrocessa, nel 1996-97 ritorna in serie D, ma, caparbiamente, Omodeo vuole una nuova promozione, che ottiene nella stagione 2000-2001.&lt;br /&gt;E' la vetta più alta mai raggiunta  (ora Valenzana Calcio srl): la serie C2.&lt;br /&gt;Sembra quasi non basti ed in queste ultime stagioni, in modo indesso e parsimonioso, combatte in questa importante categoria, con la dignità di chi sa conservare e onorare le tradizioni di questo sport. &lt;br /&gt;1940-45&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche durante il periodo bellico vengono disputati diversi incontri di calcio contro le migliori formazioni del momento, fino al termine delle ostilità, quando si registra in tutto il paese un euforico ritorno d'entusiasmo calcistico.&lt;br /&gt;Il campo sportivo, per intervento del Comune, viene rimesso a nuovo, e prende il nome di Campo Sportivo Comunale di Valenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1948-49&lt;br /&gt;Presidente è il sindaco Guido Marchese a cui si deve la rimessa a nuovo del campo sportivo: la squadra per meriti sportivi viene  inserita nel Campionato di Prima Divisione Regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1949-1950&lt;br /&gt;L'anno della promozione con la vittoria del campionato di Prima Divisione, dopo aver dominato, prima il girone eliminatorio, e poi quello finale formato dalle 5 vincitrici delle eliminatorie, vincendo il titolo di Campione Regionale. Stagione dei record: 73 reti totali, e capocannoniere il valenzano Ennio Rivera con 25 goal, con al secondo posto l'altro valenzano Romolo Palandella con 23.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1950-51&lt;br /&gt;5° posto da neopromossa nel Campionato Interregionale di Promozione. Quasi tutte le partite casalinghe vedono lo stadio stracolmo, con il record di 3.000 per la partita rigiocata contro l'Aosta, ripetuta per un errore dell'arbitro (fallo concesso alla Valenzana)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 1951-52&lt;br /&gt;Al termine della stagione le prime 5 classificate faranno parte del campionato nazionale di IV serie. La squadra viene rafforzata vincendo il girone di andata; ma dopo la pausa invernale l'attacco non segna più fino al finaale travolgente di stagione (ultime 5 gare, 5 vittorie) che permette alla Valenzana di arrivare 5°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1952-53&lt;br /&gt;Campionato Nazionale di IV serie: presidente è il Cav. Piero Lunati, e il campionato termina a metà classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1953-54&lt;br /&gt;Secondo anno  in IV  serie e seconda salvezza  conquistata con tranquillità: metà classifica finale-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1954-55&lt;br /&gt;Il campionato si prospetta più duro,: dopo la metà classifica del girone di andata, il ritorno si fà più duro. La squadra si salva solo all'ultima giornata battendo la Novese 2-0 in casa. Nuovo presidente è Virginio Protto, segretario Arno Carnevale. Si vince la Coppa del cinquantenario contro Casale, Novese e Vogherese, riservata agli under 24.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1955-56&lt;br /&gt;La Valenzana retrocede al termine di una stagione travagliata insieme a Veloce, Juve Domo e Borgosesia. Il dirig. Fontana sostituisce il presidente Proto deceduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1956-57&lt;br /&gt;Viene rifondata la squadra che dopo 4 anni di campionato  nazional, partecipa al campionato dilettanti di Promozione Regionale Girone A. Anno di transizione con difficoltà di ordine finanziario, con la squadra che si mantiene sempre in posizione di alta classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1957-58&lt;br /&gt;Poco entusiasmo e tifo intorno alla squadra che si salva con fatica dalla retrocessione: presidente diventa Piero Caucia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1958-59&lt;br /&gt;E' l'annata della fusione tra le 2 società sportive cittadine: la Fulvius (l'anno prima in Prima Divisione)e la Valenzana . la nuova società Valenzana Fulvius pratica il calcio e la pallacanestro, poi abbandonata a favore della neonata Sport club Fulvius Libertas.&lt;br /&gt;Neopresidente è Piero Protto, ma la squadra partecipa al campionato Dilettanti Girone B con mediocri risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1959-60&lt;br /&gt;Riorganizzazione dei Campionati in Italia con le creazione delle 3 Leghe: Professionisti (A-B-C), semiprofessionisti (D) e Dilettanti.&lt;br /&gt;La squadra partecipa al Camp. di Prima Categoria Reg.Girone C finendo a metà classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1960-61&lt;br /&gt;Sempre camp. di Prima Categoria, ma spostati nel Girone A. Inizio difficile ma poi finale eccezzionale con 7° posto finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1961-62&lt;br /&gt;Discreto girone di andata, ma stentato ritorno: la squadra si salva con qualche difficoltà. Tafferugli in campo e fuori durante la gara interna con il Suno, deve intervenire la forza pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1962-63&lt;br /&gt;Termina il sodalizio con la Fulvius, mentre i risultati del campionato rimangono insoddisfacenti. arriva comunque la salvezza. &lt;br /&gt;1963-64&lt;br /&gt;Il Presidente Protto viene sostituito da Vincenzo Soro.Si afferma l'attacante Cussigh che negli anni a venire sarà uno dei migliori del campionato. Stagione terminata a metà classifica, ma con 2 punti di penalizzazione per un episodio singolare, solo supposto: promessa di un premio in denaro ai giocatori in caso di vittoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1964-65&lt;br /&gt;Società in crisi finanziaria e dirigenziale: viene nominato un Commissario unico Provvisorio, il dott. G. Franco Crotti. Campionato di vertice terminato al 4° posto, con il Derthina che viene promosso in D, dopo 2 derby di battaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1965-66&lt;br /&gt;Il Commissario provvisorio Protti viene eletto Presidente. rimane l'allenatore Pietruzzi ma la rosa viene profondamente rivoluzionata. Ma tanti innesti non danno i risulltati sperati, e, dopo un inzio di torneo stentato, il campionato si conclude a metà classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1966-67&lt;br /&gt;Uno dei migliori campionati del decennio 60, con un bel 4° posto finale ma lontanio dalla vetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1967-68&lt;br /&gt;Campionato importante perchè dalla stagione successiva il torneo dilettanti diventerà il campionato di Promozione, detto anche Eccellenza.&lt;br /&gt;Partono bene i rossoblu allenati da Vitto, ma un brutto girone di ritorno condanna la squadra all'ottavo posto e agli spareggi per l'ingresso nel girone di eccellenza insieme a Susa, Pinerolo e Novese. E proprio con quest'ultima si riesce ad ottenere la qualificazione al massimo torneo dilettanti per l'anno successivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1968-69&lt;br /&gt;La Valenzana allenata da Oppezzo, molto rinnovata, non conduce una stagione particolarmente brillante ma raggiunge il 9° posto finale che le consente la permanenza in Promozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1969-70&lt;br /&gt;Gran campionato con sole 5 sconfitte. all'inizio del girone di ritorno si pensa di raggiungere in vetta l'Arona ma lo scontro diretto perso per un solo gol dopo molte occasioni da rete, pone fine alla velleità della squadra che si classifica al 5° posto finale. Allenatore è Alfredo Notti e il nuovo Presidente è Virginio Ceva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1970-71&lt;br /&gt;Dopo un inizio brillante la squadra cade nella mediocrità, tanto che l'allenatore Notti lascia la guida tecnica al giocatore Succi e al dirigente Caucia per l'ottavo posto finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1971-72&lt;br /&gt;Viene installato al Comunale l'impianto di illuminazione. Nuovo allenatore Mario Foglia che conta siu una ristretta rosa e i risultati ne risentono. Si riesce però a raggiungere l'obiettivo della salvezza grazie ad un positivo girone di ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1972-73&lt;br /&gt;Ormai la squadra naviga nell'indifferenza generale: per questo l'amministrazione Comunale indice una riunione per trovare una nuova compagine dirigenziale. Diventa così presidente Gino Amisano, e si ritrova l'entusiasmo per una squadra che però parte male ma poi si riscatta e guadagna un brillante 4° posto finale e la vittoria del XV Torneo "Martiri della Libertà" ad Alessandria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1973-74&lt;br /&gt;Si fanno le cose in grande: allenatore diventa l'ex interista Osvaldo Verdi. La squadra, inserita tra le favorite, stenta all'avvio e ne paga le conseguenze alla fine del campionato, giungendo appena quinta a soli 6 punti dalla vetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1974-75&lt;br /&gt;Staff immutato ma campionato altalenante, e si veleggia a metà classifica senza patemi ma neanche ambizioni fino alla fine del campionato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1975-76&lt;br /&gt;Nuovi spogliatoi al Comunale, nuovo allenatore Gino Repetto, ma stessa dirigenza della società. Si prosegue la politica di dar spazio ai giovani del vivaio che durante il campionato sfiorano la vetta in un paio di occasioni terminando al 6° posto. Si vince il 18° Trofeo dei "Martiri della Libertà"ad Alessandria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1976-77&lt;br /&gt;Una delle annate più tristi del sodalizio: quella della retrocessione in Prima Categoria. Parte il confermato mister Repetto alla guida della squadra che però viene sostituito dal giocatore Melegaro. 2 sconfitte consecutive in casa e lo scontro diretto  perso a Vercelli portano alla retrocessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1977-78&lt;br /&gt;Dopo la retrocessione si partecipa al Campionato di Prima Categoria. La squadra è la favorita del torneo, ma paga un brutto avvio e la sconfitta negli scontri diretti con le pretendenti alla promozione. Così si lascia andare nelle ultime partite e termina al 5° posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1978-79&lt;br /&gt;Dopo 6 anni il Presidente Gino Amisano lascia, e al suo posto viene nominato commissario straordinario Pier Giorgio Maggiora. Allenatore è Javello che già alla 5° di campionato, dopo 3 sconfitte consecutive, viene sostituito dal dirigente Ezio Maggi. Dutante la pausa invernale veien eletto Presidente Franco Amisano, e allenatori diventano il duo Foglia-Baggio. Ricomincia il campionato e tornano le sconfitte: la situazione è drammatica ma un miracolo consente alla squadra di salvarsi all'ultima giornata a Quattordio. &lt;br /&gt;1979-80&lt;br /&gt;Un'assemblea pubblica elegge il nuovo Prediente Marco Balbis. Campionato altalenante con la squadra che però ,ad un certo punto, sembra ancora in lotta per la promozione, ma così non è. Al termine del campionato, con alcuni buoni risultati finali, 4° posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1980-81&lt;br /&gt;Nuovi dirigenti decisi ad  uno sforzo ulteriore per rafforzare la squadra, ma sempre Presidente Mauro Balbis. La squadra, con nuovi acquisti,  parte con i favori del pronostico nella Prima Divisione (gir. F), e va in vetta alla classifica, ma un fiacco finale porta allo spareggio decisivo in trasferta con la Spinettese: vittoria della partita e dell'intero Campionato.&lt;br /&gt;Viene costruita la nuova tribuna coperta del Comunale grazie all'aiuto di volontari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1981-82&lt;br /&gt;Ambiente entusiasta per la promozione raggiunta e squadra che fa ben sperare dopo la campagna acquisti. Ma si parte male, arrivano nuovi rinforzi ma l'allenatore Melegaro  è contestato. La società tiene duro e con uno splendido girone di ritorno punta di nuovo alla promozione, che però, con le 3 sconfitte finali, non arriva. Si termina al 5° posto del campionato di Promozione (gir. B)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1982-83&lt;br /&gt;Delusi dal Campionato precedenti si cambia allenatore ed arriva Itali Ferrari. Ma dopo essere stati eliminati subito in Coppa Italia, anche il Campionato si snoda tra alti e bassi deludendo i tifosi. Nel girone di ritorno si sostituisce l'allenatore con Franco Delladonna che diventa così giocatore-allenatore, per terminare all'8° posto finale su 14 squadre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1983-84&lt;br /&gt;Nuovo Presidente Sandro Omodeo, e squadra rinforzata per puntare alla promozione. Si parte male e la squadra fa fatica a segnare, ma nel girone di ritorno comincia una cavalcata strepitosa che porta ben 21 risultati positivi di fila. Ma la sconfitta alla penultima di Campionato condanna la squadra al secondo posto finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1984-85&lt;br /&gt;La società e decisa a puntare a quella promozione persa per un soffio l'anno prima. Partenza lenta ma poi la squadra si riprende e arriva in vetta per restarci. Finale di campionato al cardiopalma: 3 pareggi finali danno il primo posto e l'accesso allo spareggio a 3 per accedere all'Interregionale con Maros Saint Vincent e Juve Domo. Ma la sconfitta 1-0 con Saint Vincent condanna la squadra a restare in Promozione, nonostante un campionato condotto alla grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1985-86&lt;br /&gt;La Valenzana ci prova di nuovo, campionato di alto livello, ma l'unica sconfitta nel girone di ritorno contro il Farigliano condanna, per un solo punto, la squadra al secondo posto finale dietro la Saviglianese. Promozione di nuovo solo sfiorata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1986-87&lt;br /&gt;L'ennesima delusione non scoraggia i dirigenti che allestiscono una formazione ancora più forte. Campioni d'inverno, i rossoblu iniziano male il girone di ritorno fino alla vittoria all'ultimo turno contro il Quattordio che regala la vittoria del campionato. Per andare in Interregionale bisogna passare nuovamente attraverso gli spareggi con Ivrea e Verbania: il pareggio con la prima e la vittoria in casa con la seconda regalano alla Valenzana l'agognata promozione in Interregionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1987-88&lt;br /&gt;L'allenatore Delladonna, che ha raggiunto l'Interregionale, lascia per Fait. Campionato eccezzionale per una matricola: solo il pareggio nella penultima giornata a Cuneo rende la Juve Domo, che vincerà il campionato, irraggiungibile per i rossoblu. Terzo posto finale, risultato di assoluto prestigio per una neopromossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1988-89&lt;br /&gt;Valenzana ambiziosa, con l'acquisto dell'ex juventino Domenico Marocchino. Ma si parte male e dopo sole 5 giornate si parla di crisi. La squadra poi si riprende, ma una scarsa vena in attacco e molti pareggi, porteranno solo al 3° posto finale, a 9 punti della vetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1989-90&lt;br /&gt;Lino garavelli, già nello staff diventa presidente, in panchina siede ancora Fait. Campagna acquisti con l'obiettivo di vincere il campionato, questa volta inseriti nel girone ligure. Si parte benissimo, con un'unica sconfitta all'andata e una sola al ritorno, che però con il pareggio successivo, permette al Fiorenzuola l'aggancio in vetta con i rossoblu. Fiorenzuola che poi vincerà in Campionato, con la Valenzana seconda per un solo punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1990-91&lt;br /&gt;Fait lascia dopo aver sfiorato la promozione e in panchina si accomoda Marocchino che smette gli scarpini. Giulio Ponzone diventa presidente al posto di Garavelli che si dimette, Ezio Maggi direttore sportivo, carica che ricoprirà poi per altri 10 anni. Campionato tra alti e bassi, ma salvezza conquistata alla penultima di campionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1991-92&lt;br /&gt;L'anno più nero della Valenzana, con la retrocessione in Eccellenza, la nuova categoria creata tra Interregionale e Promozione. Il Pres. Ponzone e il vice Corrao sceglieranno in panchina Tony Colombo che a metà lascerà il posto a Piero Oppezzo, alla ricerca di un miracolo che non arriverà. Penultimo posto finale, e difficoltà anche societarie che porteranno a delle svolte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1992-93&lt;br /&gt;Si chiama Alberto Omodeo, il nuovo Presidente che prende il mano la squadra, richiamando in panchina Fait e chidendo un ripescaggio che non arriva. E' l'anno anche del derby con la Fulvius, ma è un campionato di transizione con la squadra che vivacchia nelle parti alte della classifica e termina al 5° posto, ma a ben 20 punti dalla capolista Verbania. &lt;br /&gt;1993-94&lt;br /&gt;La Valenzana viene ripescata in Interregionale, ora chiamata Dilettanti.In poco tempo si deve allestire la squadra con obiettivo la salvezza, ed in panchina arriva Antonio Simoniello. campionato difficile, ma la squadra contenacia riesce a salvarsi lasciando dietro di sè altre 4 compagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 1994-95&lt;br /&gt;Si cerca una salvezza più tranquilla, con la novità, introdotta dalla Lega di giocare il sabato. E' l'anno della terribile alluvione che flagella il Piemonte ma il campionato non si ferma: senza sussulti si raggiungono i 34 punti che danno la permanenza nella categoria al 10° posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995-96&lt;br /&gt;Si introducono i 3 punti per la vittoria, ma peer una squadra incapace di segnare, questa è una condanna alla retrocessioni in Eccellenza che arriva con lo spareggio del 6 maggio 1996, sul campo-neutro di Fidenza, sconfitti 1-0 dall'Abbiategrasso. In panca sempre Simoniello che riesce a resistere fino alla fine nonostante le voci di esonero. Il girone era difficile, con ben 11 formazioni lombarde, ma l'abulia in attacco condanna la squadra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996-97&lt;br /&gt;Il presidente Omodeo vuole tornare subioto in D e chiama il nuovo allenatore Gianni Bui. Squadra rinforzata e 3° posto al giro di boa dell'andata:ma il Cuneo, nonostante l'ottimo campionato degli orafi, resta davanti , e per soli 2 punti vince il campionato. Valenzana 2° e quindi spareggio prima con la Sangiustese (2 vittorie 1-0) e poi con il Vado Ligure(pareggio e vittoria 2-0) per il ritorno in serie D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1997-98&lt;br /&gt;Tutti confermati per una serie D da medio-bassa classifica. Ma una straordinaria performance finale regala alla Valenzanal'approdo insperato ai Play-off dopo aver scacciatogli incubi della retrocessione, utili in caso di ripescaggi. Ma la squadra parte male perdendo a Verbania, pareggio con l'Ivrea e nuova sconfitta a Cuneo. Poi nuovo pareggio col Verbania 2-2, vittoria a Ivrea 1-0, e apreggio al Comunale col Cuneo 4-4&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1998-99&lt;br /&gt;Se ne va Bui con i giovani in Federazione, ma si riparla in società di C2, chiamando Ciravegna. Si fondono i settori giovanili di Samp, Fulvius e Valenzana, dando vita  al settore giovanile più corposo della Provincia con oltre 300 ragazzi. Squadra rinforzata con gli acquisti di Minadeo, Cortesi, Izzillo e Cortesi, giocatori di categoria superiore, insieme agli Under  Venerus e al nigeriano Egbedi. La Valenzana è favorita e dopo 6 giornate è sola in vetta. Poisubisce una flessione e si piazza al secondo posto, fino allo scontro diretto perso con l'Imperia, che è davanti di 2 punti. Svaniscono i sogni promozione e la squdra termina 3° a 11 punti dall'Imperia che vince il campionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1999-2000&lt;br /&gt;Si riparte con rinnovato entusiasmo in C2 quest'anno da favoriti. Confermato l'allenatore è il Mocalieri la supersquadra da battere. Il campionato vede però la fuga del outsider Legnano e incomprensioni tra il presidente Omodeo e mister Ciravegna portano all'esonero. Arriva Maurizio Codogno, ma al giro di boa il Legnano è davanti ai rpossoblu, secondi, di ben 12 punti. Campionato finito , che si trascina fino al 3° posto finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2000-2001&lt;br /&gt;Magica stagione che porta alla C2: artefice è l'allenatore Franco Delladonna che torna e vince. Squadra rinforzata, anche durante la stagione con Palumbo dalla Sestrese che finisce i soldi e sbaracca. Campionato tiratissimo fino alla fine, con 3 squadre in 3 punti, e gli orafi in vetta. La promozione arriva vioncendo 3-1 a Saint Vincent contro il Valle d'Aosta davanti a 500 tifosi. Poi l'appendice della poule scudetto dilettanti: laValenzana si inchina solo alla Palmese, Campione d'Italia Dilettanti, arrivando seconda su 163 squadre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2525089138404924767?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/2525089138404924767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=2525089138404924767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2525089138404924767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2525089138404924767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/la-storia-della-valenzana-calcio.html' title='La storia della Valenzana Calcio'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6281768467259246445</id><published>2009-07-24T11:31:00.005+02:00</published><updated>2009-07-24T14:29:20.872+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>Solbiatese Arno Calcio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.liblib.cn/UEFA/Italy/Solbiatese_Arno_Calcio.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 130px;" src="http://www.liblib.cn/UEFA/Italy/Solbiatese_Arno_Calcio.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: sito web &lt;a href="http://www.solbiatese.com/index.html"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Solbiatese Arno Calcio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Autore: Gabriele Voltolin &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome:  &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Solbiatese Arno Calcio Srl&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Colori sociali: Nero – Azzurro – Arancione&lt;br /&gt;Indirizzo: Via per Oggiona, 1&lt;br /&gt;21048 Solbiate Arno VA&lt;br /&gt;Telefono: 0331 991444&lt;br /&gt;Fax: 0331 997759&lt;br /&gt;E-Mail:     &lt;a href="solbiatesecalcio@alice.it"&gt;solbiatesecalcio@alice.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E-Mail Settore Giovanile:     &lt;a href="solbiatesecalciosg@alice.it"&gt;solbiatesecalciosg@alice.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Campo principale:     ”F. Chinetti” – Via per Oggiona, 1&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Solbiate Arno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La Storia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Solbiatese ha radici molto lontane: la sua fondazione risale addirittura al 1911 quando Mario Duchini, Emilio Riganti, Giacomo Macchi e Angelo Prevosti “portarono” il calcio a Solbiate Arno. Il  primo allenatore fu Mario Chinetti, suo il merito di aver organizzato una vera squadra che disputò il suo primo vero campionato ufficiale nel 1928-29. Per una decina d’anni il grande divertimento domenicale dei solbiatesi era assicurato ma con l’esplosione della grande guerra finisce anche il gioco. Sei lunghi anni di “astinenza” dal calcio e poi, finalmente nel 1946 si ricomincia a parlare di football. La Solbiatese milita in Prima Divisione,  poi nel 1955 con Danilo Carabelli alla presidenza ed un vero impianto sportivo dotato di spogliatoi e  di tribune ecco il salto in Eccellenza.&lt;br /&gt;Da questo momento in poi  comincia l’avventura nel calcio che conta di una società che si farà conoscere in tutta Italia e anche all’estero.  Il vero e unico scopo di Danilo e del cugino Cesare Carabelli (uomo dalle mille risorse e grande scopritore di talenti) è quello di  valorizzare i tantissimi giovani che vestiranno la casacca  neroazzurra e di…lanciarli nelle categorie superiori. Operazione che riuscirà alla perfezione se pensiamo ai tantissimi giocatori che,  partendo o transitando da Solbiate hanno trovato gloria e, perché no, soldi in serie A e addirittura hanno vestito la casacca delle varie nazionali. Alcuni nomi?&lt;br /&gt;Iniziamo con Angelo Anquilletti (Atalanta e poi Milan), Giorgio Azzimonti (Alessandria e Lecco),  Giuseppe Tamborini (Sampdoria, Roma, Varese),  Giuseppe Bacher (Lecco e Mantova), Giampaolo Incerti (Lecco, Atalanta e Arezzo), Ivan Bertuolo (Atalanta, Palermo, Mantova e Pescara), Roberto Prini e Aurelio Galli entrambi al Bologna, Roberto Rigotto (Reggina, Atalanta, Livorno e Genoa), Benvenuto Vergani (Atalanta e Arezzo), Loris Boni (Sampdoria, Roma, Pescara e Cremonese), Giovanni Quadri (Torino, Ascoli, Taranto e Pisa), Bruno Beatrice scomparso prematuramente (Arezzo, Ternana, Fiorentina, Cesena e Taranto), Gianfranco Bellotto (Reggina, Brescia, Modena, Ascoli e Sampdoria), Domenico Volpati (Reggiana, Como, Monza, Torino, Brescia, Verona campione d’Italia 1984/85).  E ancora: Ugo Tosetto (Monza, Milan, Avellino, Vicenza), Luca Birigozzi (Ternana, Roma, Pisa, Sambenedettese) e negli anni novanta: Amedeo Mangone che in seguito ha militato con  Bari, Bologna, Roma, Parma, Brescia e Piacenza; Emanuele Brioschi (Bari, Venezia, Bologna), Roberto Maltagliati (Parma, Torino, Piacenza, Ancona, Cagliari). Da Solbiate è partito anche un giovanissomo Alessandro Pistone, passato poi all’Inter, al Venezia  per finire nel campionato Inglese; Stefano Guidoni dalla Solbiatese al Monza, Avellino, Cosenza, Perugia, Reggiana, Verona, in A con il Perugia, poi ancora Salernitana, Cosenza, Palermo e Venezia.&lt;br /&gt;Oscar Brevi diventa professionista a Solbiate e inizia una nuova carriera alle soglie dei trentanni: Como, Ascoli e Torino nel suo futuro. Federico Crovari  dopo una stagione in Valdarno veste le maglie di Lazio, Treviso e Vicenza. Fabio Rustico dalla Primavera dell’Atalanta, un’ottimo campionato di C2 ed il ritorno tra i neroazzurri orobici in B e A. Mirko Poloni  arriva anch’egli dall’Atalanta e poi tutta una carriera all’Albinoleffe. Andrea Soncin debutta sedicenne in C2, passa poi al Venezia, ritorna a Solbiate,  milita poi in serie A con il Perugia, in B con la Fiorentina e l’Atalanta.  Ci sono stati anche parecchi atleti giunti in Vandarno in età matura o addirittura quasi al  termine della carriera: Narciso Pezzotti, diventato in seguito allenatore,  per anni vice Boskov sia alla Samp che alla Roma e vice Lippi alla Juventus, all’Inter e in Nazionale; l’ex  interista (e milanista) Nazzareno Canuti; Pat Sala (ex Toro, Fiorentina e Nazionale); Bruno Limido varesino doc ex Varese, Avellino, Juventus, Atalanta e Bologna, Lecce; Massimo Rovellini, giovanissimo in A con il Cagliari; ancora un ex interista, Leonardo Occhipinti, mentre Alberto Cambiaghi aveva giocato nella Primavera del Milan e nel Messina; Rodolfo Vanoli, Lecce e Udinese in serie A.&lt;br /&gt;Un capitolo a parte riguarda gli allenatori e i dirigenti che hanno lavorato in Valdarno. L’inizio è d’obbligo per Tino Molina, allenatore solbiatese purosangue, aveva lasciato l’Italia durante la 2a guerra mondiale; sotto le armi si ritrovò in Francia dove rimase anche dopo la fine del conflitto e da giocatore (oltre a quella del Varese) vestì le casacche di Tolone e Montpellier. Quindi intraprese la carriera di allenatore prima nel Martignes e poi a Carpentras e infine a Grenoble prima di…rimpatriare! Nella stagione 1968/69 per sostituire il partente Molina ecco un grande ex centrocampista dell’Inter, Osvaldo Fattori. Nel 1973/74 inizia la carriera di allenatore un altro Osvaldo: Bagnoli. Ma avrà poca fortuna nella sua prima esperienza in panchina. Esonerato a campionato in corso verrà sostituito da Angelo Franzosi. Molto più fortunato il suo cammino in seguito: promozioni  varie ed uno scudetto con il Verona sono il  fiore all’occhiello di una lunga e valida carriera. Altro tecnico che da giocatore ha militato in serie A (Padova e Fiorentina) è Dino Rogora seguito Enea Masiero (ex Inter e Sampdoria) e da un altro “grande” del passato: Pierino Prati goleador di Milan e Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un capitolo a parte va dedicato sicuramente ad Augusto Bonetti che, terminato il lungo regno dei  Carabelli, assume la difficile carica di presidente della Solbiatese e per un lustro riesce a mantenere alto il blasone dei neroazzurri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1979/80: AUGUSTO BONETTI NUOVO PRESIDENTE DELLA SOLBIATESE&lt;br /&gt;Al termine della stagione 1978/79, culminata con un rocambolesco finale che aveva visto l’ex giocatore Tommaso Rossi sostituire Enea Masiero, Danilo Carabelli dopo 23 anni  lascia la poltrona di presidente del sodalizio neroazzurro. Anche il cugino “factotum” Cesare Carabelli, che già in passato aveva  manifestato l’intenzione di mollare per stanchezza, questa volta è di parola e la Solbia rischia di non iscriversi al torneo di serie D bensì ad uno di categoria inferiore. E così dopo un’estate “tribolata” che vede al lavoro solo il trio Bonetti-Cassani-Descrovi, i tifosi solbiatesi tirano finalmente un grosso sospiro di sollievo quando dalla sede di via per Oggiona viene comunicato che è stato raggiunto un accordo per far ripartire la “Solbia” dalla IV Serie con Augusto (Tino per tutti) Bonetti, titolare del Calzificio Soldoro, successore di Danilo Carabelli, Ferdinando Cassani suo vice e Angelo Descrovi segretario. Inizia così una nuova era: dopo i trionfi targati Carabelli ecco il ciclo Bonetti che, ovviamente, spera di ripetere le gesta del suo predecessore. Impresa ardua, se non impossibile ma Bonetti ed il suo team credono in questo progetto e nel lustro –tanto è durata la presidenza Bonetti- che andiamo a presentare non mancano certo le soddisfazioni come un 2° ed un 5° posto, piazzamenti più che onorevoli e finalmente il “lancio” in prima squadra di parecchi ragazzi solbiatesi provenienti dall’oratorio S.Maurizio.&lt;br /&gt;Siamo dunque nell’immediata vigilia di un nuovo campionato, c’è la società ma restano ancora da definire la rosa della squadra e soprattutto manca l’allenatore. “Partiremo con Tom Rossi –dice Bonetti- poi vedremo…In effetti dopo alcuni giorni viene subito trovato l’accordo con Giorgio Maestroni richiamato dunque in Valdarno dopo tre stagioni e Rossi sarà il suo braccio destro. Uomo simbolo della squadra invece è il “vecio” ma intramontabile Luciano Fiorin di ritorno da una esperienza poco felice nel Vigevano. A completare i quadri troviamo: Resentini (34 presenze), Severgnini (33, -34), Garagiola (31, 2), Marchesi (30,1), Vanetti (30), Zanotti (29, 13), Pedone (25, 7), Colombo (24, 2), Fontana (22, 1), Mosele (21, 6),Binelli (21), Fiorin (17), Picchioldi (16, 1), Marchese (15, 1) e Bianchi (15), Giani (9), Alfio Filosofi (4), 18enne ceduto a ottobre al Bologna, Leva (2), Forina e Battaini (1) mentre i giovani Burbello e Galbersanini vantano una presenza in panchina. La stagione non si è rivelata delle migliori: i neroazzurri pur giocando un buon calcio raccolgono davvero poco. Al giro di boa navigano sul fondo della graduatoria, poi un’impennata d’orgoglio nelle ultime gare li fa risalire addirittura all’11° posto in compagnia di Saronno e Pro Tolmezzo con 32 punti, frutto di 10 vittorie, 12 pareggi e altrettante sconfitte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1980/81       &lt;br /&gt;Con l’ottimo finale di stagione Giorgio Maestroni si è meritato la riconferma da parte del pres. Bonetti anche per il torneo 1980/81, un campionato che il sodalizio neroazzurro vorrebbe far suo in quanto a Solbiate Arno si è ricominciato a parlare con fiducia di serie C2. E così Bonetti, Cassani e Descrovi (sempre coadiuvati dal fedelissimo Rino Buzzi) hanno operato alacremente per allestire una formazione competitiva. Il prossimo sarà un torneo “atipico” in quanto non ci saranno retrocessioni mentre saranno promosse tra i professionisti le prime due classificate. Tutto questo perché dal campionato 1981/82  in base alla ristrutturazione dei campionati la Quarta Serie non sarà più considerata nei “Semipro” bensì Dilettanti. Altra novità riguarda le sostituzioni: se ne possono effettuare due anziché una soltanto. Volti nuovi? Parecchi: il portiere Realini dal Varese, i difensori Scodellaro e Bighiani (dal Varese e dal Novara) ed il libero Diolosà dal Borgomanero. A centrocampo ecco Zoppei (Aurora Desio), Mambretti (Legnano) e Tonini (Novara). Per l’attacco: Fiore (Varese) cercherà di “rubare” una maglia a Zanotti e Mosele. Sono rimasti in Valdarno anche il portiere Forina, i difensori Resentini, Bianchi, Giani, Garagiola, Vanetti e Bianchi e i centrocampisti Fontana e Pedone. Tommaso Rossi affianca ancora mister Maestroni mentre il “solbiatese” Ciro Improta funge da preparatore atletico. Solbiatese inserita ancora nel girone B dove troviamo sei nuove avversarie: A.Desio, Bolzano, Lonato, Sacilese, V.Boccaleone e Opitergina. E’ la stagione del lancio in prima squadra di alcuni giovani promettenti solbiatesi “doc”. Il primo a esordire è Davide Buzzi (nipote di Rino ndr), più avanti troveremo anche Carlo Buzzi, Moreno Bertoli, Valeriano Colombo, Fabrizio Mazzonetto, Marco Santoro e Sandro Sottocorno. La stagione neroazzurra non sarà di prim’ordine: si chiude con un deludente 12° posto, appaiata alla Sacilese con solo 31 punti (12 vittorie, 7 pareggi e ben 15 sconfitte. Gol fatti 32, subiti 40. Nessun giocatore risulta sempre presente, il più impiegato è Adriano Mosele (32, 11), seguito con 31 da Zanotti (14 gol), Vanetti (1gol) e Garagiola; con 30 ecco Fontana (1gol); 29 per Realini; 22 Bighiani; 20 Lupone;  19 Diolosà, Tonini e Pedone; 17 Scodellaro e Fiore (1gol); 16 Resentini;  15 Zoppei (2 gol); 13 Mambretti, Sgarbi e Giani (1gol); 5 Forina; 2 presenze per Bianchi, Davide Buzzi , Mentasti (1 gol), Iorio e Zoni infine una sola gara per Viviani, Innocenti e Sottocorno. Convocazione e panchina per Fonna, Menon e Santoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1981/82&lt;br /&gt;Si riparte dall’INTERREGIONALE e dopo il congedo di mister Maestroni ecco arrivare in Valdarno Giuseppe Longoni ex terzino di Cagliari e Fiorentina. Parecchi i nuovi arrivi in casa neroazzurra che sostituiscono i tanti partenti: Realini, Giani, Pedone, Zoppei, Lupone, Tonini, Mambretti e soprattutto Zanotti passato al Novara. Al loro posto: Gatto (Varese), Centofante (A.Desio), Bogani (Lecco), il giovane portiere Braglia dal Como, Colombo dall’Inter. I riconfermati sono: Garagiola, Diolosà, Bighiani, Fontana, Mosele, Fiore, Vanetti e Scodellaro. Dalla Berretti è promosso in prima squadra Mentasti e a completare la rosa i giovani Calì ed Elevi, due attaccanti. Il nuovo torneo scatta il 20 settembre ’81. E’ un pianeta con ben 192 società suddivise in 12 gironi da 16 squadre ciascuno e sostituisce la vecchia Serie D. La prima classificata di ogni singolo girone avrà diritto a chiedere l’ammissione alla C2, le ultime tre retrocederanno nel Campionato Regionale di Promozione. La Solbiatese conclude con un prestigioso 2° posto (35 punti come la Romanese) a sei lunghezze dall’Ospitaletto promosso in C2. Finalmente  neroazzurri hanno mostrato carattere e personalità dopo alcune stagioni non certo esaltanti. Grande merito va a mister Longoni che ha saputo “ricostruire” alcuni giocatori importanti (vedi Felice Garagiola ndr). E come non citare cap. Fontana e soprattutto quell’autentico mattatore del reparto avanzato che risponde al nome di Massimo Centofante. Ma il secondo posto è anche merito della perfetta regia di dirigenti come Tino Bonetti, Ferdinando Cassani, Angelo Descrovi, Angelo Ciocchini, Biagio Gallivanone e Giorgio Frattini, scomparso purtroppo poco più che trentenne. Il portiere Braglia (30 presenze come Bighiani (3 gol)  e Fontana, i sempre presenti) è risultato il vero protagonista non solo della Solbiatese ma dell’intero girone. 28 le partite disputate dal trio: Scodellaro, Colombo e Garagiola (6 reti); 26 e 1 gol per Vanetti, 25 e ben 9 gol (cannoniere della formazione) per Centofante, 24 (1 gol) Fiore, 23 con 8 reti per Mosele, 22 Bogani, 20 e 3 gol Calì, 17 Diolosà, 14 Mentasti, 6 Elevi, 4 Gatto e Castiglioni, mentre per Rossi e Marciante una sola presenza. Notizia clamorosa dopo una decina di giorni dalla conclusione del torneo: Solbiatese ripescata in C2? Sembra che alcune società promosse tra i professionisti non dispongano dei requisiti  necessari (strutture, impianti e solidità economica) e quindi si è “liberato” un posto. Verrà premiato il glorioso passato della Solbiatese presente in Serie C negli anni ‘60/70? Bonetti e soci non dormono la notte, ma poi declinano gentilmente l’offerta e si rimane in Interregionale. Saggiamente!  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1982/83&lt;br /&gt;La Solbiatese riparte con decisione alla caccia della C2, dal solito girone “B” e con il riconfermatissimo mister Pino Longoni. Il via vai dei giocatori riguarda il portiere Braglia rientrato alla casa madre Como e subito girato al Legnano, cap. Fontana che ha scelto la Cairatese, il difensore Zoni ceduto al Verbano mentre Elevi rimette la casacca del Novara e Sgarbi quella della Vergiatese. Alla voce arrivi registriamo: i portieri Cappelletti dal Como e Brovelli dal Varese e pure Vanoli –terzino-mediano- giunge dalla formazione del capoluogo. Dalla città del carroccio ecco il lilla Bottoni, centrocampista 18enne; dall’Asso Oggiona il jolly Pozzi e dl Vittoria, formazione siciliana di C2 l’attaccante Prossimo che verrà utilizzato col contagocce. Le conferme riguardano: Bogani, Vanetti, Mentasti, Bighiani, Scodellaro, Fiore, ovviamente Centofante, Mosele, Garagiola, Colombo, Fiore, Calì e Castiglioni. Insomma, una gran bella rosa in grado di ben figurare e dare tante soddisfazione al pres. Bonetti, ai suoi collaboratori e ai tanti supporters dell’intera Valdarno. La Solbia però non riesce a bissare lo splendido 2° posto dell’annata precedente ed è davvero un peccato mortale in quanto nel solo girone di ritorno ha messo in cascina la bellezza di 20 punti (sui 30 disponibili ndr): avessero avuto lo stesso rendimento anche nella prima parte della stagione la Solbiatese si sarebbe aggiudicata la C2 con un punto di vantaggio sulla Brembillese che ha concluso a quota 39. Parlando di numeri vanno segnalati sicuramente i 47 gol realizzati (miglior attacco), 22 dei quali messi a segno dal solo Adriano Mosele, capocannoniere non solo della Solbia  e  del girone ma dell’intero Interregionale. Un solo traguardo è sfuggito ai ragazzi di mister Longoni: 13 vittorie complessive contro le 14 della Brembillese. Questo il consuntivo tecnico di una squadra che ha chiuso al 5° posto a 5 lunghezze dalla capolista ma che sta per perdere tutti i suoi pezzi da novanta richiestissimi sul mercato. Il primo a salutare la Valdarno sarà proprio il tecnico Longoni che accetta la corte serrata dell’Abbiategrasso mentre bomber Mosele vestirà la casacca del Leffe. Il portiere Cappelletti passa al Vigevano mentre per Vanoli e Fiore sono molteplici le richieste da formazioni di C2. Anche Mentasti parte per Pesaro…a militare! Sono 23 i giocatori schierati da Longoni  col solo Fiore (30, 8) sempre presente, segue Cappelletti (29), Scodellaro (28) come Garagiola (4 gol), Antonio Colombo (26, 2) e Centofante (26, 4), Mentasti (25), Mosele (24 e 22 reti, che media!), Vanoli (23, 1), Vanetti (19), Bighiani (18), Bogani (17), Bottoni (15, 3), Giuseppe Colombo (9), Zaro (7, 1), Castiglioni e Pozzi (6), Resentini (5), Calì (4), Prossimo (2), infine Brovelli, Pucciarelli e Zoni (1).    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1983/84&lt;br /&gt;Con questa stagione termina l’avventura neroazzurra di Tino Bonetti: 11° posto, con Ernesto Sommaruga allenatore. Un campionato senza infamia e neppure lode al termine del quale Bonetti passa la mano a Dino Aliprandi.&lt;br /&gt;Luciano Zecchini (ex giocatore di Brescia, Torino, Milan, Sampdoria e Perugia) nell’annata 1993/94 prende il posto di mister Campagna a metà stagione mentre nel 1996/97 il neo presidente Enrico Giudice assume l’ex interista Carlo Muraro ma la sua guida tecnica dura solo per 9 gare. Motivo: il figlio del presidente, Emiliano è poco impiegato dal tecnico padovano e quindi…&lt;br /&gt;A Solbiate iniziano la carriera di General Manager: Lele Oriali e Ottorino Piotti e quella di preparatore dei portieri il grande Ivano Bordon.  Concludiamo con alcuni figli d’arte: Pasquale Sensibile, il papà Aldo militò nella Roma, nel Lecco e nel Brindisi  e  Oscar Damiani jr (il padre girò l’Italia con le maglie di Vicenza, Napoli, Juventus, Genoa, Milan e Lazio giunsero a Solbiate nel 1995/96 mentre Andrea Morini (figlio di Giorgio ex  Varese,  Roma e Milan) arriva nel 1997/98 e il centravanti Castellini figlio di  «giaguaro» Luciano (una vita da portiere nel Torino) nel 1999/2000. Infine due simpatiche  note di…colore: Simon Barjie è il primo giocatore di colore a vestire il neroazzurro (stagione 1996/97) e Marco Dallo 17 anni, fa il suo esordio in C2 (1993/94): lui è solbiatese doc! E qui possiamo terminare il breve riassunto della SOLBIATESE che, tra mille peripezie conclude la sua avventura al termine della stagione 1999/2000 nel campionato di ECCELLENZA. Praticamente da dove eravamo partiti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stagione 2000/2001&lt;br /&gt;La prima estate del nuovo millennio è bollente e non solo metereologicamente… La Solbiatese ha rischiato l’ennesima retrocessione, la quarta consecutiva, ma in extremis si è salvata. Non si salva invece il presidente D’Agata che abbandona la barca che affonda sempre più e così la gloriosa e mitica Solbiatese rischia di scomparire dagli almanacchi del calcio. Le voci  più strane si  susseguono e la più ricorrente parla di fusione con il Varese. Per Solbiate sarebbe una… tragedia! Fortunatamente in suo soccorso arriva un giovane intraprendente imprenditore solbiatese: Oreste Battiston ex giocatore nonché presidente della seconda società locale, l’ARNO CALCIO che milita con successo in Prima Categoria. Il suo è un vero e proprio lampo di genio: “fondere” le due società  trasferendo il titolo sportivo della «vecchia» Solbiatese all’Arno Calcio. E così nasce la SOLBIATESE ARNO CALCIO iscritta d’ufficio al campionato d’Eccellenza.&lt;br /&gt;Battiston per prima cosa fa piazza pulita e poi chiama a sé gli amici veri, Angelo Rosio tanto per intenderci uno che non si tira mai indietro, anzi! Come seconda mossa assume un nuovo tecnico, l’emergente Ligato chiamato a dirigere un manipolo di ragazzotti desiderosi di ben figurare in un campionato a loro sconosciuto. L’idea iniziale (non molto felice per la verità) fu quella di riconfermare quasi in blocco l’intelaiatura dell’annata precedente più ovviamente qualche innesto da effettuare anche in corso d’opera.  Le prime quattro gare equivalgono ad altrettante sconfitte, mister Ligato vede la sua stagione già compromessa e viene avvicendato da Piraccini.  Il quale non potendo fare miracoli si arrangia con quello che passa il…convento. Alla fine verrano utilizzati -con scarsa fortuna- ben 49 giocatori, la Solbiatese Arno Calcio concluderà al 16° posto che equivale a retrocessione in Promozione. Questi i numeri della stagione: 4 vittorie, 10 pareggi e 16 sconfitte; 24 reti all’attivo (Russo e Mascheroni con 7 centri ciascuno sono i cannonieri), 43 quelle terminate alle spalle dei portieri Amonini e Trezza.  Ligato e Piraccini hanno schierato: Amonini, Iaria, Rasini, Pezzano, Dallo, Tosetto (figlio di Ugo), Soragna, Salvador, Volpi, Strazzari, Felisatti, Basso, Cattaneo, Peron, Marangon, Zibetti, Broggini, Fortunato, Rubino, Sogliana, Casaroli, Barichello, Veronesi, Juretigh, Pungitore, Brambilla, R. Rabolli, L. Rabolli, Trezza, Brera, Fiorin, Mozzoni, Ceci, Pessoz, Russo, Mascheroni, Chouni, Stefani, Bosoni, Iaderosa, Chiovini, Tessari, Rasile, Cuomi, Rasulo, Panzeri, Ricciardi, Aldreghetti, Del Monaco.&lt;br /&gt;Stagione 2001/02&lt;br /&gt;L’annata che segue verrà ricordata come una stagione memorabile, irripetibile: una cavalcata trionfale che riporta i ragazzi dell’ambizioso presidente Battiston in Eccellenza.  Mister Piraccini e la quasi  totalità della rosa della stagione precedente hanno lasciato la Valdarno. In panchina è giunto una vecchia gloria del calcio nazionale: Luigi Pogliana ex terzino del Napoli per oltre un decennio. 78 punti frutto di 25 vittorie, 3 pareggi  e solo 2 le sconfitte; 99 reti (la n° 100 fallita dal dischetto nell’ultima giornata) 29 delle quali realizzate da Jonatan Dainese (capocannoniere del girone), 18 in 15 gare da Jari Giobbi che per  un brutto infortunio ha dovuto rinunciare all’intero girone di ritorno, 17 reti per l’altra punta Barassi e 8 per Petrone giunto per sopperire all’assenza di Giobbi. 30 i giocatori utilizzati, eccoli: Brera, Soragna, Felisatti, Trezza, Tosetto, Chouni, Bosoni e Del Monaco i riconfermati, quindi i nuovi Borghese (figlio del grande Leo affermatosi con i colori neroazzurri a cavallo degli anno 60/70) Damo, Piazza, Rossini, Ghionna, Saltarelli, Piazzi, Barassi,  Dainese, Giobbi, Bellavia, Martinelli, Mele, Croci, Marchese, Pasquot (3° portiere), Calcagni, Vietto, Formaini, Mazzucca, Petrone e Comi.  Solbiatese Arno Calcio che stravince dunque il campionato e che per molti addetti ai lavori avrebbe i numeri per ben figurare anche in Eccellenza.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Stagione 2002/03&lt;br /&gt;E come dar loro torto… Il duo Battiston-Franzi con la sapiente regia di Salvatore Marotta in due stagioni ha rimesso le ali ad una società giovane ed entusiasta che non ha nessuna intenzione di fermarsi.  Gigi Pogliana nonostante il vittorioso torneo non viene riconfermato. Al suo posto ecco Corrado Cotta da Villaguardia che saprà guidare il suo gruppo ad una seconda entusiasmante promozione in serie D.  La sicurezza matematica del nuovo salto di categoria avviene con una giornata d’anticipo e la classifica finale vede: Solbiatese A.C. 64, Casteggio 63. Un solo punto dunque a dividere le due contendenti  che per tutta la stagione hanno duellato anche con il Mariano per la testa della classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miglior attacco con 55 reti (27 realizzate da Massimo Marsich cannoniere principe del girone) e solo 23 reti subite (miglior difesa); 19 successi (a pari merito con il Casteggio), 7 pareggi e altro piccolo record, solo 4 battute d’arresto. Sono ben 39 i giocatori utilizzati da mister Cotta: Damo, Saltarelli,  Rossini, Felisatti, Dainese (trasferitosi dopo poche gare al Sangimignano), Brera e Jari Giobbi (disponibile solo dalla 15a giornata)  i riconfermati, i volti nuovi sono: il portiere Berretta, Salierno, Brivio, Marsich (friulano, giramondo proveniente dal Foggia), Ranoia, Mascheroni, De Paola, Sinatra, Russo, Massara, Mozzoni (trasferitosi in seguito al Venegono), Beretta, Borrella, Brunetti, Landonio e Macchi (giocatori di grande esperienza), Finazzi, Veneruz, Previtali, Jout, Ahmedi, Colosi, Aliotta, Borella, Ghiringhelli, Cirillo, Belluzzo, Escalante, Modica, Foieni, Slongo ed il giovanissimo 3° portiere Di Cara.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Stagione 2003/04&lt;br /&gt;Corrado Cotta, artefice del salto in serie D viene riconfermato e con lui: Marsich, Macchi, Aliotta, Damo, cap. Ranoia, A.Borella, Saltarelli, Finazzi ed i giovanissimi Escalante, Slongo e G.Beretta che alla fine avranno la soddisfazione dell’esordio nel CND.  A Solbiate nessuno chiede a mister Cotta l’ennesimo miracolo: una squadra che diverta ed una salvezza raggiunta senza sofferenze può bastare,  per il momento. Servono comunque rinforzi, eccoli: Russo e Spanu a contendersi un posto tra i pali; Amoroso, Berardo (prelevato in corsa dal Brescello), Di Corato, Santoni (dalla Samp) e Testa per la difesa. A centrocampo: Borrelli, l’estroso algerino Bouziane (già una presenza in A con la Samp), l’esperto Ferraresso (ex Varese e Legnano) ed un gradito ritorno: Lorenzo Calvio, in C2 nel 1993/94, poi Pro Patria, Castel di Sangro, Saronno e Pordenone prima di rivestirsi di neroazzurro. In attacco: Moretti, Cavallo, Galbusera, Sala ed il sempre valido Lorenzo Buzzetti. Completeranno l’organico: Aresi (5 presenze), A.Beretta (3), Frigerio (3° portiere con 2 presenze), Lupi (1). In panchina ma mai schierati i giovanissimi: Viola (portiere), Guazzoni, Ciambelli e Pirina per un totale di 35 giocatori. Campionato difficile che la Solbiatese A.C. ha saputo ben interpretare concludendo con un onorevole 9° posto a pari merito con Nuova Albano e Città di Lecco, totalizzando 10 vittorie, 13 pareggi e 11 sconfitte. 42 i gol all’attivo, 44 al passivo. Massimo Marsich con 14 centri (5 rig) è il miglior realizzatore neroazzurro per la seconda stagione consecutiva, mentre a quota 6 troviamo Buzzetti e Ranoia. Da segnalare le 34 presenze di Marsich, unico sempre presente, come la stagione precedente!&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Stagione 2004/2005&lt;br /&gt;Sarà ancora mister Cotta a sedere sulla panchina  neroazzurra per il secondo anno di seguito di Serie D e la voglia di migliorare quel nono posto finale è tanta. Ma non sarà per nulla facile, anzi…Solbiatese quasi tutta rinnovata dal valente D.G. Giacomo Diciannove, anch’egli riconfermatissimo dal presidente Battiston. Del torneo scorso sono rimasti davvero in pochi: l’insostituibile Marsich, cap. Ranoia, Finazzi, Spanu, Di  Cara, i due Beretta (Andrea e Giovanni) ed il giovane Ciambelli che avrà una sola panchina (come nella  passata stagione). I nuovi arrivi sono: Puntelli (lascerà quasi subito la Valdarno per approdare all’Imperia),  Pelusi (anch’egli ceduto a gennaio), Manzotti, Presotto, l’anziano ma sempre valido Lavelli (classe ’69 ex Seregno), G.Luca Saramin da Fagnano Olona, Chiaia, Della Cristina, Alfani e Borrella. Quindi qualche presenza per Carnaghi, Melis, Famulari, Moffa, Vittori, Jolicic.  Giunti a campionato in corso il difensore classe ’73 Stefano Di Gioia dal Lecco e l’attaccante D’Accardio dal Venegono, oltre a Modica dal Crevalcore e Sciannimanico dal Riccione, Tino e Angelotti dalla Primavera del Como. Solbiatese altalenante per tutto il torneo, cala molto nella fase finale e finisce col dover…prolungare la stagione. Questi i verdetti al termine della stagione regolare: Canzese promossa in C2 (rinuncerà a favore del Lecco),  Venegono e Pro Lissone retrocesse in Eccellenza mentre Sparta-Castellettese e Solbiatese-Robbio vanno ai  play-out per la permanenza in D. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Castellettese guidata nel finale di stagione da mister Tufano avrà la meglio nel derby con lo Sparta e la Solbiatese grazie ad un rotondo 3-0 firmato da Marsich (doppietta) e Finazzi  nella gara d’andata mette al sicuro risultato e salvezza per la gara due terminata sul 2-1 (Finazzi per la Solbia) per la formazione di Natalino Fossati costretta alla resa e quindi all’Eccellenza. Cotta, raggiunta la permanenza in serie D sembra giunto al capolinea. A Solbiate ha ben lavorato per tre stagioni ottenendo una promozione, un tranquillo 9° posto ed una salvezza al play-out al termine di una stagione in cui l’obiettivo richiesto era una salvezza anticipata. Forse questo è il momento giusto per cambiare aria anche per il bravo Corrado al quale la Solbiatese ed i suoi tifosi diranno sempre: grazie! E così è stato.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Stagione 2005/2006&lt;br /&gt;Il prescelto per sostituire Corrado Cotta è l’altro mister “coinvolto” nei salvataggi post stagione, ossia quel Felice Tufano che nella parte finale di stagione aveva assunto la direzione della Castellettese (9 gare, 4 vinte, 3 pareggiate e 2 perse) al posto dell’esonerato Giuseppe Fornara. Bresciano d’origine è ormai savonese d’adozione, risiede infatti ad Albissola e a Solbiate Arno, come spiegherà egli stesso al momento del raduno, arriva con tanto entusiasmo e con l’intento di riportare i neroazzurri ai fasti di un tempo. Giacomo Diciannove, Davide Raineri e gli altri collaborori si fanno in quattro per ricostruire una nuova Solbiatese da mettere a disposizione del nuovo tecnico: regolamento che impone l’utilizzo contemporaneo di quattro juniores, giocatori che intendono cambiare aria è necessario quindi darsi da fare per allestire una rosa competitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I volti nuovi sono davvero tanti: il portiere Andrea Bosonotto (’85) dalla Cossatese, dalla Castellettese Tufano porta in “dote” i difensori Alessandro Albizzati (’86) e Andrea Musolino (’87), il centrocamista Fabiano Aliotta (per lui è un ritorno in neroazzurro), e l’attaccante, non più giovanissimo Giorgio Carbone (’70). Ancora, i difensori: Francesco Borgomaneri (’87) dalla Pro Patria, Fabio Frittoli (’78) altro ritorno in Valdarno, dal Cologna Veneta. Per il centrocampo ecco il giovane Luca Bianchi (’86) dal Como, mentre Davide Fossati, anch’egli ’86 dal Pizzighettone, Matteo Mavilla (’82) arriva dalla Tritium, l’esperto Giuseppe Misso (’73) dal Poggibonsi e i giovanissimi Dario Pellizzari e Michele Scavo, entrambi del 1987 rispettivamente dal Pergocrema e dal Seregno. I riconfermati sono ben pochi: Antonio Spanu (’84) a difesa della rete neroazzurra, Stefano Di Gioia e Luca Tino, quindi Umberto Alfani, Andrea e Giovanni Beretta, Lorenzo Finazzi, Andrea Borella e l’intramontabile Massimo Marsich. Hanno iniziato la stagione in neroazzurro, ma nel corso del torneo hanno preferito giocare altrove anche: Roberto Vecchiato, difensore classe ’72 che ha preferito avvicinarsi a casa (Trento ndr) e Paolo Vittori (’86) passato al Gavirate, mentre cap. Massimiliano Ranoia (’76) con l’arrivo di Misso si è visto escluso e allora eccolo accasarsi al Verbano e Francesco Varrenti (’79) al Borgomanero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine l’attaccante Riccardo Poi utilizzato solo due volte ad ottobre ha scelto anch’egli Gavirate. Il girone, quello “A” senza le formazioni sarde ma con 9 piemontesi, 7 lombarde (di cui le varesine Solbiatese e Varese) e le due liguri Savona e Vado  è stradominato dal Varese di Devis Mangia, una matricola davvero terribile che riesce a mettere tutte in fila dietro di se grazie ad un rendimento casalingo davvero notevole: 15 vittorie e 2 pareggi. Nessuna sconfitta. Piazza d’onore per l’Uso Calcio mentre la Solbia chiude con una salvezza tranquilla, giunta con tre turni d’anticipo, in decima posizione. Massimo Marsich ancora una volta è il fromboliere neroazzurro con 14 reti mentre Spanu è l’unico sempre presente (34 gare e 37 reti subite). Felice Tufano va verso la (meritata) riconferma, almeno questo traspare dalle parole dei dirigenti a salvezza ottenuta, ma……&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Stagione 2006/2007&lt;br /&gt;Ma a volte le cose cambiano in un battibaleno e quella che sembrava una riconferma scontata, diventa un…divorzio, inaspettato un po da tutti, ma soprattutto da mister Tufano che si sentiva in una botte di ferro. Cosa sarà mai successo da stravolgere le strategie in casa neroazzurra? Capita che a pochi giorni dalla chiusura del torneo il presidente Battiston esterna tutte le proprie preoccupazioni sul proseguimento del cammino della Solbiatese in serie D. Il massimo dirigente si sente solo, chiede l’aiuto consistente di qualche imprenditore locale e in caso contrario è pronto a consegnare il titolo sportivo nelle mani del sindaco Marco Riganti. A questo punto la situazione diventa preoccupante, c’è il serio pericolo che la Solbiatese possa “scomparire”. Il primo cittadino –sollecitato anche dagli organi di stampa- “scende in campo” immediatamente con l’intento di far cambiare idea a Battiston. Intanto il D.S. Davide Raineri si esprime così: “La situazione attuale non è delle migliori, ma abbiamo tutti l’obbligo di impegnarci affinchè il presidente non resti solo (con Rosio e Francese ndr) e, ridimensionando le varie spese, cercare di iniziare e portare a termine, magari soffrendo più del dovuto, un dignitoso campionato di serie D”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le spese da tagliare, Raineri include anche i cinque appartamenti in affitto che ospitano giocatori e tecnico, spese che una piccola società di serie D non può certo sobbarcarsi. Intanto Tufano nella sua residenza ligure scalpita: “Le vacanze sono appena iniziate e vorrei riprendere già domani (siamo ai primi di giugno), ma da Solbiate non mi è giunta nessuna nuova. Ci siamo lasciati con la certezza della riconferma anche se Battiston già mi aveva informato delle difficoltà che stava incontrando. Io sono qua e aspetto fiducioso una chiamata”. Passano quindici giorni e all’improvviso in casa neroazzurra torna il sereno. “In effetti – dice Battiston - qualcosa si è mosso ed ora siamo tutti un po più sereni e fiduciosi”. Ed è pure stato trovato l’accordo con un nuovo tecnico. Ancora Battiston: “Si, dopo un doveroso ringraziamento a Tufano per il lavoro svolto, abbiamo pensato a Roberto Bacchin, un allenatore che conosce molto bene la categoria e ha il vantaggio, rispetto a Tufano, di abitare a pochi chilometri da Solbiate, a Novara”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciannove e Raineri si mettono dunque al lavoro per cercare nuove pedine per “ricostruire” una Solbiatese da affidare al tecnico padovano e i primi volti nuovi non tardano ad arrivare e sono il giovane portiere Francesco Zecchini (’88), proveniente dal Saronno, figlio d’arte in quanto papà Luciano vanta una splendida carriera da giocatore e da allenatore è un ex avendo allenato la Solbiatese nella stagione 1993/94 e 94/95; quindi Ivan Appella, centrocampista del ’86 proveniente dall’Olginatese; Davide Andriulo, esterno di centrocampo del ’87 dal Borgomanero ed il possente centravanti Nicola Lenzoni (’78) che ha giocato l’ultima stagione dapprima nell’Alessandria e poi nel Canavese. Oltre ai primi quattro acquisti il D.G. Giacomo Diciannove annuncia le riconferme di cap. Massimo Marsich, Stefano Di Gioia, Alessandro Albizzati, Luca Tino, Lorenzo Finazzi, Andrea Musolino, Giovanni Beretta e Francesco Borgomaneri. Lasciano invece Solbiate: Frittoli, Bianchi, Scavo, Fossati, Carbone, Misso, Aliotta, Spanu, Bosonotto, Mavilla, Alfani e Andrea Beretta. Ancora qualche giorno e Diciannove comunica altri movimenti: il difensore (’73) Vincenzo Saladino lascia Lecco e torna a far coppia al centro della difesa con Stefano Di Gioia mentre per il centrocampo ecco il 19enne Massimiliano Di Caro proveniente dal Verbano. Intanto arriva anche la notizia che mister Tufano si è accordato con una società molto prestigiosa come l’Alessandria che punta decisamente al ritorno in C2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al bravo Tufano augurano tutti la fortuna che si merita, ma per lui non sarà una stagione facile: a metà torneo è stato infatti esonerato. Capita….Manca ancora un centrocampista d’esperienza in grado di guidare i più giovani ed allora ecco Andrea Rota, classe 1976, risiede a Busto Arsizio e l’ultima stagione aveva giocato nel Tritium. Ma non finisce qui, fa capire Diciannove, che prima del raduno vuole regalare a Bacchin altri giocatori importanti. E tocca proprio a Bacchin, a pochi giorni dalla data del ritrovo comunicare entusiasta l’arrivo di un giocatore di grande valore, un po avanti con gli anni (36) ma capace ancora di guidare il centrocampo della Solbiatese: Roberto Romualdi, romano, vanta otto campionati con la Lodigiani, quindi Trento, Avellino, Chieti, Taranto, Siena, Ascoli, tre anni ad Alzano (uno in B), quindi tappe a Terni (B), alla Spal, Lucchese, Fano Fermana e Montevarchi. Ancora un giocatore interessante alla corte di Bacchin è Nicola Pasinelli, centrocampista offensivo classe ’85 proveniente dal Carpenedolo mentre vengono aggregati alla prima squadra i giovani Matteo Binfarè (’89) portiere, Andrea Broggini (’89) difensore (solbiatese doc!), Mattia Roncato, difensore ’88; Matteo Di Jorio, centrocampista ’88 e la giovane promessa Federico Caon centrocampista nato il 3 gennaio 1990, il “cucciolo” del gruppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A campionato in corso segnaliamo gli arrivi importanti di Alessandro Marzio (’72) che ha lasciato Lecco per Solbiate dove prende il posto lasciato libero da Romualdi che non si era integrato negli schemi di mister Bacchin, di Simone Ingribelli, centrocampista ’87 proveniente dal Tritium, del portiere Roberto Pavesi (’79) chiamato a sostituire il giovane Zecchini ritenuto non ancora pronto per un campionato difficile come la serie D e infine Danilo Collu, attaccante del ’82, un acquisto “forzato” in quanto Lenzoni a metà torneo ha rimediato un grave infortunio al ginocchio che lo bloccherà fino alla fine della stagione. Campionato più che positivo per la “Solbia” che chiude in sesta posizione con un bottino di 50 punti frutto di 14 vittorie (8 in casa), 8 pareggi (con l’Atletico Calcio vanta il primato per il minor numero di divisioni della posta in palio) e 12 sconfitte, 4 delle quale giunte davanti al pubblico di casa. Con 56 reti realizzate – 22 da Marsich vicecapocannoniere alle spalle di Salandra della Colognese con 23 - la Solbiatese vanta il secondo attacco del girone dopo il Tempio (58). Unico sempre presente l’inossidabile cap. Massimo Marsich. Alla faccia dei suoi (quasi) 37 anni…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stagione 2007/2008&lt;br /&gt;Sesta posizione e ben 50 punti conquistati da Marsich e soci valgono sicuramente la riconferma per Roberto Bacchin che ha dimostrato in più di una circostanza di conoscere bene la categoria e quindi si riparte proprio dal tecnico padovano, ben felice di sedere nuovamente sulla panchina neroazzurra. Altre certezze per la stagione che va ad incominciare sono il sempre valido capitan Massimo Marsich che si appresta a disputare la sua sesta stagione in Valdarno, il portiere Roberto Pavesi, più che che una garanzia; Alessandro Marzio, forza, grinta, muscoli e geometrie al servizio del centrocampo; Nicola Lenzoni pronto a ripartire da zero dopo il grave infortunio della stagione precedente; tra i giovani ritrovano spazio: Davide Andriulo, Alessandro Albizzati, Mattia Roncato, Matteo Di Iorio, Luca Tino un jolly utile in tutte le zone del campo; Simone Ingribelli, Ivan Appella. I volti nuovi sono quelli del centrale di difesa Riccardo De Nardin che proviene dal Voghera in sostituzione di Stefano Di Gioia, dell’esperto difensore Alberto Gruttadauria, dell’ex comasco Andrea Cigagna, del giovanissimo centrocampista Fabio De Masi che arriva dal Novara, di Di Sazio, della punta Alessandro Mosca, di Oldrini, Sardina, e del lancio dei giovani prodotti del vivaio neroazzurro: Massimiliano Piazzi, Scaglia, Bonfante, Longoni, Russo e Paris. A campionato in corso arrivano anche il difensore Garbero, l’attaccante Belleri (ex Avellino) e Gabriele Donghi, mezzapunta. Un discorso a parte merita Mirko Benin ex professionista con Varese, Fiorentina, Pro Vercelli che mister Bacchin schiera solo due volte inserendolo dalla panchina e ben presto Benin capirà che “non è aria” e lascia subito la Valdarno. I non riconfermati (o che hanno preferito vestire altre casacche) sono: i portieri Bosonotto e Zecchini (che passa al Borgomanero); il giovanissimo Federico Caon trasferitosi al Brescia; l’attaccante Danilo Collu acquistato per sostituire l’infortunato Lenzoni ma che non ha convinto appieno; Lorenzo Finazzi, Davide Fossati, Simone Ingribelli che lascerà dopo poche giornate per passare alla Caratese; Andrea Musolino, Nicola Pasinelli (giocherà nel Salò), Andrea Rota che, a sorpresa, passa al Feralpi Lonato e poi alla Colognese, Vincenzo Saladino e Mattia Schipani. Parte il campionato e l’avvio è davvero schioppettante: 5-0 alla neo promossa Alta Vallagarina, ma la domenica successiva arriva la prima caduta ad opera dell’Olginatese che si impone per 2-1. Il terzo turno, anticipato al sabato e sotto i riflettori vede il successo dei locali sul Base Seveso 96 con una rete di Marsich. In settimana c’è da onorare anche la Coppa Italia di categoria dopo che la Solbia aveva incrociato “i guantoni” con Varese, Pro Patria, Lecco e Legnano. Il primo confronto è in casa della Biellese e Andriulo firma il successo per 0-1. La quarta giornata segna la seconda sconfitta della Solbiatese in quel di Borgomanero: le reti di Marsich e Ingribelli non bastano per superare i piemontesi che vincono per 3-2. Seconda trasferta consecutiva: Como-Solbiatese e per la prima volta c’è la divisione della posta in palio. Sotto di due reti, la Solbia rimonta in piena zona Cesarini: ad un gol di Marzio direttamente su calcio piazzato fa eco il bis di Appella che pareggia al 91°. Un po di buona sorte, che  non guasta mai…La sesta giornata è di quelle che vorresti non aver mai disputato: giochi benino il primo tempo, cogli per due volte i legni ma perdi per 0-3. A fine gara mister Bacchin dice: “Oggi ho visto la più brutta Solbiatese da quando ci sono io”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neppure il tempo di dormirci sopra e un po a sorpresa, ma neanche troppo, la dirigenza neroazzurra da il benservito a mister Bacchin e mette in panca Ernestino Ramella che ritorna cosi’ a Solbiate dopo nove anni di lontananza, ma non fa in tempo a (ri)ambientarsi perchè c’è subito il ritorno di Coppa Italia con la Biellese. Ci pensa Marsich che trasforma un rigore a far passare il turno e la domenica successiva difficile esordio della “nuova” Solbiatese in quel di Merate. Ramella debutta con una buona prestazione e soprattutto ottiene tre (insperati) punti che arrivano a 3’ dal triplice fischio per merito di un eurogol di Luca Tino. Nuovamente un turno di coppa e al “F.Chinetti” il Casale (malmesso in classifica nel girone A) viene sconfitto per 3-2, poi la domenica successiva arriva il primo capitombolo dell’era Ramella. Tra i tifosi di casa la Solbia gioca male e subisce uno 0-2 da un Voghera per nulla irresistibile. Altra sconfitta, di misura (1-0) a Cologno al Serio e poi un bel filotto di cinque gare positive. Vittoria casalinga (2-1) col Trento con doppietta del redivivo Lenzoni, poi un pareggio (1-1) a Turate con ancora Lenzoni a bersaglio e nuovamente il centravanti toscano realizza il gol del successo (1-0) nell’insolito derby con la Sestese. Ritorna la Coppa Italia e la Solbia rende visita alla Pro Belvedere VC, la seconda squadra di Vercelli, perde solo 1-0 (Basilico, giovane portiere neutralizza un rigore ad un minuto dal termine) e così il girone a tre che comprende Solbiatese, Casale e Pro Belvedere VC vede tutte e tre le compagini a pari punti e con la medesima differenza reti. Serve allora un sorteggio e la fortunata é….la SOLBIATESE!!! Che viene abbinata alla Caratese. In campionato intanto prosegue la serie di vittorie: 1-3 a Lodi contro un Fanfulla in grave crisi societaria. Marsich, Mosca ed il 5° centro consecutivo (in quattro gare) di un ritrovato Lenzoni riportano la Solbia sempre più su. A Solbiate arriva la Tritium dell’ex trainer biancorosso Devis Mangia e i locali ne rallentano la marcia fermandoli sul 2-2 per le reti di Albizzati e Ingribelli. Coppa Italia: 1-3 in casa della Caratese (doppietta di Marsich e gol di Belleri) garantiscono quasi certamente il passaggio del turno. Altra sconfitta, arriva dal Renate che si impone per 1-0 con un gol del “vecchietto” Tricarico, poi due vittorie consecutive: 1-0 al Darfo con rete di Marsich giunto a quota 5 e al mercoledì arriva il passaggio ai quarti di finale: Solbiatese-Caratese 3-0 con doppietta di Belleri (diventato ormai uomo di coppa…) e di Lenzoni. A Salò invece arriva una bella batosta (la settima stagionale in campionato, quinta esterna) che chiude il girone d’andata: 3-1 con gol della bandiera di Lenzoni. L’anno solare si chiude invece sabato 22 dicembre: è la prima di ritorno e la Solbiatese vince in casa dell’Alta Vallagarina con una rete di Mosca a 10’ dalla conclusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno vedrà la squadra del presidente Oreste Battiston protagonista del girone con una rimonta incredibile ed una serie di successi lunga…tre mesi. Ma andiamo con ordine. Il giorno della Befana 0-0 casalingo con l’Olginatese; quindi vittoria esterna a Seveso per 0-2 (Marsich su rigore e prima gioia per Gabriele Donghi), altre due reti rifilate al Borgomanero: ancora Marsich dagli undici metri e poi Lenzoni in chiusura di partita. Al Chinetti arriva il Como capolista e paga dazio…2-1 (a segno ancora Donghi e Marsich ndr). La quarta vittoria consecutiva matura a Carate Brianza: 1-3 e la Solbia mette a segno una piccola “vendetta” dopo lo 0-3 dell’andata che costò il posto a mister Bacchin. Andriulo e una doppietta (si avete letto benissimo, una doppietta!!!) di Albizzati, un difensore certamente non avvezzo al gol, portano i neroazzurri sul terzo gradino della classifica, appaiati alla Colognese. Ancora Coppa Italia: finisce 1-1 la gara d’andata al Chinetti col Montebelluna (gol di Donghi). Certamente più importante il successo sul Merate per 2-0 (a segno ancora il sorprendente Albizzati e Lenzoni). Il ritorno a Montebelluna è amaro: mister Daniele Pasa schiera una formazione composta per 9/11 da ragazzini della juniores. Dopo il vantaggio dei padroni di casa Andriulo realizza il gol del pareggio quindi Pavesi para un rigore ma nella ripresa la maggior freschezza atletica dei compaesani di Aldo Serena mette a dura prova Marsich e compagni che nel finale capitolano altre due volte dopo che la Solbia aveva fallito in più di una circostanza il gol del vantaggio. E quando si sbaglia troppo allora è giusto così…. Ritorna il campionato ed è 1-1 a Voghera con gol di Andriulo; altro pareggio, stavolta a reti bianche contro la Colognese, poi un bel successo a Trento (il sesto, solo Tritium con sette ha saputo far meglio…) firmato dalla premiata ditta del gol  Marsich-Lenzoni entrambi ora a quota 9. E qui si ferma la bellissima serie positiva dei neroazzurri che lasciano l’intera posta ai “cugini”  della Sestese che si aggiudicano il derby per 2-1 dopo che la Solbia era passata in vantaggio con Mosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo 11 turni positivi consecutivi la Solbiatese rallenta la propria marcia. Il ritorno al successo nella domenica successiva: 1-0 al Fanfulla con con su rigore di Marsich, con un’altro clamorosamente negato a Lenzoni, con un palo di…Lenzoni. E’ la gara d’esordio del giovanissimo albizzatese Massimiliano Piazzi classe 1990 che disputa una gara veramente bella accanto ad un maestro del calibro di Marzio. Quindi si rende visita alla Tritium e la Solbiatese cade davvero in maniera fragorosa: 3-0, per rialzarsi immediatamente la domenica successiva quando stende con un secco 2-0 il Renate dell’ex D.S. Eros Pogliani. I gol portano le firme di Albizzati (5° centro) e di Lenzoni (10°). Quarto posto. Finisce invece 2-2 la sfida in casa del Darfo Boario: Andriulo e Lenzoni a segno. L’ultima gara col Salò viene anticipata a sabato 3 maggio e ci sono pure le telecamere di RAI SPORT SAT ad immortalare l’ultima impresa di Marsich e compagni. A Boario erano andati a segno Andriulo e Lenzoni, col Salò invece….Lenzoni e Andriulo! La Solbiatese chiude quindi la stagione con 24 ore d’anticipo e si assesta, con 59 punti, in quarta posizione ed ha diritto a disputare i playoff. Deve solamente aspettare i risultati della domenica per sapere chi sarà l’avversario. E la domenica pomeriggio emette i suoi verdetti definitivi: COMO promosso in C2; Tritium seconda sfiderà la Colognese giunta quinta, mentre il Turate (terzo) è l’avversaio della Solbiatese, splendida quarta. Alta Vallagarina e Base Seveso 96 retrocedono in Eccellenza mentre Sestese, Trento, Merate e Fanfulla si giocheranno i playout.  Domenica 11 maggio, per la prima volta la Solbiatese disputa i playoff ma a Rescaldina, contro il Turate, finisce davvero male: 5-1 per i locali contro una formazione dimezzata da infortuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6281768467259246445?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/6281768467259246445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=6281768467259246445' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6281768467259246445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6281768467259246445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/solbiatese-arno-calcio.html' title='Solbiatese Arno Calcio'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2548445259038230874</id><published>2009-07-22T11:06:00.002+02:00</published><updated>2009-07-22T11:10:03.175+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>A.S.D.  Albese Calcio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.albesecalcio.it/foto_squadre/grandi/logo1-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 284px;" src="http://www.albesecalcio.it/foto_squadre/grandi/logo1-2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.albesecalcio.it/index_780-3.php"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.S.D.  Albese Calcio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L´Albese nasce nel 1917 e per oltre 50 anni ha una costante crescita che la porta ad essere fra le più conosciute in ambito regionale.&lt;br /&gt;Al termine della stagione 1970/71 è promossa in Serie D dove, dopo un anno di assestamento, disputa tre stagioni di vertice e nell´ultima (1974/75) centra la tanto attesa promozione in SERIE C.&lt;br /&gt;In questo campionato si salva nel 1975/76 ma retrocede l´anno dopo (1976/77 dove passa alla storia per la cronaca in differita di un´ora, della gara ALBESE-UDINESE 0-1 al Michele Coppino sulle reti RAI, primo caso in assoluto per una partita di SERIE C). Tuttavia nel 1977/78 arriva terza in Serie D e, grazie alla nuova formula dei campionati con frazionamento della C in CI e C2, i langaroli sono promossi in C2.&lt;br /&gt;Il primo anni di C2 è positivo (salvezza) ma nel 1979/80 arriva la retrocessione in Serie D dove l´Albese milita dal 1980/81 al 1981/82, quindi un´altra retrocessione, questa volta in Promozione dove, dopo il secondo posto del 1982/83 arriva il successo del 1983/84 che la riproietta in D dove però dura solo due anni perché al termine del 1985/86 torna in Promozione.&lt;br /&gt;Dal 1986/87 al 1989/90 milita in Promozione poi nell´estate del 1990 ecco il ripescaggio in D ma il 1990/91 è da dimenticare e si retrocede nuovamente.&lt;br /&gt;Una nuova riforma dei campionati innesta il torneo di Eccellenza (fra la D e la Promozione) che TAlbese disputa dal 1991/92 al 1993/94 anno in cui retrocede in Promozione. Dal 1994/95 al 1995/96 di nuovo Promozione (con uno spareggio perso) e altro ripescaggio in Eccellenza dove milita dal 1996/97 al 1999/2000 (retrocessione ai playout).&lt;br /&gt;Nel 2000/01 gioca in Promozione così come nel 2001/02 dove vince e torna in Eccellenza da dove però retrocede di nuovo in Promozione ai playout al termine del 2002/03.&lt;br /&gt;Dalla stagione 2003/04 ecco il nuovo presidente FRANCO RAVA ormai giunto al suo primo LUSTRO:&lt;br /&gt;2003/04 Promozione (allenatore Chicco Lombardi poi Giancarlo Rosso) e salvezza un po´ sofferta.&lt;br /&gt;2004/05 Promozione (allenatore Giancarlo Rosso) secondo posto ex aequo col Pinerolo (vince il Fossano) e ha sfortuna che non vengono disputati i playoff.&lt;br /&gt;2005/06 Promozione (allenatore Mario Gatta poi Michele Scola) e salto di categoria (in Eccellenza) dopo i playoff.&lt;br /&gt;2006/07 Eccellenza (allenatore Michele Scola e poi, nel finale di stagione, addirittura il presidente Rava in persona!) e salvezza tranquilla.&lt;br /&gt;2007/08 Eccellenza (allenatore di nuovo Giancarlo Rosso) e trionfale, benché sofferto, primo posto finale che la proietta in Serie D da dove mancava dalla stagione 1990/91.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.S.D. ALBESE CALCIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Corso Nino Bixio, 42 - Alba (CN)&lt;br /&gt;Tel. 0173 290477 Fax 0173 290477 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2548445259038230874?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/2548445259038230874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=2548445259038230874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2548445259038230874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2548445259038230874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/asd-albese-calcio.html' title='A.S.D.  Albese Calcio'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-500482238524221724</id><published>2009-07-20T22:37:00.002+02:00</published><updated>2009-07-20T23:03:34.774+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di sport ...'/><title type='text'>Storie di sport  ... A.S.D. Rassina</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.asdrassina.com/foto_societa/gagliardettosociet-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 275px;" src="http://www.asdrassina.com/foto_societa/gagliardettosociet-1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.asdrassina.com"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.S.D.Rassina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già nel lontano 1925 si giocava a calcio nella piazza di Rassina non ancora attraversata dalla statale 71, ma è solo dopo la seconda guerra mondiale che inizia ufficialmente la vita della società sportiva denominata inizialmente Libertas e poi U.P. Rassina. Fin dall´ inizio la società è improntata alla cura del vivaio giovanile e prende parte a vari tornei, o come allora si denominavano pali calcistici, compreso il famosissimo allora Torneo delle "4 vallate". Ma come storicamente e ciclicamente è sempre successo al paese di Rassina, con l´alluvione del 1966 fra le altre cose l´Arno si portò via in una tragica notte l´originario campo sportivo ricavato sul campo della fiera del bestiame che dopo gli anni trenta era subentrato a sua volta alla piazza principale del paese. Per alcuni anni la squadra dovette emigrare sul campo del Capolona, ma l´allora Amministrazione Comunale grazie anche alla persistente volontà dell´ Assessore allo Sport Giancarlo ROSSI, nel giro di pochi anni riuscì ad edificare il nuovo campo sportivo che completato alla fine degli anni sessanta è stato per lunghi lustri orgoglio e vanto dei Rassinesi essendo uno dei più bei campi, a detta degli esperti, della provincia di Arezzo e non solo. Tant´è che nel 1971 la squadra del Mantova allora in serie A compì la preparazione estiva in Casentino soggiornando a Poppi e allenandosi a Rassina. A memoria di ciò fanno ancora bella mostra presso la sede sociale il gagliardetto e soprattutto la figurina Panini della squadra del Mantova di quell´anno che fu tratta da una fotografia eseguita a Rassina come ben riconoscibile. La società sportiva Rassinese negli anni ha ottenuto vari successi calcistici e non solo, infatti grazie alla originaria denominazione in Polisportiva e soprattutto grazie all´impareggiabile lavoro di Romano CIPRIANI i primi successi di carattere nazionale sono arrivati con l´atletica con la partecipazione e la vittoria di alcune medaglie d´oro ai giochi della gioventù dei primi anni settanta con la Sandra Pierazzuoli, Graziano Cresci e soprattutto i compaesani Patrizio Lippi e Sandra Dini che di par suo per lunghi anni è stata ai vertici del Salto in Alto Femminile italiano ed europeo, tant´è che frequenti erano a Rassina le visite della campionissima Sara SIMEONI che volle omaggiare la nostra società autografando un nostro gagliardetto. In quegl´anni la polisportiva Rassinese organizzò numerosissime manifestazioni di carattere nazionali ed internazionale quali i campionati Italiani di società di corsa campestre maschili e femminili e il triangolare di maratona svolta per le strade del casentino fra le nazioni di Italia, Francia e Cecoslovacchia. Nel calcio la società ha ottenuto i suoi successi più importanti nel settore giovanile tant´è che una propria squadra sotto l´egida della Scuola Media Statale ha vinto la fase finale dei giochi della gioventù nel 1984. La prima squadra è sempre oscillata fra la terza e la seconda categoria subendo alcune brucianti retrocessioni ma vincendo anche splendidi campionati. I successi in ordine di tempo sono la promozione in 2^ categoria nel campionato 2003/2004. La vittoria del campionato con relativa promozione nel campionato 2007/2008 e la vittoria della Coppa Chimera nella medesima annata che ha consentito di prendere parte alla Coppa Toscana dove l´ASD Rassina ha raggiunto la semifinale.&lt;br /&gt;La società attualmente denominata come in premessa ha sede presso il Campo Sportivo ´´Comunale´´ sito in Rassina in Via Turati, 1 ed i colori sociali sono sempre stati Bianco-Verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sentito Ringraziamento per la collaborazione e per le informazioni raccolte al Sig. Vittorio Vannini.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.S.D. Rassina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sede: Via Turati, 1 - 52016 Rassina (Arezzo)&lt;br /&gt;Campo: Stadio ´´Comunale´´ (m 105 x 65)&lt;br /&gt;Colori Sociali: Bianco - Verde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-500482238524221724?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/500482238524221724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=500482238524221724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/500482238524221724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/500482238524221724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/storie-di-sport-asd-rassina.html' title='Storie di sport  ... A.S.D. Rassina'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4902435700345046895</id><published>2009-07-18T15:08:00.004+02:00</published><updated>2009-07-18T17:31:30.206+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fair play . . .'/><title type='text'>L'Aquila Rugby: la Curva Nord dell'Atalanta ci ha aiutato e, per ringraziarla, sulla nostra divisa ci sarà il suo logo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.pandla.com/web/upload/LogoAQrugbySmall.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 275px;" src="http://www.pandla.com/web/upload/LogoAQrugbySmall.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte &lt;a href="http://www.ansa.it"&gt;Ansa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Nella prossima stagione sportiva, sulla divisa de L'Aquila rugby sara' presente il logodella Curva Nord dell'Atalanta. Questo e' il sentito ringraziamento della societa' a chi, pur non chiedendo nulla incambio, ha dato molto sia materialmente che umanamente alla causa neroverde''. E' questa nota diffusa dal club abruzzese pluricampione d'Italia, riammesso al Super 10 dopo la rinuncia dellaCapitolina, che ufficializza un inedito matrimonio tra calcio, rugby e tifo sportivo per un volta portatore di valori sani. ''Nel ringraziare i tifosi atalantini, le societa' di rugby della Valle Bergamasca ed i bergamaschi tutti per lasplendida accoglienza riservataci nei giorni scorsi - conclude il comunicato degli aquilani - auspichiamo che i valoridello sport trionfino sempre''. Sempre oggi L'Aquila, alle prese con i problemi del dopo terremoto e quindi della mancanza d'impianti agibili, hatrovato una sede per il ritiro precampionato e per gli allenamenti fino alla fine del mese di ottobre: Pallotta ecompagni andranno a Rocca di Mezzo. ''Tutto questo e' stato possibile grazie alla sensibilita' dimostrata dalsindaco Emilio Nusca e dall'assessore allo sport Lucio Benedetti, che hanno messo a disposizione, in manieragratuita, l'utilizzo della palestra comunale - e' scritto in un comunicato del club - e hanno contribuito a reperire glialloggi necessari per gli atleti. Gli allenamenti per le sedute tecnico tattiche saranno svolti a Ovindoli, grazieall'interessamento del sindaco Pino Angelosante, che ha provveduto a predisporre per il terreno di gioco, ilnecessario impianto di irrigazione''. L'Aquila conlude precisando che ''da novembre, quando gli impianti sportivi cittadini saranno liberati dalletendopoli, la squadra dovrebbe tornare a tempo pieno nel capoluogo di Regione''.(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4902435700345046895?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/4902435700345046895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=4902435700345046895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4902435700345046895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4902435700345046895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/laquila-rugby-la-curva-nord.html' title='L&apos;Aquila Rugby: la Curva Nord dell&apos;Atalanta ci ha aiutato e, per ringraziarla, sulla nostra divisa ci sarà il suo logo'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4451583008172471317</id><published>2009-07-09T22:38:00.007+02:00</published><updated>2009-07-09T22:45:37.216+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Approfondimenti'/><title type='text'>Niente deroga per Ruotolo, non può allenare il Livorno.  Con i deboli è facile applicare i regolamenti ...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2009/06/gennaro-ruotolo1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 528px; height: 350px;" src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2009/06/gennaro-ruotolo1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Comitato Esecutivo del Settore Tecnico della Figc non concede la deroga al tecnico del Livorno, adesso costretto a cercare un nuovo allenatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver guadagnato sul campo (anche se attraverso i play off) la promozione in serie A, il tecnico del Livorno Gennaro Ruotolo scopre di non poter continuare ad allenare gli amaranto nella massima serie. Ma non si tratta di una scelta in controtendenza del presidente dei toscani Spinelli (non nuovo a scelte del genere): è stato il Comitato Esecutivo del Settore Tecnico della Figc, infatti, a stabilirlo. Questo il comunicato diramato attraverso il sito ufficiale: "Dopo un'attenta analisi visto il regolamento del Settore Tecnico e rilevata la mancanza dei presupposti per la concessione della richiesta deroga al signor Gennaro Ruotolo, è stato deliberato all'unanimità di non concedere la possibilità di allenare il Livorno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4451583008172471317?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/4451583008172471317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=4451583008172471317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4451583008172471317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4451583008172471317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/niente-deroga-per-ruotolo-non-puo.html' title='Niente deroga per Ruotolo, non può allenare il Livorno.  Con i deboli è facile applicare i regolamenti ...'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2765284523647613733</id><published>2009-06-26T08:49:00.004+02:00</published><updated>2009-06-26T08:54:43.865+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Approfondimenti'/><title type='text'>Lo sport costa caro: il calcetto + 93% in sette anni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.spazioreale.it/flex/images/Gallery/D.96d8518d8aec3f1b6d7d/Calcetto.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://www.spazioreale.it/flex/images/Gallery/D.96d8518d8aec3f1b6d7d/Calcetto.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.codacons.it"&gt;Codacons&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La denuncia dell'associazione consumatori dopo un'indagine a Roma e Milano&lt;br /&gt;Non va meglio per chi ama il tennis: oltre l'80% in più rispetto al 2001 nella capitale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo benzina e alimentari. A minare le tasche degli italiani c'è anche il "caro-calcetto". Prendere in affitto un campo per una "sgambata" insieme agli amici, ma anche affittare un campo da tennis viene ora a costare fino al 93% in più rispetto a sette anni fa. A rilevarlo è il Codacons che ha svolto una piccola indagine a Roma e Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non aumentano solo i prezzi dei carburanti, degli alimentari, degli affitti, e le tariffe energetiche", afferma l'associazione dei consumatori. "Aumentano anche i costi dei divertimenti, in particolare dei due sport maggiormente praticati dagli italiani: calcetto e tennis".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indagine a Roma e Milano. Il Codacons ha svolto una indagine a Roma e a Milano, monitorando le tariffe praticate da numerosi centri sportivi, per analizzare come è variato il costo dell'affitto di un campo da calcetto e da tennis negli ultimi 7 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;50 euro per il calcetto. Per un campo di calcetto diurno si pagano 50 euro sia a Roma che a Milano, con un aumento del 93,7% rispetto a sette anni prima. Sale a 60 euro a Roma e a 64 euro a Milano invece l'affitto di un campo la sera, quando è necessario accendere i riflettori. Ma in questo caso l'incremento è meno alto. Va dal 45% in più rispetto al 2001 registrato a Roma, al 59,4% in più di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più 83% per il campo da tennis. Non va meglio per chi ama il tennis. L'affitto di un campo in erba sintetica costa 15 euro a Roma e 16 a Milano con un aggravio in 7 anni rispettivamente dell' 82,9% e del 55,3%. Per chi sceglie la terra rossa risparmia qualche euro: paga 15 euro a Milano, 10 a Roma e, in tutti e due i casi, l'aumento registrato in sette anni è del 93,7%.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Lo sport costa caro".&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; "Come avvenuto in molti altri settori - spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi - in diversi casi le tariffe sono state praticamente raddoppiate. Ciò, unito all'aumento del costo della vita, ha determinato una netta diminuzione del numero di cittadini che possono permettersi con una certa regolarità qualche ora di svago e di sport. La percentuale di utenti che affittano almeno una volta a settimana un campo per una partita a tennis o a calcetto, infatti, è diminuita negli ultimi sette anni di circa il 25%".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="alleniamo";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2765284523647613733?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/2765284523647613733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=2765284523647613733' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2765284523647613733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2765284523647613733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/lo-sport-costa-caro-il-calcettto-piu-93.html' title='Lo sport costa caro: il calcetto + 93% in sette anni'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6217594236878462358</id><published>2009-06-22T16:14:00.004+02:00</published><updated>2009-06-22T23:08:05.768+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opinioni'/><title type='text'>Italia - Egitto 0 a 1: sconfitta prevedibile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.tuttosport.com/images/82/C_3_Media_817882_immagine_l.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 307px;" src="http://www.tuttosport.com/images/82/C_3_Media_817882_immagine_l.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non ho la sfera di cristallo, ma prevedevo una partita Italia - Egitto, in cui sarebbe stato l'Egitto ad essere protagonista. Perché l'avevo previsto? Seguo varie squadre, non solo l'Italia e mi ero accorta che gli egiziani, già da tempo stavano esprimendo un buon calcio, ero certa che sarebbero ulteriormente migliorati. Dopo aver visto come sono riusciti a mettere in difficoltà il grande Brasile e come la nostra nazionale calcistica abbia vinto a fatica, giocando contro gli Stati Uniti, mi attendevo una vittoria egiziana, anche perché, purtroppo, il calcio egiziano non è stato preso abbastanza in considerazione da chi è preposto a valutare, ad osservare, probabilmente lo stesso Marcello Lippi non immaginava di dover fronteggiare una squadra così ben preparata.&lt;br /&gt;Problemi su tutti i fronti, anche il commissario tecnico della nazionale under 21 sta commettendo parecchi errori.&lt;br /&gt;Mi permetto di dire che i nostri c.t., i dirigenti sportivi, gli osservatori, tutti coloro che hanno grande esperienza calcistica e hanno ottenuto grandi risultati dovrebbero avere l'umiltà di ascoltare anche i 'piccoli' allenatori, i 'piccoli' dirigenti sportivi, talvolta, lontano dai riflettori, si hanno idee migliori, e, nel silenzio mediatico, si riflette e si osserva di più. Inoltre, consiglio a tutti di vedere quello splendido film che è stato realizzato su quell'allenatore, che con grande tenacia e umiltà, preparò un gruppo di dilettanti, di ragazzi qualunque e fece di loro la squadra di hockej che vinse le Olimpiadi di Calgary nel 1980. Quell'allenatore si dedicava giorno e notte alla sua squadra. no spot pubblicitari, no uscite mondane, no permanenze in lussuosi alberghi, no frequentazioni che contano, cosa c'entrano con lo sport? Stava sveglio tutta la notte e visionava decine e decine di filmati relativi a partite delle squadre avversarie, allenava fino a tarda sera i suoi ragazzi fino ai limiti dello sfinimento, ma in questo modo si allenano i giovani alla vita, alla vita senza scorciatoie ... . Riempiva pagine e pagine di schizzi con le sue strategie di gioco, le elaborava al computer con l'ausilio di tanta matematica.&lt;br /&gt;E la matematica è la scienza a cui mi affido anch'io in un piccolo laboratorio calcistico, dove vengono studiati moduli, strategie da ingegneri, matematici, addetti ai lavori e proprio perché abbiamo tanta passione talvolta riusciamo ad avere buone idee, che non offriremo mai al calcio industriale, bensì al calcio sportivo. In quel laboratorio la vittoria dell'Egiitto era assolutamente scontata, ci saremmo meravigliati se avesse vinto l'Italia.&lt;br /&gt;I c.t., i direttori, i funzionari del calcio italiano mancano di umiltà, purtroppo la visibilità televisiva li ha 'drogati', si sentono arrivati, arrivati dove? Si ricordino Lor Signori che si stanno dedicando ad un gioco, ci sono altri incarichi più utili nella società e c'è gente che li svolge bene, perché non è accecata dai troppi riflettori mediatici e non è soffocata da ingenti somme di denaro.&lt;br /&gt;D. Asaro Romanoff&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6217594236878462358?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/6217594236878462358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=6217594236878462358' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6217594236878462358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6217594236878462358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/italia-egitto-0-1-sconfitta-previdibile.html' title='Italia - Egitto 0 a 1: sconfitta prevedibile'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-209342193016896759</id><published>2009-06-11T21:20:00.002+02:00</published><updated>2009-06-11T21:26:37.627+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal web'/><title type='text'>Cosa c'entrano i blog con le intercettazioni?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://emmyfinegold.files.wordpress.com/2008/07/censura.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 335px; height: 287px;" src="http://emmyfinegold.files.wordpress.com/2008/07/censura.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato da &lt;a href="http://googleitalia.blogspot.com/"&gt;Google Blog Italia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo nuovamente di fronte ad un provvedimento legislativo che va ad impattare sul mezzo di comunicazione Internet, senza tenere conto della sua specificità.&lt;br /&gt;Stiamo parlando del comma 28 dell’articolo 1 del disegno di legge a proposito delle "Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali", su cui il Governo ha posto ieri la questione di fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa norma mira ad estendere anche ai “siti informatici” le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti, finora applicate ai mezzi di informazione tradizionali". In pratica un blogger amatoriale viene equiparato come responsabilità al direttore responsabile di un qualsiasi quotidiano nazionale...&lt;br /&gt;L’utilizzo dell’espressione generica “siti informatici” è molto preoccupante, in quanto sembra comprendere sia tutti coloro che producono contenuti, siano essi operatori professionali (ad esempio, la testate giornalistiche online) o semplici utenti (ad esempio, i blogger amatoriali), sia le piattaforme che ospitano questi contenuti, come ad esempio i motori di ricerca, le piattaforme di contenuti creati dagli utenti come YouTube ed i social network come Facebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai gestori di siti, pagine web e blog amatoriali non dovrebbero essere richiesti adempimenti propri dei mezzi di informazione professionali e quindi sproporzionati rispetto ad attività di tipo amatoriale o comunque non lucrative.&lt;br /&gt;Tra l'altro qualche settimana fa la Commissione Trasporti e Comunicazioni della Camera aveva approvato un ordine del giorno sul disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche e telematiche in cui si sottolineavano chiaramente le criticità legate al riferimento generico ai “siti informatici” e si suggeriva che l’obbligo di rettifica riguardasse solamente i giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all’obbligo di registrazione, escludendone quindi i gestori di siti amatoriali (lo stesso Sottosegretario Romani ha data il proprio consenso a questo approccio). Purtroppo nel testo presentato ieri alla Camera e su cui è stata posta la fiducia non stati integrati questi suggerimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È sullo stesso concetto che si fonda il progetto di legge degli Onorevoli Roberto Cassinelli e Antonio Palmieri, recante “Modifiche all'articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, in materia di definizione e disciplina del prodotto editoriale”, volto a far sì che “coloro i quali sfruttano la rete Internet per esprimere le proprie idee, attraverso, per esempio, i blog, possano utilizzare liberamente le moderne tecnologie, sempre nel rispetto delle leggi, senza però essere soffocati da inutili, e talvolta inopportuni, vincoli burocratici.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strada che porta all'affermazione della specificità della Rete e dei diritti dei navigatori è ancora molto lunga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button_facebook"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button_email"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button_favorites"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button_print"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="addthis_separator"&gt;|&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250" class="addthis_button_expanded"&gt;More&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js?pub=alleniamo"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-209342193016896759?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/209342193016896759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=209342193016896759' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/209342193016896759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/209342193016896759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/cosa-centrano-i-blog-con-le.html' title='Cosa c&apos;entrano i blog con le intercettazioni?'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-867819137354415280</id><published>2009-06-01T19:15:00.001+02:00</published><updated>2009-06-01T19:15:34.540+02:00</updated><title type='text'>Cambi di guida tecnica Giugno.2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.alleniamo.com/guida.tecnica/2009/giugno.09.htm"&gt;giugno.09&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shared via &lt;a href="http://addthis.com"&gt;AddThis&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-867819137354415280?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/867819137354415280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=867819137354415280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/867819137354415280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/867819137354415280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/cambi-di-guida-tecnica-giugno2009.html' title='Cambi di guida tecnica Giugno.2009'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6645189771118667153</id><published>2009-06-01T11:27:00.002+02:00</published><updated>2009-06-01T11:29:42.204+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambi di guida tecnica'/><title type='text'>ANCELOTTI IS NEW CHELSEA MANAGER</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SiOffwmjztI/AAAAAAAAAW4/6VrVo26xq18/s1600-h/ancelotti.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 105px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SiOffwmjztI/AAAAAAAAAW4/6VrVo26xq18/s200/ancelotti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342288950962933458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chelsea Football Club is delighted to announce that Carlo Ancelotti has agreed to become our new manager.&lt;br /&gt;He has signed a three year contract and will start on July 1, 2009.&lt;br /&gt;Carlo was the outstanding candidate for the job. He has proved over a long period his ability to build teams that challenged for, and have been successful in, major domestic and European competitions.&lt;br /&gt;He also had a highly successful playing career in those competitions and therefore brings unparalleled all round experience to the job.&lt;br /&gt;We are sure everybody at Chelsea will give him a warm welcome and we are all looking forward to working with him.&lt;br /&gt;You can watch part of that interview on chelseafc.com now, with the full interview available on Chelsea TV tonight at 5pm. To subscribe to CTV go to Sky Channel 421 or call 0844 241 0204.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6645189771118667153?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/6645189771118667153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=6645189771118667153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6645189771118667153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6645189771118667153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/ancelotti-is-new-chelsea-manager.html' title='ANCELOTTI IS NEW CHELSEA MANAGER'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SiOffwmjztI/AAAAAAAAAW4/6VrVo26xq18/s72-c/ancelotti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-1196148353729715075</id><published>2009-05-27T19:04:00.000+02:00</published><updated>2009-05-27T19:04:13.916+02:00</updated><title type='text'>Letteraturasportiva: Intervista al Sottosegretario con delega allo sport Rocco Crimi</title><content type='html'>&lt;a href="http://sportvintage.blogspot.com/2009/05/intervista-al-sottosegretario-con.html"&gt;Letteraturasportiva: Intervista al Sottosegretario con delega allo sport Rocco Crimi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-1196148353729715075?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://sportvintage.blogspot.com/2009/05/intervista-al-sottosegretario-con.html' title='Letteraturasportiva: Intervista al Sottosegretario con delega allo sport Rocco Crimi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/1196148353729715075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=1196148353729715075' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1196148353729715075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1196148353729715075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/letteraturasportiva-intervista-al.html' title='Letteraturasportiva: Intervista al Sottosegretario con delega allo sport Rocco Crimi'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-548972346493126838</id><published>2009-05-26T17:35:00.005+02:00</published><updated>2009-05-26T17:57:30.471+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opinioni'/><title type='text'>Posizione irregolare di Ferrara in base all'art. 38. Ulivieri tace, Fascetti invece prende posizione.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lazioultras.it/Almanacco/fascetti.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 450px; height: 337px;" src="http://www.lazioultras.it/Almanacco/fascetti.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In attesa di avere risposte da parte del Presidente AIAC Renzo Ulivieri sulla posizione irregolare di Ciro Ferrara, che in virtù dell'art. 38 del Regolamento Settore Tecnico ha di fatto sottoscritto un doppio tesseramento (aspettiamo fiduciosi le controdeduzioni), Eugenio Fascetti, che ormai la sua carriera (e che carriera) l'ha fatta, coerentemente prende posizione e si schiera contro questa irregolarità che molti stanno facendo finta di non vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista di Alessandro Zauli ad Eugenio Fascetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mister la questione Ciro Ferrara...&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ferrara non può allenare la Juventus, i regolamenti parlano chiaro, io tempo fa dissi che ogni società dovrebbe essere libera di mettere in panchina chi vuole, anche un cavallo..tanto le regole non contano.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Perchè non contano?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Contano per gli allenatori dilettanti, ma per gli altri a un certo punto arriva qualcuno dall'alto che fa capire che certi favori a certe persone vanno fatti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lei in passato si è battuto spesso in questo senso...&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo e ho preso le mie squalifiche e le mia multe, come nel caso Zoff, nello scandaloso caso Mancini del 2001 e ora.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma i corsi allenatori servono?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo ma poi arriva l'amico del tale che dice che le cose devono andare in un altro modo e allora....La realtà è che l'Associazione Allenatori non conta niente, se si pensa che si può andare a giocare senza l'allenatore a referto, la sua presenza non è obbigatoria per iniziare una gara. Gli allenatori valgono poco, non c'è rispetto per loro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma l'Associazione Allenatori farà una protesta?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo ma poi a un certo livello di potere è costretta ad abbassare la testa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa pensa dell'iniziativa di una nuova associazione allenatori promossa da Alessandro Zauli?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quel ragazzo ha del coraggio, però ci deve provare, anche se ho poche speranze che si cambino le regole, il messaggio che però voglio inviare a tutti gli allenatori come lui è che bisogna continuare ad essere delle persone per bene e cercare sempre di lottare per cambiare le cose, d'altronde se lo faccio io che ho 70 anni. Comunque Alessandro provaci e il mio sostegno morale lo hai di sicuro e quando ci sarà la prima riunione se ho voglia di farmi un viaggetto da Viareggio lo farò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eugenio Fascetti classe 1938 è un decano degli allenatori di calcio, dopo una ottima carriera da calciatore vestendo tra le altre le maglie di Bologna, Juventus, Messina e Lazio, ha intrapreso quella di allenatore, partendo veramente dal basso.&lt;br /&gt;Ha infatti iniziato dalla Fulgor Cavi Latina in prima categoria (!),  per poi portarla alla serie D, da li dopo il Supercorso di Coverciano, Varese, Lecce, Lazio, Avellino, Torino, Verona, Lucchese, Bari(facendo esplodere Antonio Cassano)e poi ancora Vicenza,Como, Fiorentina. Una persona che si è sempre distinta per il coraggio delle proprie opinioni, dote rara nell'ingessato mondo del calcio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1069034c795473";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-share-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-548972346493126838?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/548972346493126838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=548972346493126838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/548972346493126838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/548972346493126838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/posizione-irregolare-di-ferrara-in-base.html' title='Posizione irregolare di Ferrara in base all&apos;art. 38. Ulivieri tace, Fascetti invece prende posizione.'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-9114694759847804951</id><published>2009-05-25T14:03:00.006+02:00</published><updated>2009-05-25T17:33:18.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opinioni'/><title type='text'>Onore a Mimmo Di Carlo autore di una salvezza fantastica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.tvoggisalerno.it/Upload/di_carlo_domenico.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 240px;" src="http://www.tvoggisalerno.it/Upload/di_carlo_domenico.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E impresa fu. Mimmo Di Carlo l'aveva promesso cinque mesi fa, «Il Chievo si salva, ma la salvezza passerà attraverso la sofferenza». Ieri il mister gialloblù ha stretto mille mani. Quelle dell'Universo Chievo, quelle degli scettici, quelli di chi pensava che la campana a morte per Pellissier e compagni fosse suonata poco prima Natale. Di Carlo ha messo tutti d'accordo. Ha stupito. In questi casi si dice: chapeau. Ha avuto ragione lui. Vincendo una, cento, mille battaglie. E uscendo da trionfatore dalla guerra.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Di Carlo, aveva ragione lei allora.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando ho capito il valore della mia squadra, ho capito che l'impresa era possibile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Merito suo?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Merito di Campedelli, della società, dello staff tecnico e dirigenziale e dei miei ragazzi. Merito di tutti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Perché vi siete salvati?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perché non abbiamo mai pensato di essere spacciati. Perché i valori sono usciti al momento giusto, perché quando gli altri erano ancora in vacanza lo scorso inverno, noi preparavamo a Veronello la nostra riscossa. La forza del gruppo è stata determinante. La salvezza è il nostro premio. Ce lo siamo meritati.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E lei si merita la riconferma?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe accadesse. Ma la priorità è sempre stata la salvezza. Adesso siamo tranquilli, dobbiamo onorare l'impegno di Napoli, poi vedremo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La partita chiave?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La vittoria ottenuta all'ultima di andata proprio contro il Napoli. Per forza e intensità ho visto in campo un grande Chievo. Quella partita ha segnato il rilancio della squadra. Siamo partiti senza fermarci mai.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ora che avete messo la ciliegina sulla torta che cosa si sente di dire?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A me piacciono le imprese impossibili. Cerco sempre di andare oltre. È bello sfidare se stessi per non darsi limiti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una dedica particolare?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ai genitori di Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino morto tragicamente a Parma. Lo so, le parole servono a poco. Ma io da ex calciatore del Vicenza mi sento molto vicino ai familiari di questo sfortunato ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La salvezza in una parola?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fantastica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il mondo Chievo l'ha colpita al cuore?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo. E non voglio dimenticare proprio nessuno. Nemmeno la Primavera di Nicolato che è riuscita ad entrare nella fase finale del torneo. Nemmeno Pellissier che verrà convocato in Nazionale come giusto premio dell'impegno profuso per tutta la stagione. Nemmeno i tifosi, semplicemente eccezionali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se pensa al futuro?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ci sono le basi per ripartire bene. Il gruppo ha dimostrato di possedere grandi qualità. Oggi, però, penso solo a festeggiare questo fantastico traguardo. Sono contento di essere nella favola perché la favola continua ancora. Una dedica particolare ai genitori di Eugenio Bortolon, il tifoso biancorosso morto l'altro giorno a Parma, sono un ex del Vicenza e mi sento molto vicino alla famiglia del ragazzo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="alleniamo";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-9114694759847804951?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/9114694759847804951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=9114694759847804951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/9114694759847804951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/9114694759847804951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/onore-mimmo-di-carlo-autore-di-una.html' title='Onore a Mimmo Di Carlo autore di una salvezza fantastica'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-1855563397225617071</id><published>2009-05-23T09:50:00.008+02:00</published><updated>2009-05-25T14:36:10.657+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profili'/><title type='text'>"Il male arriva all'improvviso e ti cambia la vita". Intervista di Jvan Sica a Salvatore Sullo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://files.splinder.com/e83ecc7ba9eeadf5e68314a701ae4c98.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://files.splinder.com/e83ecc7ba9eeadf5e68314a701ae4c98.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'intervista, realizzata da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jvan Sica&lt;/span&gt;, è pubblicata su &lt;a href="http://sportvintage.blogspot.com/"&gt;Letteratura Sportiva&lt;/a&gt; e concessa ad &lt;a href="http://www.alleniamo.com"&gt;Alleniamo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore Sullo era l’idolo della curva messinese, un centrocampista di carattere, dal destro morbido e preciso. Nel mezzo di una grande stagione con il suo Messina in serie A si accorge della presenza di una strana pallina cresciuta all’altezza dell’inguine. Pensa ad una ciste e la fa asportare senza dire niente nemmeno in famiglia. Venti giorni dopo l’intervento riceve a casa gli esami istologici che gli sbattono in faccia una verità tremenda: è affetto da un linfoma B, tumore particolarmente aggressivo che colpisce il sistema linfatico. Da quel momento Sullo diventa un soldato in lotta contro il male, aiutato da un’intera città e da tutto il mondo dello sport. Dopo 8 mesi di cure, la battaglia è vinta e Sullo torna in campo nella sua Messina con la fascia da capitano al braccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Telefoniamo a Sullo che risponde con la sua voce perentoria e non ci nega nessun particolare della sua storia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Salvatore, la tua storia è simile a quella di tanti altri. Raccontaci la tua, come e quando ti ha aggredito il male?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel periodo natalizio del campionato di serie A 2004/2005 all’inguine mi si è gonfiato un linfonodo. All’inizio non ci ho fatto caso, ma appena è diventato visibile mi sono rivolto ad un chirurgo di Messina, il Prof. Ciccolo, che ha deciso di operarmi. Io ero completamente asintomatico e tutti i controlli risultavano negativi. Dopo venti giorni dall’operazione mi è arrivato il responso dell’esame istologico: linfoma non hodgkin B diffuso a grandi cellule. Il male arriva all’improvviso e ti cambia la vita.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E a quel punto, quale è stata la tua prima reazione?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;All’inizio ovviamente ero sgomento, non riuscivo nemmeno a pensarci, in fondo stavo giocando in serie A, mi sentivo in piena forma. Ho contattato subito il Prof. Astoril del Policlinico S. Matteo di Pavia dove sono stato rioperato e ho iniziato il mio percorso terapeutico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il tuo caso ha prodotto un’eco davvero grandissima. Messina città e la società di calcio ti sono state molto vicine e hanno diffuso in Italia la notizia affinché tutti potessero seguire il tuo percorso e darti una mano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oltre alla mia famiglia che mi è stata molto vicina, Messina si è dimostrata una splendida città e il Messina calcio una grande società. Non mi hanno fatto mai mancare nulla. Dai compagni di squadra allo staff tecnico, dai dirigenti a tutta la famiglia Franza, sono stati a dir poco eccezionali e mi hanno fatto sentire importante, molto più di quando giocavo. E questo per una persona che incontra la malattia è qualcosa di incredibilmente importante. Un ricordo forse ancora più gradito per me è l’affetto dei tifosi, delle persone comuni di Messina che mi hanno fatto sentire uno di loro, insignendomi anche della cittadinanza onoraria, uno dei maggiori traguardi della mia vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quali sono i tuoi rapporti con l’AIL?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’AIL fa tanto per malati e famiglie e lotta affinché si diffonda l’idea della prevenzione. Non posso che collaborare in qualsiasi iniziativa sono coinvolto e ammirare chi fa tanto per una causa così importante.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Uno degli scopi della nostra associazione riguarda l’introduzione di una legge per l’esame dei valori ematici obbligatori dai 6 ai 18 anni, occorrenti per il rilascio della certificazione medica per i praticanti sportivi agonistici e non; un tuo giudizio in merito a questa proposta e per i controlli obbligatori?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe un passo avanti fondamentale. E non solo per le malattie gravi come leucemia, linfomi e mielomi ma anche per le malattie ematiche meno problematiche. Testare tutti i giovani che praticano sport è un successo che dobbiamo raggiungere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sasà Sullo cosa farà da grande?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tra qualche giorno appenderò le scarpe al chiodo. L’8 giugno inizierò il Corso per allenatori di Coverciano e questa strada la percorrerò fino in fondo. Il calcio è parte della mia vita e ho tutta l’intenzione di rimanere nel calcio tutto il resto della mia vita. Allenare è l’obiettivo che devo e voglio prefissarmi.&lt;br /&gt;Scommettiamo che Salvatore Sullo finirà presto su una panchina importate del nostro calcio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1069034c795473";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-share-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-1855563397225617071?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/1855563397225617071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=1855563397225617071' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1855563397225617071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1855563397225617071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/il-male-arriva-allimprovviso-e-ti.html' title='&quot;Il male arriva all&apos;improvviso e ti cambia la vita&quot;. Intervista di Jvan Sica a Salvatore Sullo'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6917396054321060355</id><published>2009-05-20T17:39:00.008+02:00</published><updated>2009-05-21T16:32:49.733+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opinioni'/><title type='text'>Renzo Ulivieri facci sapere ...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.aiac.abruzzo.it/aiac.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 282px;" src="http://www.aiac.abruzzo.it/aiac.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lettera aperta al (nostro) Presidente dell'Associazione Italiana Allenatori di Calcio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio Presidente, non ti sarà di certo sfuggito dell'esonero di Claudio Ranieri. Ci sta, e tu lo sai bene. Noi tesserati non possiamo far altro che prenderne atto. Sappiamo che il  vaporetto va così, amen. Ma non possiamo però permettere che le regole sul tesseramento dei tecnici vengano usate a seconda dell'importanza del tesserato.&lt;br /&gt;Fino a prova contraria, la norma per la quale è vietato il doppio tesseramento dei tecnici per la stessa stagione, vale per Matteo Rossi che allena la Folgore Canicattì di seconda categoria che per Ciro Ferrara, già tesserato quale tecnico Federale ed in procinto però di accomodarsi nella panchina bianconera.&lt;br /&gt;Ogni tecnico, è scritto in calce all' &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;art. 38&lt;/span&gt;, può sottoscrivere un solo tesseramento annuale per Società, a meno che non provenga o non vada in un'altra Federazione.&lt;br /&gt;Quindi Ciro Ferrara (che tra l'altro ricopre la carica di Resp. del Settore Giovanile della Juventus ma senza svolgere mansioni di Allenatore) secondo i succitati regolamenti, teoricamente domenica non può sedere in panchina.&lt;br /&gt;Diciamo "teoricamente" perchè come per il caso Mancini nel 2001, siamo certi non succederà nulla. Ripeto, il regolamento e l'inflessibilità degli organi del Settore Tecnico sono esemplari quando parliamo di Allenatori di Promozione o Prima Categoria. Quando saliamo diventa una barzelletta.&lt;br /&gt;Però nel 2001, all'epoca del caso Mancini (ricordi  ... era allenatore in seconda alla Lazio e poi si tesserò per la Fiorentina) tu non eri Presidente AIAC. &lt;br /&gt;Qui di seguito pubblichiamo l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Art. 38&lt;/span&gt; del Regolamento Settore Tecnico in virtù del quale Ciro Ferrara non può guidare la Juve nella stagione in corso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. I tecnici, nel corso della medesima stagione sportiva, non possono tesserarsi né, indipendentemente dal tesseramento, svolgere attività per più di una società, neppure con mansioni diverse, fatta eccezione per eventuali ipotesi previste dagli accordi collettivi con l’associazione di categoria riconosciuta dalla F.I.G.C. o nei protocolli d’intesa conclusi fra tale Associazione e la Lega Nazionale Dilettanti e ratificati dalla FIGC, nonché per quanto previsto dal comma 2 dell'art. 30. Tale preclusione non opera per i Preparatori Atletici, medici sociali ed operatori sanitari che, nella stessa stagione sportiva, abbiano risolto per qualsiasi ragione il loro contratto per una società e vogliano tesserarsi con altra società per svolgere rispettivamente l’attività di preparatore atletico, medico sociale e operatore sanitario. Inoltre i tecnici, già tesserati prima dell’inizio dei campionati di serie A e B con incarico diverso da quello di allenatore responsabile della prima squadra presso società della L.N.P., possono essere autorizzati dal Settore Tecnico, previa risoluzione consensuale del contratto economico in essere, ad effettuare un secondo tesseramento nella stessa stagione sportiva nell’ambito di società appartenenti alla medesima L.N.P. con l’incarico di responsabile della prima squadra.&lt;br /&gt;2. Ai Tecnici è vietato di prestare la loro opera, sia pure temporanea ed occasionale, a favore di società per le quali non hanno titolo a tesserarsi.&lt;br /&gt;3. Ai Tecnici inquadrati nell'Albo del Settore Tecnico è fatto divieto di trattare direttamente o indirettamente e comunque di svolgere attività collegate al trasferimento ed al collocamento dei calciatori. Essi sono soltanto legittimati a fornire alle società di appartenenza la loro consulenza di natura esclusivamente tecnica.&lt;br /&gt;4. Ai Tecnici è altresì vietato di svolgere mansioni riservate, in base al presente Regolamento, a Tecnici di categoria superiore, senza la specifica autorizzazione in deroga, di competenza del Comitato Esecutivo.&lt;br /&gt;5. Il Comitato Esecutivo, tenuto conto dell’esito degli eventuali giudizi  disciplinari, può revocare eventuali autorizzazioni o deroghe già rilasciate.&lt;br /&gt;6. La violazione delle disposizioni di cui ai commi precedenti comporta l'adozione di provvedimenti disciplinari della Commissione Disciplinare del Settore Tecnico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1069034c795473";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-share-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6917396054321060355?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/6917396054321060355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=6917396054321060355' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6917396054321060355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6917396054321060355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/renzo-ulivieri-facci-sapere.html' title='Renzo Ulivieri facci sapere ...'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2888192575004255409</id><published>2009-05-20T16:56:00.008+02:00</published><updated>2009-05-21T16:33:57.417+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opinioni'/><title type='text'>Ciro Ferrara non può allenare: se domenica va in panchina, deve essere squalificato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.corrieredellosport.it/images/93/C_3_Media_149193_immagine_det.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 470px; height: 288px;" src="http://www.corrieredellosport.it/images/93/C_3_Media_149193_immagine_det.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ciro Ferrara non può allenare la Juventus, ha già un tesseramento come tecnico federale, oppure anche in questo caso hanno inventato la scappatoia? Anni fa mi fecero un sacco di storie perchè allenavo una squadra e COLLABORAVO ogni tanto con un altra scuola calcio..e allora?&lt;br /&gt;Allora bisogna svegliarsi e cominciare a difendere i propri diritti. Vi ricordate il caso Mancini nel 2001? Era allenatore in seconda alla Lazio e durante la stagione andò ad allenare la Fiorentina con una norma ad hoc...Basta!!! E' ora di finirla, ci siamo stancati. Dobbiamo cambiare le cose!!!&lt;br /&gt;Inoltre propongo la nostra prima riunione lunedì 21 settembre a San Sepolcro(Arezzo), dove ho molti amici ed è un luogo piùo meno equidistante per tutti. Un caro saluto a tutti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alessandro Z.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Attraverso queste pagine facciamo presente al Settore Tecnico la posizione in essere del Sig Ciro Ferrara in relazione al Punto 1 dell'Art. 38 delle Norme del Settore Tecnico.&lt;br /&gt;Abbiamo in archivio numerosi casi di colleghi (con provvedimenti pubblicati nei Comunicati Ufficiali dei competenti Comitati Regionali) che per doppio tesseramento sono incorsi in lunghe squalifiche. Il regolamento non fa distinzioni tra dilettanti e professionisti, quindi per eguaglianza tra tesserati, aspettiamo le giuste determinazioni e/o delucidazioni dalla F.I.G.C.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1069034c795473";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-share-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2888192575004255409?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/2888192575004255409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=2888192575004255409' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2888192575004255409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2888192575004255409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/ciro-ferrara-non-puo-allenare-se.html' title='Ciro Ferrara non può allenare: se domenica va in panchina, deve essere squalificato'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2797710962605290315</id><published>2009-05-18T09:40:00.003+02:00</published><updated>2009-05-21T16:34:22.393+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opinioni'/><title type='text'>Mourinho, uno scudetto contro gli ipocriti e i voltagabbana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.autotrader.co.uk/EDITORIAL/editorial_images/non_imported/mourihno.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 200px;" src="http://www.autotrader.co.uk/EDITORIAL/editorial_images/non_imported/mourihno.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo di Xavier Jacobelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso che Jose' Mourinho si e' consegnato alla storia del calcio italiano anche per essere il primo allenatore portoghese ad avere vinto lo scudetto al primo tentativo, e' immancabilmente scattata la rincorsa al suo carro. In questi casi, il fenomeno e' universale, s'intende e non meramente ristretto alla penisola, ma basta leggere o ascoltare i peana di queste ore, per rendersi conto che il trionfo interista non sarebbe potuto essere piu' appagante per chi l'ha firmato. La verita' e' che questo titolo appartiene prima di tutto ad un uomo abituato a dire cio' che pensa pensando a cio' che dice; e' un tricolore da sbattare in faccia agli ipocriti e ai voltagabbana; e' l'impresa di una squadra e di una societa' alle quali il signore di Setubal ha fatto da scudo come solo Helenio Herrera e Giovanni Trapattoni, tanto per fare nomi, erano stati capaci di fare in passato. In principio c'erano le vedove di Mancini. Poi sono venuti quelli che volevano tappare la bocca a Jose', magari con del cemento, cosi' il problema sarebbe stato risolto una volta per tutte. Quindi sono arrivati gli accademici del pallone, magari senza panchina da anni, i quali,  con eleganza pari alla classe, avevano sentenziato: "Il portoghese l'ha fatta fuori dal vaso". E ancora: i frustrati, gli invidiosi, i perdenti che di volta in volta sono saliti sui pulpiti tv per spiegare al tecnico dell'Inter come gira il mondo, rodendosi il fegato a causa del suo ingaggio, contestandone la preparazione e la bravura grazie alle quali, in carriera  Mourinho ha vinto 14 titoli nelle ventisette competizioni alle quali hanno partecipato le squadre che ha diretto. Lui, che ha capito tutto di noi, ha tirato diritto per la sua strada e ha dimostrato che cosa significhi il coraggio di non avere paura. Di misurarsi con un calcio tritacarne, senza memoria ne' gratitudine (vogliamo parlare di cio' che sta accadendo ad Ancelotti, dal proprio datore di lavoro tacciato di essere l'uomo che ha fatto perdere lo scudetto al Milan? Vogliamo parlare del trattamento riservato a Ranieri, da mesi inverecondamente attaccato e mediaticamente linciato nonostante a Torino, alla guida di questa Juve, abbia camminato sulle acque ?). Con rispetto parlando per i due club e per il loro blasone, cio' che a Mourinho era riuscito prima al Porto e poi al Chelsea non e' paragonabile alla portata di questo scudetto interista n.17. Meritato, legittimato, conquistato dalla squadra piu' forte. E dal tecnico migliore. Ha vinto Mourinho, ha vinto l'Inter, ha vinto Moratti. Al quale e' stato addirittura il Milan a consegnare il titolo, addirittura ventiquattro ore prima che i nerazzuri scendessero in campo. Per un interista e' davvero il Massimo. Con la emme maiuscola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1069034c795473";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-share-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2797710962605290315?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/2797710962605290315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=2797710962605290315' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2797710962605290315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2797710962605290315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/mourinho-uno-scudetto-contro-gli.html' title='Mourinho, uno scudetto contro gli ipocriti e i voltagabbana'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-1635085468516961342</id><published>2009-05-17T13:45:00.001+02:00</published><updated>2009-05-17T13:47:36.441+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal web'/><title type='text'>Letteraturasportiva: La partita del giorno è AEK Atene-Larissa</title><content type='html'>&lt;a href="http://sportvintage.blogspot.com/2009/05/la-partita-del-giorno-e-aek-atene.html"&gt;Letteraturasportiva: La partita del giorno è AEK Atene-Larissa&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-1635085468516961342?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://sportvintage.blogspot.com/2009/05/la-partita-del-giorno-e-aek-atene.html' title='Letteraturasportiva: La partita del giorno è AEK Atene-Larissa'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/1635085468516961342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=1635085468516961342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1635085468516961342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1635085468516961342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/letteraturasportiva-la-partita-del_17.html' title='Letteraturasportiva: La partita del giorno è AEK Atene-Larissa'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4470491269365033773</id><published>2009-05-10T17:06:00.004+02:00</published><updated>2009-05-10T18:13:04.297+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fair play . . .'/><title type='text'>Francesco Totti, un esempio di correttezza e lealtà sportiva</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.corrieredellosport.it/images/18/C_3_Media_246218_immagine_det.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 470px; height: 288px;" src="http://www.corrieredellosport.it/images/18/C_3_Media_246218_immagine_det.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando c'è aria di crisi, quando le cose non vanno bene, bisogna prendere per mano la squadra. Lui lo fa sempre, non si tira indietro. Quando Cossu è preso dai crampi, e Biondini, Lopez e Conti gli fanno cenno di buttarla fuori, lui imperterrito continua, perchè c'è da fare male, perchè le disposizioni regolamentari lo consentono. Quindi Perrotta segna. Bravo Massimo Tecca, il commentatore di Sky che non è tifoso della Roma, a stigmatizzare l'accaduto, bravo Di Gennaro. La regola del continuare a giocare valeva anche per il primo tempo però, dove i giocatori del Cagliari hanno messo la palla fuori due volte per soccorrere altrettanti falli subiti dai giallorossi. Grande Fair Play, che la dice lunga sulla stagione della Roma, che un pur antipatico Mister aveva predetto: "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;szero titoli&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a056fb40cd58687";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-plus.gif" width="16" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4470491269365033773?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/4470491269365033773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=4470491269365033773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4470491269365033773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/4470491269365033773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/francesco-totti-un-esempio-di.html' title='Francesco Totti, un esempio di correttezza e lealtà sportiva'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-1850599957213528459</id><published>2009-05-07T20:30:00.000+02:00</published><updated>2009-05-07T20:30:31.611+02:00</updated><title type='text'>Letteraturasportiva: La partita del giorno è FK Victoria Zizkov-SK Dynamo Ceské Budejovice</title><content type='html'>&lt;a href="http://sportvintage.blogspot.com/2009/05/la-partita-del-giorno-e-fk-victoria.html"&gt;Letteraturasportiva: La partita del giorno è FK Victoria Zizkov-SK Dynamo Ceské Budejovice&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-1850599957213528459?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://sportvintage.blogspot.com/2009/05/la-partita-del-giorno-e-fk-victoria.html' title='Letteraturasportiva: La partita del giorno è FK Victoria Zizkov-SK Dynamo Ceské Budejovice'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/1850599957213528459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=1850599957213528459' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1850599957213528459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1850599957213528459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/letteraturasportiva-la-partita-del.html' title='Letteraturasportiva: La partita del giorno è FK Victoria Zizkov-SK Dynamo Ceské Budejovice'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-3334342510300560344</id><published>2009-05-01T09:28:00.002+02:00</published><updated>2009-05-01T09:32:03.782+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fair play . . .'/><title type='text'>Più applausi che fischi per Balotelli il San Paolo batte il razzismo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://francobrain.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/7890/balotelli.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 344px; height: 510px;" src="http://francobrain.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/7890/balotelli.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://napoli.repubblica.it/prima"&gt;Il Mattino&lt;/a&gt; - Autore: Dario Del Porto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doveva essere la notte antirazzista dopo i cori di Torino contro Mario Balotelli. E il San Paolo cerca di non deludere. Schiera compatta la buona volontà di molti, quasi tutti, contro la stupidità di qualcuno. Così alla mezz´ora del primo tempo, appena dopo lo scoppio di un petardo un po´ troppo rumoroso, dalla tribuna vola una bottiglietta ma il pubblico si dissocia e indica agli steward il (presunto) responsabile. Poco più tardi parte un timido «Balotelli figlio di...» al quale, subito, risponde una salva di fischi. &lt;br /&gt;Era iniziata con Giuseppe Cirillo, psicologo e sessuologo, arrivato allo stadio con il volto interamente dipinto di nero e una maglietta azzurra con scritto «un te...nero abbraccio». A tutti Cirillo ha detto: «Oggi mi chiamo Mario, non Giuseppe». Poi ha aggiunto a questo primo, lodevole, messaggio un gesto dal significato almeno in apparenza meno esplicito: «Ho inviato negli spogliatoi a Moratti e alla squadra dell´Inter un pacco di preservativi gratis». Preservativi, professore? «Sì, per preservare, come dice la parola stessa, dall´ipocrisia e dal razzismo». E mentre parla, una coppia di tifosi lo vede, si presenta e si fa fotografare insieme a lui.&lt;br /&gt;In campo naturalmente la storia è diversa. SuperMario è rispettato. Ma quando prende palla fa paura. Lo accompagnano fischi assordanti, ma nessun ululato, che si sciolgono in applausi quando il suo diretto avversario, Fabiano Santacroce, lo anticipa, spesso in bello stile. Neri, e italianissimi, tutti e due. E l´Olimpico di Torino, con il suo "non esistono negri italiani", è servito. Peccato solo per quei petardi che in un paio d´occasioni scuotono il San Paolo. Solo nel finale la curva se la prende con Supermario, ma c´è una ragione: l´interista si scontra con Lavezzi mentre l´argentino lascia il campo.&lt;br /&gt;All´ingresso in campo per il riscaldamento il pubblico aveva ignorato Balotelli riservando all´Inter gli slogan di sempre e qualche coro allo Special One Mourinho. Ma quando lo speaker ha invitato gli spettatori a dare un calcio al razzismo per trasmettere «una ulteriore dimostrazione di sportività e senso civico», è partito un applauso caloroso e convinto. Più o meno nello stesso momento, la curva A srotolava uno striscione per Giovanni Tagliaferri, il ragazzo ucciso a coltellate la sera del lunedì di Pasquetta, nella centralissima via Colombo, per uno sguardo rivolto a una ragazza: «La tua vita innocente troppo presto cancellata, un´anima azzurra per sempre cancellata. Ciao Vanni».&lt;br /&gt;La gara contro la capolista arriva dopo una serie interminabile di partite senza vittorie, 14 da quel Napoli-Catania ormai lontanissimo nel tempo. Troppo, anche per un pubblico appassionato come quello napoletano. In avvio, la tifoseria non risparmia stoccate a squadra e società: «Alcol donne e divertimenti ecco perché in campo siete inconcludenti. Pretendiamo una squadra vera o che giochi la primavera», scrive la A. La curva B prima si divide su Fabio Cannavaro. «Un simbolo» secondo i Fedayn, mentre un altro striscione recita: «L´amore ti era ritornato quando il Real ti ha scaricato». Poi "pizzica" De Laurentiis: «Aurelio, il Napoli non è un marchio». E Marino: «I milioni solo a Cysterpiller e Corioni. Direttore, vogliamo veri campioni». &lt;br /&gt;In tribuna è annunciato il ct Marcello Lippi successore (e predecessore) di Roberto Donadoni sulla panchina della Nazionale. Ma Napoli-Inter è una partita speciale anche per la comunità comunque numerosa di napoletani di fede nerazzurra. Molti sono sugli spalti, come il pm Antonio D´Alessio, che nei giorni scorsi ha indagato sul massacro consumato nella villa dell´imprenditore Franco Ambrosio alla Gaiola. Minoranza silenziosa, mescolata nel San Paolo stracolmo che aspetta il riscatto dopo troppi bocconi amari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-3334342510300560344?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/3334342510300560344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=3334342510300560344' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3334342510300560344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/3334342510300560344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/piu-applausi-che-fischi-per-balotelli.html' title='Più applausi che fischi per Balotelli il San Paolo batte il razzismo'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-8473960860955744373</id><published>2009-04-06T17:56:00.001+02:00</published><updated>2009-04-06T17:58:38.569+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambi di guida tecnica'/><title type='text'>12 cambi nel mese di marzo 2009</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SdomoL4UD3I/AAAAAAAAAWY/Qaw_NavEruM/s1600-h/panchina.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 136px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SdomoL4UD3I/AAAAAAAAAWY/Qaw_NavEruM/s200/panchina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321608381517270898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Esonero per Novellino. Camolese alla guida del Toro |23.03.2009 - All. Serie A (ITA)&lt;br /&gt;Pescara, via Galderisi. Ecco Cuccureddu |23.03.2009 - All. Lega Pro - 1^ Divisione Gir. B&lt;br /&gt;Treviso, Balbo si dimette. Ritorna Gotti |22.03.2009 - All. Serie B (ITA)&lt;br /&gt;Brighton, Slade in panchina |12.03.2009 - All. League One (ING)&lt;br /&gt;Celta, Sacristan nuovo tecnico |12.03.2009 - All. Segunda Division (SPA)&lt;br /&gt;Colligiana, Cuttone rileva Bicchierai in panchina |12.03.2009 - All. Lega Pro - 2^ Divisione Gir. B&lt;br /&gt;Maurizio Costantini torna  sulla panchina della J. Stabia |12.03.2009 - All. Lega Pro - 1^ Divisione Gir. B&lt;br /&gt;Bellaria, esonerato Neri. Gadda nuovo tecnico |12.03.2009 - All. Lega Pro - 2^ Divisione Gir. B&lt;br /&gt;Carpenedolo, Melotti di nuovo in sella |12.03.2009 - All. Lega Pro - 2^ Divisione Gir. A&lt;br /&gt;Esonerato Reja, al Napoli Donadoni |10.03.2009 - All. Serie A (ITA)&lt;br /&gt;De Canio sostituisce Beretta al Lecce |10.03.2009 - All. Serie A (ITA)&lt;br /&gt;Balbo al Treviso | 01.03.2009 - All. Serie B (ITA)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-8473960860955744373?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/8473960860955744373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=8473960860955744373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/8473960860955744373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/8473960860955744373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/04/12-cambi-nel-mese-di-marzo-2009.html' title='12 cambi nel mese di marzo 2009'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SdomoL4UD3I/AAAAAAAAAWY/Qaw_NavEruM/s72-c/panchina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2273697773752160257</id><published>2009-03-19T22:55:00.004+01:00</published><updated>2009-03-19T23:02:12.392+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contenuti da Facebook'/><title type='text'>Giovanni Trapattoni compie settanta anni. Un mito che resiste</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ciociari.com/Eco63/trapattoni_fischio.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 260px; height: 331px;" src="http://www.ciociari.com/Eco63/trapattoni_fischio.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Molte iniziative per festeggiare il 70° compleanno del Trap. Noi gli dedichiamo con tutta la stima e simpatia, un "Ipse Dixit" apparso su Facebook pubblicato da uno dei 4678 fans&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non inseguo più chimere, le lascio a Sacchi. Icaro volava, ma Icaro era un pirla. &lt;br /&gt;Si gioca fino alla fine! &lt;br /&gt;Anche la Lituania ha giocatori che giocano in giro per l'Europa. Non è più come prima: i giocatori della Lituania giocavano le renne ai piedi… &lt;br /&gt;Quando sento parlare di immagine, penso immediatamente a certi bei limoni che poi, al momento dell'apertura, sono completamente senza sugo. &lt;br /&gt;Posso spezzare ancora una lancia a favore? Mi sembra che qualche mese fa si sia parlato di una nuova filosofia, no? Il famoso passaggio indietro che non dovrebbe interrompere la cosa, qui siamo sulla barriera veloce, gli daremo di punta la punizione per accelerare i tempi e l'ostruzionismo di fermare il gioco in questo senso dico che sia, c'è un orientamento anche in tale senso di portare un miglioramento a quello che è l'interruzione o me. &lt;br /&gt;Diventano momenti di flipper. &lt;br /&gt;Bisogna far esasperare un po' di di di di ruota da titolare. &lt;br /&gt;Vuol dire che sono giocatori che hanno ... le quali passati avevano delle qualità per le quali per i risultati raggiunti .. quindi è stato un riconoscimento più che meritato attribuire questo premio. &lt;br /&gt;Direi .. non è la prima partita, io direi che non è, anzi, forse, se andiamo a vedere, sicuramente una delle più numerose partite giocate così; forse non tutte si vorrebbe che fossero tutte così. &lt;br /&gt;Ma non ho ... ci sono delle caratteristiche soggettive che è inutile andare a ... ogni tanto si forma un po' di di di di ..sull'ottone si forma un po' di opacatezza, poi lo tiri via e torna lucido, lo so, perfettamente. Ci sono degli elementi che questo tipo di plasmaggio caratteriale, così, .. viene col tempo no ? Io queste cose le conosco, oggi magari è una partita che ci voleva la sciabola. &lt;br /&gt;La squadra sta compiendo quel gradino per mettersi sullo stesso pianerottolo delle altre. (campionato 1990/91) &lt;br /&gt;C'è un organo ben preposto che devono stabilire se si può fare o non fare. &lt;br /&gt;Non so se tu partecipi solo in questa circostanza ad un evento del genere o se non hai mai visto Quelli della Domenica che mettono su la maglia con su... hanno fatto anche quella della Pace, no?, oppure per altre malattie. &lt;br /&gt;La ricordate la storia di Golia e del gigante? È come nel film "Il sesto potere"; [in realtà "Il quarto potere"]. Le tensioni sono aumentate al mille... di più, all'un per mille!. Penso alla tutela della struttura societaria che vada tutelata. La vita ci dà martellate sui calli. Bisogna costruire mattoni per essere solidi come il cemento armato. (Convention TIM, 4 febbraio 2001) &lt;br /&gt;Non sono il mago Zurlì. &lt;br /&gt;Un palo che non para è una sola. &lt;br /&gt;Forse se andiamo a vedere, è una delle più numerose partite giocate così. &lt;br /&gt;L'essere eruditi e preparati ha avuto una sua necessità. &lt;br /&gt;Rispetto al passato ci sono degli approcci sicuramente più veritieri di tante fantasie. &lt;br /&gt;Da figli si capisce poco, da genitori si cerca di insegnare quello che non si capiva da figli. (alla domanda rivoltagli: Che differenza c'è tra essere figli e essere padri) &lt;br /&gt;A giudizio di qualcuno, la Fiorentina avrebbe bisogno soltanto di giovani. 'Verdè è una bella parola. Ma con tutti verdi si rischia di arrivare a giugno e di non riuscire a mietere il grano. &lt;br /&gt;Battuta del famoso professore: "In campo faccio del mio peggio". &lt;br /&gt;Secondo me siamo un grande pozzo di petrolio greggio ma non sappiamo ancora capaci di estrarlo tutto. &lt;br /&gt;È una sconfitta che non deve scalfiggere il campionato. &lt;br /&gt;Calcaterra era un timido, ho dovuto violentarlo in ogni allenamento perché non prendeva l'iniziativa. &lt;br /&gt;La palla non è sempre tonda, a volte c'è dentro il coniglio. &lt;br /&gt;Il pallone è una bella cosa, ma non va dimenticata una cosa: che è gonfio d'aria. &lt;br /&gt;Parere e non essere è come filare e non tessere. &lt;br /&gt;Il nostro modo di intendere il calcio raziocinante, razionale, a volte quasi speculativo... (commento a Inghilterra-Italia 1-2 del 27/3/02) &lt;br /&gt;Una partita ostica, ma anche agnostica. &lt;br /&gt;Chi è qui è qui, chi non è qui è un'altra cosa qua. &lt;br /&gt;Uno allenatore non è un idiota. Questi giochi, come due o tre giocatori erano deboli come una vuoto bottiglia. Strunz! Strunz! è due anni qua, ha dieci partite giocato, è sempre infortunato. Cosa permettiamo? Strunz. Hanno molto simpatico compagni, mettete in dubbio i compagni! Devono mostrare adesso io voglio, sabato questi giocatori devono mostrarmi e i suoi fans devono da soli lo partita vincere. Io sono stanco adesso il padre di questi giocatori. Uno è Mario, uno, un altro è Mehmet. Strunz al contrario è uguale. Io sono terminato. (trascrizione letterale di una sua intervista in tedesco del 10 marzo 1998.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2273697773752160257?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/2273697773752160257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=2273697773752160257' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2273697773752160257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2273697773752160257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/03/giovanni-trapattoni-compie-settanta.html' title='Giovanni Trapattoni compie settanta anni. Un mito che resiste'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-8124047734392978080</id><published>2009-03-15T20:57:00.005+01:00</published><updated>2009-03-16T19:13:26.208+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contenuti da Facebook'/><title type='text'>Allenatori vincenti e Allenatori perdenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.nosolodeportes.com/images/2008/10/jorge-valdano.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 389px;" src="http://www.nosolodeportes.com/images/2008/10/jorge-valdano.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nota inviata su Facebook da &lt;strong&gt;Jorge Valdano&lt;/strong&gt; e segnalata ad Alleniamo.com da &lt;strong&gt;Roberto Scarnecchia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grande giocatore della Nazionale Argentina e del Real Madrid Jorge Valdano&lt;br /&gt;ora allenatore. Questo è il suo pensiero sulle due categorie di allenatori: Vincenti - Perdenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso l’atteggiamento degli allenatori insicuri e perdenti:&lt;br /&gt;“l’allenatore lavora in buona parte della sua attività per ridurre la propria incertezza”&lt;br /&gt;“gli allenatori vedono la partita come un susseguirsi di minacce”&lt;br /&gt;“la paura inquina le nostre idee”&lt;br /&gt;“l’allenatore trova sempre una scusa a qualsiasi problema”&lt;br /&gt;“le colpe sono sempre degli altri e mai dell’allenatore”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso i giocatori: da un grande consiglio agli allenatori vincenti:&lt;br /&gt;“il principio di autorità deve equilibrare potere e rispetto”&lt;br /&gt;“l’allenatore che abusa degli ordini è quello che non sa convincere”&lt;br /&gt;“il calciatore chiede risposte ai suoi problemi, il maestro che troverà quelle soluzioni&lt;br /&gt;non avrà bisogno di gridare perché avrà vinto il COMANDO con le COMPETENZE.&lt;br /&gt;“il calciatore deve conservare il gusto di giocare ed il desiderio di perfezione”&lt;br /&gt;“il giocatore è un attore costretto a recitare un copione ignoto di fronte ad un avversario che cerca di impedirglielo. L’unico copione certo è un saggio regolamento che lo staff arbitrale deve far rispettare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jorge Valdano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-8124047734392978080?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/8124047734392978080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=8124047734392978080' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/8124047734392978080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/8124047734392978080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/03/allenatori-vincenti-e-perdenti.html' title='Allenatori vincenti e Allenatori perdenti'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-9024558947612037568</id><published>2009-03-08T11:26:00.003+01:00</published><updated>2009-03-08T11:41:51.992+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambi di guida tecnica'/><title type='text'>Nr. 20 cambi a febbario 2009</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SbOg6tyIGhI/AAAAAAAAAV4/XS3SiZYdTgQ/s1600-h/panchina.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 136px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SbOg6tyIGhI/AAAAAAAAAV4/XS3SiZYdTgQ/s320/panchina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310765316182645266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gubbio, via Beoni. Simoni nuovo D.T. | 26.02.2009 - All. Lega Pro - 2^ Divisione Gir. B&lt;br /&gt;Chiancone nuovo tecnico dell'Andria | 26.02.2009 - All. Lega Pro - 2^ Divisione Gir. C&lt;br /&gt;Korkmaz nuovo allenatore del Galatasaray | 26.02.2009 - All. Superlig (TUR)&lt;br /&gt;Serena torna a Venezia | 26.02.2009 - All. Lega Pro - 1^ Divisione Gir. A&lt;br /&gt;Arezzo, fuori Cari e dentro Ugolotti | 26.02.2009 - All. Lega Pro - 1^ Divisione Gir. B&lt;br /&gt;Padova, esonerato Tesser, torna Sabatini | 22.02.2009 - All. Lega Pro - 1^ Divisione Gir. A&lt;br /&gt;Pagliari torna al Perugia| 21.02.2009 - All. Lega Pro - 1^ Divisione Gir. B&lt;br /&gt;Pierini al Vigor Lamezia | 21.02.2009 - All. Lega Pro - 2^ Divisione Gir. C&lt;br /&gt;Storgato nuovo tecnico del Pizzighettone | 21.02.2009 - All. Lega Pro - 2^ Divisione Gir. A&lt;br /&gt;Como, esonerato Cotta, Di Chiara nuovo tecnico | 18.02.2009 - All. Lega Pro - 2^ Divisione Gir. A&lt;br /&gt;Manfredonia, esonerato D'Arrigo. Mancano nuovo tecnico | 18.02.2009 - All. Lega Pro - 2^ Divisione Gir. C&lt;br /&gt;Torricelli nuovo allenatore della Pistoiese | 18.02.2009 - All. Lega Pro - 1^ Divisione Gir. B (ITA)&lt;br /&gt;Grosseto, Rossi nuovo allenatore | 18.02.2009 - All. Serie B (ITA)&lt;br /&gt;Chelsea, esonerato Scolari | 09.02.2009 - All. Premier League (ING)&lt;br /&gt;Portsmouth, licenziato Adams | 09.02.2009 - All. Premier League (ING)&lt;br /&gt;Mantova, Mario Somma nuovo tecnico | 09.02.2009 - All. Serie B (ITA)&lt;br /&gt;Bastia, Padovani nuovo allenatore | 05.02.2009 - All. Ligue 2 (FRA)&lt;br /&gt;Beauvais, esonerato Velud | 05.02.2009 - All. Ligue 2 (FRA)&lt;br /&gt;Le Mans, Jeandupeux in panchina | 05.02.2009 - All. Ligue 1 (FRA)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-9024558947612037568?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.alleniamo.com/guida.tecnica/2009/febbraio.09.htm' title='Nr. 20 cambi a febbario 2009'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/9024558947612037568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=9024558947612037568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/9024558947612037568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/9024558947612037568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/03/nr-20-cambi-febbario-2009.html' title='Nr. 20 cambi a febbario 2009'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SbOg6tyIGhI/AAAAAAAAAV4/XS3SiZYdTgQ/s72-c/panchina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-50284746318836170</id><published>2009-02-14T21:29:00.002+01:00</published><updated>2009-02-14T21:33:39.165+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Uno di noi'/><title type='text'>Il ricordo di Giacomo Bulgarelli, icona di un calcio pulito ed educato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SZcqj2YQsAI/AAAAAAAAAVY/t7o3U_S1tLs/s1600-h/bulgarelli.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SZcqj2YQsAI/AAAAAAAAAVY/t7o3U_S1tLs/s320/bulgarelli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302753881633107970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato da Tiscali Sport a cura di Ignazio Dessì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rappresentava un calcio che probabilmente non c’è più. Con Giacomo Bulgarelli se n’è andato un altro pezzo di storia del pallone italiano e la sensazione è un po’ la stessa di quando morì Giacinto Facchetti: la sensazione di aver perso qualcosa di prezioso, pulito, amabile. Grandi calciatori, soprattutto gentleman. Protagonisti di uno sport in bianco e nero che lasciava spazio al sentimento più che al business. Se n’è andato "l’onorevole Giacomino", bandiera del Bologna e della Nazionale che trionfò agli Europei del ’68, e con lui, una parte della gioventù di tanti appassionati del pallone, come hanno scritto molti tifosi, di ogni colore, nei blog. Persone che,  in protagonisti positivi come l'ex bandiera del Bologna, vedevano l'icona di un calcio "pulito ed educato". Quando muore qualcuno si tende sempre ad enfatizzare i suoi pregi, ma in questo caso – come fa notare uno che l’ha conosciuto da vicino come Giancarlo De Sisti – “le parole di rimpianto e ammirazione non sono sicuramente sprecate”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E' stato un modello di riferimento – confessa Picchio – e un amico. Era poco più grande di me e ricordo che cercavo di ispirami a lui. Ha giocato magnificamente, sia in Italia che in Europa. Era intelligente, pratico, bello da vedere e, per me ed altri giovani centrocampisti di quel periodo, cercare di arrivare a lui e imitarlo era quanto di meglio ci potesse essere. Dal punto di vista umano era adorabile, divertente, scherzoso. Quando arrivava la vigilia di una partita tra Fiorentina e Bologna non vedevo l’ora di scendere in campo. Per me era l’occasione per incontrare Giacomo Bulgarelli. La maledetta malattia che lo aveva colpito è stata lunga e, sinceramente, non mi aspettavo che le cose precipitassero in questo modo. Avevo seguito la sua vicenda e mi informavo continuamente attraverso amici comuni. Ultimamente avevo paura di telefonargli, non volevo creargli ansie. Ci mancherà tanto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una tristezza particolare anche quella che ha avvolto Bruno Pizzul nell’apprendere la notizia della morte dell’”amico” con cui aveva condiviso esperienze professionali e umane. “Si sapeva che non stava bene – dice il decano dei giornalisti sportivi – ma si sperava che recuperasse. Ricordo una persona stimabile, a cui mi legava una amicizia profonda, innamorata delle cose semplici della vita. Cose vere, come una buona mangiata o una bella chiacchierata. Un uomo dai valori genuini, attaccato alla famiglia e agli amici. Tanto che durante le nostre trasferte per le telecronache in Giappone e Corea, girava continuamente per i mercatini per cercare un kimono da acquistare, un regalino da portare a chi gli era caro. Dal punto di vista sportivo, aveva una capacità di tenere il campo incredibile. Era un centrocampista d’ordine, con una visione di gioco altissima, espressione di quel “calcio e salame”, come si diceva a quei tempi, semplice, pieno di sentimento, non contaminato da altri interessi. Lui si espresse in un momento in cui in Italia brillavano altri centrocampisti dall’enorme talento (Rivera, Mazzola, De Sisti e altri), eppure fuori dal campo non ebbe mai rivali, tantomeno nemici: era davvero amico di tutti e tutti gli volevano bene”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come gliene voleva Sandro Mazzola, un altro dei più grandi calciatori di quell’epoca d’oro, emblema dell’Inter e protagonista della selezione azzurra. “E’ stato uno dei centrocampisti tra i più completi del nostro calcio - ricorda l'ex fantasista nerazzurro - Sapeva impostare il gioco, difendere ed anche fare gol, quando si presentava l’occasione. Come uomo lo ricordo con grande rimpianto. Abbiamo passato insieme tanti momenti in ritiro, ed era un compagnone eccezionale: sempre pronto alla battuta, propenso al sorriso e agli scherzi tra amici. Sapeva tuttavia ridiventare serio al momento opportuno. Sicuramente incarnava la figura di un personaggio pieno di buoni valori. Io non credo che sia proprio giusto dire che apparteneva a un calcio che non c’è più, perché anche il calcio odierno trova la forza di essere degno e va avanti. Ma Giacomo era certamente uno che riportava alla mente i migliori valori di questo sport”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-50284746318836170?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/50284746318836170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=50284746318836170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/50284746318836170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/50284746318836170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/02/il-ricordo-di-giacomo-bulgarelli-icona.html' title='Il ricordo di Giacomo Bulgarelli, icona di un calcio pulito ed educato'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SZcqj2YQsAI/AAAAAAAAAVY/t7o3U_S1tLs/s72-c/bulgarelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-1272582339904077010</id><published>2009-01-29T18:37:00.004+01:00</published><updated>2009-01-29T18:41:57.066+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambi di guida tecnica'/><title type='text'>L'effetto boomerang dei presidenti italiani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SYHqWgMlYGI/AAAAAAAAAVQ/G947EzxchnU/s1600-h/panchina.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 136px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SYHqWgMlYGI/AAAAAAAAAVQ/G947EzxchnU/s320/panchina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296772309085151330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;Autore: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jvan Sica&lt;/span&gt; - Fonte: &lt;a href="http://sportvintage.blogspot.com/"&gt;Letteraturasportiva&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I presidenti delle nostre serie professionistiche hanno escogitato uno stratagemma psico-economico di grande finezza: l’esonero boomerang. La strategia è molto semplice. Al punto 1 la squadra del presidente naviga in cattive acque perché non ha giocatori all’altezza della serie che occupa, ha ruoli totalmente scoperti su cui le squadre avversarie puntano per vincere le partite, ha tifosi molto esigenti che chiedono risultati e se ne fregano altamente di un’eventuale programmazione di medio termine (il che vuole dire anche cinque anni) che potrebbe avere come condizione prima la discesa di una categoria (soprattutto per le squadre di B, scendere in Lega Pro fa sì che si risistemino i bilanci, puntando su giocatori con stipendi più bassi) e ha un buon giro d’affari tra sponsorizzazioni e marchi affiliati. A questo punto il presidente esonera l’allenatore che ha cominciato la stagione e ne prende un altro, pagandolo molto meno del precedente. In questo modo calma la piazza che ha l’illusione che cambiando il manico i brocchi disseminati per il campo diventano finalmente puledri e le partite si possono vincere, la società ha una flusso d’immagine raddoppiato sui media, che nei periodi morti (soprattutto quando non ci sono le Coppe europee e sfide d’alta classifica la domenica, cioè non giocano contro Milan, Inter e Juventus) tendono a dare grosso spazio alle squadre minori che fanno operazioni di questo tipo, mette in sicurezza la sua leadership nei confronti della dirigenza in quanto il cambio di panchina è l’unica panacea che tutti vogliono e non compra nessun giocatore valido per mettere a posto squadre scombussolate. Ma il processo non termina qui. &lt;br /&gt;Al punto 2 la squadra continua ad essere in evidente difficoltà contro tutti gli avversari, la situazione nello spogliatoio è peggiorata perché un nuovo allenatore prima di tutto cerca, anche per non farsi imputare l’immobilismo tattico e di vedute, di cambiare modulo e uomini, scontentando quelli che titolari dall’estate si legano indissolubilmente al vecchio tecnico e remano contro il nuovo, mettendo in evidente difficoltà i nuovi che, ancora ingolfati per il troppo giocare improvviso dopo giornate e giornate in panchina, giocano male e non hanno la stessa armonia con quelli che del vecchio gruppo sono rimasti. La piazza stavolta inizia a puntare il dito contro la pochezza della squadra ed è a questo punto che il presidente dà il via all’effetto boomerang: ritorna il vecchio allenatore, con nuovo ritorno d’immagine che premia gli sponsor a cui poter chiedere le stesse cifre anche nella serie inferiore, la piazza è finalmente sedata perché è legata al tecnico magari della salvezza o della promozione, il ritorno economico è certo, in quanto un allenatore pagato (poco) in più costa molto meno di un difensore centrale, un uomo di fascia e un centravanti da acquistare e mettere sotto contratto per svariati anni con l’acqua alla gola a gennaio. Solo così il presidente, con la scusa della stagione nata male e continuata peggio, in cui ha cercato in tutti i modi di porre rimedio non riuscendoci, può mettere in moto senza grandi rumors della piazza e della dirigenza il progetto a medio termine che aveva in testa ad inizio anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-1272582339904077010?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/1272582339904077010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=1272582339904077010' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1272582339904077010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/1272582339904077010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/01/leffetto-boomerang-dei-presidenti.html' title='L&apos;effetto boomerang dei presidenti italiani'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SYHqWgMlYGI/AAAAAAAAAVQ/G947EzxchnU/s72-c/panchina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-267723504637110675</id><published>2009-01-26T22:16:00.002+01:00</published><updated>2009-01-26T22:18:28.063+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fair play . . .'/><title type='text'>Usa, allenatore di basket licenziato perché vince 100-0 e non si scusa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SX4onYn-FMI/AAAAAAAAAU4/gcWlIV0y2xI/s1600-h/fair+play.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SX4onYn-FMI/AAAAAAAAAU4/gcWlIV0y2xI/s320/fair+play.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295714868924388546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato da "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/"&gt;Il Messaggero&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un allenatore di basket femminile di una scuola secondaria, Micah Grimes, è stato licenziato per non aver porto le sue scuse agli avversari dopo una pesante vittoria. Grimes, in una lettera al Dallas morning news, ha dichiarato che non si sarebbe mai scusato «per una vittoria ampia, visto che le mie ragazze hanno giocato con onore e integrità», qualità che hanno portato ad una vittoria per 100-0 del team della Covenant School contro la squadra della Dallas Academy. &lt;br /&gt;La troppa foga agonistica non è piaciuta però al responsabile della Covenant school, Todd Doshier, che ha licenziato l'allenatore Grimes e si è scusato con gli avversari in un comunicato. «È vergognoso che questo sia successo. Questo, chiaramente, non riflette l'atteggiamento cristiano e onorevole di una competizione» si legge nel documento inviato alla Dallas Academy, la cui squadra non vince una partita da quattro anni.&lt;br /&gt;Secondo alcuni spettatori, il pubblico incitava le ragazze a raggiungere quota cento punti, tra le urla provenienti tra panchina e tribuna. L'allenatore Grimes, accusato di aver perso il controllo della partita, ha dichiarato alla stampa locale: «Non sono d'accordo che le ragazze di Covenant school debbano sentirsi imbarazzate. Abbiamo giocato questa partita come si doveva giocare».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-267723504637110675?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/267723504637110675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=267723504637110675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/267723504637110675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/267723504637110675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/01/usa-allenatore-di-basket-licenziato.html' title='Usa, allenatore di basket licenziato perché vince 100-0 e non si scusa'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SX4onYn-FMI/AAAAAAAAAU4/gcWlIV0y2xI/s72-c/fair+play.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6525514641275638280</id><published>2009-01-24T17:47:00.002+01:00</published><updated>2009-01-24T18:01:59.071+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal web'/><title type='text'>«Anch’io, calciatore dilettante, ho la Sla»</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SXtJe6DNbJI/AAAAAAAAAUw/h8jbex9pWVI/s1600-h/giornale.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 259px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SXtJe6DNbJI/AAAAAAAAAUw/h8jbex9pWVI/s320/giornale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294906582231772306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato da "&lt;a href="http://messaggeroveneto.repubblica.it/prima"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Messaggero Veneto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" a firma di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Luana De Francisco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si trova nelle stesse condizioni di Borgonovo dopo 25 anni di carriera nelle categorie locali. Non può parlare, ma “grida” contro l’indifferenza tramite un pc che legge il movimento oculare. «Spiace che se ne parli solo se sono coinvolte persone conosciute»&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;«Mi chiamo Stefano Marangone, ho 42 anni, abito a Rivignano e dopo avere giocato a calcio per 25 anni tra giovanili e prime squadre, dal 2002 sono malato di Sla. Proprio come Borgonovo». Poche parole, inviate via email, ma così diromperti da inchiodarti alla sedia.&lt;br /&gt;Perchè la sua lettera, inviata la sera di domenica al blog dell’Udinese e approfondita poi, ieri, attraverso uno scambio di email con la nostra redazione, suona quasi come “il grido di vendetta” di un ex sportivo deciso a rivendicare la stessa attenzione di chi, più bravo o semplicemente più fortunato di lui nell’attività agonistica, oggi si trova invece a soffrire la sua stessa condizione di persona malata condannata alla paralisi.&lt;br /&gt;«Vorrei dare risalto – aveva scritto al blog della società bianconera – al fatto che sicuramente ci sono diversi calciatori dilettanti friulani come me malati di Sla, che probabilmente non sono conteggiati nel novero dei calciatori che raggiunge un’incidenza sei volte maggiore rispetto a quella di chi non è stato professionista». Eppure, campioni o no, la sostanza non cambia: stessa parabola, stesso crudele destino, stessa maledetta impotenza di fronte a una malattia che toglie forza e nervo a quegli stessi muscoli che un tempo erano stati il loro vanto.&lt;br /&gt;Sposato senza figli con Paola, per relazionarsi con il mondo Stefano è costretto a servirsi di un comunicatore oculare. Tutt’altro il ricordo che ha di lui chi lo ha conosciuto e frequentato negli anni della prima giovinezza, quando, appassionato di calcio, ha militato in tutte le categorie dilettanti: da Palmanova, a Talmassons, Castionese, Rivignano, Varmo, Azalea Latisana, Teor, Lavarianmortean. Oggi, invece, per presentarsi si definisce «un tracheostomizzato che per mangiare e bere – ci racconta – usa il peg, cioè un tubo nello stomaco».&lt;br /&gt;Il messaggio inviato ai lettori del blog era chiaro: «Mi trovo fisicamente nella stessa condizione di Borgonovo». Cioè dell’ex calciatore di serie A (tra le altre, per due stagioni ha indossato anche la maglietta dell’Udinese), che dallo scorso settembre ha reso nota la propria malattia e a favore del quale, anche in Friuli, è scattata una corsa alla solidarietà. «Questa mia considerazione – ha affermato Marangone – potrebbe ancora di più spostare l’attenzione verso il calcio e la Sla, con conseguente maggiore interesse al problema, anche se dispiace constatare – continua – che solo quando sono colpite persone conosciute c’è interesse per una malattia, non solo nel calcio, ma in tutti i settori. Per cui ben vengano queste iniziative!».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6525514641275638280?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/6525514641275638280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=6525514641275638280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6525514641275638280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6525514641275638280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/01/anchio-calciatore-dilettante-ho-la-sla.html' title='«Anch’io, calciatore dilettante, ho la Sla»'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SXtJe6DNbJI/AAAAAAAAAUw/h8jbex9pWVI/s72-c/giornale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-539536394499059278</id><published>2009-01-19T21:23:00.002+01:00</published><updated>2009-01-19T21:37:00.528+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal web'/><title type='text'>La squadra allenata sul web</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SXTkUQg1frI/AAAAAAAAAUM/e3yyl1e9gfQ/s1600-h/http.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 206px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SXTkUQg1frI/AAAAAAAAAUM/e3yyl1e9gfQ/s320/http.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293106498748382898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato dal "&lt;a href="http://ilcentro.repubblica.it/"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Centro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" a firma di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gennaro Della Monica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modulo tattico, formazione e prime due sostituzioni si scelgono via internet.&lt;br /&gt;Zerostile, squadra che milita nel campionato Uisp, è il primo esperimento abruzzese di interattività applicata al calcio. Basta iscriversi gratuitamente al sito www.unidicidivoi.it per diventare allenatori virtuali e con il proprio voto condizionare le scelte che il tecnico dovrà fare sul campo in ogni partita.&lt;br /&gt;Non manca neppure un pizzico di solidarietà, con una finestra sulla pagina web che permette di fare donazioni a Emergency, l’associazione fondata da Gino Strada.&lt;br /&gt;Zerostile, però, è soprattutto la realizzazione di un sogno, quello di Riccardo Di Virgilio e Luca Barbetta. «Giocavamo a pallone insieme e sognavamo una squadra tutta nostra», racconta Di Virgilio che si divide tra i ruoli di presidente e di terzino sinistro. «Il problema era economico: per gestire una squadra a livello amatoriale servono tra i cinquemila e novemila euro, tra iscrizione al campionato, divise, affitto dei campi e tutto il resto.&lt;br /&gt;Così, per raccogliere fondi, è nata l’idea di utilizzare la rete e di legare la squadra alle scelte dei navigatori.&lt;br /&gt;«Per registrarsi nel sito e partecipare non di paga nulla», sottolinea Di Virgilio, che di professione si occupa di comunicazione e pubblicità, «ma Internet ci consente di trovare sponsor e di fare qualcosa di diverso».&lt;br /&gt;I voti degli utenti, che sono già 382 per 16.680 visite in pochi mesi, vengono elaborati da un calcolatore elettronico, creato appositamente per il sito e brevettato, che stila il modulo, la formazione e detta anche le prime due sostituzioni che il tecnico dovrà fare entro il 15’ e il 25’ del secondo tempo di ogni gara. E i risultati non mancano.&lt;br /&gt;La squadra, iscritta per la prima volta quest’anno in Promozione, è parita forte anche se nelle ultime giornate ha un po’ ceduto il passo. «Il nostro obiettivo è di coniugare la partecipazione allatagata alla gestione della squadra, lo spirito sportivo e i risultati», conclude Di Virgilio, «ci stiamo riuscendo e puntiamo al salto di categoria in Eccellenza».&lt;br /&gt;Questa la rosa al completo di Zerostile. Portieri: Fabio Fabiani, Daniele Tornincasa e Daniele Di Nicola. Difensori: Davide Bindi, Ivan Camilletti, Lorenzo Carchesio, Maurizio D’Aloisio, Kostas Chrissanthakopulos, Francesco Diodoro, Alessandro Pantalone e Riccardo Di Virgilio. Centrocampisti: Lorenzo Di Mattia, Francesco Filippone, Marco Tornincasa, Fabio De Luca, Luca Barbetta e Marco Di Primio. Attaccanti: Paolo Facondi, Loris Pierfelice e Gerardo Pace. Allenatori: Sergio Scarpitti, Sergio Sorce e Franco Di Primio.&lt;br /&gt;La dirigenza è formata da Riccardo Di Virgilio (presidente), Luca Barbetta (direttore generale), Ivan Camilletti (responsabile amministrativo), Gabriele Catarinacci (amministratore delegato) e Francesco Filippone (segretario generale).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-539536394499059278?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/539536394499059278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=539536394499059278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/539536394499059278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/539536394499059278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/01/la-squadra-allenata-sul-web.html' title='La squadra allenata sul web'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SXTkUQg1frI/AAAAAAAAAUM/e3yyl1e9gfQ/s72-c/http.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-8245738737876523342</id><published>2009-01-14T16:55:00.001+01:00</published><updated>2009-01-14T17:03:32.747+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal web'/><title type='text'>Dario Silva: due gol nonostante la protesi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SW4MwAuKAvI/AAAAAAAAAT8/DRDxoDIQIQ8/s1600-h/id-3867.x-250.y-250.ld-dy.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 189px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SW4MwAuKAvI/AAAAAAAAAT8/DRDxoDIQIQ8/s320/id-3867.x-250.y-250.ld-dy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291180631173759730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sognare di partecipare alle Olimpiadi nel canottaggio o continuare a giocare a pallone. L’ex calciatore del Cagliari Dario Silva, che qualche tempo fa perse metà della gamba destra in uno sfortunato incidente automobilistico, non si da certo per vinto. Quel che è successo è alle spalle e la menomazione fisica non gli impedisce di essere ancora un protagonista dello sport. Così, sfidando gli avversari e la sorte, Darietto, o Pibinca, come lo chiamavano affettuosamente nell’ambiente rossoblù, non demorde, la passione agonistica lo avvince una volta di più, scende in campo per una partita di beneficenza, dribbla, tira e corre. Il bello è che non solo l’ex attaccante lotta come un leone, ma riesce anche a segnare due gol: uno su azione ed uno su rigore.&lt;br /&gt;La gara si è svolta nella città di Punta del Este, in Uruguay, lo stesso luogo dove il calciatore ebbe l’incidente nel 2006, ed era organizzata dall’Associazione Niños con Alas, della quale Silva fa parte in qualità di socio fondatore. Gli eventi in programma erano due. Nei primi 60 minuti si sono scontrati ex calciatori del Nacional Montevideo ed ex del Peñarol. Nei successivi sessanta, ex giocatori dell’Uruguay ed ex giocatori argentini.&lt;br /&gt;Dario Silva è molto impegnato a favore dei bambini poveri del suo Paese e questa era una occasione importante per contribuire a questa encomiabile causa. Il suo entusiasmo e la sua allegria hanno caratterizzato la manifestazione e il pubblico non ha mancato di tributargli tutta la sua simpatia. Inutile dire che, quando l’ex bomber rossoblù, nonostante la protesi alla gamba destra, ha insaccato i due gol è esploso in una ovazione.&lt;br /&gt;Tra i partecipanti all’evento benefico c’erano anche altre vecchie conoscenze italiane che hanno voluto sottolineare la loro ammirazione per la straordinaria voglia di vivere di Dario. L’ex interista e laziale Ruben Sosa gli ha espresso la sua simpatia evidenziando come “Dario sia un tipo molto allegro, un uomo incredibile, che lo dimostra ogni volta”. Mentre l’ex genoano Pato Aguillera, commosso, ha confessato di “essere orgoglioso di avere un amico come Dario”. Insomma, allo stadio Domingo Burgueño Miguel, gli sportivi hanno assistito ad una grande partita, con protagonista un indomabile uomo dal cuore immenso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-8245738737876523342?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/8245738737876523342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=8245738737876523342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/8245738737876523342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/8245738737876523342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/01/dario-silva-due-gol-nonostante-la.html' title='Dario Silva: due gol nonostante la protesi'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SW4MwAuKAvI/AAAAAAAAAT8/DRDxoDIQIQ8/s72-c/id-3867.x-250.y-250.ld-dy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6687605275838009353</id><published>2009-01-05T22:44:00.002+01:00</published><updated>2009-01-05T22:47:17.837+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie sportive'/><title type='text'>Monday Night : FA Cup e calcio portoghese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SWJ_3RUUW9I/AAAAAAAAAT0/ZaqAKFX_yMc/s1600-h/english.info.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SWJ_3RUUW9I/AAAAAAAAAT0/ZaqAKFX_yMc/s320/english.info.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287929500004539346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;a cura di &lt;a href="http://www.notiziesportive.info"&gt;www.notiziesportive.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;05 Gennaio 2009 -  Il primo Monday night del 2009 si apre con l'ultima partita del terzo turno della FA Cup e con una interessante sfida nella Liga Sagres portoghese.&lt;br /&gt;Il Blackburn Rovers andra' a sfidare i dilettanti dello Spartans in una di quelle sfide che sono spesso un classico nella famosa FA Cup. A volte il miracolo del giorno accade e le squadre di piccoli paesi riescono a fermare gli squadroni della Premierleague. &lt;br /&gt;In questa occasione pero' ci sembra difficile che questo possa accadere: nonostante tutto l'entusiasmo dello Spartans, la cui partita vale un intera stagione (almeno dal punto di vista economico), riteniamo il Blackburn capaci di vincere largamente. Il nuovo tecnico Allardyce inoltre e' un sergente di ferro e difficilmente concedera' ai suoi di rilassarsi.&lt;br /&gt;L'altra sfida interessante di questo primo lunedi' dell'anno e' della Liga Sagres portoghese: lo Sporting Braga ricevera' il Belenenses. I padroni di casa hanno una difesa praticamente imbattibile (soltanto 5 gol subiti) e siamo certi che cercheranno i tre punti contro gli ospiti che sono ultimi in classifica con soli 10 punti. Sara' interessante vedere se lo Sporting riuscira' a passare in quanto se riescono a fare un goal la gara e' praticamente chiusa. Il Braga e' una buona squadra e qualche settimana fa ha disputato una ottima gara a San Siro perdendo solo negli ultimi minuti (goal di Ronaldinho).&lt;br /&gt;Pronostico: &lt;br /&gt;Spartans - Blackburn 2&lt;br /&gt;Sporting Braga - Belenenses 1X&lt;br /&gt;Giorgio Terenzi - &lt;a href="http://www.notiziesportive.info"&gt;Notiziesportive.info&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6687605275838009353?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/6687605275838009353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=6687605275838009353' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6687605275838009353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/6687605275838009353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/01/monday-night-fa-cup-e-calcio-portoghese.html' title='Monday Night : FA Cup e calcio portoghese'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SWJ_3RUUW9I/AAAAAAAAAT0/ZaqAKFX_yMc/s72-c/english.info.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2929089618646290035</id><published>2009-01-04T11:42:00.003+01:00</published><updated>2009-01-04T12:43:32.098+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie sportive'/><title type='text'>Liga Spagnola - Barcellona e Valencia OK, oggi le altre gare</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SWCg1nX53JI/AAAAAAAAATs/4hxLJ3HY25I/s1600-h/liga..jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 244px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SWCg1nX53JI/AAAAAAAAATs/4hxLJ3HY25I/s320/liga..jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287402805495717010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;a cura di &lt;a href="http://www.notiziesportive.info/"&gt;&lt;strong&gt;www.notiziesportive.info&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;04 Gennaio 2009 - Negli anticipi di ieri il Barcellona e il Valencia hanno conquistato i tre punti. I giocatori blaugrana hanno pero' sofferto di piu' del previsto e l'effetto 'vacanza' si e' fatto sentire: i giocatori di Guardiola sono apparsi lenti e svogliati ed hanno sottovalutato il Maiorca. Gli ospiti del resto non vincono da 8 partite e hanno cercato di sfruttare le distrazioni della capolista. &lt;br /&gt;Dopo che il Maiorca era passato sorprendentemente in vantaggio si e' vista la reazione del Barcellona che e' riuscito a rimontare e ad andare in vantaggio nell'ultimo quarto d'ora finale. L'altra gara ha visto la vittoria del Valencia che ha fatto quindi valere la legge del Mestalla: con questa bella vittoria i padroni di casa riprendono il cammino dopo la sconfitta contro il Real Madrid subito prima delle vacanze. &lt;br /&gt;Oggi tutte le altre gare: scendera' in campo il Real Madrid nella partita piu' importante della giornata. Le merengues incontreranno il Villareal. Gli ospiti sono in calo anche se sono sempre una compagine molto temibile. Juande Ramos cerchera' di partire con il piede giusto per aprire bene il 2009 e riportare un po di tranquillita' a tutto l'ambiente. &lt;br /&gt;Da segnalare inoltre che nell'Almeria esordira' il nuovo tecnico Hugo Sanchez che cerchera' di dare la scossa superando il Betis che ha raccolto solo 1 punto nelle ultime 4 gare.&lt;br /&gt;Il Siviglia, forte di una classifica invidiabile, riceve in casa l'ultima della classe, l'Osasuna. Gli ospiti non hanno mai vinto in trasferta e difficilmente saranno capaci di farlo ora.&lt;br /&gt;Pronostico: &lt;br /&gt;Real Madrid - Villareal 1 &lt;br /&gt;Almeria - Betis 1X&lt;br /&gt;Siviglia - Osasuna 1&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Luca Morsesco &lt;/strong&gt;- &lt;a href="http://www.notiziesportive.info"&gt;Notiziesportive.info&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2929089618646290035?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alleniamo.blogspot.com/feeds/2929089618646290035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9215840341183497085&amp;postID=2929089618646290035' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2929089618646290035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215840341183497085/posts/default/2929089618646290035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alleniamo.blogspot.com/2009/01/liga-spagnola-barcellona-e-valencia-ok.html' title='Liga Spagnola - Barcellona e Valencia OK, oggi le altre gare'/><author><name>Blog di alleniamo.com</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV5yyMUyO1I/AAAAAAAAASU/YE44FhNxiFc/S220/loghino.a.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SWCg1nX53JI/AAAAAAAAATs/4hxLJ3HY25I/s72-c/liga..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4698564805492021686</id><published>2009-01-02T21:02:00.004+01:00</published><updated>2009-01-02T21:12:38.402+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri di Calcio'/><title type='text'>A pedate. 11 eroi e 11 leggendarie partite di calcio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV51LKkHmLI/AAAAAAAAASs/BYyITM_T4y0/s1600-h/pedate.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 183px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SV51LKkHmLI/AAAAAAAAASs/BYyITM_T4y0/s320/pedate.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286791847254399154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Autore: Marco Ballestracci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Presentazione tratta dal Blog &lt;a href="http://sportvintage.blogspot.com/"&gt;Letteratura Sportiva&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel “Finale di partita” di “A pedate”, libro di Marco Ballestracci edito da Mattioli 1885, i dioscuri della narrativa calcistica sudamericana e internazionale, Osvaldo Soriano ed Eduardo Galeano, sono citati come si fa coi parenti lontani da tanto tempo, parlandone con oggettiva deferenza, magari ricordando un avvenimento che ci legava a loro, ma senza lagnarsi della loro assenza e soprattutto senza nominarli per criticarli né incensarli alle spalle. Questo fuggevole ricordo è segno di modestia ed è uno degli ennesimi elementi positivi di questo libro. Ballestracci dimostra in tutti i racconti che snocciola nel testo di aver saputo prendere dall’arte narrativa di questi due grandi scrittori il meglio, dosandone gli stili e le trovate narrative sulle proprie corde, risultando molto gradevole alla “lettura libera” ed estremamente interessante nella “lettura approfondita” di chi del calcio sa già qualcosa. I racconti non tendono a simulare i narratori di calcio americo-latini, m
