<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085</atom:id><lastBuildDate>Sat, 07 Nov 2009 15:31:23 +0000</lastBuildDate><title>Blog di Alleniamo.com</title><description>Aggregatore di contenuti per Allenatori di Calcio</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>190</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-3115951530931319242</guid><pubDate>Sun, 01 Nov 2009 12:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-01T14:00:32.599+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Dal web</category><title>Storia di Montalbano il sindaco-allenatore</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.artisport.it/media/images/articoli/calcio-protezioni-per-panchine-allenatori.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 411px;" src="http://www.artisport.it/media/images/articoli/calcio-protezioni-per-panchine-allenatori.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/Su2GPryKj7I/AAAAAAAAAX8/QLDkEDxJHBU10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 29px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/Su2GPryKj7I/AAAAAAAAAX8/QLDkEDxJHBU/s200/testata2010.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399119132296384434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato da &lt;a href="http://napoli.repubblica.it/prima"&gt;La Repubblica Napoli.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ex tennista, tiratore al piattello, medico dello sport&lt;br /&gt;"Ci ispiriamo all'Olanda degli anni '70 ma anche al Milan di Arrigo Sacchi"&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un sindaco-allenatore per Nocera Superiore. È Gaetano Montalbano, tecnico della sorprendente Vis, terza in classifica nel campionato di Eccellenza, e primo cittadino della città dal 2001. Storia particolare, la sua. Per 12 anni, dal 1974 al 1986, è stato prima giocatore, poi allenatore della squadra rossonera. «Ci allenavamo in una parrocchia su un campo di cinquanta metri, il sabato dovevamo andare in giro per cercare l´impianto che ci ospitasse». Anni di sorrisi e gioie, prima della svolta: «Ero arrivato a un bivio, avrei dovuto scegliere se entrare nel mondo del calcio professionistico o dedicarmi ad un´altra attività». Dal 1986 inizia un´altra vita: Montalbano si dedica al tennis, arrivando fino in serie B1, e al tiro al piattello, conquistando un titolo italiano individuale nel 1989, e ancora un mondiale e un europeo per club nel 2001, 2003 e 2006. Si laurea anche in medicina, si specializza in medicina dello sport. E intanto coltiva un´altra passione, la politica: «È iniziata quasi per gioco - spiega - Fino al 1990 sono stato consigliere comunale a Nocera Inferiore, poi sono rimasto ai margini per qualche anno prima dell´elezione a sindaco di Nocera Superiore». La sua Vis Nocera Superiore è la sorpresa del campionato d´Eccellenza: «Siamo a due punti dalla capolista. Lavoro in una società splendida, dove ognuno fa il proprio lavoro nel migliore dei modi: qui c´è un progetto serio e valido». Montalbano ha rifiutato diverse offerte pur di lavorare, gratis, nella squadra della sua città: «Vogliamo arrivare in alto. Però, sia chiaro, alleno solo quando non ho impegni professionali o istituzionali». Colletto, D´Amico, Scarpa e Landini sono i quattro senatori che guidano un gruppo di ventenni. «Siamo una squadra garibaldina, cerchiamo di giocare un calcio totale, all´olandese. Negli anni Ottanta avevamo gli stessi metodi d´allenamento del Milan di Sacchi», dice il profeta del calcio nocerino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-3115951530931319242?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/11/storia-di-montalbano-il-sindaco.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/Su2GPryKj7I/AAAAAAAAAX8/QLDkEDxJHBU/s72-c/testata2010.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-8176763760473764032</guid><pubDate>Sun, 11 Oct 2009 19:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-11T21:10:01.946+02:00</atom:updated><title>http://www.alleniamo.com/corsi.aggiornamenti/2009/ottobre/aggiornamento.aiac.cagliari.htm</title><description>&lt;a href="http://www.alleniamo.com/corsi.aggiornamenti/2009/ottobre/aggiornamento.aiac.cagliari.htm"&gt;http://www.alleniamo.com/corsi.aggiornamenti/2009/ottobre/aggiornamento.aiac.cagliari.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shared via &lt;a href="http://addthis.com"&gt;AddThis&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-8176763760473764032?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/10/httpwwwalleniamocomcorsiaggiornamenti20.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4634685666297573456</guid><pubDate>Tue, 01 Sep 2009 13:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-01T15:17:50.100+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Opinioni</category><title>Zeman al Milan  .... sogno in una notte di settembre, interrotto più volte da molte, troppe zanzare.</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sport.it/fnts/sport/immagini/350x350/zeman1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 350px;" src="http://www.sport.it/fnts/sport/immagini/350x350/zeman1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel Milan non arrivano i risultati, squadra già cotta e poche speranze di scudetto. Galliani va nello stanzino dove ci sono le scope, per fare una telefonata.&lt;br /&gt;Lo ha chiamato la Segretaria del boss che gli riferisce che vuole parlargli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adriano va sempre in quei 3 mt quadri quando deve parlare con Lui. Lo fa da anni. Non è un gesto calcolato ma spontaneo ed istintivo, là si sente al sicuro e poi in fondo porta anche bene, non lo ha mai licenziato.&lt;br /&gt;Tanti trofei, tanta storia gloriosa in ogni angolo di Milanello, chi andrà mai a cercarlo dove ci sono le scope ed il mocio?&lt;br /&gt;Là dentro fa caldo, c'è anche odore di diserbante e candeggina. Attrezzi per le pulizie sparsi qua e là. Però è forse l'unico angolo non curato di un complesso magnifico, efficiente, costoso.&lt;br /&gt;Ci sono due, tre filtri di efficienti collaboratori che lo intrattengono nell' attesa. Segretaria, portaborse ma il numero è quello giusto, tre minuti al massimo e arriva. &lt;br /&gt;Galliani pensa che questa volta è dura. l'Inter e la nuova Juve di Diego sono distanti, troppo. Sa che non può ripetere all'infinito di avere la bacheca piena di trofei, che è la squadra più titolata al mondo. A qualche tifoso stanno girando le palle ed un prodotto scadente non lo si vende più bene. Perfino l'Adidas ha fatto sapere di voler rivedere certe cifre e condizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha molti brutti pensieri Adriano, non ascolta neppure chi lo intrattiene nell'attesa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Adriano pensa che  sarebbe bello ritornare a vincere, ma Lui, anzi il figlio ... uno tosto, gli ha rinfacciato qualche soldo speso male ed un bilancio quasi a puttane. "Papà non può mettere sempre soldi" ha detto il figlio tosto ad amici, " qualcuno deve cominciare a pensare bene come spendere i nostri soldi e soprattutto deve produrre utili e non accumulare solo debiti. Siamo anni che andiamo sotto, sul campo e in banca".&lt;br /&gt;Quel "qualcuno" detto dal figlio tosto sa che è riferito a lui e sa anche che per questo non può più muoversi come un tempo. Vista la situazione, ha dovuto far rientrare gli osservatori dal Sudamerica e dall'Est, solo un contrattino di facciata a Pederzoli, roba da cinquantamila euro all'anno, per dare ancora l’idea di efficienza. Ariedo non vuole più viaggiare ed anche lui ha i suoi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attesa è un pò più lunga, e Galliani, comincia a sudare. Passa il Giacomo nel corridoio. Lo riconosce dal passo. Sbatte sempre i tacchi e fischietta. Fischietta sempre Giacomo. Calabrese, da 40 anni a Milano. Lavorava in  panificio alla mattina, anzi dalle prime luci dell'alba e la sera andava ai mercati a scaricare la frutta.&lt;br /&gt;Qui a Milanello può non fischiare? &lt;br /&gt;Fischiava anche dopo Atene e anche dopo la partita del Velodrome di Marsiglia. Ma le sofferenze sono altre e Giacomo lo sa.&lt;br /&gt;Dal finestrino in alto si sente il rumore del trattorino, qualche richiamo di Leo, neanche tanto forte, ma l'attesa è più lunga e continua a sudare.&lt;br /&gt;La scelta di Leonardo è stata forte  - pensa -  mediatica, coraggiosa. Lo avevano già fatto con Capello, non si sono fidati di Tassotti. Il Mauro è bravo, è uno del Milan, ma non vuole troppe responsabilità. Certo, era la scelta più comoda, ma Leo ha la faccia giusta.&lt;br /&gt;"Adri ... allora" ? Finalmente Lui riesce a liberarsi ed è dall'altra parte del telefono.&lt;br /&gt;"Senti Adri, io ci sto pensando da qualche giorno, anzi da ieri. Il Leo non mi convince più. Lo vedo leggero, non mi stupisce. E poi non mi da ascolto e questo non va bene."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Galliani sa che quando Lui inizia a parlare, non bisogna interrompere. Deve dire tutto ed aspettare anche le pause. Può entrare e dire la sua solo quando Lui gli dice "Allora Adri, che ne pensi tu?&lt;br /&gt;Lo conosce da trent'anni, sa quando può parlare &lt;br /&gt;"Guarda sempre il tabellone, si aggiusta sempre i capelli, non può reggere. Se andiamo avanti con Leo, finirà in massacro. Tu ed io gli vogliamo bene, ed è proprio per questo che dobbiamo pensare bene alla cosa.&lt;br /&gt;Gattuso ed Ambrosini se lo mangiano e Ronaldinho non è come lui ce lo descriveva. Mi sa che Carletto ... si lo sai che voglio dire.&lt;br /&gt;Comunque, ti dicevo, mentre cercavo di prendere sonno ho pensato che ci vuole un Allenatore nuovo, anzi Zeman".&lt;br /&gt;"Allora Adri?"&lt;br /&gt;Galliani non parla, sa che deve ancora aspettare, il diluvio deve ancora completarsi. Però quel nome è da uscirne pazzi. Il boemo? Ma come gli viene in mente? Forse l'onorevole Miccichè gli ha fatto il lavaggio del cervello? O è stato Bondi?&lt;br /&gt;Si, è opera di Bondi in preda ad una crisi mistica conclusasi con l'apparizione della Madonna di Praga.&lt;br /&gt;"No"  - pensa - " ho capito male, Zeman è da pazzi, io mi do malato. Questa volta mi do malato e mando Cantamessa a spiegare tutto. Io vado a fare le analisi ed i fanghi per un pò"&lt;br /&gt;"Adri - lo incalza Lui - " ricordi dopo quella partita di Coppa Italia con il Parma quando a San Siro venne l'Arrigo?&lt;br /&gt;Si che te lo ricordi,  a quel tempo eri ancora juventino, eh eh. Da quella scelta è iniziato tutto. Scelta forte, di gioco.&lt;br /&gt;Le altre scelte le abbiamo ragionate troppo, troppo normali. Io sono anni che non impazzisco più nel vedere una nostra partita. Tutto normale, siamo come gli altri insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio vedere gli avversari che non escono dalla metà campo, voglio vederli i nostri correre e pressare, magari prendere gol  perchè siamo tutti avanti. Voglio far tornare l'entusiasmo e far parlare del Milan come una squadra di attacco.&lt;br /&gt;E poi voglio mettere un pò di pressione alla Juve: amano Zeman come io posso amare Mauro di Repubblica. Se ci dicono che non ha vinto niente, diremo che con noi finalmente lo farà. E poi mi sa che è di sinistra ed io lo sai garantisco la libertà ed il lavoro a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi hanno detto che Moggi sta nuovamente entrando in qualche situazione e così gli facciamo capire che non è più tanto potente se addirittura Zeman può allenare il Milan. Poi ti sarai accorto che a Sky ci sono Vialli, Mauro, Paolo Rossi, c’era Ferrara, tutti juventini. Così ho motivo per attaccare lo “squalo” e la sua tv. Lo sai quanto sto sul culo all’australiano e sapere che Vialli pone qualche domanda a Zeman mi piace. Magari quello gli risponde ”&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non so, non ricordo&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;" eh eh, come fece lui davanti ai giudici al processo per doping.&lt;br /&gt;Organizza tutto, prepara l'uscita del Leo in maniera indolore, chiama il Boemo e fissa per martedì a casa mia. Gli voglio parlare. Mi sta tornando la voglia.&lt;br /&gt; "Allora Adri, che ne pensi tu?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Presidente, lei è sempre avanti, però questa volta non mi ha colto di sorpresa. L'avevo già pensata io questa possibilità, ma aspettavo che arrivasse la sua notte giusta. Finalmente è arrivata. Sarà fatto, come sempre e grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Flavio Pani per Alleniamo.com&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4634685666297573456?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/09/zeman-al-milan-sogno-in-una-notte-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-5482597351488896216</guid><pubDate>Sat, 29 Aug 2009 13:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-30T13:54:00.567+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>A.S.D. Torres Calcio</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.squadramia.it/webapp/img/teams/thumbs/sassari-t..png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 197px;" src="http://www.squadramia.it/webapp/img/teams/thumbs/sassari-t..png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.torrescalcio.it"&gt;ASD Torres Calcio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.S.D. Torres Calcio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sede Sociale: Via Romita, 1&lt;br /&gt;07100 Sassari - Italia&lt;br /&gt;P.IVA 02267350904&lt;br /&gt;Tel. Uffici: 079274528&lt;br /&gt;FAX 0792858944&lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href="info@torrescalcio.it"&gt;info@torrescalcio.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;S.E.F. Torres&lt;/span&gt; nacque a Sassari nel giugno del 1903. Le primissime riunioni, risalenti ai primi mesi di quell'anno, si ebbero in un magazzino di proprietà del professor Camillo Sattabranca, in vicolo Bertolinis.&lt;br /&gt;L'idea di costituire una polisportiva a Sassari fu opera di uno dei suoi soci fondatori: il professor Berlinguer, a cui va anche il merito della scelta del nome Torres alla Società Educazione Fisica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Torres, come società calcistica, fece il suo esordio nell'ambiente sportivo cittadino soltanto a metà degli anni venti. Nell'agosto del 1926, contro la Terranovese, si disputò la prima partita ufficiale sul campo dell'Acquedotto. Le due formazioni si erano già affrontate in altre circostanze, ma mai in un clima di così grande entusiasmo. In maglia rosa, i sassaresi scesero in campo nel seguente ordine: Fois (cap.), Dessì, Gobbi, Brecchi, Berlinguer, Sanna, Spinelli, Mura Giovanni, Carbonetto, Mura I, Mura II. I sassaresi vinsero, in quell'occasione, per 4-1 e concessero il bis nella partita di ritorno, questa volta sul campo di Terranova. La vittoria in trasferta per 2-0 fu accolta con un tale entusiasmo che il presidente Conte di Sant'Elia offrì ai giocatori, rientrati dopo la gara in città, un vermouth nel celebre "Cafè Abbondio".&lt;br /&gt;Per molti anni la città di Sassari garantì sport a buoni livelli. La mancanza di strutture idonee rese difficile l'avvicinarsi allo sport per molti atleti sardi.&lt;br /&gt;Fu merito della Torres Calcio che lo scenario sportivo provinciale iniziò a prendere coscienza delle proprie potenzialità e sull'esempio della formazione sassarese nacquero squadre come l'Ilva, il Tempio, il Sorso, L'Olbia, l'Alghero, l'Argentiera, futuri trampolini di lancio per molti atleti dell'isola. La Torres approdò al campionato di I° Divisione (l'attuale serie C) nel 1932. Compagini come il Perugia, il Grosseto, il Foggia, l'Arezzo, il Foligno, fecero il loro esordio all'Acquedotto. Alla fine della stagione, la formazione sassarese, nonostante fosse esordiente in quella categoria, si piazzò al quarto posto alle spalle del Perugia, promossa alla Serie B soltanto per un soffio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli anni successivi non furono all'altezza delle aspettative e la squadra sassarese non andò oltre il settimo e l'ottavo posto. Questa una delle formazioni rossoblù negli anni trenta: Piras, Bozzo A., Macis, Vercesi, Piciaredda, Casazza, Laom, Marongiu, Serradimigni I, Farina, Castagneto. Qualche anno dopo, l'alto costo del campionato costrinse la Torres a compiere dei tagli economici che costarono il ritiro della squadra a metà torneo. L'attività agonistica riprese lentamente nel 1939 per merito di uno dei più grandi personaggi della storia della Società: Antonino Diana, socio fondatore e presidente onorario. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il dopoguerra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Con la chiamata alle armi in occasione del secondo conflitto mondiale, tutte le attività sportive si dovettero interrompere e molti atleti rossoblù partirono per il fronte. La formazione della Torres degli anni '40Scorreva l'anno 1941. Ci vollero ben tre anni prima di rivedere a Sassari una partita ufficiale.&lt;br /&gt;Il 24 settembre 1944 un gruppo di ex calciatori ricostituì la squadra e, per gentile concessione della Commissione alleata, i rossoblu giocarono contro gli inglesi della R.A.F., inaugurando così la nuova stagione agonistica. La Torres vinse 4-3, reti di Chiappe, Moi, Arca e Mastino.&lt;br /&gt;Questa la formazione che vinse contro gli inglesi: Zolezzi, Dongu, Sciascia, Arca, Desole, Era, Mastino, Moi, Piras, Sau, Chiappe. Le prime partite ufficiali furono giocate nel "Campo Sociale della Torres" e il costo del biglietto oscillava dalle 15 £ per le tribune alle 10 £ per il prato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stadio Acquedotto riaprì le porte al calcio giocato soltanto a metà ottobre del 1944, con la partita ufficiale Torres - Cagliari. Sotto un vento impietoso, i sassaresi si aggiudicarono quella partita per 1-0, goal al 6' minuto di Torricelli, militare di leva a Sassari in quel periodo.&lt;br /&gt;A metà novembre iniziò il campionato di I° Divisione e, all'esordio, i rossoblu archiviarono la pratica Pirri con un secco 3-1. Il 18 gennaio del 1945, si ebbero le elezioni per le cariche sociali e il Consiglio direttivo affidò la presidenza ad Aldo Berlinguer con Ignazio Satta vice presidente. La Torres dovette accontentarsi, in questa stagione, del quarto posto, mentre il Cagliari, vincendo il campionato, approdò alla Serie C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per festeggiare l'evento, arrivò all'Acquedotto la formazione bianconera della Juventus e, in quella partita, Giampiero Boniperti fece il suo esordio con la maglia bianconera. Purtroppo, la stagione successiva non fu molto esaltante e la Torres si trovò subito invischiata nella lotta per non retrocedere.&lt;br /&gt;La sterilità in attacco della formazione guidata da Gnemmi, nella doppia veste di allenatore - giocatore, fu all'origine del tracollo torresino e nemmeno l'arrivo della punta Catesi servì a risollevare le sorti della Società rossoblu.&lt;br /&gt;Alla fine del campionato, la Torres si piazzò al penultimo posto in classifica e il presidente Pani, impossibilitato a continuare il mandato, rassegnò le dimissioni. Al suo posto, subentrò Giuseppe Tomé, eletto presidente il 26 settembre dello stesso anno.&lt;br /&gt;Più positiva la stagione 1948/49. Il 2-2 contro la temibile formazione dell'Argentiera rivelò una formazione forte in tutti i reparti e l'arrivò dell'estremo difensore Luciano Casadei garantì sicurezza al reparto difensivo e permise ai rossoblu di classificarsi al terzo posto in classifica, alle spalle dell'Italpiombo e del Monteponi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli anni '50&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli anni 50 riecheggiano come macigni nella memoria del popolo rossoblu. Sono gli anni di Lepri, Umberto Serradimigni e Vanni Sanna.&lt;br /&gt;La formazione della Torres nel 1951In quegli stessi anni arrivarono alla corte del dott. Maccari, allora presidente della Torres, allenatori che fecero la storia dello sport sassarese: Latella, Plemich e l'ungherese Kincses.&lt;br /&gt;Nel 1950, il finanziamento di cinque milioni a fondo perduto per la costruzione di nuove tribune e di un nuovo impianto di drenaggio, consentirono alla società sassarese di ultimare i lavori di ristrutturazione dello stadio e del campo. La pista d'atletica e le nuove tribune furono completate solo nel 1953.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costruita per un campionato di vertice, la Torres affrontò le fasi finali del campionato di I° Divisione, girone nord, con la consapevolezza di essere la squadra da battere.&lt;br /&gt;La sconfitta per 5-3, nella finalissima contro i biancocelesti dell'Ilvarsenal, allontanò il sogno di una possibile promozione e la possibilità di confrontarsi con le squadre più blasonate della penisola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione della Torres nel 1953 Sotto la guida dell'esperto Latella, i rossoblu provarono l'anno successivo l'attacco al primato in classifica. Con la vittoria per 5-0 contro la formazione maddalenina del Cral Marina, la Torres battezzò con un secco 5-0 la stagione 1950/51. Questa la formazione che mister Latella schierò all'esordio: Campus, Gnocchi, Maggi, Arca, Scavio, Serradimigni II, Puttinati, Sanna, Bardanzellu, Meridiani, Grisetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dovere d'ospitalità, la Torres disputò quella partita con la maglia blu, lasciando agli ospiti il diritto d'indossare la casacca rossoblu, colori simbolo di entrambe formazioni.Con una sola sconfitta al passivo, la Torres vinse il campionato di I° divisione quasi senza colpo ferire e Vanni Sanna, con 21 reti, si piazzò al secondo posto nella classifica dei marcatori.&lt;br /&gt;Nel girone sardo - laziale del campionato di promozione, la Torres contese il primato in classifica alla Romulea e al Monteponi. Il passo falso del Monteponi a Terracina e della Romulea a Frascati consentì ai rossoblu l'aggancio alle prime della classe. La penultima giornata avrebbe deciso la regina del campionato.&lt;br /&gt;Sul terreno amico dell'Acquedotto, i sassaresi giocarono la gara della vita contro la capolista Monteponi. Privi delle due mezzali titolari e con Vanni Sanna a mezzo servizio, i sassaresi non riuscirono ad arginare lo strapotere della formazione ospite che, con la rete di Tartara al 17', espugnò il bunker rossoblù. Il terzo posto in classifica consentì ugualmente l'accesso al campionato denominato di IV° serie.&lt;br /&gt;A seguito della riforma Barassi, le prime tre di ogni girone del campionato di Promozione e le retrocesse dal campionato di serie C andarono a costituire un nuovo campionato denominato di IV° serie, suppletivo a quello di promozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costruita per un'annata di transizione, la Torres disputò la stagione 1952/53 con un rendimento molto alterno, ottenendo i punti della salvezza in casa contro l'Arezzo. L'arrivo dell'allenatore Plemich e l'acquisto della punta Lepri garantirono gioco e continuità di rendimento.&lt;br /&gt;Di notevole importanza la quaterna rifilata al Monteponi nella stagione 1954/55. In quella circostanza, Lepri con tre reti fu il mattatore di quella gara.&lt;br /&gt;Con la sconfitta decisiva in casa del Frosinone per 2-1, la Torres dovette abbandonare definitivamente le speranze di un possibile aggancio al Colleferro che, al comando della classifica sin dalle prime giornate, guadagnò meritatamente la promozione in serie C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli anni d'oro della formazione rossoblù continuarono con l'arrivo, nella stagione 1957/58, dell'ungherese Kincses che riuscì a dare alla squadra fiducia nei propri mezzi ed un'organizzazione di gioco insolita in un campionato di serie C. La manovra si dimostrò subito ariosa e ficcante, specie sulla fascia sinistra, dove le accelerazioni di Cadé portarono più di un'insidia alle maglie delle difese avversarie.&lt;br /&gt;Formazioni come l'Avezzano, la Squibb e la Romulea trovarono, questa volta, una formazione isolana veramente competitiva che si giocò l'accesso al campionato superiore sino alla fine, cedendo lo scettro solo all'ultima giornata quando il pareggio per 2-2 sul campo dello Spoleto consegnò il primato in classifica alla squadra romana della Squibb.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rinforzata di nuovi elementi, la Torres vinse il campionato di IV° Serie l'anno successivo, con Remo Galli nuovo allenatore rossoblù. Un girone d'andata pressoché perfetto consentì ai rossoblù di vincere il torneo con quattro giornate d'anticipo.&lt;br /&gt;Lepri, con 24 reti, arrivò secondo nella classifica dei goleador più prolifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa la formazione tipo del campionato 1958/59: Mistioni, Bisiacchi, Colusso, Marchisio, Fogli, Milan Sebastiani, Sabattini, Travison, Cadé, Lepri. &lt;br /&gt;Gli anni '60&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione della Torres 1959-60 All'inizio degli anni 60, il ritorno di Vanni Sanna nello scacchiere rossoblù, garantì alla Torres più fantasia in fase offensiva.&lt;br /&gt;I risultati, in ogni modo, altalenanti non consentirono alla Torres un piazzamento diverso dalla sesta posizione ottenuta nella stagione 1962/63 nel campionato di Serie C.&lt;br /&gt;Dopo 10 anni alla guida della Società rossoblù, lasciò la presidenza Tonino Maccari.&lt;br /&gt;Gli subentrò un gruppo di dirigenti che affidarono la squadra alla capacità&lt;br /&gt;tecnica dell'allenatore Piacentini.&lt;br /&gt;Il settimo posto nella stagione 1963/64 mise in luce pregi e difetti di una società proiettata, forse, in una dimensione oltre le proprie reali potenzialità.&lt;br /&gt;Il talento di Lepri, abile nel dribbling e nel cercare la via del goal, e la velocità dell'esterno sinistro Milani furono troppa poca cosa per una formazione che aveva nella promozione l'obiettivo principale.&lt;br /&gt;Questi i ragazzi schierati da Piacentini in quell'anno: Biagi, Sabattini, Colusso, Zini, Fogli, Cavallini, Nardi, Galli, Galasi, Milani, Lepri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione della Torres 1961-62 che sconfisse il Cagliari all'Acquedotto L'anno successivo la situazione peggiorò rapidamente rimanendo coinvolto nella bagarre generale persino lo spogliatoio. In quell'anno i rossoblù si piazzarono al decimo posto e, nemmeno le ottime partite giocate contro la capolista Pisa e quella al cardiopalma contro l'Anconitana furono sufficienti per salvare la panchina del tecnico rossoblù.&lt;br /&gt;L'arrivo di Varo Bravetti, proveniente dal Perugia, come General Manager al posto di Allasio portò esperienza in casa rossoblù.&lt;br /&gt;Il nuovo "diesse" puntò tutto sull'acquisto di un terzino e di un mediano che garantissero, al centrocampo, quell'assetto del tutto assente gli anni precedenti. Arrivarono, così, Vaiani e Ripari. La squadra fu affidata al dott. Bosi, prima di allora allenatore del Perugia.&lt;br /&gt;Gli schemi del nuovo tecnico non furono supportati dai risultati e, dopo 4 sconfitte consecutive, la Torres optò per il suo esonero.&lt;br /&gt;Alla 17° giornata, Bravetti assunse l'incarico d'allenatore d'emergenza e, con il suo entusiasmo, portò i ragazzi di Sassari ad una vittoria scaccia crisi sul campo di Pistoia. L'esperienza di Bravetti consentì alla formazione rossoblù di salvarsi con qualche giornata d'anticipo, un ottimo risultato considerando il momento buio d'inizio campionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anno seguente, Vinicio Viani accettò l'incarico di allenare la formazione rossoblù e Bravetti ritornò alla mansione di direttore sportivo. Il campionato fu abbastanza deludente e la Torres si piazzò al 12° posto.&lt;br /&gt;Gli ultimi anni non si discostarono molto dai precedenti. L'arrivo di Tonino Colomban come allenatore portò nuova linfa vitale in casa rossoblù e le speranze di un campionato di vertice aumentarono con l'arrivo di nuovi rinforzi, tra cui Antonello Cuccureddu, che diventerà qualche stagione più tardi pedina fondamentale della difesa Juventina.&lt;br /&gt;Le aspettative si rivelarono alquanto infondate ed i risultati altalenanti portarono la squadra ad una stagione fallimentare. La tecnica dell'undici rossoblù era d'indubbio valore ma la mancanza di una panchina lunga fu alla basedei risultati poco soddisfacenti.&lt;br /&gt;L'unica nota lieta di quell'anno fu la promozione, a metà stagione, di Umberto Serradimigni come allenatore professionista.&lt;br /&gt;Questa la formazione che, nel campionato 1967/68, si piazzò al decimo posto: Zaccheddu, Missio, Morbidoni, Cuccureddu, Bertolazzi, Polesello, Morelli, Maiani, Meneghetti, Nenci, Morosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anno successivo arrivò un buon quinto posto ma, i numerosi contrasti con Bravetti, spinsero Colomban a consegnare le dimissioni.&lt;br /&gt;Con il nuovo tecnico Biagini, la Torres non ottenne i risultati sperati e i rossoblù si salvarono solo all'ultima giornata. Cambio anche ai vertici della Società con Giovanni Benassi eletto nuovo Presidente al posto di Cenzo Simon. Il nuovo patron richiamò Allasio con funzioni di "diesse" in sostituzione di Bravetti. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli anni '70&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi politica che caratterizzò gli anni settanta in Italia, colpì a livello economico anche la società rossoblù e, neanche l'arrivo di Gianuario Pinna riuscì a dare una scossa decisiva all'ambiente sportivo sassarese.&lt;br /&gt;Con queste premesse, la squadra fu quella che assorbì maggiormente il tracollo, dove le retrocessioni, promozioni e soprattutto esoneri si susseguirono ripetutamente.&lt;br /&gt;Vale la pena ricordare la stagione 76/77, nella quale la Torres si qualificò quarta nel campionato di serie D. I risultanti altalenanti tra le mura amiche rappresentarono l'emblema della crisi che attraversò la società in quegli anni.&lt;br /&gt;Se la vittoria esterna con la Romulea, alla seconda giornata, si rivelò una boccata d'ossigeno, la sconfitta in casa con la Fulgorcavi per 2-1, riportò tutti alla realtà.&lt;br /&gt;Le accelerazioni laziali si rivelarono un'arma micidiale, e l'attacco a tre punte non diede scampo alla difesa a quattro del tecnico Carradori. A tutto ciò si aggiunse la condanna della commissione vertenze economiche della lega nazionale semi professionistica, che costrinse la società torresina a versare al giocatore Ceccherini la somma di £ 600.000 a saldo spettanze per l'anno sportivo 75/76.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I segnali di ripresa arrivarono già nella partita con il Velletri, conclusa a reti inviolate dove, nonostante gli importanti forfait di Ferrante in difesa, Guerri a centrocampo, e Serpelloni e Pittoni in attacco, la squadra sassarese mise più volte il bavaglio all'undici laziale.&lt;br /&gt;Il passo falso di Iglesias (0 - 3 in casa dei sulcitani) fu subito riscattato all'Acquedotto con il Formia quando l'ex olbiese Di Carlo, all'esordio in maglia rossoblù, inventò letteralmente il goal partita regalando ai propri colori la prima vittoria interna.&lt;br /&gt;I due pareggi consecutivi con Nuorese e Calangianus e la vittoria per 1-0 con il Latina portarono a cinque le partite utili consecutive. In un campo ridotto ai limiti della praticabilità, Di Carlo e compagni imposero ai laziali il loro ritmo. Il risultato andò oltre il goal di misura. Il Latina si presentò all'Acquedotto con un ottimo ruolino di marcia (una sola sconfitta in nove gare disputate) e il timore reverenziale per la formazione di Leonardi fu d'obbligo.&lt;br /&gt;Il goal fu realizzato da Pittorru che, di testa, indirizzò in fondo alla rete un tiro cross di Rotili.&lt;br /&gt;Ma il vero trionfo arrivò alla 13° giornata, al Bartolani, con il Cisterna, dove i sardi si imposero per1-0. Sino al goal, la Torres controllò saggiamente la gara, merito di un centrocampo accorto dove il solito Rotili, la falsa ala destra Lombardi, Bravo e a turno Bonanomi e Di Carlo furono gli artefici dell'impresa.&lt;br /&gt;Vittoria d'indubbio prestigio, sia per la classifica che per il morale, dando ragione a coloro che volevano il tecnico romano sulla panchina rossoblù.&lt;br /&gt;Il girone di ritorno, iniziato all'insegna dell'ottimismo, portò due punti importantissimi nella sfida con il fanalino di coda Romulea.&lt;br /&gt;Il tecnico della squadra ospite Bernardini, nel tentativo di arginare le giocate di Di Carlo, costrinse il suo miglior difensore Palmieri ad una marcatura ad uomo sul fantasista rossoblù. Il goal arrivò nella ripresa, con un preciso rasoterra di Giacometti.&lt;br /&gt;La vittoria sulla Fulgorcavi per1-0, goal di Di Carlo, riaccese le speranze, se non per una improbabile promozione, quantomeno per un fine campionato all'altezza delle aspettative. Il sogno rossoblù di portarsi a cinque punti dal Bancoroma s'infranse in terra toscana, dove nel recupero di campionato, la Tuscania si impose sulla formazione sarda per 2-0.&lt;br /&gt;Lo 0-0 con il Civitavecchia degli ex Pellé e Rizzato e il secco 2-0 con l'Iglesias, misero in evidenza i limiti, se non tecnici, almeno di carattere dei ragazzi di Carradori, accusati dalla stampa locale a più riprese di poco impegno, talvolta assai scarso, profuso dai singoli sul terreno di gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre pareggi consecutivi e la sconfitta con il Formia per 2-0, allontanarono così velleità d'alta classifica.&lt;br /&gt;La settimana successiva, il Calangianus impattò all'Acquedotto per 0-0. La squadra gallurese impostò una formazione di tutto contenimento, imbottita a metà campo di centrocampisti. Il derby si rivelò abbastanza incolore, con Rotili e compagni incapaci di imporre il proprio gioco sul terreno amico.&lt;br /&gt;La vittoria con il Sant'Elena per 3-0, reti di Gavini, Bravo e Rotili, permise alla Torres, trascinata da un superbo Bonanomi, di raggiungere il quarto posto, che mantenne sino alla fine, grazie al passo falso dei barbaricini a Calangianus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivarono altre vittorie: 1-0 contro l'Almas (goal di Di Carlo), 2-0 esterno contro il fanalino di coda Rieti (goal di Bravo e Rotili), ma i numerosi pareggi che si susseguirono per tutto il girone di ritorno non consentirono ai sassaresi d'ottenere un piazzamento migliore del quarto posto, raggiungendo quel traguardo minimo che la società si era prefissata: la coppa Cossu - Mariotti, riservata alle formazioni di serie D.&lt;br /&gt;La crisi societaria, che visse in quegli anni la Torres, si ripercosse non solo nei risultati ma anche a livello dirigenziale e l'alternarsi di presidenti alla fine degli anni settanta ne fu una prova.&lt;br /&gt;Franco Masala succedette a Gianuario Pinna, ma i piazzamenti in classifica non migliorarono (un ottavo e un settimo posto), sino al campionato 1980 - 81, quando la Torres centrò la promozione in C2 sotto la nuova direzione del presidente Bastianino Vanacore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli anni di Zola. La crisi. La rinascita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla morte di Bastianino Vanacore, un triumvirato composto da Bruno Rubattu, Silverio Multineddu e Piero Mele prese le redini della Società.&lt;br /&gt;Con una Società sana, i risultati non si fecero attendere e, dopo il quarto posto nel campionato 1981/82, la Torres sfiorò la promozione in C/1 con il nuovo patron Antonello Lorenzoni.&lt;br /&gt;Sotto la guida del compianto Vanni Sanna, la Torres si giocò sino alla fine il primato in classifica, ma dissapori interni tra la Società ed il tecnico portarono all'esonero di quest'ultimo.&lt;br /&gt;Il 2 marzo, tre giorni dopo il match contro il Sant'Elena, il Consiglio d'Amministrazione, con delibera unanime, esonerò Vanni Sanna. Al suo posto subentrò Mario Tiddia. Dopo una stagione altalenante, i rossoblù si giocarono la promozione all'Acquedotto contro la capolista Prato. La squadra toscana, decisamente più forte di quella sarda, s'impose per 2-0, goal Vitale e Venturini, guadagnando la promozione con due giornate d'anticipo.&lt;br /&gt;L'anno successivo, arrivò alla corte di Lorenzoni Angelo Domenghini. Il nuovo tecnico rossoblù potenziò soprattutto il reparto offensivo, il tallone d'Achille della Torres nelle passate stagioni.&lt;br /&gt;L'arrivo di Cau portò maggiore incisività in avanti, ma i risultati non arrivarono ugualmente e dopo tre pareggi consecutivi con Olbia, Sant'Elena, Civitavecchia, lo 0-0 di Casale, a metà novembre, costò la panchina del tecnico rossoblù.&lt;br /&gt;L'arrivo del nuovo tecnico Roberto Balestri non portò grosse modifiche, almeno tatticamente, allo scacchiere torresino ed i risultati non brillanti che accompagnarono la squadra in questa stagione, non consentirono che un piazzamento a ridosso delle prime della classe.&lt;br /&gt;Poco felici i due anni successivi, dove la Torres non andò oltre l'ottavo ed il nono posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione della Torres che ha vinto il campionato di C2 nel 1986/87 Nella stagione 1986/87, la squadra fu affidata a Bebo Leonardi. Bruno Rubattu divenne il nuovo presidente della Torres.&lt;br /&gt;La squadra fu completamente rivoluzionata nel suo organico e l'arrivo di Mario Piga e Gianfranco Zola, allora poco più di un ragazzino, garantirono al centrocampo sassarese, supportato peraltro dall'esperienza di Lubbia e Petrella, il giusto raccordo tra attacco e difesa.&lt;br /&gt;Leonardi ebbe il merito di costruire uno spogliatoio compatto, che si avvalse del carisma di giocatori del calibro di Del Favero, Ennas, Piga, Tolu.&lt;br /&gt;I rossoblù si guadagnarono la promozione in C/1 all'ultima giornata, vincendo per 1-0, goal di Mario Piga, contro l'Alessandria. Questi i gladiatori della promozione: Pinna, Cariola, Poggi, Petrella, Bertini, Del Favero, Tolu, Lubbia, Zola, Galli, Piga, Dossena, Ennas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianfranco Zola L'anno successivo, i rossoblù mantennero l'organico della passata stagione e, dopo un ottimo girone d'andata, i risultati altalenanti di fine campionato costrinsero la Torres ad accontentarsi del settimo posto in classifica, un traguardo di prestigio per una formazione partita ad inizio anno con la salvezza come unico traguardo.&lt;br /&gt;Partita con l'obiettivo di bissare quantomeno la stagione precedente, la Torres si preparò al campionato 88/89 con velleità d'alta classifica. La Società rossoblù si limitò a rinforzare la squadra nei reparti che più avevano bisogno di qualche nuovo innesto: Di Rosa e Barrella a supporto della linea difensiva e soprattutto l'acquisto di Favo, che arrivò a campionato iniziato, permise alla coppia Piga e Zola maggiore libertà di movimento nella manovra offensiva. Colpita a freddo dall'esonero di Bebo Leonardi alla vigilia di campionato, la Torres non risentì più di tanto il cambio di allenatore,Favo imponendosi nettamente con il risultato di 3 - 0 in casa con il Rimini di Iaconi.Questa la formazione schierata all'esordio dall'allenatore in seconda Lungheu: Pinna, Barrella, Di Rosa, Dossena, Mazzeni, Del Favero, Tolu (Di Francesco all'75'), Piga, Bardi, Zola, Ennas (Micciola all'86').&lt;br /&gt;Liguori accettò di allenare i rossoblù al posto di Leonardi. Sotto la guida del nuovo tecnico, Zola e compagni conquistarono, con il quarto posto in classifica, il diritto di disputare la Coppa Italia.&lt;br /&gt;La stagione 89/90 non fu esaltante come le due precedenti. La Torres, rivoluzionò tutto lo schieramento rossoblù e la squadra fu affidata al nuovo mister Paolo Specchia.&lt;br /&gt;La partenza di Gianfranco Zola, destinazione Napoli, non fu supportata da altrettanto talento e, senza il fantasista di Oliena, la Torres non andò oltre il quinto posto, riuscendo a salvarsi, con la vittoria per 2-0 contro la matricola Ischia, soltanto all'ultima giornata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli anni '90. La nuova società&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi societaria che colpì la Torres agli inizi degli anni '90, non consentì l'iscrizione nel campionato professionistico di serie C/2 ed i rossoblù si trovarono costretti a giocare tra i dilettanti nella stagione 1991/92. Per il secondo anno consecutivo, la panchina fu affidata ad Angelillo. La formazione sassarese si rese protagonista di un inizio di stagione abbastanza altalenante e, al primo test importante contro la Viterbese, i rossoblù conobbero l'onta di una bruciante sconfitta, che costò la panchina di Angelillo. Al suo posto, subentrò il compianto Vanni Sanna. Il nuovo allenatore ebbe il merito di dare alla squadra una nuova mentalità ed i risultati non si fecero attendere. Le quattro vittorie consecutive contro Grosseto, Tivoli, Alghero e Tharros, permisero alla Torres di presentarsi al giro di boa con una posizione in classifica abbastanza rassicurante che mantenne, tra alti e bassi, per tutto il girone di ritorno. Proprio in quei mesi, il presidente Corrado Sanna presentò istanza di fallimento presso il tribunale, depositando contemporaneamente il nome della Società: Polisportiva Sassari Torres.&lt;br /&gt;Il Club sassarese non perdette il titolo sportivo e l'anno successivo poté iscriversi ugualmente al campionato di Serie D. Il nuovo tecnico Eppe Zolo volle una formazione completamente rivoluzionata nei suoi elementi. Ottima la stagione disputata dai rossoblù, quell'anno. La Torres si giocò contro l'Aquila, in una finale-spareggio, la promozione in Serie C/2. Al Flaminio di Roma, la Torres s'impose per 2-1 sugli abruzzesi, conquistando il diritto di giocare nuovamente tra i professionisti.&lt;br /&gt;Nella stagione successiva, la Torres si presentò al cancelletto di partenza con lo stesso organico della promozione. I rossoblù giocarono un bruttissimo girone d'andata, ma l'arrivo di Massimiliano Pani alla corte di Zolo portò nuova linfa vitale al gioco stentato della formazione sassarese. La salvezza arrivò quasi inaspettata, frutto della serie impressionante di risultati utili consecutivi ottenuti nel finale di stagione. Questa una delle formazioni schierate da Zolo quell'anno: Pintauro, Podda, Paolini, Costa, Pinna, Carta, Fini (Carnevale), Conti V., Greco, Pani, Manca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagato lo scotto del ritorno in serie C/2, la Torres cercò quasi subito di costruire una squadra che potesse affrontare un campionato di vertice. Nella stagione 1994/95, la dirigenza rossoblù confermò gran parte della rosa che, l'anno prima, aveva raggiunto il traguardo della salvezza. Giampietro, Greco, Fragliasso, Chessa e Pani costituirono l'ossatura della squadra, mentre i nuovi rinforzi andarono a completare principalmente il reparto difensivo, l'anello debole del passato campionato. Il campionato sembrò iniziare sotto i migliori auspici ma, contro il Lecco, arrivò la prima pesante sconfitta, aggravata dall'espulsione senza attenuanti di Pintauro e Pani nel corso dell'incontro. Bisogna subito reagire e, sul campo del Saronno, una Torres tutto genio e sregolatezza impose il proprio ritmo agli avversari vincendo per 3-2 un incontro dominato per tutti i 90 minuti di gioco. La sconfitta contro il Novara e il ricorso a molti giocatori della primavera per ovviare all'assenza di alcuni giocatori titolari, costretti a dare forfait per infortunio o squalifica, furono decisivi nel lungo periodo negativo che accompagnò la Torres a metà stagione. Prima Zolo, poi Sibilia si alternarono alla guida della formazione rossoblù. Con l'arrivo del nuovo tecnico, i rossoblu riuscirono a trovare nuove motivazioni e con esse il gusto della vittoria. Il brutto avvio di stagione non permise alla Torres velleità d'alta classifica e, tra alti e bassi, i rossoblù cercarono almeno di evitare gli spareggi play-out. La salvezza arrivò sul campo del Pavia, quando il pareggio a reti inviolate fu sufficiente per garantire ai sardi un altro anno di permanenza in C. L'anno successivo, il campionato non iniziò sotto i migliori auspici. Il passaggio della Società Torres dalla proprietà Marrosu nelle mani di un imprenditore d'oltre Tirreno dalle credenziali alquanto dubbie, Giovanni Gasparoni, suscitò non poche polemiche in seno alla tifoseria, che si trasformarono in aperta contestazione quando le notizie sulla serietà del nuovo presidente divennero più incalzanti.&lt;br /&gt;Prima Canali, poi Angelo Sormani ed infine, nuovamente Canali si alternarono alla guida della formazione Torresina. Il clima in città divenne sempre più ostile e, quando anche gli organi di stampa chiesero la testa del presidente, Gasparoni fu costretto a cedere lo scettro. La nuova gestione Marrosu, con allenatore nuovamente Canali, diede subito i suoi frutti e, in un clima più disteso, arrivarono anche i risultati. La Torres chiuse il girone d'andata con una perfetta media inglese. Ottimo anche il girone di ritorno, che gli valse un posto nei play-off. Contro l'Alzano, in due partite secche, i rossoblù si giocarono un posto per la finalissima. Purtroppo l'Alzano, vincendo 2-1 sul proprio terreno, tolse alla Torres l'occasione di giocarsi una storica opportunità, abbandonando così provvisoriamente il sogno di una promozione alla categoria superiore. Anno di transizione quello successivo, con il nuovo tecnico Buccilli alla guida della formazione torresina. La stagione 1996/97 non fu esaltante come quella precedente. Per la verità, i rossoblù si trovarono invischiati nella lotta per non retrocedere e tre sconfitte consecutive contro Tempio, Lecco e Pro Sesto costarono la panchina al tecnico. Il nuovo tecnico Mario Piga diede fiducia all'undici titolare. Registrata la difesa e rinforzato il centrocampo, i ragazzi di Piga costruirono le vittorie salvezza sulle corsie esterne con Dettori e Sulcis autentici dominatori delle fasce laterali. Con il traguardo a portata di mano, la Torres allentò la concentrazione, ma il 3-1 al Voghera, alla penultima giornata, permise ai sassaresi di evitare gli spareggi play-out.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Memore degli errori compiuti l'anno prima, La Torres affrontò il campionato 1997/98 con la giusta tranquillità, ormai una chimera per la città di Sassari. Ben pochi giocatori furono confermati. L'esperienza di Francolino Fiori, la classe di Frau e il carattere di Fabio Chessa sono qualità molto difficili da trovare in un campionato duttile come quello di C/2 e il tecnico Mario Piga costruì su questi tre elementi l'ossatura della sua squadra. I sogni rossoblù di un campionato alla ribalta cominciarono a vacillare già alla terza giornata, quando la Vis Pesaro espugnò l'Acquedotto con Fioravanti, al 27' del p.t., con un tiro a mezza altezza.&lt;br /&gt;La sconfitta per 2-0 contro la Spal e il successivo pareggio a Viterbo costarono la panchina a Mario Piga. Al suo posto fu chiamato Alberto Mari. Il nuovo tecnico della Torres non esordì come forse ci si aspettava dalla cabala, subendo a Macerata la prima sconfitta del suo mandato. La dirigenza rossoblù fu costretta ad un rapido ritorno sul mercato. La Torres si riscattò la settimana successiva nel derby contro il Tempio, quando Chessa e Fiori imposero la legge dell'Acquedotto ai galletti di Zecchini. La vittoria del derby si rivelò, però, un fuoco di paglia. Il 3-3 nella trasferta di Viareggio fu ampiamente vanificato dalle brucianti sconfitte in casa contro il Teramo per 3-2 (reti di Frau al 29' e Fiori al 60') e l'Arezzo per 1-0, che ricacciarono la Torres in piena zona play-out.&lt;br /&gt;La classifica molto corta lasciò parecchi margini di miglioramento alla formazione di Mari che, al giro di boa, conquistò nove risultati utili consecutivi. L'ottimo girone di ritorno disputato dai rossoblù fu completamente vanificato da un finale di campionato a dir poco disastroso, tanto da giocarsi la salvezza nei play-out contro l'Ospitaletto. La salvezza ottenuta nello spareggio play-out (3-0 e 3-2, entrambi i risultati a favore dei rossoblù), indusse la dirigenza ad un ritorno sul mercato per affrontare il campionato 1998/99 con velleità, quantomeno più ambiziose. Eccellente in casa, abbastanza rinunciataria in trasferta, i rossoblù mantennero la vetta della classifica per gran parte del girone d'andata.&lt;br /&gt;Con l'inizio del nuovo anno, i rossoblù non si seppero ripetere, incappando in una serie impressionante di risultati negativi che la fecero precipitare fuori dal discorso play-off. L'arrivo di Giacalone garantì maggiore fluidità alla manovra e i risultati non si fecero attendere. A marzo, purtroppo, la situazione ritornò quella di prima, con tre pareggi consecutivi, troppi per una formazione con velleità di promozione. Il 2-2 al "Mancini" di Fano, segnò l'ultimo sussulto di un campionato tutto sommato positivo, anteprima dell'ottima stagione disputata dai rossoblù l'anno dopo quando seppero conquistare la tanto sospirata promozione in serie C/1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stagione 1999/2000, la necessità di una rivoluzione in casa Torres portò un gruppo di imprenditori sassaresi, guidati da Leonardo Marras e Rinaldo Carta, a prendere per mano una Società che aveva bisogno di un forte scossone all'interno del proprio direttivo e, sotto questi auspici, fu acquistata la Torres dal gruppo Marrosu.&lt;br /&gt;Felice il ritorno di Bebo Leonardi alla guida della formazione rossoblù. Ottimo l'inizio di stagione, ma fu con l'arrivo di Luca Amoruso alla corte sassarese che la Torres guadagnò la vetta della classifica. Nel mese di dicembre, un lungo digiuno di risultati, favoriti da infortuni e squalifiche, permisero a Triestina e Rimini di riportarsi in testa al campionato. La vittoria scaccia crisi arrivò all'Acquedotto contro il Padova. Con l'arrivo del nuovo anno, Bebo Leonardi poté contare su tutto l'organico a sua disposizione. Con la rosa al completo, i rossoblù tennero testa alle prime della classe sino alla penultima giornata, quando arrivò il tanto atteso quanto insperato sorpasso. Sfruttando il doppio passo falso di Rimini e Triestina (sconfitte rispettivamente a Gubbio e Castel San Pietro), la Torres guadagnò la vetta della classifica.&lt;br /&gt;Ora bisognava solo vincere e, nella trasferta di Mestre, la Torres ottenne con un netto 3-0 una promozione che mancava da ben sette anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa la formazione che ottenne la promozione in Serie C/1: Pinna, Panetto, Lacrimini (al 31' s.t- Lungheu), Pinna S., Chechi, Garau, Federico (al 1' s.t. Nicoletto), De Angelis (al 47' s.t. Rusani), Udassi, Amoruso, Langella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-5482597351488896216?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/asd-torres-calcio.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-140811759805616557</guid><pubDate>Wed, 19 Aug 2009 12:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-19T16:23:39.331+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>G.S.D. Rosignano Calcio</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rosignanocalcio.it/immagini/imm_storia/foto8.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 363px; height: 230px;" src="http://www.rosignanocalcio.it/immagini/imm_storia/foto8.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.rosignanocalcio.it"&gt;G.S.D. Rosignano Calcio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEL.&lt;br /&gt;0586-760318&lt;br /&gt;TELEFAX&lt;br /&gt;0586-766154 &lt;br /&gt;Presidente: &lt;a href="presidente@rosignanocalcio.it"&gt;presidente@rosignanocalcio.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Richiesta informazioni: &lt;a href="info@rosignanocalcio.it"&gt;info@rosignanocalcio.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Responsabile Sito: &lt;a href="lucianofiaschi@virgilio.it "&gt;lucianofiaschi@virgilio.it &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il G.S. Solvay nasce nel lontano 1922 quale opera sociale della Soc. Solvay con Amilcare Griselli e Sebastiano Marliani nei ruoli di maggiori esponenti del Consiglio.&lt;br /&gt;La squadra già veste la tradizionale maglia bianco-blu a strisce verticali. E’ una compagine che si fa subito onore e nei campionati di competenza otterrà risultati quanto mai significativi siglati da una serie di promozioni.&lt;br /&gt;Nel 1929 vince tutte le partite del suo girone, successivamente supera le semifinali a Genova con la squadra del Fassicomo per 2 a 1, vince la finale a Firenze con la squadra del Littorio, sempre per 2 a 1, conquistando il titolo di Campione Interregionale di III Divisione facendo cappotto.&lt;br /&gt;La formazione era: Rodolfo “Foffo” Landi, Gino Corsini, Mario Bianchi “Carocci”, Enrico Corsini, Gualtiero Gianfaldoni, Grezzi, Giulio Foca, Luigi Foca “Gigetto”, Lenzi, Montelatici, Sergio Landi.&lt;br /&gt;Come si vede dalla formazione le famiglie Corsini, Foca, Landi erano le prime fornitrici di giocatori alla squadra biancoblu.&lt;br /&gt;Negli anni successivi il Solvay prende parte ai Campionati di II e III Divisione Interregionale fino al Campionato 1934/35 quando cessa completamente l’attività calcistica ed il campo di calcio viene adibito a centro addestramento della Milizia Volontaria Sicurezza. Nel dopoguerra partecipa ininterrottamente ai campionati di Lega Interregionale e IV serie (attuali C2 e C1) confrontandosi contro realtà cittadine geograficamente &lt;br /&gt;superiori quali Ancona, Arezzo, Cagliari, Carrara, Casale, Grosseto, La Spezia, Livorno, Lucca, Perugia, Piacenza, Pisa, Siena, Varese ecc.&lt;br /&gt;Il calcio italiano è invaso da calciatori e allenatori dell’est e Rosignano non è da meno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Serie C Girone C&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Campionato 47/48 allenatore è il belga De Seegner, nel 49/50 dopo i livornese ed ex amaranto Fabio Del Bianco arriva l’ungherese Emil Berkessy preceduto all’inizio dell’anno da un giocatore ungherese, il potente centravanti Welisch, che nelle prime due partite casalinghe mette in rete 5 goal, (una quaterna a spese dell’Arezzo), ancora Berkessy nel campionato successivo in collaborazione con l’jugoslavo Isidoro Voinich che viene confermato anche nel campionato successivo Sono anche gli anni dei giocatori torinesi, chi non ricorda i vari Tagliamacco, Barale, Beligni.&lt;br /&gt;Il G.S. Solvay è sempre stato conosciuto in tutta Italia per l’alta qualità del settore giovanile dal quale sono usciti calciatori approdati in Serie A: Tancredi, Franzon (Juventus), Nenci e Vaiani (Perugina), Bertocchi, Chiavacci, Bulli (Spal), Salvatori (Siena), Mannari (Milan) e ultimo nel 2005 Nocchi alla Juventus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SERIE “C” NAZIONALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel 1961/62 con la Presidenza dell’Ing. Mauro Maltinti vince il Campionato di IV Serie, citiamo uno per tutti il bomber Romano Bertoni, centravanti grossetano, prelevato dal Forlì, il quale vincendo la classifica dei cannonieri fu il principale protagonista della promozione.&lt;br /&gt;Nel 62/63 partecipa al campionato di Serie C Nazionale, qui gli scontri con Pisa, Livorno, Prato, Grosseto, Perugia, Siena, Reggiana e tante altre città. Girone d’andata disastroso, nel girone di ritorno il Solvay, esonerato Arduino Romoli, con il nuovo allenatore Collesi fa più punti del Prato che vince il Campionato ma non gli bastano per evitare la retrocessione nell’ultima giornata. &lt;br /&gt;Retrocessione meritata o guidata? Questo dubbio resterà sempre negli sportivi.&lt;br /&gt;ADDIO AL VECCHIO E GLORIOSO G.S. SOLVAY.&lt;br /&gt;Fatto sta che dopo quell’anno da sogno la società Solvay si allontana progressivamente dal calcio. Nel 1969 il G.S. non è più un’opera sociale. Non si udrà più il vecchio e amato “ALE’ SOLVAY!”.&lt;br /&gt;La società Solvay si limiterà a dare un contributo annuo che diminuirà nel tempo e purtroppo cesserà definitivamente alla fine degli anni 70. Così il glorioso G.S. Solvay, pur mantenendo i gloriosi colori bianco-blu, si trasforma in GS Rosignano Solvay per fusione con altra società sportiva minore da poco costituita. Ciò nonostante, sostenuta da contributi di privati e di piccoli e grandi imprenditori, continua a partecipare ai vari campionati Regionali.&lt;br /&gt;La nuova era ha inizio con la Presidenza del compianto Dr. Paolo Vallebona, a quel tempo Ufficiale Sanitario del Comune di Rosignano M.mo.&lt;br /&gt;Livornese di nascita e di passione sportiva, a poco a poco entra con entusiamo nel ruolo. Si deve a lui la famosa cessione alla Cerretese, che militava a quei tempi in Serie C2, dei babies Marco Taffi e Marco Valtriani per una somma che sarebbe di tutto rispetto anche per i nostri giorni.&lt;br /&gt;Dopo Vallebona viene eletto Presidente Francesco Petroni, artigiano del marmo, il quale parte subito con mire ambiziose: Roberto Franzon, che quell’anno ha attaccato le scarpette al chiodo, viene chiamato ad allenare una squadra costruita con nomi importanti: Massimo Barbuti che farà carriera fra i professionisti, Fabbricotti letteralmente “rubato” al Cecina il giorno prima dell’inizio del campionato, Vaselli, Gabbrini, Franzon (cugino del mister) dalla Sarzanese, Balleri, Cavallini, Francese, Simoni e tanti altri che fecero vivere una stagione emozionante e piena di soddisfazioni.&lt;br /&gt;Dopo Petroni, una stagione di transizione con la Presidenza Meini e quindi un periodo di grandi soddisfazioni con la Presidenza di Giorgio Becuzzi.&lt;br /&gt;Si comincia con l’ingaggio di Roberto “Bobo” Mozzanti, di recente prematuramente scomparso, a quei tempi noto con l’appellativo di “pantofola d’oro”, una vita nel calcio professionistico in Fiorentina, Verona, Livorno, ecc.&lt;br /&gt;Sotto la sua guida vittoria del campionato e si ritorna nel campionato Interregionale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VITTORIA DELLA COPPA ITALIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quattro anni dopo, ad affiancare Giorgio Becuzzi nella Presidenza arriva Carlo&lt;br /&gt;Mantovani, un industriale lombardo che poi prenderà la Presidenza del Livorno Calcio. Con Alberto Lazzerini allenatore e, chi si rivede, Romano Bretoni, l’artefice della promozione in C dell’anno ’62 nelle vesti di giocatore, ora in qualità di Direttore Sportivo cambia quasi tutto l’organico e forma una squadra che, non vince il Campionato ma conquista la Coppa Italia Dilettanti 1984 battendo il Posillipo in una finale esaltante svoltasi sul &lt;br /&gt;campo di Santa Marinella di fronte ad oltre mille tifosi di Rosignano giunti nella cittadina laziale con carovane di pulman e macchine.&lt;br /&gt;Con alterne fortune durante le quali si assiste alla perdita di un settore giovanile che era stato l’orgoglio della società, si arriva al 1996 quando viene sottoscritto un accordo con il Gs Labrone che nella fusione (G.S. Rosignano Labrone) riporterà il settore giovanile a oltre 300 iscritti.&lt;br /&gt;L’accordo dura fino al 2002 quando con la Presidenza di Luciano Bocelli, si lascia il Labrone e si costituitsce l’attuale G.S. Rosignano Sei Rose, incorporando l’Associazione Giovanile. Sei Rose, nata due anni prima per rappresentare il settore giovanile delle squadre comunali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ECCELLENZA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Esordio col botto anche per Luciano Bocelli che ottiene la promozione al Campionato di Eccellenza e sempre con il mister Marco Taffi e si assiste al ritorno dello storico derby con gli “odiati cugini” cecinesi, vinto dai bianco blu in entrambi gli scontri svoltisi in notturna di fronte a migliaia di spettatori. Match-winner in entrambe le partite Marco Tozzi che verrà ricordato a lungo nella storia bianco-blu.&lt;br /&gt;Nel 2004/2005 Marco Taffi lascia la guida dei bianco-blu, gli subentra Maurizio Hemmy che porta la squadra a partecipare ai play off per il salto nella categoria superiore, bersaglio mancato per due pareggi con il Viareggio.&lt;br /&gt;La stagione successiva 2005/2006 cambio ai vertici societari per fine mandato di Luciano Bocelli al quale subentra Marco Neri.&lt;br /&gt;Alla guida della squadra viene chiamata una vecchia conoscenza del calcio professionistico: Enio Bonaldi, gloria Livornese e di molte altre squadre di Serie A e B.&lt;br /&gt;Una buona partenza e la squadra si assesta nelle prime tre posizioni della classifica. A novembre il ribaltone, dopo un pareggio casalinga per 2 a 2 con il Camaiore (il primo tempo era finito 2 a 0 per i bianco blu), Ennio Bonaldi viene esonerato e ritorna Marco Taffi.&lt;br /&gt;La stagione finisce in una posizione di media classifica.&lt;br /&gt;RETROCESSIONE&lt;br /&gt;Nella stagione successiva c’è la conferma di Marco Taffi ma una campagna acquisti/cessioni non all’altezza della categoria.&lt;br /&gt;Dopo alterne vicissitudini e due cambi di allenatore la squadra retrocede in Promozione.&lt;br /&gt;Quanta colpa dei giocatori?&lt;br /&gt;Di nuovo il dubbio Amletico.&lt;br /&gt;NUOVO CORSO&lt;br /&gt;Marco Neri non finisce il suo mandato triennale, viene eletto Presidente Silvestro Polzella che cambia tutta la squadra dirigenziale e parte con un entusiasmo alle stelle e con grossi traguardi.&lt;br /&gt;Qui comincia la storia di oggi, nell’ottantacinquesimo compleanno del glorioso sodalizio bianco blu, auguri Presidente, auguri bianco blu.&lt;br /&gt;2007&lt;br /&gt;Nel'aprile 2007 il Rosignano vive uno dei momenti peggiori della su storia. La prima squadra è malamente retrocessa in modo diretto in Promozione classificandosi ultima dopo un campionato di Eccellenza condotto tra mille difficoltà. E' un organico di qualità discreta ma senza un attaccante valido Sembra a rischio la continuazione dell'attività della gloriosa società rosignanese ma arriva il colpo di scena tanto atteso. A luglio viene ufficializzata la costituzione di un nuovo consiglio direttivo presieduto da Silvestro Polzella, imprenditore già presidente del Vada e dirigente del Cecina. L'obiettivo è duplice e ambizioso: riportare il Rosignano nella ribalta che merita e cercare di ripianare il deficit di bilancio. Parte un biennio che si rivelerà fantastico perchè oltre ai risultati sul campo arrivano anche quelli finanziari con la riduzione di parte del debito. La campagna acquisti dell'estate 2007 è di quelle faraoniche. Grazie agli input del presidente Polzella arrivano giocatori del calibro di D'Ambrosio, Luca Polzella, Urbani, Beltramme, Macchioni che sarebbero un lusso anche in Eccellenza. Alla guida tecnica dal ds Fabio D'Ambrosio viene chiamato il giovane Gabriele Citi che però paga il fatto di non essere riuscito a gestire la pressione di una responsabilità troppo grande. Dalla settima di andata viene sostituito da Giacomo Lazzini tecnico di qualità che vede, a ragione, la possibilità di guidare un ciclo. Il cammino è travolgente perché il Rosignano è una macchina da gol vince il campionato con 66 punti distanziando il Montalcino di 9 lunghezze e l'Albinia di 10. Entrambe la stagione successiva saranno con i biancoblù in Eccellenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nell'estate 2008 il Rosignano imposta un programma importante sulle ali dell'entusiasmo. In società è arrivato come direttore sportivo Federico bargagna, grande conoscitore sia di giovani che di elementi di qualità. Come Alessandro Arricca, il primo colpo sul mercato, giocatore al quale viene chiesto il ruolo di faro per un organico di qualità che non è rivoluzione rispetto alla passata stagione. Ci sono comunque innesti importanti come l'esterno offensivo Marco Giunta già di Viareggio e Foce Vara, il difensore centrale Luca Garbini e viene riconfermato il bomber D'Ambrosio che in un primo momento sembrava voler andare al Picchi Livorno. Rimarrà e in due stagioni realizzerà la bellezza di 48 reti. Con loro ci sono anche le riconferme di giocatore cresciuti dal settore giovanile alla prima squadra come Bandini e Lonzi e il lancio di prodotti appena usciti dal vivaio come Matteo Moneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2008-2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel campionato di Eccellenza 2008-2009 c'è la corazzata Pietrasanta Marina e il Rosignano inizialmente punta ai play-off. In realtà i biancoblù sono protagonisti di una stagione trionfale con un braccio di ferro proprio con i versiliesi a suon di colpi di scena. Fondamentale per il Rosignano l'innesto a gennaio di Manuel Iarrusso, rosignanese doc, tornato a vestire quella maglia biancoblù con la quale ha mosso i primi passi da giocatore, il quale garantisce freschezza a tutto l'attacco. Il lungo, estenuante, bellissimo duello si decide proprio all'ultima giornata quando il Rosignano batte l'Albinia e conquista la matematica certezza della promozione. E' di nuovo serie D dopo 23 anni di attesa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;TRAGUARDI BIANCO BLU&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1928/29  Cappotto tutte le partite vinte e vittoria campionato&lt;br /&gt;1959/60  Campioni Toscani Juniores&lt;br /&gt;1960/61  Campioni Toscani Juniores&lt;br /&gt;1963/64  Campioni Toscani Allievi&lt;br /&gt;1964/65  Campioni Toscani Allievi&lt;br /&gt;1973/74  Campioni Toscani Juniores&lt;br /&gt;1984/85  Coppa Italia Dilettanti&lt;br /&gt;1986/87  Campioni Toscani Giovanissimi&lt;br /&gt;1986/87  Campioni Italiani Giovanissimi&lt;br /&gt;1988/89  Campioni Toscani Allievi&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I PRESIDENTI BIANCO BLU dal 1945 al 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1945 - 46  Lega Regionale  Ing. Paroli&lt;br /&gt;1946 - 47  Prima Divisione  Ing. Ugo Azzali&lt;br /&gt;1947 - 48  Serie C Girone C  Dr. Doninelli&lt;br /&gt;1948 - 49  Serie C. Girone C  Ing. Rodolfo Rispoli&lt;br /&gt;1949 - 50  Serie C Girone C  Ing. Rodolfo Rispoli&lt;br /&gt;1950 - 51  Serie C Girone C  Ing. Rodolfo Rispoli&lt;br /&gt;1951 - 52  Serie C Girone C  Ing. Arzilli&lt;br /&gt;1952 - 53  Quarta Serie Girone F  Dr. Licio Amodeo&lt;br /&gt;1953 - 54  Quarta Serie Girone E  Ing. Sergio Picco&lt;br /&gt;1954 - 55  Quarta Serie Girone E  Dr. Silio Tozzi&lt;br /&gt;1955 - 56  Quarta Serie Girone E  Dr. Silio Tozzi&lt;br /&gt;1956 - 57  Quarta Serie Girone E  Dr. Silio Tozzi&lt;br /&gt;1957 - 58  Eccellenza Girone A  Dr. Silio Tozzi&lt;br /&gt;1958 - 59  Interreg. Girone E  Ing. Mario Bachini&lt;br /&gt;1959 - 60  Serie D Girone D  Ing. Mario Bachini&lt;br /&gt;1960 - 61  Serie D Girone D  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1961 - 62  Serie D Girone D  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1962 - 63  Serie C Girone B  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1963 - 64  Serie D Girone A  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1964 - 65  Serie D Girone D  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1965 - 66  Serie D Girone D  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1966 - 67  Prima Categoria  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1967 - 68  Prima Categoria  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1968 - 69  Prima Categoria  Ing. Mauro Maltinti&lt;br /&gt;1969 – 70  Prima Categoria  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1970 - 71  Prima Categoria  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1971 - 72  Prima Categoria  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1972 - 73  Prima Categoria  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1973 - 74  Prima Categoria  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1974 - 75  Promozione  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1975 - 76  Promozione  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1976 - 77  Promozione  Dr. Paolo Vallebona&lt;br /&gt;1977 - 78  Promozione  Francesco Pretoni&lt;br /&gt;1978 - 79  Promozione  Francesco Pretoni&lt;br /&gt;1979 - 80  Promozione  Francesco Pretoni&lt;br /&gt;1980 - 81  Promozione  Meini Ivanio&lt;br /&gt;1981 - 82  Promozione  Giorgio Becuzzi&lt;br /&gt;1982 - 83  IV Serie  Giorgio Becuzzi&lt;br /&gt;1983 - 84  IV Serie  Giorgio Becuzzi – Carlo Mantovani&lt;br /&gt;1984 - 85  IV Serie  Carlo Mantovani&lt;br /&gt;1985 - 86  IV Serie  Carlo Mantovani&lt;br /&gt;1986 - 87  Promozione  Lauro Volpi – Raffaello Potenti&lt;br /&gt;1987 - 88  Promozione  Lauro Volpi – Raffaello Potenti&lt;br /&gt;1988 – 89  I Categoria  Lauro Volpi – Raffaello Potenti&lt;br /&gt;1989 – 90  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1990 – 91  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1991 – 92  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1992 – 93  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1993 – 94  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1994 – 95  I Categoria  Romolo Carugi&lt;br /&gt;1995 – 96  I Categoria  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;1996 – 97  I Categoria  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;1997 – 98  I Categoria  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;1998 – 99  I Categoria  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;1999 – 2000  Promozione  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;2000 – 2001  Promozione  Fabrizio Marcellini&lt;br /&gt;2001 – 02  Promozione  Domenico Iarrusso&lt;br /&gt;2002 – 03  Promozione  Luciano Bocelli&lt;br /&gt;2003 – 04  Eccellenza  Luciano Bocelli&lt;br /&gt;2004 – 05  Eccellenza  Luciano Bocelli&lt;br /&gt;2005 – 06  Eccellenza  Marco Neri&lt;br /&gt;2006 – 07  Eccellenza  Marco Neri&lt;br /&gt;2007 – 08  Promozione  Silvestro Polzella&lt;br /&gt;2008 – 09  Eccellenza  Silvestro Polzella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per approfondire ulteriormente e per vedere le numerose foto della storia del Rosignano, vi consigliamo di visitare il sito della società (fatto molto bene e completo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1069034c795473";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-share-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-140811759805616557?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/gsd-rosignano-calcio.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-5187146558367001570</guid><pubDate>Sat, 15 Aug 2009 19:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-15T21:39:12.945+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>Civitanovese Calcio 1919</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.wisoccer.net/images/club/italia/%28ITA%29Civitanovese.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 137px; height: 137px;" src="http://www.wisoccer.net/images/club/italia/%28ITA%29Civitanovese.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.civitanovesecalcio.it"&gt;Civitanovese Calcio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lunga storia quella della Civitanovese Calcio, nata nel 1919 ad opera di Gerardo Bella, che negli anni tra sfide e successi ha dato vita ad un glorioso sodalizio con i propri tifosi.&lt;br /&gt;Già nei primi anni ’60 la U.S.Civitanovese fece la sua prima esperienza in serie C per poi ritornare in serie D. Sono gli anni quelli tra ‘70 e‘90 quelli dei grandi successi e del grande entusiasmo. Dopo soltanto una stagione dalla promozione in C2, arriva subito la C1. In questi anni la Civitanovese viene sostenuta da dirigenze che con passione e determinazione riescono a far vivere ai “rossoblu” emozioni indimenticabili, prestigiose amichevoli con club di serie A, come il Milan e l’Ascoli Calcio. Nel 1994 la Civitanovese retrocede in serie D, e poi l’Eccellenza.&lt;br /&gt;Dopo un susseguirsi di gestioni altalenanti, nel 2003 arriva la nuova presidenza di Umberto Antonelli che con passione e dedizione porta avanti il suo progetto ambizioso di far rivivere alla squadra le glorie del passato. Ancora oggi la squadra rossoblu partecipa al campionato di Eccellenza Marche, ma tutti noi siamo certi che con il vostro supporto la Civitanovese potrà crescere ed affrontare nuove sfide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Organigramma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Presidente: Umberto Antonelli&lt;br /&gt;Vice Presidente: Vincenzo Feroci&lt;br /&gt;Amministratore Delegato: &lt;br /&gt;Consiglieri&lt;br /&gt;Responsabile Prima squadra: Valerio Cerolini&lt;br /&gt;Consigliere delegato al Settore Giovanile: Giuseppe Cerolini&lt;br /&gt;Responsabile Amministrativa: Alessandro Ciarrocchi&lt;br /&gt;Segreteria Generale: Ivano Macellari&lt;br /&gt;Ufficio marketing&lt;br /&gt;Responsabile Ufficio stampa: Francesco Marinelli&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Allenatore: Osvaldo Jaconi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Allenatore in seconda: Saverio Bongelli&lt;br /&gt;Direttore Sportivo: Guglielmo De Feis&lt;br /&gt;Preparatore Portieri: Maurizio Domizzi&lt;br /&gt;Preparatore Ateltico: Antonio Fabbiano&lt;br /&gt;Massaggiatore: Mario Lucarelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-5187146558367001570?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/civitanovese-calcio-1919.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6329015591803093622</guid><pubDate>Sat, 08 Aug 2009 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-08T18:08:22.788+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>ACD Guidonia Montecelio</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.papaboys.it/nazionale/img_sponsor.asp?IDFile=1"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 186px;" src="http://www.papaboys.it/nazionale/img_sponsor.asp?IDFile=1" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://asguidoniacalcio.com"&gt;ACD Guidonia Montecelio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ACD Guidonia Montecelio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;via Adorno Camarotta 12 - Guidonia Montecelio (Roma)&lt;br /&gt;Tel. 0774 342906 Fax 0774 342906&lt;br /&gt;[&lt;a href="ufficiostampaguidoniacalcio@gmail.com"&gt;ufficiostampaguidoniacalcio@gmail.com&lt;/a&gt;]    [&lt;a href="acdguidoniacalcio@alice.it"&gt;acdguidoniacalcio@alice.it&lt;/a&gt;] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Calcio a Guidonia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del secondo conflitto mondiale si hanno le prime notizie di partite amichevoli di calcio, a volte poco amichevoli, giocate tra i militari inglesi e i civili italiani di stanza all´aeroporto di Guidonia...&lt;br /&gt;Dopo un primo tentativo di affiliazione effettuato nel 1946 e durato fino al 1952, per vicende che poco hanno a che fare con lo sport, l´associazione venne sciolta.&lt;br /&gt;E´ il 1954 l´anno della ricostituzione della nostra associazione. Promotore di questa iniziativa fu Don Antonio Ruffini "Padre Giustino". Il responsabile dell´Associazione Cattolica della Parrocchia Santa Maria di Loreto intuì immediatamente che per soddisfare le prorompenti passioni di tutti i giovani occorreva offrire loro uno strumento adeguato. Da questo presupposto l´orientamento verso il calcio il passo fu piuttosto breve.&lt;br /&gt;Avvalendosi delle strutture organizzative già presenti nella sua associazione fondò l´UNIONE SPORTIVA LAURETANA madre dell´attuale A.C.D.GUIDONIA MONTECELIO.&lt;br /&gt;Più di cinquant´anni di gare senza interruzioni, con alterne fortune. Il Guidonia ha vinto, ha perso, non importa, tutti hanno contribuito a tenere in vita un´Associazione nella quale hanno convissuto in rispettosa amicizia, in nome dello sport, uomini anche di idee contrarie.&lt;br /&gt;Con questo spirito si sono avvicinati al Guidonia Calcio tanti personaggi che hanno vestito un ruolo importante nell´educazione fisica e morale dei nostri giovani.&lt;br /&gt;Non dimenticheremo mai i Presidenti, i Dirigenti e i tanti Collaboratori che hanno lasciato il segno nella conduzione della società e come dimenticare i Tecnici e i numerosi Calciatori che si sono avvicendati nelle nostre squadre e che hanno senz´altro scritto pagine importanti nella vita di questa società.&lt;br /&gt;Oggi il Guidonia è cresciuto vertiginosamente. E´ la grande realtà che tutti conosciamo grazie anche a quanti non ci sono più, che hanno regalato denaro, lavoro, impegno e passione conquistando uno spazio nel cuore di tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L´albo d´oro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La gloriosa storia dell´Acd Guidonia Montecelio è ricca di trionfi.&lt;br /&gt;Si parte nei festeggiamenti con il successo del campionato di Seconda Divisione 1956/57 (presidente Carlo La Caita, allenatore Antonio Bruno). La crescita della società si evidenzia nel trionfo della Prima Divisione 1959/60 (presidente Tullio Sensi, allenatore Antonio Bruno). Con il cambio imposto dalla federazione non si mutano le ambizioni del Guidonia, vittorioso nella Prima Categoria 1964/65 (presidente Alio De Bonis, allenatore Enzo Montagnini). Dopo la retrocessione ecco la rinascita ed il successo nella Seconda Categoria 1972/73 (presidente Pietropaolo Di Franco, allenatore Enzo Montagnini). Ancora mani alzate verso il cielo nella Seconda Categoria 1975/76 (presidente Pietropaolo Di Franco, allenatore Bruno Palmieri). Non c´è due senza tre, così nella Seconda Categoria 1982/83 esulta di nuovo il Guidonia (presidente Valeriano Compagnucci, allenatore Enzo Montagnini). Primo Giorgi e Mauro Sottili portano il Guidonia al primo posto nel campionato di Prima Categoria 1988/89 (presidente Francesco Bernardini, allenatore Mauro Sottili). L´ultima gemma, la più dolce, è l´Eccellenza 1994/95 (presidente Giuseppe Bernardini, allenatore Mauro Sottili).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VERSO GLI ANNI ´60&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L´anno sportivo 1958/59 costituisce una svolta per l´Unione Sportiva Lauretana. L´assunzione della presidenza della società da parte del dottor Tullio Sensi determina una svolta decisamente innovativa all´interno dell´assetto societario. Infatti, forse per la prima volta, la guida dell´Unione Sportiva passa da un gruppo di amici che, stretti intorno a Padre Giustino, avevano avuto come solo obiettivo la possibilità di offrire uno sfogo ludico ai ragazzi di Guidonia, a quella di un direttivo guidato da una persona che, per mentalità manageriale, alto senso di responsabilità ed innato carisma, comincia a dare alla società sportiva un´impostazione che le consentirà di compiere un notevole salto di qualità, precorrendo in tal modo l´assetto attuale e quello futuro della società per azioni. Naturalmente non è ancora l´epoca dello sponsor che elimina in gran parte le preoccupazioni economiche. Il dottor Sensi e i suoi collaboratori, tra i quali vanno ricordati Giuseppe Amato, Antonio Bruno, Uccio Collorone, Umberto Di Fausto, Gastone Firentini, Enzo Montagnini e più tardi Antonio Paciotti, mettendo mano al proprio portafoglio ed in parte facendo una colletta tra i bravi commercianti della città, riescono a far svolgere campionati sia alla prima squadra che alle giovanili. All´epoca tutte le squadre erano costituite da ragazzi di Guidonia con l´inserimento occasionale nell´organico della prima squadra di qualche militare in leva in servizio all´Aeroporto. Di quel periodo, come del successivo in cui Alio De Bonis assume la presidenza a seguito delle dimissioni presentate dal dottor Sensi nel 1960 per improrogabili impegni di lavoro, i ricordi che più tornano alla mente sono costituiti, a parte qualche partita indimenticabile, dal clima di serenità e di amicizia che regna nelle società. Si torna con la mente alle trasferte fatte con le proprie macchine e con le proprie famiglie, all´affitto del pullman per le partite più impegnative, ai premi partita per le vittorie più importanti che erano costituiti dal biglietto per il cinema o dalla pizza sociale, al buon Sor Umberto che voleva vedere i lacci delle scarpe rotti prima di consegnare i lacci nuovi, alla costante preoccupazione dei dirigenti di chiudere il bilancio sempre in pareggio anche a costo di rinunciare alla partecipazione a qualche torneo, all´atteggiamento confidenziale di Enzo Montagnini, allora allenatore, che mettendo un braccio sulla spalla o intorno alla vita di un giocatore gli parlava come un fratello maggiore per aiutarlo a superare i problemi del momento. E´ questo un periodo particolarmente fecondo per i risultati che si riescono ad ottenere. La squadra Juniores nel campionato 1958/59 partecipa alla finale regionale per l´accesso alle finali nazionali e nella partita contro la Fedit Roma, terminata in pareggio, viene eliminata dalla monetina. Tra questi giovani si mettono in particolare evidenza Gianni La Bella, Franco Caputi e Cataldo Di Virgilio che vengono acquistati dall´As Roma. Nel 1962 la prima squadra allenata da Enzo Montagnini, detto lo sghiro, in una fatidica partita contro l´Astrid conquista l´accesso alla categoria superiore dopo una settimana frenetica durante la quale anche il Corriere dello Sport si interessa dell´incontro con diversi articoli, uno dei quali titolava a tutta pagina "Montagnini è sicuro di vincere". Enzo Montanini: un allenatore un po´ scomodo per la sua franchezza, osannato o vituperato di domenica in domenica a seconda dei risultati ottenuti dalla squadra, come del resto avviene per tutti gli allenatori. Nel frattempo nel 1960 vengono effettuati i lavori di modifica del campo sportivo. In attesa dei contributi del Coni i consiglieri si impegnano personalmente, mediante cambiali che qualcuno firma per la prima volta in vita sua, per coprire l´impegno di spesa a favore della Ditta Cardoni e Bufalieri, cambiali d´altra parte che la Ditta, rispettando l´impegno assunto con il dottor Sensi, non incassò mai. In questo periodo l´assemblea dei soci vede notevolmente incrementare il numero dei sostenitori ed ha inizio così un altro ciclo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I FAVOLOSI ANNI ´60&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli anni ´60 e ´70 sono caratterizzati dalla presenza di Enzo Montagnini che per circa vent´anni sarà al centro delle vicende della Guidonia sportiva rappresentata dalla ormai prestigiosa Lauretana.&lt;br /&gt;L´assetto societario, grazie all´abilità del dr. Sensi Tullio, aveva raggiunto livelli gestionali di tutta tranquillità, il che ha consentito di partecipare ai vari campionati sempre con ottimi risultati nel rispetto della correttezza dei bilanci ottenendo la valorizzazione dei giovani e della loro formazione morale ed umana, scopo primario dell´attività societaria.&lt;br /&gt;In questo quadro la stagione 1963-64 si apre con una novità. Il signor Antonio Bruno, che fin dalla sua nascita era stato il più qualificato rappresentante della Lauretana, circuito dalla lusinghe del signor Edino Innocenti, presidente dinamico e capace, decide, per sua libera scelta, di passare alla concorrenza approdando all´A.S.Villalba.&lt;br /&gt;Il fatto provocò qualche attimo di smarrimento in seno al Direttivo della società che tuttavia, valutata con la consueta serenità la situazione, stabilì di affidare la responsabilità tecnica della squadra maggiore ad Enzo Montagnini.&lt;br /&gt;In realtà c´era già stato un tentativo di rinnovamento per quanto riguardava la guida tecnica della prima squadra. Infatti nella stagione 1960-61 la stessa venne affidata a Michele Foglia, un ex giocatore del Guidonia dotato di forte prestigio e personalità. Ma durò poco. Gli succedette il maresciallo Adamo Baciotti che terminò la stagione e che, negli anni a seguire, si occuperà delle squadre giovanili ottenendo lusinghieri risultati soprattutto in relazione alla loro formazione educativa sia al corretto comportamento da tenere in campo e fuori dal campo.&lt;br /&gt;Baciotti è stato un maestro esigente, molto attento ai problemi dei ragazzi che dai suoi insegnamenti hanno tratto preziosi benefici per il loro futuro di sportivi e di uomini.&lt;br /&gt;Montagnini ha già alle spalle notevoli esperienze a livello giovanile maturate con la "sua" squadra Juniores con la quale aveva vinto diversi campionati tiburtini, uno dei quali attraverso un drammatico spareggio giocato al Todini di Villalba contro l´Attilio Ferraris e vinto per 1-0 con una splendida rete del piccolo Decini.&lt;br /&gt;In quel periodo egli ha visto crescere più di una generazione di ottimi calciatori che saranno, negli anni successivi, la sua carta vincente.&lt;br /&gt;Montagnini è giovane, intelligente, culturalmente preparato e molto, molto ambizioso.&lt;br /&gt;Che ricordi ha del periodo trascorso alla guida tecnica della Lauretana?"Splendidi, eccezionali. E´ stato un periodo della mia vita molto bello, intenso, vissuto tra forti emozioni e grandi soddisfazioni. Mi sono sentito realizzato, felice. Avevo già maturato alcuni anni alla guida dei giovani ed il salto alla prima squadra non fu che la logica conseguenza del lavoro fatto in precedenza. Godevo della più ampia fiducia dei dirigenti, dell´ambiente e soprattutto dei ragazzi".&lt;br /&gt;Tuttavia l´impatto con la prima squadra fu difficile. Presentò molti problemi?&lt;br /&gt;"Ma no. Non direi. Era andato via il signor Bruno insieme al quale avevo consumato molte esperienze. Era la stagione 1963-64 con la squadra in Prima Categoria, all´epoca un campionato molto difficile ed impegnativo. Per prima cosa mi liberai di alcuni soggetti "forestieri" che nella precedente stagione avevano giocato con noi ma il cui rendimento non era stato soddisfacente. Tulli, Screponi, Savi, Antonacci. Rimase il solo Angelini. Un ragazzo biondo, grande e grosso ma tanto buono. Furono inseriti nella rosa alcuni miei gioielli: D´Andrea, Leonardi, Terlizzi, Caldarola, Di Vittorio, Lobascio ed ottenni dalla società l´acquisto di quel grande portiere che era Salvatore Fracchiolla, un tipo che si arrabbiava anche quando subiva gol in allenamento. Peccato avesse già oltre trent´anni".&lt;br /&gt;Poi accadde l´imprevisto. Quando si dice il destino?&lt;br /&gt;"Un giovedì, durante la consueta seduta di allenamento, si presentarono al campo due militari di leva in servizio nel nostro aeroporto. Mi chiesero di potersi allenare con noi. Nel corso della partitella con la squadra ragazzi notai che uno dei due, l´altro non andava preso in considerazione, era un elemento piuttosto interessante e cominciai ad osservarlo con molta attenzione. Libero di ruolo, forte nel gioco aereo, fisicamente a posto, molto grintoso. Finito l´allenamento ebbi con lui un lungo colloquio al termine del quale lo invitai a tornare il giorno successivo, venerdì, perché desideravo esaminarlo, da solo, sotto il profilo caratteriale e dei fondamentali. Mi convinse. Ne parlai, ovviamente, in società. Procedemmo all´immediato tesseramento e cominciai a pensare di farlo esordire la domenica seguente in cui era in calendario Laurentina-Pro Tivoli, un derby che si presentava in toni molto vivaci. Rischiai. Ricordo la tensione sui volti dei dirigenti seduti con me in panchina, in modo particolare del dottor Sensi. Ma dopo una ventina di minuti le paure svanirono, il ragazzo era in gamba. Andarono in gol Angelini e Mancini per un 2-0 che ci riempì di gioia. Claudio Legge fu la classica ciliegina sulla torta e mi permise di allestire questa formazione tipo: Fracchiolla, Cerescioli, D´Andrea, Matteoni, Legge, Leonardi, Terlizzi, Caldarola, Angelini, Lobascio, Mancini".&lt;br /&gt;Come si svolse e che conclusione ebbe questo primo campionato?&lt;br /&gt;"Per quanto ci riguarda l´interpretammo in chiave di sfida contro il Villalba facendo la corsa su questa squadra, per ovvi motivi. Intanto per l´antica rivalità sempre presente tra le due società e le rispettive tifoserie e poi perché sulla panchina dei nostri cugini sedeva l´amico Antonio Bruno. In effetti all´inizio ci presero un certo vantaggio ma poi, col trascorrere del tempo li superammo abbondantemente di almeno otto punti terminando il campionato 3° posto in classifica. Si trattò di un ottimo risultato ottenuto con una squadra forte in difesa, dinamica e brillante a centrocampo, prolifica in avanti con in prospettiva notevoli margini di miglioramento. Mi piace ricordare l´esito dei due confronti diretti con il Villalba. Il primo vinto in casa nostra con una rete di Lobascio e l´altro pareggiato al Todini per 1-1 con gol di Angelini. Per il resto tante belle partite sia a Guidonia che in trasferta frutto di un gioco piacevole e brillante realizzato da un gruppo omogeneo che giocando si divertiva e faceva divertire chi li guardava".&lt;br /&gt;(dall´annuario del Guidonia del 1991)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL TRIONFO NEL CAMPIONATO DI ECCELLENZA 1994/95&lt;br /&gt;La stagione agonistica 1994/1995 ha visto la trionfale affermazione della prima squadra nel campionato di Eccellenza. Sin dall´inizio la nostra squadra ha mantenuto le prime posizioni nella classifica grazie all´impenetrabilità della difesa, alla compattezza del centrocampo e all´incisività dell´attacco. Con la vittoria sul campo della Gallese per 3-0, ottenuta alla nona giornata del girone di andata, la formazione giallorossa ha raggiunto il primo posto della classifica, mantenendolo fino al termine, con un gioco concreto e redditizio. Accomunando, in un vivo elogio, tutti i componenti della rosa e l´allenatore Rocco Cignitti. E´ da rilevare l´eccezionale rendimento del portiere Bizzoni (soltanto 11 gol subiti in 30 gare), dei due attaccanti Marchetti (13 reti) e Bizzarri (11 reti), del centrocampista Amadio ed infine la rivelazione del giovane difensore Andrea Giustiniani.&lt;br /&gt;La vittoria più importante&lt;br /&gt;Il trionfo nel campionato di Eccellenza 1994/1995 rappresenta il successo più importante della storia dell´Associazione Calcistica Guidonia Montecelio. Ottenuto al termine di un torneo equilibrato, rappresenta un punto di svolta per tutta la società che può iniziare ad assaporare il grande calcio. Il Guidonia termina la stagione con 44 punti ottenuti su 30 partite (60 i punti conquistati con la regola dei tre punti). Dai numeri si capisce l´importanza della difesa, la migliore in assoluto con appena 11 gol subiti. I giallorossi possono così cogliere i frutti più importanti dai gol dell´attacco, il quarto per reti realizzate (solo 41). Regna l´equilibrio, sono ben 12 i pareggi della compagine di Cignitti. Le due sconfitte arrivano nella fase finale del girone di ritorno per mano del Fregene e del Monterotondo Scalo. Il 5-0 sulla Sorianese della seconda giornata rappresenta la vittoria con lo scarto maggiore.&lt;br /&gt;La Rosa&lt;br /&gt;Portieri&lt;br /&gt;Massimo Bizzoni (30 presenze), Luigi Santini.&lt;br /&gt;Difensori&lt;br /&gt;Ivano Felici (9 presenze), Lorenzo Frescofiore (26 presenze e 2 gol), Marco Gentile (27 presenze), Andrea Giustiniani (21 presenze), Eugenio Latini (22 presenze e 1 gol), Cristiano Stazi (8 presenze).&lt;br /&gt;Centrocampisti&lt;br /&gt;Alessandro Amadio (28 presenze e 1 gol), Emanuel Bianchi (15 presenze e 1 gol), Stefano Bonanni (22 presenze e 1 gol), Luigi Carnicelli (16 presenze), Alessio Cicchetta (6 presenze), Davide Pizzuti (27 presenze e 2 gol), Marco Santacroce (28 presenze e 6 gol), Antonio Scarpinella (28 presenze e 3 gol).&lt;br /&gt;Attaccanti&lt;br /&gt;Antonio Bassano (6 presenze), Massimiliano Bizzarri (25 presenze e 11 gol), Felice Marchetti (28 presenze e 13 gol).&lt;br /&gt;Presidente: Giuseppe Bernardini.&lt;br /&gt;Dirigente accompagnatore: Francesco Guerriero.&lt;br /&gt;Medico sociale: dott. Valeriano Campagnucci.&lt;br /&gt;Massaggiatore: Alberto Proietti.&lt;br /&gt;Allenatore: Rocco Cignitti.&lt;br /&gt;Il cammino verso la vittoria&lt;br /&gt;M.Aureliana-Guidonia 0-0 e 1-1; Guidonia-Sorianese 5-0 e 0-0; Romulea-Guidonia 1-1 e 0-3; Guidonia-Prati IV Miglio 2-0 e 1-0; Villalba O.M.-Guidonia 0-0 e 0-0; Guidonia-Fidene 1-0 e 1-0; Romana Gas-Guidonia 1-2 e 1-2; Guidonia-Rebibbia 2-0 e 1-0; N.Gallese-Guidonia 0-3 e 0-2; Guidonia-Almas Roma 0-0 e 0-0; Fregene-Guidonia 1-1 e 2-0; Guidonia-Tuscania 4-0 e 4-1; Guidonia-Vigor Acquapendente 2-1 e 0-0; Monterotondo Scalo-Guidonia 1-3 e 2-0; Guidonia-Spes Monte Sacro 0-0 e 0-0.&lt;br /&gt;La classifica finale&lt;br /&gt;Guidonia 44; Fregene 41; Villalba Ocres Moca 40; Prati IV Miglio 36; Vigor Acquapendente 36; M.Aureliana 34; Almas Roma 31; Spes M.Sacro 30; N.Gallese 29; Romulea 28; Romana Gas 27; Sorianese 25; Rebibbia 25; Monterotondo Scalo 24; Fidene 19; Tuscanica 11.&lt;br /&gt;Il saluto del presidente&lt;br /&gt;"Cari concittadini, nella stagione agonistica 1994/95 la prima squadra dell´Associazione Sportiva Guidonia, in un campionato che l´ha vista assoluta dominatrice, ha conquistato l´ambita vittoria, acquisendo in tal modo l´accesso al campionato Nazionale Dilettanti. E´ motivo di grande compiacimento per me e per tutti i miei preziosi collaboratori la constatazione che la nostra gloriosa società, anno dopo anno, è riuscita a risalire dalla Seconda Categoria a questo campionato, che può essere giustamente considerato l´anticamera del calcio professionista". Giuseppe Bernardini&lt;br /&gt;2001/02: D NUOVO IN SERIE D&lt;br /&gt;logo immagine&lt;br /&gt;Serie D: un sogno accarezzato per due stagioni si è realizzato.&lt;br /&gt;Dopo aver sfiorato l´incubo di ritrovarsi a giocare in Promozione, per effetto di due retrocessioni consecutive, la società nel mese di giugno del 2001 acquisisce il titolo del Villanova, ottenendo così un posto di diritto nel campionato di Eccellenza. Nello stesso momento il Guidonia avvia un importante progetto di rinascita con la costruzione di un Consiglio Direttivo forte e deciso, ancora una volta anima e cuore del club giallorosso.&lt;br /&gt;Con il presidente Bernardini i fratelli Ascenzio, Mario e Palmiro, il vice presidente Edino Innocenti, i consiglieri Alfeo De Roit, Mauro De Santis, Mario Dionisi, Diego Fracassi, Enzo Iezzi, Filippo Lippiello, Saverio Lippiello, Sante Pasquali. I fratelli Lippiello, con la loro ditta S.T.R. Gruppo Lippiello, sono anche sponsor della società.&lt;br /&gt;La squadra costruita con precisione chirurgica dal Team Manager Marco Guidi è condotta magistralmente da un tecnico emergente, Paolo Mazza.&lt;br /&gt;Sotto la guida del mister Mazza la stagione iniziata il 2 settembre e terminata il 9 giugno, ha un solo denominatore: il SuperGuidonia.&lt;br /&gt;La pratica è evasa con il piglio e la sicurezza che solo le grandi squadre sanno mettere in campo. Solo una fatale disattenzione, il caso Moscardelli, costringe il Guidonia agli straordinari, ma alla fine il campo rende giustizia alla formazione dimostratasi più forte della concorrenza.&lt;br /&gt;Questa compagine, imperniata su una grande difesa, su un centrocampo di formidabili cursori e su un reparto avanzato micidiale finalizzatore, praticando un calcio champagne, rientra di prepotenza in Serie D. Una squadra straordinaria!&lt;br /&gt;La retroguardia, impostata sulla gagliardia fisica di due giovani leoni, come Colonnelli e Rambaldi unita alla grande esperienza e saggezza di Quadraccia con alle spalle un portiere affidabile come Di Giosia, costituisce un reparto formidabile, solo 22 le reti subite in 34 gare.&lt;br /&gt;La velocità di esecuzione e la capacità di ribaltare il gioco con elementi come Torri e Porcaro, le percussioni di Martellacci e le geometrie di De Sisti, permettono all´ariete Moscardelli, al geniale Di Raimo e al preciso Santoprete di colpire ed affondare le squadre avversarie.&lt;br /&gt;D nuovo in Serie D&lt;br /&gt;Un campionato da record. Nelle 34 partite della stagione regolare il Guidonia conquista 25 vittorie per un totale di 82 punti (25 le gare vinte, 7 quelle pareggiate e solo 2 le sconfitte). Tuttavia per la posizione irregolare del calciatore Moscardelli la squadra viene penalizzata di 11 punti, subisce la sconfitta a tavolino contro il Sabina (match terminato 2-2 sul campo con doppietta dello stesso attaccante) ed è costretta a disputare i play off. I giallorossi eliminano Formia (vittoria in trasferta per 1-0 e pareggio in casa 1-1) e Deruta (doppio successo per 4-1 in trasferta e 3-1 in casa): è Serie D!&lt;br /&gt;In campionato il Guidonia realizza 56 gol, 65 con i play off. Ecco i nomi dei giocatori che hanno siglato almeno una rete: Moscardelli 19, Di Raimo 15, Santoprete 8, Mazza 5, Quadraccia 4, De Sisti 3, Martellacci e Castelluccio 2, Rambaldi, Porcaro, Felici, Colonnelli, Torri e Vallo 1.&lt;br /&gt;La Rosa&lt;br /&gt;Portieri&lt;br /&gt;Roberto Bellini e Diego Di Giosia&lt;br /&gt;Difensori&lt;br /&gt;Claudio Colonnelli, Alessandro De Santis, Marco Galletti, Mauro Mucciarelli, Fabio Quadraccia, Daniele Rambaldi&lt;br /&gt;Centrocampisti&lt;br /&gt;Andrea Castelluccio, Marco De Sisti, Danilo Martellacci, Alessio Petraia, Valentino Porcaro, Riccardo Torri&lt;br /&gt;Attaccanti&lt;br /&gt;Giovanni Di Raimo, Antonio Felici, Luca Mazza, Davide Moscardelli, Pietro Santoprete, Gennaro Vallo&lt;br /&gt;Presidente: Giuseppe Bernardini&lt;br /&gt;Dirigenti accompagnatori: Gino Limardi, Francesco Guerriero, Alfeo Da Roit&lt;br /&gt;Preparatore atletico: Davide Ricci&lt;br /&gt;Preparatore portieri: Rosario Manzi&lt;br /&gt;Allenatore: Paolo Mazza&lt;br /&gt;Tutti i risultati&lt;br /&gt;Centro Italia-Guidonia Villanova 1-2 (Di Raimo, Moscardelli)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Percile 2-1 (Di Raimo, Santoprete)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Ladispoli 2-1 (Di Raimo, Moscardelli)&lt;br /&gt;Cisco Collatino-Guidonia Villanova 1-2 (De Sisti, Moscardelli)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Fiumicino 1-0 (rig. Santoprete)&lt;br /&gt;Maccarese-Guidonia Villanova 1-1 (Rambaldi)&lt;br /&gt;Capranicasutri-Guidonia Villanova 1-2 (Moscardelli, Vallo)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Acilia 1-0 (rig. Santoprete)&lt;br /&gt;Tarquinia-Guidonia Villanova 0-0&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Villalba 3-0 (De Sisti, Martellacci, rig.Quadraccia)&lt;br /&gt;Castel Madama-Guidonia Villanova 0-2 (Mazza, Moscardelli)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Sorianese 0-0&lt;br /&gt;Fregane-Guidonia Villanova 0-1 (rig. Santoprete)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Santa Marinella 1-0 (Mazza)&lt;br /&gt;Sabina-Guidonia Villanova 3-0 a tavolino&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Almas Roma 0-0&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Centro Italia 1-2 (rig. Santoprete)&lt;br /&gt;Percile-Guidonia Villanova 1-2 (Quadraccia, Di Raimo)&lt;br /&gt;Ladispoli-Guidonia Villanova 0-0&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Cisco Collatino 3-1 (Quadraccia, Moscardelli, Mazza)&lt;br /&gt;Fiumicino-Guidonia Villanova 2-3 (Di Raimo, Martellacci, Santoprete)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Maccarese 1-0 (Martellacci)&lt;br /&gt;Casalotti Tanas-Guidonia Villanova 0-1 (Moscardelli)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Capranicasustri 4-1 (2 Santoprete, Di Raimo, Castelluccio)&lt;br /&gt;Acilia-Guidonia Villanova 1-0&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Tarquinia 3-1 (Moscardelli, Di Raimo, Moscardelli)&lt;br /&gt;Villalba-Guidonia Villanova 1-2 (Porcaro, Mazza)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-C.Mad. 4-0 (Moscardelli,Santoprete,Castelluccio,Di Raimo)&lt;br /&gt;Sorianese-Guidonia Villanova 0-0&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Fregene 2-1 (rig. Di Raimo, Moscardelli)&lt;br /&gt;Santa Marinella-Guidonia Villanova 0-1 (Moscardelli)&lt;br /&gt;Guidonia Villanova-Sabinia 6-2 (2 Moscardelli, 2 Di Raimo, De Sisti, Felici)&lt;br /&gt;Almas Roma-Guidonia Villanova 1-3 (2 Moscardelli, Di Raimo)&lt;br /&gt;Play off: Formia-Guidonia Villanova 0-1 (Colonnelli)&lt;br /&gt;Play off: Guidonia Villanova-Formia 1-1 (rig. Di Raimo)&lt;br /&gt;Play off: Deruta-Guidonia 1-4 (rig.Di Raimo, Torri, Moscardelli, rig.Quadraccia)&lt;br /&gt;Play off: Guidonia Villanova-Deruta 3-1 (Moscardelli, Di Raimo, Mazza)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2002/03: SALVEZZA ALL´ULTIMO RESPIRO&lt;br /&gt;logo immagine&lt;br /&gt;Dopo la travagliata stagione 2001/02, culminata con la promozione nel campionato di Serie D, ci aspettavamo, nella stagione 2002/03, una permanenza nel massimo campionato dei dilettanti meno sofferta e faticosa. Non è stato così: le undici partite vinte, i dieci pareggi, le tredici sconfitte ed il nuovo regolamento che coinvolge nei play out anche la dodicesima squadra qualificata, in questo caso il Guidonia, non hanno permesso alla squadra di porre con anticipo la parola fine al campionato.&lt;br /&gt;Le ultime due sconfitte maturate contro il Tolentino e la Maceratese hanno complicato le cose all´inverosimile. Tanto per cominciare la crisi di risultati ha portato al divorzio dal club il mister Paolo Mazza. Non si è trattato di un vero e proprio esonero, semmai un´amara e sofferta decisione consensuale per dare la classica scossa alla squadra. Un divorzio che ha bruciato.&lt;br /&gt;La squadra, nel delicato finale di stagione, è stata affidata al tecnico della Juniores Augusto Cardoni. Nonostante la vittoria contro la Sangiustese nell´ultima giornata di campionato, la squadra non è riuscita a conquistare la permanenza in Serie D ed è stata costretta a disputare i play out contro una delle formazioni più blasonate del girone: la Maceratese.&lt;br /&gt;Dopo una tranquilla gara di andata disputata a Macerata (1-1 il punteggio finale), nella gara di ritorno la nostra squadra ha rischiato il tracollo, con il risultato di 1-0 in favore dei marchigiani. Al 93´, quando tutto sembrava perduto, un gioiello balistico di Corrado Zanchi, appena entrato, ci ha restituito il sorriso e la permanenza in Serie D. Se si volesse trasportare su una pellicola l´ultima gara di play out, disputata del Guidonia, calzerebbe a pennello con il genere Thriller.&lt;br /&gt;Ma dalla stagione la società ha anche tratto motivi di soddisfazione come la convocazione di Francesco Colantoni (classe 1985) al Torneo Nazionale Giovanile di Serie D ed il riconoscimento di squadra più giovane del girone.&lt;br /&gt;La rosa&lt;br /&gt;Portieri: Matteo Bonavolontà (2 presenze in campionato con 4 gol subiti e 3 in Coppa Italia con 5 gol subiti), Diego Di Giosia (21 in campionato con 28 gol subiti, 1 ai play out con 1 gol subito e 1 in Coppa Italia), Antonio Pagella (12 in campionato con 17 gol subiti, 1 ai play out con 1 gol subito).&lt;br /&gt;Difensori: Cristian Bonicoli (6 presenze in campionato e 1 ai play out), Francesco Colantoni (16 in campionato con 1 gol e 2 ai play out), Claudio Colonnelli (29 in campionato con 4 gol, 2 ai play out e 4 in Coppa Italia), Silvio De Bardi (2 in campionato e 2 in Coppa Italia), Alessandro De Santis (4 in campionato e 4 in Coppa Italia), Cristiano Gimelli (18 in campionato con 1 gol), Mauro Mucciarelli (30 in campionato con 2 gol, 2 ai play out e 2 in Coppa Italia), Daniele Rambaldi (30 in campionato con 4 gol, 2 ai play out e 2 in Coppa Italia), Luca Rocchi (18 in campionato e 3 in Coppa Italia), Daniele Rocchi (1 in campionato).&lt;br /&gt;Centrocampisti: Paolo Calcagni (17 presenze in campionato e 3 in Coppa Italia), Andrea Castelluccio (22 in campionato, 2 ai play out e 3 in Coppa Italia), Alessandro D´Avello (11 in campionato con 1 gol, 2 ai play out e 1 in Coppa Italia con 1 gol), Marco De Sisti (1 in campionato e 1 in Coppa Italia), Giovanni Di Raimo (33 in campionato con 4 gol, 2 ai play out e 3 in Coppa Italia), Alessandro Lolli (27 in campionato con 1 gol, 2 ai play out e 3 in Coppa Italia con 2 gol), Danilo Martellacci (31 in campionato con 3 gol, 2 ai play out con 1 gol, 3 in Coppa Italia), Simone Minelli (5 in campionato con 1 gol), Valentino Porcaro (18 in campionato e 3 in Coppa Italia), Stefano Quaglieri (7 in campionato con 1 gol e 1 in Coppa Italia), Roberto Vecchio (2 in campionato).&lt;br /&gt;Attaccanti: Gianluca Carrettucci (24 presenze in campionato e 9 gol, 2 ai play out e 3 in Coppa Italia con 1 gol), Flavio Cristofari (24 in campionato con 5 gol, 2 ai play out e 3 in Coppa Italia con 2 gol), Manuel Dell´Aquila (3 in campionato, 1 ai play out), Cristian Parisi (22 in campionato con 2 gol, 1 ai play out e 4 in Coppa Italia), Corrado Zanchi (22 in campionato con 8 gol, 1 ai play out con 1 gol e 3 in Coppa Italia).&lt;br /&gt;Dirigenti accompagnatori: Michele Di Rella e Gino Limardi.&lt;br /&gt;Dirigenti addetti all´arbitro: Alfeo Da Roit, Francesco Guerriero e Diego Fracassi.&lt;br /&gt;Medico sociale: Mohammed Aburubiah.&lt;br /&gt;Direttore sportivo: Marco Guidi.&lt;br /&gt;Allenatori: Paolo Mazza e Augusto Cardoni.&lt;br /&gt;Massaggiatore: Angelo Ausili.&lt;br /&gt;Preparatore atletico: Davide Ricci.&lt;br /&gt;Preparatore portieri: Rosario Manzi.&lt;br /&gt;I risultati in campionato&lt;br /&gt;Guidonia-Monturanese 1-1 (Cristofari)&lt;br /&gt;Rosetana-Guidonia 3-1 (Carrettucci)&lt;br /&gt;Guidonia-Morro D´Oro 1-1 (rig. Di Raimo)&lt;br /&gt;Orvietana-Guidonia 1-0&lt;br /&gt;Guidonia-Rieti 3-1 (Carrettucci, rig. Carrettucci, D´Avello)&lt;br /&gt;Angelana-Guidonia 1-2 (Carrettucci, Carrettucci)&lt;br /&gt;Guidonia-Vigor Senigallia 1-1 (Martellacci)&lt;br /&gt;Pro Vasto-Guidonia 0-0&lt;br /&gt;Guidonia-Val di Sangro 3-3 (rig. Di Raimo, Mucciarelli, Parisi)&lt;br /&gt;Trentina-Guidonia 2-2 (Rambaldi, Cristofari)&lt;br /&gt;Guidonia-Todi 1-1 (Rambaldi)&lt;br /&gt;Sansepolcro-Guidonia 1-1 (Colonnelli)&lt;br /&gt;Guidonia-Umbertide 3-1 (Martellacci, Colonnelli, Zanchi)&lt;br /&gt;Monterotondo-Guidonia 0-0&lt;br /&gt;Guidonia-Tolentino 0-2&lt;br /&gt;Guidonia-Maceratese 2-0 (Cristofari, Carrettucci)&lt;br /&gt;Sangiustese-Guidonia 2-0&lt;br /&gt;Monturanese-Guidonia 2-1 (Zanchi)&lt;br /&gt;Guidonia-Rosetana 2-2 (Rambaldi, Rambaldi)&lt;br /&gt;Morro D´Oro-Guidonia 2-0&lt;br /&gt;Guidonia-Orvietana 2-0 (Carrettucci, Carrettucci)&lt;br /&gt;Rieti-Guidonia 1-0&lt;br /&gt;Guidonia-Angelana 2-1 (Zanchi, Colonnelli)&lt;br /&gt;Vigor Senigallia-Guidonia 3-2 (Lolli, Martellacci)&lt;br /&gt;Guidonia-Pro Vasto 2-1 (Zanchi, Quaglieri)&lt;br /&gt;Val di Sangro-Guidonia 2-1 (Zanchi)&lt;br /&gt;Guidonia-Truentina 2-1 (Parisi, Zanchi)&lt;br /&gt;Todi-Guidonia 2-1 (Gimelli)&lt;br /&gt;Guidonia-Sansepolcro 2-1 (Colantoni, Cristofari)&lt;br /&gt;Umbertine-Guidonia 2-1 (Mucciarelli)&lt;br /&gt;Guidonia-Monterotondo 3-2 (rig. Di Raimo, Cristofari, Minelli)&lt;br /&gt;Tolentino-Guidonia 3-1 (Zanchi)&lt;br /&gt;Maceratese-Guidonia 2-1 (Zanchi)&lt;br /&gt;Guidonia-Sangiustese 3-1 (Carrettucci, Di Raimo, Cristofari)&lt;br /&gt;play out: Maceratese-Guidonia 1-1 (Martellacci)&lt;br /&gt;play out: Guidonia-Maceratese 1-1 (Zanchi)&lt;br /&gt;La classifica generale&lt;br /&gt;Rosetana 65; Tolentino 63; Pro Vasto 58, Monterotondo 56; Monturanese 51; Sangiustese 48; Val di Sangro 47; Trentina C.Di Lama 46; Sansepolcro 45; Senigallia 44; Todi 43; Morro D´Oro 43; Guidonia 43; Orvietana 42; Rieti 41; Maceratese 38; Umbertine 35; Angelana 9.&lt;br /&gt;Coppa Italia&lt;br /&gt;Rieti-Guidonia 0-0&lt;br /&gt;Guidonia-Monterotondo 2-1 (Cristofari, rig. Carrettucci)&lt;br /&gt;Guidonia-Calangianus 3-2 (Lolli, Lolli, D´Avello)&lt;br /&gt;Calangianus-Guidonia 2-1 (Cristofari)&lt;br /&gt;Memorial Davide Pizzuti&lt;br /&gt;Guidonia-Latina 4-1 dcr (Di Raimo) (tre rigori parati da Di Giosia e dal dischetto gol di Rocchi, Cristofari e Minelli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vice-campioni d´Italia Berretti 2003/2004&lt;br /&gt;logo immagine&lt;br /&gt;Vice-campioni d´Italia, inferiori, di misura, solo alla Juventus. E´ questa la storia della selezione Berretti del Guidonia, targata 2003/2004, capace di arrivare fino in fondo al campionato nazionale.&lt;br /&gt;La squadra allenata da Alberto Drago partecipa al campionato "Dante Berretti" classificandosi al 3° posto nel proprio girone, qualificandosi alle finali nazionali. Unica dilettante tra i professionisti, sovverte tutti i pronostici e arriva alla finalissima per il 1° e 2° posto dove trova la Juventus. L´andata a Guidonia termina 2-1 per i bianconeri, nel ritorno la Juve si ripete per 1-0. Resta l´emozione per una fantastica avventura. Della rosa di quella fantastica impresa c´è un giocatore che oggi gioca nella prima squadra del Guidonia: Antonio Pagella.&lt;br /&gt;La rosa della Berretti del Guidonia vice-campione d´Italia 2003/2004:Valerio Amato, Dario Barraco, Gianluca Bravi, Paolo Capodaglio, Alessio Carchedi, Alessandro Carrieri, Manuel Caverni, Mauro Ciccarelli, Maurizio Ciocca, Francesco Colantoni, Dario De Luca, Alberto Drago (allenatore) Riccardo La Barbera, Mattia Marini, Francesco Mazzarani, Damiano Mereu, Simone Minelli, Massimo Novelli, Antonio Pagella, Cristian Parisi, Angelo Pascucci (dirigente accompagnatore) Alessandro Pelliccio, Alessandro Pelone, Daniele Pietrolati, Marco Ponzo (dirigente accompagnatore) Alessandro Rivalta, Fabrizio Salvati, Marco Scaduto, Alessandro Scorranese, Silvestro Ventriglia, Nicola Zimbardi, Sergio Zinicola (massaggiatore).&lt;br /&gt;La cavalcata del Guidonia nelle fasi finali&lt;br /&gt;Ottavi di finale&lt;br /&gt;Avellino-Guidonia 1-1; Guidonia-Catanzaro 6-0; Martinafranca-Guidonia 3-2, Guidonia-Ragusa 4-0. Classifica: Martinafranca 10, Guidonia 7, Catanzaro 6, Ragusa 3, Avellino 2&lt;br /&gt;Quarti di finale&lt;br /&gt;Guidonia-Lodigiani 1-0, Lodigiani-Guidonia 3-3&lt;br /&gt;Semifinale&lt;br /&gt;Fidelis Andria-Guidonia 0-1, Guidonia-Fidelis Andria 2-0&lt;br /&gt;Finale&lt;br /&gt;Guidonia-Juventus 1-2, Juventus-Guidonia 1-0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6329015591803093622?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/acd-guidonia-montecelio.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-9036641399012182315</guid><pubDate>Wed, 05 Aug 2009 14:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-05T16:36:24.427+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>ASD Trapani Calcio</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.seeklogo.com/images/A/ASD_Trapani_Calcio_1905-logo-D0FD8FB6FE-seeklogo.com.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://www.seeklogo.com/images/A/ASD_Trapani_Calcio_1905-logo-D0FD8FB6FE-seeklogo.com.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.trapanicalcio.it"&gt;ASD Trapani Calcio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L‘Associazione Sportiva Trapani è la principale società calcistica di Trapani.&lt;br /&gt;Nella stagione 2007/08 pur non avendo vinto il campionato di Eccellenza siciliano, è stata promossa in serie D, dopo la finale play off contro il Ricigliano.&lt;br /&gt;La società è stata rifondata nel 2002 quando l‘Associazione Sportiva Città di Trapani (fondata nel 1998) modificò il proprio nome il Asd Trapani calcio. Pochi mesi prima, invece, il Trapani Calcio (discendente dell‘Unione Sportiva Trapanese fondata nel 1905), era stato escluso dal campionato regionale di Eccellenza (dove militava) a causa di problemi economici.&lt;br /&gt;Il Trapani è la terza società calcistica più vecchia in Sicilia.&lt;br /&gt;Dal momento della fondazione della prima società calcista trapanese (l‘US Trapanese, appunto), il calcio ha vissuto il suo primo vero campionato nella stagione 1921-22, quando la Vigor Trapani arrivò 5a nel girone siciliano della I Categoria C.C.I..&lt;br /&gt;Da allora la società ha cambiato molte volte il proprio nome: Trapani AS, Juventus Trapani, Drepanum AS, Trapani AC, Trapani AS 1906, Trapani Calcio. Ha preso parte in totale a 37 campionati di Serie C (1 in I Divisione, 23 in Serie C, 10 in Serie C2 e 3 in Serie C1), arrivando al massimo al secondo posto nel campionato 1960-61. Nel 1993-94 sotto la presidenza Bulgarella, allenatore Ignazio Arcoleo, vince il torneo di C2 e nel 1994-95, arrivò ai playoff di C1, ma mancò la promozione in B, sconfitta con un gol al 92° della gara di ritorno a Gualdo.&lt;br /&gt;L‘ultima partecipazione alla Serie C2 risale al 1999-00, quando i granata arrivarono ultimi e furono anche costretti a ripartire dall‘Eccellenza per il fallimento della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Campo di Gioco: Stadio "Provinciale" di Trapani (7.000 posti)&lt;br /&gt;Colori Sociali: Granata.&lt;br /&gt;Tesserati celebri&lt;br /&gt;Giocatori&lt;br /&gt;•Nino Barraco &lt;br /&gt;•Giorgio Frezzolini&lt;br /&gt;•Francesco Galeoto&lt;br /&gt;•Vincenzo Italiano&lt;br /&gt;•Marco Materazzi (nella foto, il campione del mondo 2006, mentre alza la coppa)&lt;br /&gt;•Alessandro Parisi&lt;br /&gt;•Gaetano Vasari&lt;br /&gt;Allenatori&lt;br /&gt;•Ignazio Arcoleo&lt;br /&gt;•Ivo Iaconi&lt;br /&gt;•Giovanni Pagliari&lt;br /&gt;Cronostoria del Trapani calcio dalla stagione 1990-1991&lt;br /&gt;•1990-91 2°nell’Interreggionale. Fallisce la A.S. Trapani 1906. Il 22 Giugno viene costituito il Trapani Calcio S.P.A.&lt;br /&gt;•1991-92 2° nell’Interreggionale.&lt;br /&gt;•1992-93 1° nell’Interreggionale. Promosso in serie C/2&lt;br /&gt;•1993-94 1° in Serie C/2. Promossa in serie C/1.&lt;br /&gt;•1994-95 4° in Serie C/1. Perde i Play-0ff con il Gualdo.&lt;br /&gt;•1995-96 14° in Serie C/1.&lt;br /&gt;•1996-97 16° in Serie C/1. Retrocede in serie C/2.&lt;br /&gt;•1997-98 5° in Serie C/2.&lt;br /&gt;•1998-99 9° in Serie C/2.&lt;br /&gt;•1999-00 18° in Serie C/2. Retrocede in Eccellenza a causa della difficile situazione finanziaria, l‘iscrizione del Trapani al CND non viene accettata. Da qui l‘esclusione dallo stesso campionato e la ammissione al campionato di Eccellenza 2000/2001.&lt;br /&gt;•2000-01 11° in Eccellenza.&lt;br /&gt;•2001-02 18° in Eccellenza. &lt;br /&gt;•2002-03 7° in Serie D. Ripescato in Serie D.&lt;br /&gt;•2003-04 12° in Serie D.&lt;br /&gt;•2004-05 11° in Serie D.&lt;br /&gt;•2005-06 15° in Serie D. Retrocede in Eccellenza.&lt;br /&gt;•2006-07 12° in Eccellenza. La squadra ha 12 punti di penalizzazione.&lt;br /&gt;•2007-08 2° in Eccellenza.  Vince i play-off e viene promossa in serie D.&lt;br /&gt;•2008-09 Partecipa al Campionato Nazionale di Serie D. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Info Società&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Via Orlandini, n.48 - 91100 Trapani&lt;br /&gt;Sito web: www.trapanicalcio.it&lt;br /&gt;E-mail: trapanicalcio@alice.it&lt;br /&gt;Casella postale N. 46&lt;br /&gt;Segreteria:&lt;br /&gt;Via Sicilia - Stadio Provinciale - erice-Casa Santa&lt;br /&gt;Tel. 0923/416964 - Fax 0923/559699&lt;br /&gt;Presidente&lt;br /&gt;Vittorio Morace&lt;br /&gt;Vice Presidenti&lt;br /&gt;Fiammetta Morace&lt;br /&gt;Consigliere&lt;br /&gt;Pasquale Giliberti&lt;br /&gt;Staff Tecnico&lt;br /&gt;Allenatore 1^ Squadra&lt;br /&gt;Roberto Boscaglia&lt;br /&gt;Preparatore Portieri 1 ^ Squadra&lt;br /&gt;Giovanni Guaiana&lt;br /&gt;Allenatore Squadra Juniores Nazionali&lt;br /&gt;Nicola Sciacca&lt;br /&gt;Allenatore Squadra Allievi Regionali&lt;br /&gt;Stefano Firicano&lt;br /&gt;Allenatore Squadra Giovanissimi Regionali&lt;br /&gt;Mario Gabriele&lt;br /&gt;Preparatore Atletico Settore Giovanile&lt;br /&gt;Daniele Lo Greco&lt;br /&gt;Preparatore Portieri Settore Giovanile&lt;br /&gt;Nicola Savalli&lt;br /&gt;Istruttore Esordienti Scuola Calcio&lt;br /&gt;Michele Mineo&lt;br /&gt;Istruttore Pulcini Scuola Calcio&lt;br /&gt;Stefano Lucido&lt;br /&gt;Istruttore Primi Calci Scuola Calcio&lt;br /&gt;Francesco Noce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-9036641399012182315?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/asd-trapani-calcio.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-3877334214793545103</guid><pubDate>Sat, 01 Aug 2009 16:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-01T18:57:44.612+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>Busca Calcio 1920</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.asdbra.it/foto_sponsor/piccole/sponsor7.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 100px; height: 137px;" src="http://www.asdbra.it/foto_sponsor/piccole/sponsor7.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.buscacalcio1920.it"&gt;Busca Calcio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rispetto alle innumerevoli società, dilettantistiche e non, presenti sul territorio della provincia “Granda”, il Busca vanta una storia più ricca di quanto si possa immaginare. Eccone un breve riassunto.&lt;br /&gt;LA NASCITA DEL CALCIO BUSCHESE&lt;br /&gt;Terminata la Grande Guerra nasce il Busca Ardor formato da indigeni ed immigrati di origine milanese. La prima partita ufficiale è datata 1920. Nell’attuale piazza Fratelli Mariano, un tempo sterrata e sede del mercato, si giocano le prime pionieristiche partite. Indossando una casacca azzurra i buschesi vinsero, nel primo torneo ufficiale denominato “Coppa Progresso”, l’Alta Italia Cuneo, la Saviglianese e la Dronerese.&lt;br /&gt;1945: GLI ALBORI DELLA POLISPORTIVA&lt;br /&gt;Dopo i drammi che hanno caratterizzato la Seconda Guerra Mondiale cambia l’Italia e cambia anche il calcio buschese cambia. L’Ardor Busca viene rinominato Polisportiva Busca in memoria del partigiano Carletto Michelis caduto in val Maira contro i tedeschi. Viene meno la divisa azzurra, tramutata in un’inedita maglia grigia; cambia anche la sede delle partite, ora svolte nella zona dei “capannoni”.&lt;br /&gt;ANNI ’50-’60: NATALE BERARDO PRESIDENTE&lt;br /&gt;Negli anni ’50 e ’60 Natale Berardo diventa presidente della Polisportiva Busca. Persona di carattere e ricca di entusiasmo, trascina al calcio giovani ed anche nei meno giovani. Berardo, coadiuvato da alcuni amici tra i quali vanno ricordati Emilio Marino, Luigi Cantaluppi, Beppe Costa e Giuseppe Ghio, ha in mente un progetto che prima mostra e poi attua: laddove è campagna aperta costruire gli impianti della Polisportiva. Nell’aprile del 1967 la partita Busca-Fossanese sancisce la storica inaugurazione dell’attuale “stadio” del Busca.&lt;br /&gt;ANNI ’70: NELLA STORIA&lt;br /&gt;Sotto la gestione Berardo il Busca eccelle nei risultati, salendo dai campionati di livello inferiore: dalla Prima Categoria alla Promozione ed infine alla storica vetta della serie D. La grande impresa riesce al termine della stagione ‘76-‘77. Il Busca è alla ribalta delle cronache sportive locali e regionali; indimenticabile la comparsa a pagina 92 dell’album dei “calciatori Panini” ’77-’78. Per i meriti acquisiti nella promozione dello sport Natale Berardo otterrà il titolo di Cavaliere, e riconoscimenti da parte della F.I.G.C. e dal Comune di Busca.&lt;br /&gt;ANNI ’80-‘90&lt;br /&gt;Forse è il periodo meno brillante della lunga storia del calcio buschese. Dopo i fasti della serie D i “grigi” sono protagonisti del campionato di Promozione con alcune retrocessioni in prima categoria riscattate in poco tempo. Il florido settore giovanile però incomincia a perdere colpi e diminuisce in pochi lustri il proprio numero di tesserati.&lt;br /&gt;2001: SI RINNOVA IL BUSCA CALCIO&lt;br /&gt;Con la prima squadra che naviga in brutte acque, un settore giovanile florido solo nei ricordi, rinasce il Busca sotto il nome di Busca Calcio 2001. Il nuovo presidente è Livio Cavallo che rigenera la società ottenendo sul campo risultati prestigiosi. In 3 anni i “grigi” passano dal fondo della classifica della Prima Categoria ai festeggiamenti per la promozione nel campionato di Eccellenza. In bacheca in appena 36 mesi: un campionato di Prima Categoria con rispettiva Coppa Piemonte e un campionato di Promozione. Da settembre 2004 la prima squadra milita nel campionato di Eccellenza e lo farà ancora nella prossima stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Info&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- A.S.D. BUSCA CALCIO 2001. VIA MONTE OLLERO, 12. 12022 BUSCA. tel./fax: 0171-932057. P.I.: 03138760040 -&lt;br /&gt;E-mail : &lt;a href="info@buscacalcio1920.it "&gt;info@buscacalcio1920.it &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-3877334214793545103?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/08/busca-calcio-1920.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-372780473278612114</guid><pubDate>Thu, 30 Jul 2009 20:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-30T22:35:00.900+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>A.C. Merate</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.liblib.cn/UEFA/Italy/AS_Merate_Calcio.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 130px;" src="http://www.liblib.cn/UEFA/Italy/AS_Merate_Calcio.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.meratecalcio.it"&gt;A.C. Merate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficialmente inserita nell'albo l'8 luglio del 1946, l'A.C. Merate ha una tradizione che risale a molto prima, almeno all'inizio degli anni Venti. Nel 1916 la federazione di allora annoverava la rappresentativa del calcio Meratese della "Certantes" che si allenava nel cuore della città, in via Pascoli, mentre la sede sociale era in via Garibaldi. Agli anni Venti risale anche lo statuto dell'associazione sportiva, oggi conservato gelosamente dalla dirigenza.&lt;br /&gt;Dopo la prima sede di via Garibaldi, la società si trasferisce in Piazza Italia prima di stabilirsi definitivamente in via Bergamo dove viene finalmente costruito, grazie all'interessamento e ai "mezzi" del cavalier Enrico Ferrario, sindaco e parte della dirigenza, lo stadio a lui intitolato successivamente.&lt;br /&gt;Negli anni dell'immediato dopoguerra l'A.S. Merate giunge al top del calcio dilettantistico militando nella 4^ serie di allora e avendo nello stesso girone rappresentative prestigiose come l'A.C. Lecco. Il passaggio alla sezione dell'A.S. Merate Polisportiva dalla compagine calcistica meratese, avviene nel 1979. Da quel momento la militanza passa per le diverse categorie dilettantistiche regionali raggiungendo nel 1990/1991 la "Promozione", risultato per la quale la società viene insignita dalla Giunta Comunale di Merate del prestigioso premio "Sportivo dell'Anno". Per dieci anni la squadra milita costantemente in questa categoria.&lt;br /&gt;Di recente la sezione calcio si è staccata dall'Associazione dando vita ad una società autonoma, l'A.C. Merate, di cui il Dr. Roberto De Silva è presidente dal 2000. Nella stagione sportiva 2001-2002 la squadra conquista la categoria Eccellenza. Quattro anni dopo (stagione 2005-2006) l'A.C. Merate vince il campionato di Eccellenza regionale e si garantisce l'ingresso nella serie D.&lt;br /&gt;Nel maggio 2006 la società riceve dalla Figc il "Premio di Benemerenza" per i 50 anni della sua fondazione.&lt;br /&gt;Attualmente il Merate partecipa per il secondo anno consecutivo al campionato di serie D. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info A.C. Merate&lt;br /&gt;Colori sociali: Giallo – blu&lt;br /&gt;Seconda maglia: Bianca&lt;br /&gt;Indirizzo sede: Via Bergamo 12, Merate (Lecco)&lt;br /&gt;Telefono/Fax: 039-9908459&lt;br /&gt;Partita I.V.A. 02156520138&lt;br /&gt;Matricola n° 61799&lt;br /&gt;Campo principale: "Enrico Ferrario" - Via Bergamo 12 – Merate (Lecco)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Staff tecnico prima squadra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· Direttore sportivo Giuseppe Rota&lt;br /&gt;· Allenatore Marco Bolis&lt;br /&gt;· Preparatore atletico e allenatore in seconda Massimiliano Porro&lt;br /&gt;· Preparatore portieri Alessandro Guercilena&lt;br /&gt;· Dirigente accompagnatore Gianmario Arlati&lt;br /&gt;· Dirigente accompagnatore Andrea Origo&lt;br /&gt;· Responsabile settore giovanile Bonocunto Pietro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-372780473278612114?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/ac-merate.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2525089138404924767</guid><pubDate>Sun, 26 Jul 2009 11:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-26T14:04:41.209+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>La storia della Valenzana Calcio</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.valenzana.com/vale/stadio.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 264px;" src="http://www.valenzana.com/vale/stadio.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tratto dal libro "I Primi Cento Anni della Valenzana" a cura di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pier Giorgio Maggiora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valenzana Calcio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sede Sociale: Via Napoli 1 a Valenza&lt;br /&gt;c/o Campo sportivo Comunale di Valenza&lt;br /&gt;Tel.: 0131-943740&lt;br /&gt;Fax  0131 / 945658&lt;br /&gt;Mail: &lt;a href="valenzana@lega-calcio-serie-c.it"&gt;valenzana@lega-calcio-serie-c.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1916 gruppo di sportivi locali, praticanti varie discipline, fondano l'Unione Sportiva Valenzana e negli anni che vanno dal dal 1906 al 1912, organizzate da questa società, si tengono in Valenza una lunga serie di manifestazioni sportive, non calcistiche, mentre si diffonde  rapidamente questo nuovo sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima stagione di calcio è  quella 1912-13, quando viene allestito definitivamente il campo sportivo, ma già Nel I9I3 la Valenzana disputa il campionato di Promozione guadagnandosi la partecipazione al massimo torneo nazionale nell'anno successivo.&lt;br /&gt;E' la stagione più gloriosa del sodalizio, i suoi giocatori si battono contro le migliori squadre italiane. Quarto posto finale, dietro Torino, Juventus e Veloce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo dopoguerra riprende ardentemente l'attività calcistica che ha ormai soppiantato all'interno della società tutte le altre discipline sportive.&lt;br /&gt;Il 7-9-1919 viene inaugurato l'attuale campo sportivo comunale; nel campionato di Divisione Nazionale la squadra è inserita nel girone Piemontese con Alessandria, Casale e Novara.&lt;br /&gt;SONO gli anni che la Valenzana combatte le sue storiche battaglie contro i grigi e le altre squadre del famoso quadrilatero piemontese. Nelle file rossoblu vi sono giocatori di fama Nazionale, quello che brilla di più è il portiere: un  giovane valenzano, nato nel I899, che si chiama Clemente Morando, diventerà il portiere della Nazionale italiana.&lt;br /&gt;Nell'estate del 1922 si ristrutturano i campionati, molte società sono escluse dal massimo torneo nazionale a causa della dovuta riduzione delle squadre; anche la Valenzana, dopo aver militato per alcuni anni nella prima serie italiana, deve rassegnarsi a disputare il campionato interregionale di seconda categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'exploit del periodo d'oro si cerca di far brillare la stella, ma la magia si è conclusa.&lt;br /&gt;Sino al 193O la squadra si comporta onorevolmente in questi campionati ma, da qui al dopoguerra, partecipa solo a tornei provinciali anche a causa di alcuni problemi interni, principalmente di carattere economico.&lt;br /&gt;La ripresa ufficiale dell'attività, dopo la seconda guerra mondiale, avviene nella stagione 1948-49 . Alla presidenza del sodalizio è il sindaco della città Guido Marchese che mette a nuovo il campo sportivo comunale. Nel 1949-50 vince il campionato regionale di prima Categoria e, dopo due anni di militanza nella Promozione, si aggiudica il diritto di disputare il nuovo campionato di IV serie, dove vi resta sino al 1955-56 quando retrocede nuovamente nella Promozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1956-57 al I977-78 mantiene questa categoria mentre si avvicendano alla guida diversi nuovi personaggi.&lt;br /&gt;Dopo una rocambolesca retrocessione in Prima Categoria nell'annata I977-78, Nella stagione successiva si verifica una certa crisi dirigenziale.&lt;br /&gt;Nella società si è però consolidato un imponente settore giovanile che rende la Valenzana una delle associazioni calcistiche più qualificate della regione.&lt;br /&gt;Il purgatorio della Prima Categoria resta ancora per due annate: 1979-80 e 198O-81. E' in quest'ultima stagione che la squadra riesce finalmente a riportarsi in Promozione.&lt;br /&gt;Dal 1983 il nuovo gruppo dirigente rinforza la formazione che sfiora per ben tre annate il successo finale.&lt;br /&gt;Finalmente nel campionato 1986-87, dopo gli spareggi finali, accede al Campionato Nazionale Interregionale che onora nei tre anni successivi giungendo sempre nelle prime posizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la retrocessione del 1992 l'uomo nuovo che prende in mano le redini della società è Alberto Omodeo.&lt;br /&gt;Orgoglioso e generoso, ambizioso e determinato resterà alla guida del sodalizio sino ad oggi, conseguendo risultati inimmaginabili in questi tempi.&lt;br /&gt;Ripescata, nel 1993-94 disputa nuovamente il torneo Nazionale Dilettanti.&lt;br /&gt;Dopo essere retrocessa, nel 1996-97 ritorna in serie D, ma, caparbiamente, Omodeo vuole una nuova promozione, che ottiene nella stagione 2000-2001.&lt;br /&gt;E' la vetta più alta mai raggiunta  (ora Valenzana Calcio srl): la serie C2.&lt;br /&gt;Sembra quasi non basti ed in queste ultime stagioni, in modo indesso e parsimonioso, combatte in questa importante categoria, con la dignità di chi sa conservare e onorare le tradizioni di questo sport. &lt;br /&gt;1940-45&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche durante il periodo bellico vengono disputati diversi incontri di calcio contro le migliori formazioni del momento, fino al termine delle ostilità, quando si registra in tutto il paese un euforico ritorno d'entusiasmo calcistico.&lt;br /&gt;Il campo sportivo, per intervento del Comune, viene rimesso a nuovo, e prende il nome di Campo Sportivo Comunale di Valenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1948-49&lt;br /&gt;Presidente è il sindaco Guido Marchese a cui si deve la rimessa a nuovo del campo sportivo: la squadra per meriti sportivi viene  inserita nel Campionato di Prima Divisione Regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1949-1950&lt;br /&gt;L'anno della promozione con la vittoria del campionato di Prima Divisione, dopo aver dominato, prima il girone eliminatorio, e poi quello finale formato dalle 5 vincitrici delle eliminatorie, vincendo il titolo di Campione Regionale. Stagione dei record: 73 reti totali, e capocannoniere il valenzano Ennio Rivera con 25 goal, con al secondo posto l'altro valenzano Romolo Palandella con 23.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1950-51&lt;br /&gt;5° posto da neopromossa nel Campionato Interregionale di Promozione. Quasi tutte le partite casalinghe vedono lo stadio stracolmo, con il record di 3.000 per la partita rigiocata contro l'Aosta, ripetuta per un errore dell'arbitro (fallo concesso alla Valenzana)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 1951-52&lt;br /&gt;Al termine della stagione le prime 5 classificate faranno parte del campionato nazionale di IV serie. La squadra viene rafforzata vincendo il girone di andata; ma dopo la pausa invernale l'attacco non segna più fino al finaale travolgente di stagione (ultime 5 gare, 5 vittorie) che permette alla Valenzana di arrivare 5°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1952-53&lt;br /&gt;Campionato Nazionale di IV serie: presidente è il Cav. Piero Lunati, e il campionato termina a metà classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1953-54&lt;br /&gt;Secondo anno  in IV  serie e seconda salvezza  conquistata con tranquillità: metà classifica finale-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1954-55&lt;br /&gt;Il campionato si prospetta più duro,: dopo la metà classifica del girone di andata, il ritorno si fà più duro. La squadra si salva solo all'ultima giornata battendo la Novese 2-0 in casa. Nuovo presidente è Virginio Protto, segretario Arno Carnevale. Si vince la Coppa del cinquantenario contro Casale, Novese e Vogherese, riservata agli under 24.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1955-56&lt;br /&gt;La Valenzana retrocede al termine di una stagione travagliata insieme a Veloce, Juve Domo e Borgosesia. Il dirig. Fontana sostituisce il presidente Proto deceduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1956-57&lt;br /&gt;Viene rifondata la squadra che dopo 4 anni di campionato  nazional, partecipa al campionato dilettanti di Promozione Regionale Girone A. Anno di transizione con difficoltà di ordine finanziario, con la squadra che si mantiene sempre in posizione di alta classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1957-58&lt;br /&gt;Poco entusiasmo e tifo intorno alla squadra che si salva con fatica dalla retrocessione: presidente diventa Piero Caucia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1958-59&lt;br /&gt;E' l'annata della fusione tra le 2 società sportive cittadine: la Fulvius (l'anno prima in Prima Divisione)e la Valenzana . la nuova società Valenzana Fulvius pratica il calcio e la pallacanestro, poi abbandonata a favore della neonata Sport club Fulvius Libertas.&lt;br /&gt;Neopresidente è Piero Protto, ma la squadra partecipa al campionato Dilettanti Girone B con mediocri risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1959-60&lt;br /&gt;Riorganizzazione dei Campionati in Italia con le creazione delle 3 Leghe: Professionisti (A-B-C), semiprofessionisti (D) e Dilettanti.&lt;br /&gt;La squadra partecipa al Camp. di Prima Categoria Reg.Girone C finendo a metà classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1960-61&lt;br /&gt;Sempre camp. di Prima Categoria, ma spostati nel Girone A. Inizio difficile ma poi finale eccezzionale con 7° posto finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1961-62&lt;br /&gt;Discreto girone di andata, ma stentato ritorno: la squadra si salva con qualche difficoltà. Tafferugli in campo e fuori durante la gara interna con il Suno, deve intervenire la forza pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1962-63&lt;br /&gt;Termina il sodalizio con la Fulvius, mentre i risultati del campionato rimangono insoddisfacenti. arriva comunque la salvezza. &lt;br /&gt;1963-64&lt;br /&gt;Il Presidente Protto viene sostituito da Vincenzo Soro.Si afferma l'attacante Cussigh che negli anni a venire sarà uno dei migliori del campionato. Stagione terminata a metà classifica, ma con 2 punti di penalizzazione per un episodio singolare, solo supposto: promessa di un premio in denaro ai giocatori in caso di vittoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1964-65&lt;br /&gt;Società in crisi finanziaria e dirigenziale: viene nominato un Commissario unico Provvisorio, il dott. G. Franco Crotti. Campionato di vertice terminato al 4° posto, con il Derthina che viene promosso in D, dopo 2 derby di battaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1965-66&lt;br /&gt;Il Commissario provvisorio Protti viene eletto Presidente. rimane l'allenatore Pietruzzi ma la rosa viene profondamente rivoluzionata. Ma tanti innesti non danno i risulltati sperati, e, dopo un inzio di torneo stentato, il campionato si conclude a metà classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1966-67&lt;br /&gt;Uno dei migliori campionati del decennio 60, con un bel 4° posto finale ma lontanio dalla vetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1967-68&lt;br /&gt;Campionato importante perchè dalla stagione successiva il torneo dilettanti diventerà il campionato di Promozione, detto anche Eccellenza.&lt;br /&gt;Partono bene i rossoblu allenati da Vitto, ma un brutto girone di ritorno condanna la squadra all'ottavo posto e agli spareggi per l'ingresso nel girone di eccellenza insieme a Susa, Pinerolo e Novese. E proprio con quest'ultima si riesce ad ottenere la qualificazione al massimo torneo dilettanti per l'anno successivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1968-69&lt;br /&gt;La Valenzana allenata da Oppezzo, molto rinnovata, non conduce una stagione particolarmente brillante ma raggiunge il 9° posto finale che le consente la permanenza in Promozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1969-70&lt;br /&gt;Gran campionato con sole 5 sconfitte. all'inizio del girone di ritorno si pensa di raggiungere in vetta l'Arona ma lo scontro diretto perso per un solo gol dopo molte occasioni da rete, pone fine alla velleità della squadra che si classifica al 5° posto finale. Allenatore è Alfredo Notti e il nuovo Presidente è Virginio Ceva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1970-71&lt;br /&gt;Dopo un inizio brillante la squadra cade nella mediocrità, tanto che l'allenatore Notti lascia la guida tecnica al giocatore Succi e al dirigente Caucia per l'ottavo posto finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1971-72&lt;br /&gt;Viene installato al Comunale l'impianto di illuminazione. Nuovo allenatore Mario Foglia che conta siu una ristretta rosa e i risultati ne risentono. Si riesce però a raggiungere l'obiettivo della salvezza grazie ad un positivo girone di ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1972-73&lt;br /&gt;Ormai la squadra naviga nell'indifferenza generale: per questo l'amministrazione Comunale indice una riunione per trovare una nuova compagine dirigenziale. Diventa così presidente Gino Amisano, e si ritrova l'entusiasmo per una squadra che però parte male ma poi si riscatta e guadagna un brillante 4° posto finale e la vittoria del XV Torneo "Martiri della Libertà" ad Alessandria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1973-74&lt;br /&gt;Si fanno le cose in grande: allenatore diventa l'ex interista Osvaldo Verdi. La squadra, inserita tra le favorite, stenta all'avvio e ne paga le conseguenze alla fine del campionato, giungendo appena quinta a soli 6 punti dalla vetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1974-75&lt;br /&gt;Staff immutato ma campionato altalenante, e si veleggia a metà classifica senza patemi ma neanche ambizioni fino alla fine del campionato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1975-76&lt;br /&gt;Nuovi spogliatoi al Comunale, nuovo allenatore Gino Repetto, ma stessa dirigenza della società. Si prosegue la politica di dar spazio ai giovani del vivaio che durante il campionato sfiorano la vetta in un paio di occasioni terminando al 6° posto. Si vince il 18° Trofeo dei "Martiri della Libertà"ad Alessandria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1976-77&lt;br /&gt;Una delle annate più tristi del sodalizio: quella della retrocessione in Prima Categoria. Parte il confermato mister Repetto alla guida della squadra che però viene sostituito dal giocatore Melegaro. 2 sconfitte consecutive in casa e lo scontro diretto  perso a Vercelli portano alla retrocessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1977-78&lt;br /&gt;Dopo la retrocessione si partecipa al Campionato di Prima Categoria. La squadra è la favorita del torneo, ma paga un brutto avvio e la sconfitta negli scontri diretti con le pretendenti alla promozione. Così si lascia andare nelle ultime partite e termina al 5° posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1978-79&lt;br /&gt;Dopo 6 anni il Presidente Gino Amisano lascia, e al suo posto viene nominato commissario straordinario Pier Giorgio Maggiora. Allenatore è Javello che già alla 5° di campionato, dopo 3 sconfitte consecutive, viene sostituito dal dirigente Ezio Maggi. Dutante la pausa invernale veien eletto Presidente Franco Amisano, e allenatori diventano il duo Foglia-Baggio. Ricomincia il campionato e tornano le sconfitte: la situazione è drammatica ma un miracolo consente alla squadra di salvarsi all'ultima giornata a Quattordio. &lt;br /&gt;1979-80&lt;br /&gt;Un'assemblea pubblica elegge il nuovo Prediente Marco Balbis. Campionato altalenante con la squadra che però ,ad un certo punto, sembra ancora in lotta per la promozione, ma così non è. Al termine del campionato, con alcuni buoni risultati finali, 4° posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1980-81&lt;br /&gt;Nuovi dirigenti decisi ad  uno sforzo ulteriore per rafforzare la squadra, ma sempre Presidente Mauro Balbis. La squadra, con nuovi acquisti,  parte con i favori del pronostico nella Prima Divisione (gir. F), e va in vetta alla classifica, ma un fiacco finale porta allo spareggio decisivo in trasferta con la Spinettese: vittoria della partita e dell'intero Campionato.&lt;br /&gt;Viene costruita la nuova tribuna coperta del Comunale grazie all'aiuto di volontari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1981-82&lt;br /&gt;Ambiente entusiasta per la promozione raggiunta e squadra che fa ben sperare dopo la campagna acquisti. Ma si parte male, arrivano nuovi rinforzi ma l'allenatore Melegaro  è contestato. La società tiene duro e con uno splendido girone di ritorno punta di nuovo alla promozione, che però, con le 3 sconfitte finali, non arriva. Si termina al 5° posto del campionato di Promozione (gir. B)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1982-83&lt;br /&gt;Delusi dal Campionato precedenti si cambia allenatore ed arriva Itali Ferrari. Ma dopo essere stati eliminati subito in Coppa Italia, anche il Campionato si snoda tra alti e bassi deludendo i tifosi. Nel girone di ritorno si sostituisce l'allenatore con Franco Delladonna che diventa così giocatore-allenatore, per terminare all'8° posto finale su 14 squadre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1983-84&lt;br /&gt;Nuovo Presidente Sandro Omodeo, e squadra rinforzata per puntare alla promozione. Si parte male e la squadra fa fatica a segnare, ma nel girone di ritorno comincia una cavalcata strepitosa che porta ben 21 risultati positivi di fila. Ma la sconfitta alla penultima di Campionato condanna la squadra al secondo posto finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1984-85&lt;br /&gt;La società e decisa a puntare a quella promozione persa per un soffio l'anno prima. Partenza lenta ma poi la squadra si riprende e arriva in vetta per restarci. Finale di campionato al cardiopalma: 3 pareggi finali danno il primo posto e l'accesso allo spareggio a 3 per accedere all'Interregionale con Maros Saint Vincent e Juve Domo. Ma la sconfitta 1-0 con Saint Vincent condanna la squadra a restare in Promozione, nonostante un campionato condotto alla grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1985-86&lt;br /&gt;La Valenzana ci prova di nuovo, campionato di alto livello, ma l'unica sconfitta nel girone di ritorno contro il Farigliano condanna, per un solo punto, la squadra al secondo posto finale dietro la Saviglianese. Promozione di nuovo solo sfiorata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1986-87&lt;br /&gt;L'ennesima delusione non scoraggia i dirigenti che allestiscono una formazione ancora più forte. Campioni d'inverno, i rossoblu iniziano male il girone di ritorno fino alla vittoria all'ultimo turno contro il Quattordio che regala la vittoria del campionato. Per andare in Interregionale bisogna passare nuovamente attraverso gli spareggi con Ivrea e Verbania: il pareggio con la prima e la vittoria in casa con la seconda regalano alla Valenzana l'agognata promozione in Interregionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1987-88&lt;br /&gt;L'allenatore Delladonna, che ha raggiunto l'Interregionale, lascia per Fait. Campionato eccezzionale per una matricola: solo il pareggio nella penultima giornata a Cuneo rende la Juve Domo, che vincerà il campionato, irraggiungibile per i rossoblu. Terzo posto finale, risultato di assoluto prestigio per una neopromossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1988-89&lt;br /&gt;Valenzana ambiziosa, con l'acquisto dell'ex juventino Domenico Marocchino. Ma si parte male e dopo sole 5 giornate si parla di crisi. La squadra poi si riprende, ma una scarsa vena in attacco e molti pareggi, porteranno solo al 3° posto finale, a 9 punti della vetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1989-90&lt;br /&gt;Lino garavelli, già nello staff diventa presidente, in panchina siede ancora Fait. Campagna acquisti con l'obiettivo di vincere il campionato, questa volta inseriti nel girone ligure. Si parte benissimo, con un'unica sconfitta all'andata e una sola al ritorno, che però con il pareggio successivo, permette al Fiorenzuola l'aggancio in vetta con i rossoblu. Fiorenzuola che poi vincerà in Campionato, con la Valenzana seconda per un solo punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1990-91&lt;br /&gt;Fait lascia dopo aver sfiorato la promozione e in panchina si accomoda Marocchino che smette gli scarpini. Giulio Ponzone diventa presidente al posto di Garavelli che si dimette, Ezio Maggi direttore sportivo, carica che ricoprirà poi per altri 10 anni. Campionato tra alti e bassi, ma salvezza conquistata alla penultima di campionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1991-92&lt;br /&gt;L'anno più nero della Valenzana, con la retrocessione in Eccellenza, la nuova categoria creata tra Interregionale e Promozione. Il Pres. Ponzone e il vice Corrao sceglieranno in panchina Tony Colombo che a metà lascerà il posto a Piero Oppezzo, alla ricerca di un miracolo che non arriverà. Penultimo posto finale, e difficoltà anche societarie che porteranno a delle svolte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1992-93&lt;br /&gt;Si chiama Alberto Omodeo, il nuovo Presidente che prende il mano la squadra, richiamando in panchina Fait e chidendo un ripescaggio che non arriva. E' l'anno anche del derby con la Fulvius, ma è un campionato di transizione con la squadra che vivacchia nelle parti alte della classifica e termina al 5° posto, ma a ben 20 punti dalla capolista Verbania. &lt;br /&gt;1993-94&lt;br /&gt;La Valenzana viene ripescata in Interregionale, ora chiamata Dilettanti.In poco tempo si deve allestire la squadra con obiettivo la salvezza, ed in panchina arriva Antonio Simoniello. campionato difficile, ma la squadra contenacia riesce a salvarsi lasciando dietro di sè altre 4 compagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 1994-95&lt;br /&gt;Si cerca una salvezza più tranquilla, con la novità, introdotta dalla Lega di giocare il sabato. E' l'anno della terribile alluvione che flagella il Piemonte ma il campionato non si ferma: senza sussulti si raggiungono i 34 punti che danno la permanenza nella categoria al 10° posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995-96&lt;br /&gt;Si introducono i 3 punti per la vittoria, ma peer una squadra incapace di segnare, questa è una condanna alla retrocessioni in Eccellenza che arriva con lo spareggio del 6 maggio 1996, sul campo-neutro di Fidenza, sconfitti 1-0 dall'Abbiategrasso. In panca sempre Simoniello che riesce a resistere fino alla fine nonostante le voci di esonero. Il girone era difficile, con ben 11 formazioni lombarde, ma l'abulia in attacco condanna la squadra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996-97&lt;br /&gt;Il presidente Omodeo vuole tornare subioto in D e chiama il nuovo allenatore Gianni Bui. Squadra rinforzata e 3° posto al giro di boa dell'andata:ma il Cuneo, nonostante l'ottimo campionato degli orafi, resta davanti , e per soli 2 punti vince il campionato. Valenzana 2° e quindi spareggio prima con la Sangiustese (2 vittorie 1-0) e poi con il Vado Ligure(pareggio e vittoria 2-0) per il ritorno in serie D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1997-98&lt;br /&gt;Tutti confermati per una serie D da medio-bassa classifica. Ma una straordinaria performance finale regala alla Valenzanal'approdo insperato ai Play-off dopo aver scacciatogli incubi della retrocessione, utili in caso di ripescaggi. Ma la squadra parte male perdendo a Verbania, pareggio con l'Ivrea e nuova sconfitta a Cuneo. Poi nuovo pareggio col Verbania 2-2, vittoria a Ivrea 1-0, e apreggio al Comunale col Cuneo 4-4&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1998-99&lt;br /&gt;Se ne va Bui con i giovani in Federazione, ma si riparla in società di C2, chiamando Ciravegna. Si fondono i settori giovanili di Samp, Fulvius e Valenzana, dando vita  al settore giovanile più corposo della Provincia con oltre 300 ragazzi. Squadra rinforzata con gli acquisti di Minadeo, Cortesi, Izzillo e Cortesi, giocatori di categoria superiore, insieme agli Under  Venerus e al nigeriano Egbedi. La Valenzana è favorita e dopo 6 giornate è sola in vetta. Poisubisce una flessione e si piazza al secondo posto, fino allo scontro diretto perso con l'Imperia, che è davanti di 2 punti. Svaniscono i sogni promozione e la squdra termina 3° a 11 punti dall'Imperia che vince il campionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1999-2000&lt;br /&gt;Si riparte con rinnovato entusiasmo in C2 quest'anno da favoriti. Confermato l'allenatore è il Mocalieri la supersquadra da battere. Il campionato vede però la fuga del outsider Legnano e incomprensioni tra il presidente Omodeo e mister Ciravegna portano all'esonero. Arriva Maurizio Codogno, ma al giro di boa il Legnano è davanti ai rpossoblu, secondi, di ben 12 punti. Campionato finito , che si trascina fino al 3° posto finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2000-2001&lt;br /&gt;Magica stagione che porta alla C2: artefice è l'allenatore Franco Delladonna che torna e vince. Squadra rinforzata, anche durante la stagione con Palumbo dalla Sestrese che finisce i soldi e sbaracca. Campionato tiratissimo fino alla fine, con 3 squadre in 3 punti, e gli orafi in vetta. La promozione arriva vioncendo 3-1 a Saint Vincent contro il Valle d'Aosta davanti a 500 tifosi. Poi l'appendice della poule scudetto dilettanti: laValenzana si inchina solo alla Palmese, Campione d'Italia Dilettanti, arrivando seconda su 163 squadre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2525089138404924767?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/la-storia-della-valenzana-calcio.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6281768467259246445</guid><pubDate>Fri, 24 Jul 2009 09:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-24T14:29:20.872+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>Solbiatese Arno Calcio</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.liblib.cn/UEFA/Italy/Solbiatese_Arno_Calcio.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 130px;" src="http://www.liblib.cn/UEFA/Italy/Solbiatese_Arno_Calcio.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: sito web &lt;a href="http://www.solbiatese.com/index.html"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Solbiatese Arno Calcio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Autore: Gabriele Voltolin &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome:  &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Solbiatese Arno Calcio Srl&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Colori sociali: Nero – Azzurro – Arancione&lt;br /&gt;Indirizzo: Via per Oggiona, 1&lt;br /&gt;21048 Solbiate Arno VA&lt;br /&gt;Telefono: 0331 991444&lt;br /&gt;Fax: 0331 997759&lt;br /&gt;E-Mail:     &lt;a href="solbiatesecalcio@alice.it"&gt;solbiatesecalcio@alice.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E-Mail Settore Giovanile:     &lt;a href="solbiatesecalciosg@alice.it"&gt;solbiatesecalciosg@alice.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Campo principale:     ”F. Chinetti” – Via per Oggiona, 1&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Solbiate Arno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La Storia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Solbiatese ha radici molto lontane: la sua fondazione risale addirittura al 1911 quando Mario Duchini, Emilio Riganti, Giacomo Macchi e Angelo Prevosti “portarono” il calcio a Solbiate Arno. Il  primo allenatore fu Mario Chinetti, suo il merito di aver organizzato una vera squadra che disputò il suo primo vero campionato ufficiale nel 1928-29. Per una decina d’anni il grande divertimento domenicale dei solbiatesi era assicurato ma con l’esplosione della grande guerra finisce anche il gioco. Sei lunghi anni di “astinenza” dal calcio e poi, finalmente nel 1946 si ricomincia a parlare di football. La Solbiatese milita in Prima Divisione,  poi nel 1955 con Danilo Carabelli alla presidenza ed un vero impianto sportivo dotato di spogliatoi e  di tribune ecco il salto in Eccellenza.&lt;br /&gt;Da questo momento in poi  comincia l’avventura nel calcio che conta di una società che si farà conoscere in tutta Italia e anche all’estero.  Il vero e unico scopo di Danilo e del cugino Cesare Carabelli (uomo dalle mille risorse e grande scopritore di talenti) è quello di  valorizzare i tantissimi giovani che vestiranno la casacca  neroazzurra e di…lanciarli nelle categorie superiori. Operazione che riuscirà alla perfezione se pensiamo ai tantissimi giocatori che,  partendo o transitando da Solbiate hanno trovato gloria e, perché no, soldi in serie A e addirittura hanno vestito la casacca delle varie nazionali. Alcuni nomi?&lt;br /&gt;Iniziamo con Angelo Anquilletti (Atalanta e poi Milan), Giorgio Azzimonti (Alessandria e Lecco),  Giuseppe Tamborini (Sampdoria, Roma, Varese),  Giuseppe Bacher (Lecco e Mantova), Giampaolo Incerti (Lecco, Atalanta e Arezzo), Ivan Bertuolo (Atalanta, Palermo, Mantova e Pescara), Roberto Prini e Aurelio Galli entrambi al Bologna, Roberto Rigotto (Reggina, Atalanta, Livorno e Genoa), Benvenuto Vergani (Atalanta e Arezzo), Loris Boni (Sampdoria, Roma, Pescara e Cremonese), Giovanni Quadri (Torino, Ascoli, Taranto e Pisa), Bruno Beatrice scomparso prematuramente (Arezzo, Ternana, Fiorentina, Cesena e Taranto), Gianfranco Bellotto (Reggina, Brescia, Modena, Ascoli e Sampdoria), Domenico Volpati (Reggiana, Como, Monza, Torino, Brescia, Verona campione d’Italia 1984/85).  E ancora: Ugo Tosetto (Monza, Milan, Avellino, Vicenza), Luca Birigozzi (Ternana, Roma, Pisa, Sambenedettese) e negli anni novanta: Amedeo Mangone che in seguito ha militato con  Bari, Bologna, Roma, Parma, Brescia e Piacenza; Emanuele Brioschi (Bari, Venezia, Bologna), Roberto Maltagliati (Parma, Torino, Piacenza, Ancona, Cagliari). Da Solbiate è partito anche un giovanissomo Alessandro Pistone, passato poi all’Inter, al Venezia  per finire nel campionato Inglese; Stefano Guidoni dalla Solbiatese al Monza, Avellino, Cosenza, Perugia, Reggiana, Verona, in A con il Perugia, poi ancora Salernitana, Cosenza, Palermo e Venezia.&lt;br /&gt;Oscar Brevi diventa professionista a Solbiate e inizia una nuova carriera alle soglie dei trentanni: Como, Ascoli e Torino nel suo futuro. Federico Crovari  dopo una stagione in Valdarno veste le maglie di Lazio, Treviso e Vicenza. Fabio Rustico dalla Primavera dell’Atalanta, un’ottimo campionato di C2 ed il ritorno tra i neroazzurri orobici in B e A. Mirko Poloni  arriva anch’egli dall’Atalanta e poi tutta una carriera all’Albinoleffe. Andrea Soncin debutta sedicenne in C2, passa poi al Venezia, ritorna a Solbiate,  milita poi in serie A con il Perugia, in B con la Fiorentina e l’Atalanta.  Ci sono stati anche parecchi atleti giunti in Vandarno in età matura o addirittura quasi al  termine della carriera: Narciso Pezzotti, diventato in seguito allenatore,  per anni vice Boskov sia alla Samp che alla Roma e vice Lippi alla Juventus, all’Inter e in Nazionale; l’ex  interista (e milanista) Nazzareno Canuti; Pat Sala (ex Toro, Fiorentina e Nazionale); Bruno Limido varesino doc ex Varese, Avellino, Juventus, Atalanta e Bologna, Lecce; Massimo Rovellini, giovanissimo in A con il Cagliari; ancora un ex interista, Leonardo Occhipinti, mentre Alberto Cambiaghi aveva giocato nella Primavera del Milan e nel Messina; Rodolfo Vanoli, Lecce e Udinese in serie A.&lt;br /&gt;Un capitolo a parte riguarda gli allenatori e i dirigenti che hanno lavorato in Valdarno. L’inizio è d’obbligo per Tino Molina, allenatore solbiatese purosangue, aveva lasciato l’Italia durante la 2a guerra mondiale; sotto le armi si ritrovò in Francia dove rimase anche dopo la fine del conflitto e da giocatore (oltre a quella del Varese) vestì le casacche di Tolone e Montpellier. Quindi intraprese la carriera di allenatore prima nel Martignes e poi a Carpentras e infine a Grenoble prima di…rimpatriare! Nella stagione 1968/69 per sostituire il partente Molina ecco un grande ex centrocampista dell’Inter, Osvaldo Fattori. Nel 1973/74 inizia la carriera di allenatore un altro Osvaldo: Bagnoli. Ma avrà poca fortuna nella sua prima esperienza in panchina. Esonerato a campionato in corso verrà sostituito da Angelo Franzosi. Molto più fortunato il suo cammino in seguito: promozioni  varie ed uno scudetto con il Verona sono il  fiore all’occhiello di una lunga e valida carriera. Altro tecnico che da giocatore ha militato in serie A (Padova e Fiorentina) è Dino Rogora seguito Enea Masiero (ex Inter e Sampdoria) e da un altro “grande” del passato: Pierino Prati goleador di Milan e Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un capitolo a parte va dedicato sicuramente ad Augusto Bonetti che, terminato il lungo regno dei  Carabelli, assume la difficile carica di presidente della Solbiatese e per un lustro riesce a mantenere alto il blasone dei neroazzurri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1979/80: AUGUSTO BONETTI NUOVO PRESIDENTE DELLA SOLBIATESE&lt;br /&gt;Al termine della stagione 1978/79, culminata con un rocambolesco finale che aveva visto l’ex giocatore Tommaso Rossi sostituire Enea Masiero, Danilo Carabelli dopo 23 anni  lascia la poltrona di presidente del sodalizio neroazzurro. Anche il cugino “factotum” Cesare Carabelli, che già in passato aveva  manifestato l’intenzione di mollare per stanchezza, questa volta è di parola e la Solbia rischia di non iscriversi al torneo di serie D bensì ad uno di categoria inferiore. E così dopo un’estate “tribolata” che vede al lavoro solo il trio Bonetti-Cassani-Descrovi, i tifosi solbiatesi tirano finalmente un grosso sospiro di sollievo quando dalla sede di via per Oggiona viene comunicato che è stato raggiunto un accordo per far ripartire la “Solbia” dalla IV Serie con Augusto (Tino per tutti) Bonetti, titolare del Calzificio Soldoro, successore di Danilo Carabelli, Ferdinando Cassani suo vice e Angelo Descrovi segretario. Inizia così una nuova era: dopo i trionfi targati Carabelli ecco il ciclo Bonetti che, ovviamente, spera di ripetere le gesta del suo predecessore. Impresa ardua, se non impossibile ma Bonetti ed il suo team credono in questo progetto e nel lustro –tanto è durata la presidenza Bonetti- che andiamo a presentare non mancano certo le soddisfazioni come un 2° ed un 5° posto, piazzamenti più che onorevoli e finalmente il “lancio” in prima squadra di parecchi ragazzi solbiatesi provenienti dall’oratorio S.Maurizio.&lt;br /&gt;Siamo dunque nell’immediata vigilia di un nuovo campionato, c’è la società ma restano ancora da definire la rosa della squadra e soprattutto manca l’allenatore. “Partiremo con Tom Rossi –dice Bonetti- poi vedremo…In effetti dopo alcuni giorni viene subito trovato l’accordo con Giorgio Maestroni richiamato dunque in Valdarno dopo tre stagioni e Rossi sarà il suo braccio destro. Uomo simbolo della squadra invece è il “vecio” ma intramontabile Luciano Fiorin di ritorno da una esperienza poco felice nel Vigevano. A completare i quadri troviamo: Resentini (34 presenze), Severgnini (33, -34), Garagiola (31, 2), Marchesi (30,1), Vanetti (30), Zanotti (29, 13), Pedone (25, 7), Colombo (24, 2), Fontana (22, 1), Mosele (21, 6),Binelli (21), Fiorin (17), Picchioldi (16, 1), Marchese (15, 1) e Bianchi (15), Giani (9), Alfio Filosofi (4), 18enne ceduto a ottobre al Bologna, Leva (2), Forina e Battaini (1) mentre i giovani Burbello e Galbersanini vantano una presenza in panchina. La stagione non si è rivelata delle migliori: i neroazzurri pur giocando un buon calcio raccolgono davvero poco. Al giro di boa navigano sul fondo della graduatoria, poi un’impennata d’orgoglio nelle ultime gare li fa risalire addirittura all’11° posto in compagnia di Saronno e Pro Tolmezzo con 32 punti, frutto di 10 vittorie, 12 pareggi e altrettante sconfitte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1980/81       &lt;br /&gt;Con l’ottimo finale di stagione Giorgio Maestroni si è meritato la riconferma da parte del pres. Bonetti anche per il torneo 1980/81, un campionato che il sodalizio neroazzurro vorrebbe far suo in quanto a Solbiate Arno si è ricominciato a parlare con fiducia di serie C2. E così Bonetti, Cassani e Descrovi (sempre coadiuvati dal fedelissimo Rino Buzzi) hanno operato alacremente per allestire una formazione competitiva. Il prossimo sarà un torneo “atipico” in quanto non ci saranno retrocessioni mentre saranno promosse tra i professionisti le prime due classificate. Tutto questo perché dal campionato 1981/82  in base alla ristrutturazione dei campionati la Quarta Serie non sarà più considerata nei “Semipro” bensì Dilettanti. Altra novità riguarda le sostituzioni: se ne possono effettuare due anziché una soltanto. Volti nuovi? Parecchi: il portiere Realini dal Varese, i difensori Scodellaro e Bighiani (dal Varese e dal Novara) ed il libero Diolosà dal Borgomanero. A centrocampo ecco Zoppei (Aurora Desio), Mambretti (Legnano) e Tonini (Novara). Per l’attacco: Fiore (Varese) cercherà di “rubare” una maglia a Zanotti e Mosele. Sono rimasti in Valdarno anche il portiere Forina, i difensori Resentini, Bianchi, Giani, Garagiola, Vanetti e Bianchi e i centrocampisti Fontana e Pedone. Tommaso Rossi affianca ancora mister Maestroni mentre il “solbiatese” Ciro Improta funge da preparatore atletico. Solbiatese inserita ancora nel girone B dove troviamo sei nuove avversarie: A.Desio, Bolzano, Lonato, Sacilese, V.Boccaleone e Opitergina. E’ la stagione del lancio in prima squadra di alcuni giovani promettenti solbiatesi “doc”. Il primo a esordire è Davide Buzzi (nipote di Rino ndr), più avanti troveremo anche Carlo Buzzi, Moreno Bertoli, Valeriano Colombo, Fabrizio Mazzonetto, Marco Santoro e Sandro Sottocorno. La stagione neroazzurra non sarà di prim’ordine: si chiude con un deludente 12° posto, appaiata alla Sacilese con solo 31 punti (12 vittorie, 7 pareggi e ben 15 sconfitte. Gol fatti 32, subiti 40. Nessun giocatore risulta sempre presente, il più impiegato è Adriano Mosele (32, 11), seguito con 31 da Zanotti (14 gol), Vanetti (1gol) e Garagiola; con 30 ecco Fontana (1gol); 29 per Realini; 22 Bighiani; 20 Lupone;  19 Diolosà, Tonini e Pedone; 17 Scodellaro e Fiore (1gol); 16 Resentini;  15 Zoppei (2 gol); 13 Mambretti, Sgarbi e Giani (1gol); 5 Forina; 2 presenze per Bianchi, Davide Buzzi , Mentasti (1 gol), Iorio e Zoni infine una sola gara per Viviani, Innocenti e Sottocorno. Convocazione e panchina per Fonna, Menon e Santoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1981/82&lt;br /&gt;Si riparte dall’INTERREGIONALE e dopo il congedo di mister Maestroni ecco arrivare in Valdarno Giuseppe Longoni ex terzino di Cagliari e Fiorentina. Parecchi i nuovi arrivi in casa neroazzurra che sostituiscono i tanti partenti: Realini, Giani, Pedone, Zoppei, Lupone, Tonini, Mambretti e soprattutto Zanotti passato al Novara. Al loro posto: Gatto (Varese), Centofante (A.Desio), Bogani (Lecco), il giovane portiere Braglia dal Como, Colombo dall’Inter. I riconfermati sono: Garagiola, Diolosà, Bighiani, Fontana, Mosele, Fiore, Vanetti e Scodellaro. Dalla Berretti è promosso in prima squadra Mentasti e a completare la rosa i giovani Calì ed Elevi, due attaccanti. Il nuovo torneo scatta il 20 settembre ’81. E’ un pianeta con ben 192 società suddivise in 12 gironi da 16 squadre ciascuno e sostituisce la vecchia Serie D. La prima classificata di ogni singolo girone avrà diritto a chiedere l’ammissione alla C2, le ultime tre retrocederanno nel Campionato Regionale di Promozione. La Solbiatese conclude con un prestigioso 2° posto (35 punti come la Romanese) a sei lunghezze dall’Ospitaletto promosso in C2. Finalmente  neroazzurri hanno mostrato carattere e personalità dopo alcune stagioni non certo esaltanti. Grande merito va a mister Longoni che ha saputo “ricostruire” alcuni giocatori importanti (vedi Felice Garagiola ndr). E come non citare cap. Fontana e soprattutto quell’autentico mattatore del reparto avanzato che risponde al nome di Massimo Centofante. Ma il secondo posto è anche merito della perfetta regia di dirigenti come Tino Bonetti, Ferdinando Cassani, Angelo Descrovi, Angelo Ciocchini, Biagio Gallivanone e Giorgio Frattini, scomparso purtroppo poco più che trentenne. Il portiere Braglia (30 presenze come Bighiani (3 gol)  e Fontana, i sempre presenti) è risultato il vero protagonista non solo della Solbiatese ma dell’intero girone. 28 le partite disputate dal trio: Scodellaro, Colombo e Garagiola (6 reti); 26 e 1 gol per Vanetti, 25 e ben 9 gol (cannoniere della formazione) per Centofante, 24 (1 gol) Fiore, 23 con 8 reti per Mosele, 22 Bogani, 20 e 3 gol Calì, 17 Diolosà, 14 Mentasti, 6 Elevi, 4 Gatto e Castiglioni, mentre per Rossi e Marciante una sola presenza. Notizia clamorosa dopo una decina di giorni dalla conclusione del torneo: Solbiatese ripescata in C2? Sembra che alcune società promosse tra i professionisti non dispongano dei requisiti  necessari (strutture, impianti e solidità economica) e quindi si è “liberato” un posto. Verrà premiato il glorioso passato della Solbiatese presente in Serie C negli anni ‘60/70? Bonetti e soci non dormono la notte, ma poi declinano gentilmente l’offerta e si rimane in Interregionale. Saggiamente!  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1982/83&lt;br /&gt;La Solbiatese riparte con decisione alla caccia della C2, dal solito girone “B” e con il riconfermatissimo mister Pino Longoni. Il via vai dei giocatori riguarda il portiere Braglia rientrato alla casa madre Como e subito girato al Legnano, cap. Fontana che ha scelto la Cairatese, il difensore Zoni ceduto al Verbano mentre Elevi rimette la casacca del Novara e Sgarbi quella della Vergiatese. Alla voce arrivi registriamo: i portieri Cappelletti dal Como e Brovelli dal Varese e pure Vanoli –terzino-mediano- giunge dalla formazione del capoluogo. Dalla città del carroccio ecco il lilla Bottoni, centrocampista 18enne; dall’Asso Oggiona il jolly Pozzi e dl Vittoria, formazione siciliana di C2 l’attaccante Prossimo che verrà utilizzato col contagocce. Le conferme riguardano: Bogani, Vanetti, Mentasti, Bighiani, Scodellaro, Fiore, ovviamente Centofante, Mosele, Garagiola, Colombo, Fiore, Calì e Castiglioni. Insomma, una gran bella rosa in grado di ben figurare e dare tante soddisfazione al pres. Bonetti, ai suoi collaboratori e ai tanti supporters dell’intera Valdarno. La Solbia però non riesce a bissare lo splendido 2° posto dell’annata precedente ed è davvero un peccato mortale in quanto nel solo girone di ritorno ha messo in cascina la bellezza di 20 punti (sui 30 disponibili ndr): avessero avuto lo stesso rendimento anche nella prima parte della stagione la Solbiatese si sarebbe aggiudicata la C2 con un punto di vantaggio sulla Brembillese che ha concluso a quota 39. Parlando di numeri vanno segnalati sicuramente i 47 gol realizzati (miglior attacco), 22 dei quali messi a segno dal solo Adriano Mosele, capocannoniere non solo della Solbia  e  del girone ma dell’intero Interregionale. Un solo traguardo è sfuggito ai ragazzi di mister Longoni: 13 vittorie complessive contro le 14 della Brembillese. Questo il consuntivo tecnico di una squadra che ha chiuso al 5° posto a 5 lunghezze dalla capolista ma che sta per perdere tutti i suoi pezzi da novanta richiestissimi sul mercato. Il primo a salutare la Valdarno sarà proprio il tecnico Longoni che accetta la corte serrata dell’Abbiategrasso mentre bomber Mosele vestirà la casacca del Leffe. Il portiere Cappelletti passa al Vigevano mentre per Vanoli e Fiore sono molteplici le richieste da formazioni di C2. Anche Mentasti parte per Pesaro…a militare! Sono 23 i giocatori schierati da Longoni  col solo Fiore (30, 8) sempre presente, segue Cappelletti (29), Scodellaro (28) come Garagiola (4 gol), Antonio Colombo (26, 2) e Centofante (26, 4), Mentasti (25), Mosele (24 e 22 reti, che media!), Vanoli (23, 1), Vanetti (19), Bighiani (18), Bogani (17), Bottoni (15, 3), Giuseppe Colombo (9), Zaro (7, 1), Castiglioni e Pozzi (6), Resentini (5), Calì (4), Prossimo (2), infine Brovelli, Pucciarelli e Zoni (1).    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1983/84&lt;br /&gt;Con questa stagione termina l’avventura neroazzurra di Tino Bonetti: 11° posto, con Ernesto Sommaruga allenatore. Un campionato senza infamia e neppure lode al termine del quale Bonetti passa la mano a Dino Aliprandi.&lt;br /&gt;Luciano Zecchini (ex giocatore di Brescia, Torino, Milan, Sampdoria e Perugia) nell’annata 1993/94 prende il posto di mister Campagna a metà stagione mentre nel 1996/97 il neo presidente Enrico Giudice assume l’ex interista Carlo Muraro ma la sua guida tecnica dura solo per 9 gare. Motivo: il figlio del presidente, Emiliano è poco impiegato dal tecnico padovano e quindi…&lt;br /&gt;A Solbiate iniziano la carriera di General Manager: Lele Oriali e Ottorino Piotti e quella di preparatore dei portieri il grande Ivano Bordon.  Concludiamo con alcuni figli d’arte: Pasquale Sensibile, il papà Aldo militò nella Roma, nel Lecco e nel Brindisi  e  Oscar Damiani jr (il padre girò l’Italia con le maglie di Vicenza, Napoli, Juventus, Genoa, Milan e Lazio giunsero a Solbiate nel 1995/96 mentre Andrea Morini (figlio di Giorgio ex  Varese,  Roma e Milan) arriva nel 1997/98 e il centravanti Castellini figlio di  «giaguaro» Luciano (una vita da portiere nel Torino) nel 1999/2000. Infine due simpatiche  note di…colore: Simon Barjie è il primo giocatore di colore a vestire il neroazzurro (stagione 1996/97) e Marco Dallo 17 anni, fa il suo esordio in C2 (1993/94): lui è solbiatese doc! E qui possiamo terminare il breve riassunto della SOLBIATESE che, tra mille peripezie conclude la sua avventura al termine della stagione 1999/2000 nel campionato di ECCELLENZA. Praticamente da dove eravamo partiti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stagione 2000/2001&lt;br /&gt;La prima estate del nuovo millennio è bollente e non solo metereologicamente… La Solbiatese ha rischiato l’ennesima retrocessione, la quarta consecutiva, ma in extremis si è salvata. Non si salva invece il presidente D’Agata che abbandona la barca che affonda sempre più e così la gloriosa e mitica Solbiatese rischia di scomparire dagli almanacchi del calcio. Le voci  più strane si  susseguono e la più ricorrente parla di fusione con il Varese. Per Solbiate sarebbe una… tragedia! Fortunatamente in suo soccorso arriva un giovane intraprendente imprenditore solbiatese: Oreste Battiston ex giocatore nonché presidente della seconda società locale, l’ARNO CALCIO che milita con successo in Prima Categoria. Il suo è un vero e proprio lampo di genio: “fondere” le due società  trasferendo il titolo sportivo della «vecchia» Solbiatese all’Arno Calcio. E così nasce la SOLBIATESE ARNO CALCIO iscritta d’ufficio al campionato d’Eccellenza.&lt;br /&gt;Battiston per prima cosa fa piazza pulita e poi chiama a sé gli amici veri, Angelo Rosio tanto per intenderci uno che non si tira mai indietro, anzi! Come seconda mossa assume un nuovo tecnico, l’emergente Ligato chiamato a dirigere un manipolo di ragazzotti desiderosi di ben figurare in un campionato a loro sconosciuto. L’idea iniziale (non molto felice per la verità) fu quella di riconfermare quasi in blocco l’intelaiatura dell’annata precedente più ovviamente qualche innesto da effettuare anche in corso d’opera.  Le prime quattro gare equivalgono ad altrettante sconfitte, mister Ligato vede la sua stagione già compromessa e viene avvicendato da Piraccini.  Il quale non potendo fare miracoli si arrangia con quello che passa il…convento. Alla fine verrano utilizzati -con scarsa fortuna- ben 49 giocatori, la Solbiatese Arno Calcio concluderà al 16° posto che equivale a retrocessione in Promozione. Questi i numeri della stagione: 4 vittorie, 10 pareggi e 16 sconfitte; 24 reti all’attivo (Russo e Mascheroni con 7 centri ciascuno sono i cannonieri), 43 quelle terminate alle spalle dei portieri Amonini e Trezza.  Ligato e Piraccini hanno schierato: Amonini, Iaria, Rasini, Pezzano, Dallo, Tosetto (figlio di Ugo), Soragna, Salvador, Volpi, Strazzari, Felisatti, Basso, Cattaneo, Peron, Marangon, Zibetti, Broggini, Fortunato, Rubino, Sogliana, Casaroli, Barichello, Veronesi, Juretigh, Pungitore, Brambilla, R. Rabolli, L. Rabolli, Trezza, Brera, Fiorin, Mozzoni, Ceci, Pessoz, Russo, Mascheroni, Chouni, Stefani, Bosoni, Iaderosa, Chiovini, Tessari, Rasile, Cuomi, Rasulo, Panzeri, Ricciardi, Aldreghetti, Del Monaco.&lt;br /&gt;Stagione 2001/02&lt;br /&gt;L’annata che segue verrà ricordata come una stagione memorabile, irripetibile: una cavalcata trionfale che riporta i ragazzi dell’ambizioso presidente Battiston in Eccellenza.  Mister Piraccini e la quasi  totalità della rosa della stagione precedente hanno lasciato la Valdarno. In panchina è giunto una vecchia gloria del calcio nazionale: Luigi Pogliana ex terzino del Napoli per oltre un decennio. 78 punti frutto di 25 vittorie, 3 pareggi  e solo 2 le sconfitte; 99 reti (la n° 100 fallita dal dischetto nell’ultima giornata) 29 delle quali realizzate da Jonatan Dainese (capocannoniere del girone), 18 in 15 gare da Jari Giobbi che per  un brutto infortunio ha dovuto rinunciare all’intero girone di ritorno, 17 reti per l’altra punta Barassi e 8 per Petrone giunto per sopperire all’assenza di Giobbi. 30 i giocatori utilizzati, eccoli: Brera, Soragna, Felisatti, Trezza, Tosetto, Chouni, Bosoni e Del Monaco i riconfermati, quindi i nuovi Borghese (figlio del grande Leo affermatosi con i colori neroazzurri a cavallo degli anno 60/70) Damo, Piazza, Rossini, Ghionna, Saltarelli, Piazzi, Barassi,  Dainese, Giobbi, Bellavia, Martinelli, Mele, Croci, Marchese, Pasquot (3° portiere), Calcagni, Vietto, Formaini, Mazzucca, Petrone e Comi.  Solbiatese Arno Calcio che stravince dunque il campionato e che per molti addetti ai lavori avrebbe i numeri per ben figurare anche in Eccellenza.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Stagione 2002/03&lt;br /&gt;E come dar loro torto… Il duo Battiston-Franzi con la sapiente regia di Salvatore Marotta in due stagioni ha rimesso le ali ad una società giovane ed entusiasta che non ha nessuna intenzione di fermarsi.  Gigi Pogliana nonostante il vittorioso torneo non viene riconfermato. Al suo posto ecco Corrado Cotta da Villaguardia che saprà guidare il suo gruppo ad una seconda entusiasmante promozione in serie D.  La sicurezza matematica del nuovo salto di categoria avviene con una giornata d’anticipo e la classifica finale vede: Solbiatese A.C. 64, Casteggio 63. Un solo punto dunque a dividere le due contendenti  che per tutta la stagione hanno duellato anche con il Mariano per la testa della classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miglior attacco con 55 reti (27 realizzate da Massimo Marsich cannoniere principe del girone) e solo 23 reti subite (miglior difesa); 19 successi (a pari merito con il Casteggio), 7 pareggi e altro piccolo record, solo 4 battute d’arresto. Sono ben 39 i giocatori utilizzati da mister Cotta: Damo, Saltarelli,  Rossini, Felisatti, Dainese (trasferitosi dopo poche gare al Sangimignano), Brera e Jari Giobbi (disponibile solo dalla 15a giornata)  i riconfermati, i volti nuovi sono: il portiere Berretta, Salierno, Brivio, Marsich (friulano, giramondo proveniente dal Foggia), Ranoia, Mascheroni, De Paola, Sinatra, Russo, Massara, Mozzoni (trasferitosi in seguito al Venegono), Beretta, Borrella, Brunetti, Landonio e Macchi (giocatori di grande esperienza), Finazzi, Veneruz, Previtali, Jout, Ahmedi, Colosi, Aliotta, Borella, Ghiringhelli, Cirillo, Belluzzo, Escalante, Modica, Foieni, Slongo ed il giovanissimo 3° portiere Di Cara.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Stagione 2003/04&lt;br /&gt;Corrado Cotta, artefice del salto in serie D viene riconfermato e con lui: Marsich, Macchi, Aliotta, Damo, cap. Ranoia, A.Borella, Saltarelli, Finazzi ed i giovanissimi Escalante, Slongo e G.Beretta che alla fine avranno la soddisfazione dell’esordio nel CND.  A Solbiate nessuno chiede a mister Cotta l’ennesimo miracolo: una squadra che diverta ed una salvezza raggiunta senza sofferenze può bastare,  per il momento. Servono comunque rinforzi, eccoli: Russo e Spanu a contendersi un posto tra i pali; Amoroso, Berardo (prelevato in corsa dal Brescello), Di Corato, Santoni (dalla Samp) e Testa per la difesa. A centrocampo: Borrelli, l’estroso algerino Bouziane (già una presenza in A con la Samp), l’esperto Ferraresso (ex Varese e Legnano) ed un gradito ritorno: Lorenzo Calvio, in C2 nel 1993/94, poi Pro Patria, Castel di Sangro, Saronno e Pordenone prima di rivestirsi di neroazzurro. In attacco: Moretti, Cavallo, Galbusera, Sala ed il sempre valido Lorenzo Buzzetti. Completeranno l’organico: Aresi (5 presenze), A.Beretta (3), Frigerio (3° portiere con 2 presenze), Lupi (1). In panchina ma mai schierati i giovanissimi: Viola (portiere), Guazzoni, Ciambelli e Pirina per un totale di 35 giocatori. Campionato difficile che la Solbiatese A.C. ha saputo ben interpretare concludendo con un onorevole 9° posto a pari merito con Nuova Albano e Città di Lecco, totalizzando 10 vittorie, 13 pareggi e 11 sconfitte. 42 i gol all’attivo, 44 al passivo. Massimo Marsich con 14 centri (5 rig) è il miglior realizzatore neroazzurro per la seconda stagione consecutiva, mentre a quota 6 troviamo Buzzetti e Ranoia. Da segnalare le 34 presenze di Marsich, unico sempre presente, come la stagione precedente!&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Stagione 2004/2005&lt;br /&gt;Sarà ancora mister Cotta a sedere sulla panchina  neroazzurra per il secondo anno di seguito di Serie D e la voglia di migliorare quel nono posto finale è tanta. Ma non sarà per nulla facile, anzi…Solbiatese quasi tutta rinnovata dal valente D.G. Giacomo Diciannove, anch’egli riconfermatissimo dal presidente Battiston. Del torneo scorso sono rimasti davvero in pochi: l’insostituibile Marsich, cap. Ranoia, Finazzi, Spanu, Di  Cara, i due Beretta (Andrea e Giovanni) ed il giovane Ciambelli che avrà una sola panchina (come nella  passata stagione). I nuovi arrivi sono: Puntelli (lascerà quasi subito la Valdarno per approdare all’Imperia),  Pelusi (anch’egli ceduto a gennaio), Manzotti, Presotto, l’anziano ma sempre valido Lavelli (classe ’69 ex Seregno), G.Luca Saramin da Fagnano Olona, Chiaia, Della Cristina, Alfani e Borrella. Quindi qualche presenza per Carnaghi, Melis, Famulari, Moffa, Vittori, Jolicic.  Giunti a campionato in corso il difensore classe ’73 Stefano Di Gioia dal Lecco e l’attaccante D’Accardio dal Venegono, oltre a Modica dal Crevalcore e Sciannimanico dal Riccione, Tino e Angelotti dalla Primavera del Como. Solbiatese altalenante per tutto il torneo, cala molto nella fase finale e finisce col dover…prolungare la stagione. Questi i verdetti al termine della stagione regolare: Canzese promossa in C2 (rinuncerà a favore del Lecco),  Venegono e Pro Lissone retrocesse in Eccellenza mentre Sparta-Castellettese e Solbiatese-Robbio vanno ai  play-out per la permanenza in D. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Castellettese guidata nel finale di stagione da mister Tufano avrà la meglio nel derby con lo Sparta e la Solbiatese grazie ad un rotondo 3-0 firmato da Marsich (doppietta) e Finazzi  nella gara d’andata mette al sicuro risultato e salvezza per la gara due terminata sul 2-1 (Finazzi per la Solbia) per la formazione di Natalino Fossati costretta alla resa e quindi all’Eccellenza. Cotta, raggiunta la permanenza in serie D sembra giunto al capolinea. A Solbiate ha ben lavorato per tre stagioni ottenendo una promozione, un tranquillo 9° posto ed una salvezza al play-out al termine di una stagione in cui l’obiettivo richiesto era una salvezza anticipata. Forse questo è il momento giusto per cambiare aria anche per il bravo Corrado al quale la Solbiatese ed i suoi tifosi diranno sempre: grazie! E così è stato.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Stagione 2005/2006&lt;br /&gt;Il prescelto per sostituire Corrado Cotta è l’altro mister “coinvolto” nei salvataggi post stagione, ossia quel Felice Tufano che nella parte finale di stagione aveva assunto la direzione della Castellettese (9 gare, 4 vinte, 3 pareggiate e 2 perse) al posto dell’esonerato Giuseppe Fornara. Bresciano d’origine è ormai savonese d’adozione, risiede infatti ad Albissola e a Solbiate Arno, come spiegherà egli stesso al momento del raduno, arriva con tanto entusiasmo e con l’intento di riportare i neroazzurri ai fasti di un tempo. Giacomo Diciannove, Davide Raineri e gli altri collaborori si fanno in quattro per ricostruire una nuova Solbiatese da mettere a disposizione del nuovo tecnico: regolamento che impone l’utilizzo contemporaneo di quattro juniores, giocatori che intendono cambiare aria è necessario quindi darsi da fare per allestire una rosa competitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I volti nuovi sono davvero tanti: il portiere Andrea Bosonotto (’85) dalla Cossatese, dalla Castellettese Tufano porta in “dote” i difensori Alessandro Albizzati (’86) e Andrea Musolino (’87), il centrocamista Fabiano Aliotta (per lui è un ritorno in neroazzurro), e l’attaccante, non più giovanissimo Giorgio Carbone (’70). Ancora, i difensori: Francesco Borgomaneri (’87) dalla Pro Patria, Fabio Frittoli (’78) altro ritorno in Valdarno, dal Cologna Veneta. Per il centrocampo ecco il giovane Luca Bianchi (’86) dal Como, mentre Davide Fossati, anch’egli ’86 dal Pizzighettone, Matteo Mavilla (’82) arriva dalla Tritium, l’esperto Giuseppe Misso (’73) dal Poggibonsi e i giovanissimi Dario Pellizzari e Michele Scavo, entrambi del 1987 rispettivamente dal Pergocrema e dal Seregno. I riconfermati sono ben pochi: Antonio Spanu (’84) a difesa della rete neroazzurra, Stefano Di Gioia e Luca Tino, quindi Umberto Alfani, Andrea e Giovanni Beretta, Lorenzo Finazzi, Andrea Borella e l’intramontabile Massimo Marsich. Hanno iniziato la stagione in neroazzurro, ma nel corso del torneo hanno preferito giocare altrove anche: Roberto Vecchiato, difensore classe ’72 che ha preferito avvicinarsi a casa (Trento ndr) e Paolo Vittori (’86) passato al Gavirate, mentre cap. Massimiliano Ranoia (’76) con l’arrivo di Misso si è visto escluso e allora eccolo accasarsi al Verbano e Francesco Varrenti (’79) al Borgomanero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine l’attaccante Riccardo Poi utilizzato solo due volte ad ottobre ha scelto anch’egli Gavirate. Il girone, quello “A” senza le formazioni sarde ma con 9 piemontesi, 7 lombarde (di cui le varesine Solbiatese e Varese) e le due liguri Savona e Vado  è stradominato dal Varese di Devis Mangia, una matricola davvero terribile che riesce a mettere tutte in fila dietro di se grazie ad un rendimento casalingo davvero notevole: 15 vittorie e 2 pareggi. Nessuna sconfitta. Piazza d’onore per l’Uso Calcio mentre la Solbia chiude con una salvezza tranquilla, giunta con tre turni d’anticipo, in decima posizione. Massimo Marsich ancora una volta è il fromboliere neroazzurro con 14 reti mentre Spanu è l’unico sempre presente (34 gare e 37 reti subite). Felice Tufano va verso la (meritata) riconferma, almeno questo traspare dalle parole dei dirigenti a salvezza ottenuta, ma……&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Stagione 2006/2007&lt;br /&gt;Ma a volte le cose cambiano in un battibaleno e quella che sembrava una riconferma scontata, diventa un…divorzio, inaspettato un po da tutti, ma soprattutto da mister Tufano che si sentiva in una botte di ferro. Cosa sarà mai successo da stravolgere le strategie in casa neroazzurra? Capita che a pochi giorni dalla chiusura del torneo il presidente Battiston esterna tutte le proprie preoccupazioni sul proseguimento del cammino della Solbiatese in serie D. Il massimo dirigente si sente solo, chiede l’aiuto consistente di qualche imprenditore locale e in caso contrario è pronto a consegnare il titolo sportivo nelle mani del sindaco Marco Riganti. A questo punto la situazione diventa preoccupante, c’è il serio pericolo che la Solbiatese possa “scomparire”. Il primo cittadino –sollecitato anche dagli organi di stampa- “scende in campo” immediatamente con l’intento di far cambiare idea a Battiston. Intanto il D.S. Davide Raineri si esprime così: “La situazione attuale non è delle migliori, ma abbiamo tutti l’obbligo di impegnarci affinchè il presidente non resti solo (con Rosio e Francese ndr) e, ridimensionando le varie spese, cercare di iniziare e portare a termine, magari soffrendo più del dovuto, un dignitoso campionato di serie D”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le spese da tagliare, Raineri include anche i cinque appartamenti in affitto che ospitano giocatori e tecnico, spese che una piccola società di serie D non può certo sobbarcarsi. Intanto Tufano nella sua residenza ligure scalpita: “Le vacanze sono appena iniziate e vorrei riprendere già domani (siamo ai primi di giugno), ma da Solbiate non mi è giunta nessuna nuova. Ci siamo lasciati con la certezza della riconferma anche se Battiston già mi aveva informato delle difficoltà che stava incontrando. Io sono qua e aspetto fiducioso una chiamata”. Passano quindici giorni e all’improvviso in casa neroazzurra torna il sereno. “In effetti – dice Battiston - qualcosa si è mosso ed ora siamo tutti un po più sereni e fiduciosi”. Ed è pure stato trovato l’accordo con un nuovo tecnico. Ancora Battiston: “Si, dopo un doveroso ringraziamento a Tufano per il lavoro svolto, abbiamo pensato a Roberto Bacchin, un allenatore che conosce molto bene la categoria e ha il vantaggio, rispetto a Tufano, di abitare a pochi chilometri da Solbiate, a Novara”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciannove e Raineri si mettono dunque al lavoro per cercare nuove pedine per “ricostruire” una Solbiatese da affidare al tecnico padovano e i primi volti nuovi non tardano ad arrivare e sono il giovane portiere Francesco Zecchini (’88), proveniente dal Saronno, figlio d’arte in quanto papà Luciano vanta una splendida carriera da giocatore e da allenatore è un ex avendo allenato la Solbiatese nella stagione 1993/94 e 94/95; quindi Ivan Appella, centrocampista del ’86 proveniente dall’Olginatese; Davide Andriulo, esterno di centrocampo del ’87 dal Borgomanero ed il possente centravanti Nicola Lenzoni (’78) che ha giocato l’ultima stagione dapprima nell’Alessandria e poi nel Canavese. Oltre ai primi quattro acquisti il D.G. Giacomo Diciannove annuncia le riconferme di cap. Massimo Marsich, Stefano Di Gioia, Alessandro Albizzati, Luca Tino, Lorenzo Finazzi, Andrea Musolino, Giovanni Beretta e Francesco Borgomaneri. Lasciano invece Solbiate: Frittoli, Bianchi, Scavo, Fossati, Carbone, Misso, Aliotta, Spanu, Bosonotto, Mavilla, Alfani e Andrea Beretta. Ancora qualche giorno e Diciannove comunica altri movimenti: il difensore (’73) Vincenzo Saladino lascia Lecco e torna a far coppia al centro della difesa con Stefano Di Gioia mentre per il centrocampo ecco il 19enne Massimiliano Di Caro proveniente dal Verbano. Intanto arriva anche la notizia che mister Tufano si è accordato con una società molto prestigiosa come l’Alessandria che punta decisamente al ritorno in C2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al bravo Tufano augurano tutti la fortuna che si merita, ma per lui non sarà una stagione facile: a metà torneo è stato infatti esonerato. Capita….Manca ancora un centrocampista d’esperienza in grado di guidare i più giovani ed allora ecco Andrea Rota, classe 1976, risiede a Busto Arsizio e l’ultima stagione aveva giocato nel Tritium. Ma non finisce qui, fa capire Diciannove, che prima del raduno vuole regalare a Bacchin altri giocatori importanti. E tocca proprio a Bacchin, a pochi giorni dalla data del ritrovo comunicare entusiasta l’arrivo di un giocatore di grande valore, un po avanti con gli anni (36) ma capace ancora di guidare il centrocampo della Solbiatese: Roberto Romualdi, romano, vanta otto campionati con la Lodigiani, quindi Trento, Avellino, Chieti, Taranto, Siena, Ascoli, tre anni ad Alzano (uno in B), quindi tappe a Terni (B), alla Spal, Lucchese, Fano Fermana e Montevarchi. Ancora un giocatore interessante alla corte di Bacchin è Nicola Pasinelli, centrocampista offensivo classe ’85 proveniente dal Carpenedolo mentre vengono aggregati alla prima squadra i giovani Matteo Binfarè (’89) portiere, Andrea Broggini (’89) difensore (solbiatese doc!), Mattia Roncato, difensore ’88; Matteo Di Jorio, centrocampista ’88 e la giovane promessa Federico Caon centrocampista nato il 3 gennaio 1990, il “cucciolo” del gruppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A campionato in corso segnaliamo gli arrivi importanti di Alessandro Marzio (’72) che ha lasciato Lecco per Solbiate dove prende il posto lasciato libero da Romualdi che non si era integrato negli schemi di mister Bacchin, di Simone Ingribelli, centrocampista ’87 proveniente dal Tritium, del portiere Roberto Pavesi (’79) chiamato a sostituire il giovane Zecchini ritenuto non ancora pronto per un campionato difficile come la serie D e infine Danilo Collu, attaccante del ’82, un acquisto “forzato” in quanto Lenzoni a metà torneo ha rimediato un grave infortunio al ginocchio che lo bloccherà fino alla fine della stagione. Campionato più che positivo per la “Solbia” che chiude in sesta posizione con un bottino di 50 punti frutto di 14 vittorie (8 in casa), 8 pareggi (con l’Atletico Calcio vanta il primato per il minor numero di divisioni della posta in palio) e 12 sconfitte, 4 delle quale giunte davanti al pubblico di casa. Con 56 reti realizzate – 22 da Marsich vicecapocannoniere alle spalle di Salandra della Colognese con 23 - la Solbiatese vanta il secondo attacco del girone dopo il Tempio (58). Unico sempre presente l’inossidabile cap. Massimo Marsich. Alla faccia dei suoi (quasi) 37 anni…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stagione 2007/2008&lt;br /&gt;Sesta posizione e ben 50 punti conquistati da Marsich e soci valgono sicuramente la riconferma per Roberto Bacchin che ha dimostrato in più di una circostanza di conoscere bene la categoria e quindi si riparte proprio dal tecnico padovano, ben felice di sedere nuovamente sulla panchina neroazzurra. Altre certezze per la stagione che va ad incominciare sono il sempre valido capitan Massimo Marsich che si appresta a disputare la sua sesta stagione in Valdarno, il portiere Roberto Pavesi, più che che una garanzia; Alessandro Marzio, forza, grinta, muscoli e geometrie al servizio del centrocampo; Nicola Lenzoni pronto a ripartire da zero dopo il grave infortunio della stagione precedente; tra i giovani ritrovano spazio: Davide Andriulo, Alessandro Albizzati, Mattia Roncato, Matteo Di Iorio, Luca Tino un jolly utile in tutte le zone del campo; Simone Ingribelli, Ivan Appella. I volti nuovi sono quelli del centrale di difesa Riccardo De Nardin che proviene dal Voghera in sostituzione di Stefano Di Gioia, dell’esperto difensore Alberto Gruttadauria, dell’ex comasco Andrea Cigagna, del giovanissimo centrocampista Fabio De Masi che arriva dal Novara, di Di Sazio, della punta Alessandro Mosca, di Oldrini, Sardina, e del lancio dei giovani prodotti del vivaio neroazzurro: Massimiliano Piazzi, Scaglia, Bonfante, Longoni, Russo e Paris. A campionato in corso arrivano anche il difensore Garbero, l’attaccante Belleri (ex Avellino) e Gabriele Donghi, mezzapunta. Un discorso a parte merita Mirko Benin ex professionista con Varese, Fiorentina, Pro Vercelli che mister Bacchin schiera solo due volte inserendolo dalla panchina e ben presto Benin capirà che “non è aria” e lascia subito la Valdarno. I non riconfermati (o che hanno preferito vestire altre casacche) sono: i portieri Bosonotto e Zecchini (che passa al Borgomanero); il giovanissimo Federico Caon trasferitosi al Brescia; l’attaccante Danilo Collu acquistato per sostituire l’infortunato Lenzoni ma che non ha convinto appieno; Lorenzo Finazzi, Davide Fossati, Simone Ingribelli che lascerà dopo poche giornate per passare alla Caratese; Andrea Musolino, Nicola Pasinelli (giocherà nel Salò), Andrea Rota che, a sorpresa, passa al Feralpi Lonato e poi alla Colognese, Vincenzo Saladino e Mattia Schipani. Parte il campionato e l’avvio è davvero schioppettante: 5-0 alla neo promossa Alta Vallagarina, ma la domenica successiva arriva la prima caduta ad opera dell’Olginatese che si impone per 2-1. Il terzo turno, anticipato al sabato e sotto i riflettori vede il successo dei locali sul Base Seveso 96 con una rete di Marsich. In settimana c’è da onorare anche la Coppa Italia di categoria dopo che la Solbia aveva incrociato “i guantoni” con Varese, Pro Patria, Lecco e Legnano. Il primo confronto è in casa della Biellese e Andriulo firma il successo per 0-1. La quarta giornata segna la seconda sconfitta della Solbiatese in quel di Borgomanero: le reti di Marsich e Ingribelli non bastano per superare i piemontesi che vincono per 3-2. Seconda trasferta consecutiva: Como-Solbiatese e per la prima volta c’è la divisione della posta in palio. Sotto di due reti, la Solbia rimonta in piena zona Cesarini: ad un gol di Marzio direttamente su calcio piazzato fa eco il bis di Appella che pareggia al 91°. Un po di buona sorte, che  non guasta mai…La sesta giornata è di quelle che vorresti non aver mai disputato: giochi benino il primo tempo, cogli per due volte i legni ma perdi per 0-3. A fine gara mister Bacchin dice: “Oggi ho visto la più brutta Solbiatese da quando ci sono io”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neppure il tempo di dormirci sopra e un po a sorpresa, ma neanche troppo, la dirigenza neroazzurra da il benservito a mister Bacchin e mette in panca Ernestino Ramella che ritorna cosi’ a Solbiate dopo nove anni di lontananza, ma non fa in tempo a (ri)ambientarsi perchè c’è subito il ritorno di Coppa Italia con la Biellese. Ci pensa Marsich che trasforma un rigore a far passare il turno e la domenica successiva difficile esordio della “nuova” Solbiatese in quel di Merate. Ramella debutta con una buona prestazione e soprattutto ottiene tre (insperati) punti che arrivano a 3’ dal triplice fischio per merito di un eurogol di Luca Tino. Nuovamente un turno di coppa e al “F.Chinetti” il Casale (malmesso in classifica nel girone A) viene sconfitto per 3-2, poi la domenica successiva arriva il primo capitombolo dell’era Ramella. Tra i tifosi di casa la Solbia gioca male e subisce uno 0-2 da un Voghera per nulla irresistibile. Altra sconfitta, di misura (1-0) a Cologno al Serio e poi un bel filotto di cinque gare positive. Vittoria casalinga (2-1) col Trento con doppietta del redivivo Lenzoni, poi un pareggio (1-1) a Turate con ancora Lenzoni a bersaglio e nuovamente il centravanti toscano realizza il gol del successo (1-0) nell’insolito derby con la Sestese. Ritorna la Coppa Italia e la Solbia rende visita alla Pro Belvedere VC, la seconda squadra di Vercelli, perde solo 1-0 (Basilico, giovane portiere neutralizza un rigore ad un minuto dal termine) e così il girone a tre che comprende Solbiatese, Casale e Pro Belvedere VC vede tutte e tre le compagini a pari punti e con la medesima differenza reti. Serve allora un sorteggio e la fortunata é….la SOLBIATESE!!! Che viene abbinata alla Caratese. In campionato intanto prosegue la serie di vittorie: 1-3 a Lodi contro un Fanfulla in grave crisi societaria. Marsich, Mosca ed il 5° centro consecutivo (in quattro gare) di un ritrovato Lenzoni riportano la Solbia sempre più su. A Solbiate arriva la Tritium dell’ex trainer biancorosso Devis Mangia e i locali ne rallentano la marcia fermandoli sul 2-2 per le reti di Albizzati e Ingribelli. Coppa Italia: 1-3 in casa della Caratese (doppietta di Marsich e gol di Belleri) garantiscono quasi certamente il passaggio del turno. Altra sconfitta, arriva dal Renate che si impone per 1-0 con un gol del “vecchietto” Tricarico, poi due vittorie consecutive: 1-0 al Darfo con rete di Marsich giunto a quota 5 e al mercoledì arriva il passaggio ai quarti di finale: Solbiatese-Caratese 3-0 con doppietta di Belleri (diventato ormai uomo di coppa…) e di Lenzoni. A Salò invece arriva una bella batosta (la settima stagionale in campionato, quinta esterna) che chiude il girone d’andata: 3-1 con gol della bandiera di Lenzoni. L’anno solare si chiude invece sabato 22 dicembre: è la prima di ritorno e la Solbiatese vince in casa dell’Alta Vallagarina con una rete di Mosca a 10’ dalla conclusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno vedrà la squadra del presidente Oreste Battiston protagonista del girone con una rimonta incredibile ed una serie di successi lunga…tre mesi. Ma andiamo con ordine. Il giorno della Befana 0-0 casalingo con l’Olginatese; quindi vittoria esterna a Seveso per 0-2 (Marsich su rigore e prima gioia per Gabriele Donghi), altre due reti rifilate al Borgomanero: ancora Marsich dagli undici metri e poi Lenzoni in chiusura di partita. Al Chinetti arriva il Como capolista e paga dazio…2-1 (a segno ancora Donghi e Marsich ndr). La quarta vittoria consecutiva matura a Carate Brianza: 1-3 e la Solbia mette a segno una piccola “vendetta” dopo lo 0-3 dell’andata che costò il posto a mister Bacchin. Andriulo e una doppietta (si avete letto benissimo, una doppietta!!!) di Albizzati, un difensore certamente non avvezzo al gol, portano i neroazzurri sul terzo gradino della classifica, appaiati alla Colognese. Ancora Coppa Italia: finisce 1-1 la gara d’andata al Chinetti col Montebelluna (gol di Donghi). Certamente più importante il successo sul Merate per 2-0 (a segno ancora il sorprendente Albizzati e Lenzoni). Il ritorno a Montebelluna è amaro: mister Daniele Pasa schiera una formazione composta per 9/11 da ragazzini della juniores. Dopo il vantaggio dei padroni di casa Andriulo realizza il gol del pareggio quindi Pavesi para un rigore ma nella ripresa la maggior freschezza atletica dei compaesani di Aldo Serena mette a dura prova Marsich e compagni che nel finale capitolano altre due volte dopo che la Solbia aveva fallito in più di una circostanza il gol del vantaggio. E quando si sbaglia troppo allora è giusto così…. Ritorna il campionato ed è 1-1 a Voghera con gol di Andriulo; altro pareggio, stavolta a reti bianche contro la Colognese, poi un bel successo a Trento (il sesto, solo Tritium con sette ha saputo far meglio…) firmato dalla premiata ditta del gol  Marsich-Lenzoni entrambi ora a quota 9. E qui si ferma la bellissima serie positiva dei neroazzurri che lasciano l’intera posta ai “cugini”  della Sestese che si aggiudicano il derby per 2-1 dopo che la Solbia era passata in vantaggio con Mosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo 11 turni positivi consecutivi la Solbiatese rallenta la propria marcia. Il ritorno al successo nella domenica successiva: 1-0 al Fanfulla con con su rigore di Marsich, con un’altro clamorosamente negato a Lenzoni, con un palo di…Lenzoni. E’ la gara d’esordio del giovanissimo albizzatese Massimiliano Piazzi classe 1990 che disputa una gara veramente bella accanto ad un maestro del calibro di Marzio. Quindi si rende visita alla Tritium e la Solbiatese cade davvero in maniera fragorosa: 3-0, per rialzarsi immediatamente la domenica successiva quando stende con un secco 2-0 il Renate dell’ex D.S. Eros Pogliani. I gol portano le firme di Albizzati (5° centro) e di Lenzoni (10°). Quarto posto. Finisce invece 2-2 la sfida in casa del Darfo Boario: Andriulo e Lenzoni a segno. L’ultima gara col Salò viene anticipata a sabato 3 maggio e ci sono pure le telecamere di RAI SPORT SAT ad immortalare l’ultima impresa di Marsich e compagni. A Boario erano andati a segno Andriulo e Lenzoni, col Salò invece….Lenzoni e Andriulo! La Solbiatese chiude quindi la stagione con 24 ore d’anticipo e si assesta, con 59 punti, in quarta posizione ed ha diritto a disputare i playoff. Deve solamente aspettare i risultati della domenica per sapere chi sarà l’avversario. E la domenica pomeriggio emette i suoi verdetti definitivi: COMO promosso in C2; Tritium seconda sfiderà la Colognese giunta quinta, mentre il Turate (terzo) è l’avversaio della Solbiatese, splendida quarta. Alta Vallagarina e Base Seveso 96 retrocedono in Eccellenza mentre Sestese, Trento, Merate e Fanfulla si giocheranno i playout.  Domenica 11 maggio, per la prima volta la Solbiatese disputa i playoff ma a Rescaldina, contro il Turate, finisce davvero male: 5-1 per i locali contro una formazione dimezzata da infortuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6281768467259246445?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/solbiatese-arno-calcio.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2548445259038230874</guid><pubDate>Wed, 22 Jul 2009 09:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-22T11:10:03.175+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>A.S.D.  Albese Calcio</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.albesecalcio.it/foto_squadre/grandi/logo1-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 284px;" src="http://www.albesecalcio.it/foto_squadre/grandi/logo1-2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.albesecalcio.it/index_780-3.php"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.S.D.  Albese Calcio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L´Albese nasce nel 1917 e per oltre 50 anni ha una costante crescita che la porta ad essere fra le più conosciute in ambito regionale.&lt;br /&gt;Al termine della stagione 1970/71 è promossa in Serie D dove, dopo un anno di assestamento, disputa tre stagioni di vertice e nell´ultima (1974/75) centra la tanto attesa promozione in SERIE C.&lt;br /&gt;In questo campionato si salva nel 1975/76 ma retrocede l´anno dopo (1976/77 dove passa alla storia per la cronaca in differita di un´ora, della gara ALBESE-UDINESE 0-1 al Michele Coppino sulle reti RAI, primo caso in assoluto per una partita di SERIE C). Tuttavia nel 1977/78 arriva terza in Serie D e, grazie alla nuova formula dei campionati con frazionamento della C in CI e C2, i langaroli sono promossi in C2.&lt;br /&gt;Il primo anni di C2 è positivo (salvezza) ma nel 1979/80 arriva la retrocessione in Serie D dove l´Albese milita dal 1980/81 al 1981/82, quindi un´altra retrocessione, questa volta in Promozione dove, dopo il secondo posto del 1982/83 arriva il successo del 1983/84 che la riproietta in D dove però dura solo due anni perché al termine del 1985/86 torna in Promozione.&lt;br /&gt;Dal 1986/87 al 1989/90 milita in Promozione poi nell´estate del 1990 ecco il ripescaggio in D ma il 1990/91 è da dimenticare e si retrocede nuovamente.&lt;br /&gt;Una nuova riforma dei campionati innesta il torneo di Eccellenza (fra la D e la Promozione) che TAlbese disputa dal 1991/92 al 1993/94 anno in cui retrocede in Promozione. Dal 1994/95 al 1995/96 di nuovo Promozione (con uno spareggio perso) e altro ripescaggio in Eccellenza dove milita dal 1996/97 al 1999/2000 (retrocessione ai playout).&lt;br /&gt;Nel 2000/01 gioca in Promozione così come nel 2001/02 dove vince e torna in Eccellenza da dove però retrocede di nuovo in Promozione ai playout al termine del 2002/03.&lt;br /&gt;Dalla stagione 2003/04 ecco il nuovo presidente FRANCO RAVA ormai giunto al suo primo LUSTRO:&lt;br /&gt;2003/04 Promozione (allenatore Chicco Lombardi poi Giancarlo Rosso) e salvezza un po´ sofferta.&lt;br /&gt;2004/05 Promozione (allenatore Giancarlo Rosso) secondo posto ex aequo col Pinerolo (vince il Fossano) e ha sfortuna che non vengono disputati i playoff.&lt;br /&gt;2005/06 Promozione (allenatore Mario Gatta poi Michele Scola) e salto di categoria (in Eccellenza) dopo i playoff.&lt;br /&gt;2006/07 Eccellenza (allenatore Michele Scola e poi, nel finale di stagione, addirittura il presidente Rava in persona!) e salvezza tranquilla.&lt;br /&gt;2007/08 Eccellenza (allenatore di nuovo Giancarlo Rosso) e trionfale, benché sofferto, primo posto finale che la proietta in Serie D da dove mancava dalla stagione 1990/91.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.S.D. ALBESE CALCIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Corso Nino Bixio, 42 - Alba (CN)&lt;br /&gt;Tel. 0173 290477 Fax 0173 290477 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2548445259038230874?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/asd-albese-calcio.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-500482238524221724</guid><pubDate>Mon, 20 Jul 2009 20:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-20T23:03:34.774+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Storie di sport ...</category><title>Storie di sport  ... A.S.D. Rassina</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.asdrassina.com/foto_societa/gagliardettosociet-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 275px;" src="http://www.asdrassina.com/foto_societa/gagliardettosociet-1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.asdrassina.com"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.S.D.Rassina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già nel lontano 1925 si giocava a calcio nella piazza di Rassina non ancora attraversata dalla statale 71, ma è solo dopo la seconda guerra mondiale che inizia ufficialmente la vita della società sportiva denominata inizialmente Libertas e poi U.P. Rassina. Fin dall´ inizio la società è improntata alla cura del vivaio giovanile e prende parte a vari tornei, o come allora si denominavano pali calcistici, compreso il famosissimo allora Torneo delle "4 vallate". Ma come storicamente e ciclicamente è sempre successo al paese di Rassina, con l´alluvione del 1966 fra le altre cose l´Arno si portò via in una tragica notte l´originario campo sportivo ricavato sul campo della fiera del bestiame che dopo gli anni trenta era subentrato a sua volta alla piazza principale del paese. Per alcuni anni la squadra dovette emigrare sul campo del Capolona, ma l´allora Amministrazione Comunale grazie anche alla persistente volontà dell´ Assessore allo Sport Giancarlo ROSSI, nel giro di pochi anni riuscì ad edificare il nuovo campo sportivo che completato alla fine degli anni sessanta è stato per lunghi lustri orgoglio e vanto dei Rassinesi essendo uno dei più bei campi, a detta degli esperti, della provincia di Arezzo e non solo. Tant´è che nel 1971 la squadra del Mantova allora in serie A compì la preparazione estiva in Casentino soggiornando a Poppi e allenandosi a Rassina. A memoria di ciò fanno ancora bella mostra presso la sede sociale il gagliardetto e soprattutto la figurina Panini della squadra del Mantova di quell´anno che fu tratta da una fotografia eseguita a Rassina come ben riconoscibile. La società sportiva Rassinese negli anni ha ottenuto vari successi calcistici e non solo, infatti grazie alla originaria denominazione in Polisportiva e soprattutto grazie all´impareggiabile lavoro di Romano CIPRIANI i primi successi di carattere nazionale sono arrivati con l´atletica con la partecipazione e la vittoria di alcune medaglie d´oro ai giochi della gioventù dei primi anni settanta con la Sandra Pierazzuoli, Graziano Cresci e soprattutto i compaesani Patrizio Lippi e Sandra Dini che di par suo per lunghi anni è stata ai vertici del Salto in Alto Femminile italiano ed europeo, tant´è che frequenti erano a Rassina le visite della campionissima Sara SIMEONI che volle omaggiare la nostra società autografando un nostro gagliardetto. In quegl´anni la polisportiva Rassinese organizzò numerosissime manifestazioni di carattere nazionali ed internazionale quali i campionati Italiani di società di corsa campestre maschili e femminili e il triangolare di maratona svolta per le strade del casentino fra le nazioni di Italia, Francia e Cecoslovacchia. Nel calcio la società ha ottenuto i suoi successi più importanti nel settore giovanile tant´è che una propria squadra sotto l´egida della Scuola Media Statale ha vinto la fase finale dei giochi della gioventù nel 1984. La prima squadra è sempre oscillata fra la terza e la seconda categoria subendo alcune brucianti retrocessioni ma vincendo anche splendidi campionati. I successi in ordine di tempo sono la promozione in 2^ categoria nel campionato 2003/2004. La vittoria del campionato con relativa promozione nel campionato 2007/2008 e la vittoria della Coppa Chimera nella medesima annata che ha consentito di prendere parte alla Coppa Toscana dove l´ASD Rassina ha raggiunto la semifinale.&lt;br /&gt;La società attualmente denominata come in premessa ha sede presso il Campo Sportivo ´´Comunale´´ sito in Rassina in Via Turati, 1 ed i colori sociali sono sempre stati Bianco-Verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sentito Ringraziamento per la collaborazione e per le informazioni raccolte al Sig. Vittorio Vannini.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.S.D. Rassina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sede: Via Turati, 1 - 52016 Rassina (Arezzo)&lt;br /&gt;Campo: Stadio ´´Comunale´´ (m 105 x 65)&lt;br /&gt;Colori Sociali: Bianco - Verde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-500482238524221724?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/storie-di-sport-asd-rassina.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4902435700345046895</guid><pubDate>Sat, 18 Jul 2009 13:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-18T17:31:30.206+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Fair play . . .</category><title>L'Aquila Rugby: la Curva Nord dell'Atalanta ci ha aiutato e, per ringraziarla, sulla nostra divisa ci sarà il suo logo</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.pandla.com/web/upload/LogoAQrugbySmall.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 275px;" src="http://www.pandla.com/web/upload/LogoAQrugbySmall.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte &lt;a href="http://www.ansa.it"&gt;Ansa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Nella prossima stagione sportiva, sulla divisa de L'Aquila rugby sara' presente il logodella Curva Nord dell'Atalanta. Questo e' il sentito ringraziamento della societa' a chi, pur non chiedendo nulla incambio, ha dato molto sia materialmente che umanamente alla causa neroverde''. E' questa nota diffusa dal club abruzzese pluricampione d'Italia, riammesso al Super 10 dopo la rinuncia dellaCapitolina, che ufficializza un inedito matrimonio tra calcio, rugby e tifo sportivo per un volta portatore di valori sani. ''Nel ringraziare i tifosi atalantini, le societa' di rugby della Valle Bergamasca ed i bergamaschi tutti per lasplendida accoglienza riservataci nei giorni scorsi - conclude il comunicato degli aquilani - auspichiamo che i valoridello sport trionfino sempre''. Sempre oggi L'Aquila, alle prese con i problemi del dopo terremoto e quindi della mancanza d'impianti agibili, hatrovato una sede per il ritiro precampionato e per gli allenamenti fino alla fine del mese di ottobre: Pallotta ecompagni andranno a Rocca di Mezzo. ''Tutto questo e' stato possibile grazie alla sensibilita' dimostrata dalsindaco Emilio Nusca e dall'assessore allo sport Lucio Benedetti, che hanno messo a disposizione, in manieragratuita, l'utilizzo della palestra comunale - e' scritto in un comunicato del club - e hanno contribuito a reperire glialloggi necessari per gli atleti. Gli allenamenti per le sedute tecnico tattiche saranno svolti a Ovindoli, grazieall'interessamento del sindaco Pino Angelosante, che ha provveduto a predisporre per il terreno di gioco, ilnecessario impianto di irrigazione''. L'Aquila conlude precisando che ''da novembre, quando gli impianti sportivi cittadini saranno liberati dalletendopoli, la squadra dovrebbe tornare a tempo pieno nel capoluogo di Regione''.(ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4902435700345046895?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/laquila-rugby-la-curva-nord.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-4451583008172471317</guid><pubDate>Thu, 09 Jul 2009 20:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-09T22:45:37.216+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Approfondimenti</category><title>Niente deroga per Ruotolo, non può allenare il Livorno.  Con i deboli è facile applicare i regolamenti ...</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2009/06/gennaro-ruotolo1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 528px; height: 350px;" src="http://www.calcionapoletano.it/wp-content/uploads/2009/06/gennaro-ruotolo1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Comitato Esecutivo del Settore Tecnico della Figc non concede la deroga al tecnico del Livorno, adesso costretto a cercare un nuovo allenatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver guadagnato sul campo (anche se attraverso i play off) la promozione in serie A, il tecnico del Livorno Gennaro Ruotolo scopre di non poter continuare ad allenare gli amaranto nella massima serie. Ma non si tratta di una scelta in controtendenza del presidente dei toscani Spinelli (non nuovo a scelte del genere): è stato il Comitato Esecutivo del Settore Tecnico della Figc, infatti, a stabilirlo. Questo il comunicato diramato attraverso il sito ufficiale: "Dopo un'attenta analisi visto il regolamento del Settore Tecnico e rilevata la mancanza dei presupposti per la concessione della richiesta deroga al signor Gennaro Ruotolo, è stato deliberato all'unanimità di non concedere la possibilità di allenare il Livorno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-4451583008172471317?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/07/niente-deroga-per-ruotolo-non-puo.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-2765284523647613733</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2009 06:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-26T08:54:43.865+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Approfondimenti</category><title>Lo sport costa caro: il calcetto + 93% in sette anni</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.spazioreale.it/flex/images/Gallery/D.96d8518d8aec3f1b6d7d/Calcetto.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://www.spazioreale.it/flex/images/Gallery/D.96d8518d8aec3f1b6d7d/Calcetto.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.codacons.it"&gt;Codacons&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La denuncia dell'associazione consumatori dopo un'indagine a Roma e Milano&lt;br /&gt;Non va meglio per chi ama il tennis: oltre l'80% in più rispetto al 2001 nella capitale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo benzina e alimentari. A minare le tasche degli italiani c'è anche il "caro-calcetto". Prendere in affitto un campo per una "sgambata" insieme agli amici, ma anche affittare un campo da tennis viene ora a costare fino al 93% in più rispetto a sette anni fa. A rilevarlo è il Codacons che ha svolto una piccola indagine a Roma e Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non aumentano solo i prezzi dei carburanti, degli alimentari, degli affitti, e le tariffe energetiche", afferma l'associazione dei consumatori. "Aumentano anche i costi dei divertimenti, in particolare dei due sport maggiormente praticati dagli italiani: calcetto e tennis".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indagine a Roma e Milano. Il Codacons ha svolto una indagine a Roma e a Milano, monitorando le tariffe praticate da numerosi centri sportivi, per analizzare come è variato il costo dell'affitto di un campo da calcetto e da tennis negli ultimi 7 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;50 euro per il calcetto. Per un campo di calcetto diurno si pagano 50 euro sia a Roma che a Milano, con un aumento del 93,7% rispetto a sette anni prima. Sale a 60 euro a Roma e a 64 euro a Milano invece l'affitto di un campo la sera, quando è necessario accendere i riflettori. Ma in questo caso l'incremento è meno alto. Va dal 45% in più rispetto al 2001 registrato a Roma, al 59,4% in più di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più 83% per il campo da tennis. Non va meglio per chi ama il tennis. L'affitto di un campo in erba sintetica costa 15 euro a Roma e 16 a Milano con un aggravio in 7 anni rispettivamente dell' 82,9% e del 55,3%. Per chi sceglie la terra rossa risparmia qualche euro: paga 15 euro a Milano, 10 a Roma e, in tutti e due i casi, l'aumento registrato in sette anni è del 93,7%.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Lo sport costa caro".&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; "Come avvenuto in molti altri settori - spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi - in diversi casi le tariffe sono state praticamente raddoppiate. Ciò, unito all'aumento del costo della vita, ha determinato una netta diminuzione del numero di cittadini che possono permettersi con una certa regolarità qualche ora di svago e di sport. La percentuale di utenti che affittano almeno una volta a settimana un campo per una partita a tennis o a calcetto, infatti, è diminuita negli ultimi sette anni di circa il 25%".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="alleniamo";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-2765284523647613733?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/lo-sport-costa-caro-il-calcettto-piu-93.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6217594236878462358</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2009 14:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-22T23:08:05.768+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Opinioni</category><title>Italia - Egitto 0 a 1: sconfitta prevedibile</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.tuttosport.com/images/82/C_3_Media_817882_immagine_l.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 307px;" src="http://www.tuttosport.com/images/82/C_3_Media_817882_immagine_l.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non ho la sfera di cristallo, ma prevedevo una partita Italia - Egitto, in cui sarebbe stato l'Egitto ad essere protagonista. Perché l'avevo previsto? Seguo varie squadre, non solo l'Italia e mi ero accorta che gli egiziani, già da tempo stavano esprimendo un buon calcio, ero certa che sarebbero ulteriormente migliorati. Dopo aver visto come sono riusciti a mettere in difficoltà il grande Brasile e come la nostra nazionale calcistica abbia vinto a fatica, giocando contro gli Stati Uniti, mi attendevo una vittoria egiziana, anche perché, purtroppo, il calcio egiziano non è stato preso abbastanza in considerazione da chi è preposto a valutare, ad osservare, probabilmente lo stesso Marcello Lippi non immaginava di dover fronteggiare una squadra così ben preparata.&lt;br /&gt;Problemi su tutti i fronti, anche il commissario tecnico della nazionale under 21 sta commettendo parecchi errori.&lt;br /&gt;Mi permetto di dire che i nostri c.t., i dirigenti sportivi, gli osservatori, tutti coloro che hanno grande esperienza calcistica e hanno ottenuto grandi risultati dovrebbero avere l'umiltà di ascoltare anche i 'piccoli' allenatori, i 'piccoli' dirigenti sportivi, talvolta, lontano dai riflettori, si hanno idee migliori, e, nel silenzio mediatico, si riflette e si osserva di più. Inoltre, consiglio a tutti di vedere quello splendido film che è stato realizzato su quell'allenatore, che con grande tenacia e umiltà, preparò un gruppo di dilettanti, di ragazzi qualunque e fece di loro la squadra di hockej che vinse le Olimpiadi di Calgary nel 1980. Quell'allenatore si dedicava giorno e notte alla sua squadra. no spot pubblicitari, no uscite mondane, no permanenze in lussuosi alberghi, no frequentazioni che contano, cosa c'entrano con lo sport? Stava sveglio tutta la notte e visionava decine e decine di filmati relativi a partite delle squadre avversarie, allenava fino a tarda sera i suoi ragazzi fino ai limiti dello sfinimento, ma in questo modo si allenano i giovani alla vita, alla vita senza scorciatoie ... . Riempiva pagine e pagine di schizzi con le sue strategie di gioco, le elaborava al computer con l'ausilio di tanta matematica.&lt;br /&gt;E la matematica è la scienza a cui mi affido anch'io in un piccolo laboratorio calcistico, dove vengono studiati moduli, strategie da ingegneri, matematici, addetti ai lavori e proprio perché abbiamo tanta passione talvolta riusciamo ad avere buone idee, che non offriremo mai al calcio industriale, bensì al calcio sportivo. In quel laboratorio la vittoria dell'Egiitto era assolutamente scontata, ci saremmo meravigliati se avesse vinto l'Italia.&lt;br /&gt;I c.t., i direttori, i funzionari del calcio italiano mancano di umiltà, purtroppo la visibilità televisiva li ha 'drogati', si sentono arrivati, arrivati dove? Si ricordino Lor Signori che si stanno dedicando ad un gioco, ci sono altri incarichi più utili nella società e c'è gente che li svolge bene, perché non è accecata dai troppi riflettori mediatici e non è soffocata da ingenti somme di denaro.&lt;br /&gt;D. Asaro Romanoff&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6217594236878462358?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/italia-egitto-0-1-sconfitta-previdibile.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-209342193016896759</guid><pubDate>Thu, 11 Jun 2009 19:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-11T21:26:37.627+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Dal web</category><title>Cosa c'entrano i blog con le intercettazioni?</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://emmyfinegold.files.wordpress.com/2008/07/censura.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 335px; height: 287px;" src="http://emmyfinegold.files.wordpress.com/2008/07/censura.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato da &lt;a href="http://googleitalia.blogspot.com/"&gt;Google Blog Italia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo nuovamente di fronte ad un provvedimento legislativo che va ad impattare sul mezzo di comunicazione Internet, senza tenere conto della sua specificità.&lt;br /&gt;Stiamo parlando del comma 28 dell’articolo 1 del disegno di legge a proposito delle "Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali", su cui il Governo ha posto ieri la questione di fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa norma mira ad estendere anche ai “siti informatici” le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti, finora applicate ai mezzi di informazione tradizionali". In pratica un blogger amatoriale viene equiparato come responsabilità al direttore responsabile di un qualsiasi quotidiano nazionale...&lt;br /&gt;L’utilizzo dell’espressione generica “siti informatici” è molto preoccupante, in quanto sembra comprendere sia tutti coloro che producono contenuti, siano essi operatori professionali (ad esempio, la testate giornalistiche online) o semplici utenti (ad esempio, i blogger amatoriali), sia le piattaforme che ospitano questi contenuti, come ad esempio i motori di ricerca, le piattaforme di contenuti creati dagli utenti come YouTube ed i social network come Facebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai gestori di siti, pagine web e blog amatoriali non dovrebbero essere richiesti adempimenti propri dei mezzi di informazione professionali e quindi sproporzionati rispetto ad attività di tipo amatoriale o comunque non lucrative.&lt;br /&gt;Tra l'altro qualche settimana fa la Commissione Trasporti e Comunicazioni della Camera aveva approvato un ordine del giorno sul disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche e telematiche in cui si sottolineavano chiaramente le criticità legate al riferimento generico ai “siti informatici” e si suggeriva che l’obbligo di rettifica riguardasse solamente i giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all’obbligo di registrazione, escludendone quindi i gestori di siti amatoriali (lo stesso Sottosegretario Romani ha data il proprio consenso a questo approccio). Purtroppo nel testo presentato ieri alla Camera e su cui è stata posta la fiducia non stati integrati questi suggerimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È sullo stesso concetto che si fonda il progetto di legge degli Onorevoli Roberto Cassinelli e Antonio Palmieri, recante “Modifiche all'articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, in materia di definizione e disciplina del prodotto editoriale”, volto a far sì che “coloro i quali sfruttano la rete Internet per esprimere le proprie idee, attraverso, per esempio, i blog, possano utilizzare liberamente le moderne tecnologie, sempre nel rispetto delle leggi, senza però essere soffocati da inutili, e talvolta inopportuni, vincoli burocratici.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strada che porta all'affermazione della specificità della Rete e dei diritti dei navigatori è ancora molto lunga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button_facebook"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button_email"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button_favorites"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button_print"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="addthis_separator"&gt;|&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250" class="addthis_button_expanded"&gt;More&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js?pub=alleniamo"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-209342193016896759?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/cosa-centrano-i-blog-con-le.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6278922939668052265</guid><pubDate>Thu, 11 Jun 2009 15:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-11T17:25:00.493+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Opinioni</category><title>Giuseppe Papadopulo: 12 mesi e 12 goal messi a segno</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SjEgMWS7yEI/AAAAAAAAAXA/KsaDMS1zies/s1600-h/papadopulo1.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SjEgMWS7yEI/AAAAAAAAAXA/KsaDMS1zies/s200/papadopulo1.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346089629181003842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La partita di Giuseppe Papadopulo è durata 12 mesi, è stato un periodo di sosta forzata, di grande spirito di sopportazione, di 'spem contra spem', di ripresa, di vittorie, e questa partita contro tutte le storture di un calcio che ha smarrito lo spirito sportivo è finita con 12 goal a vantaggio di Papadopulo. Nessun goal a svantaggio.&lt;br /&gt;I suoi compagni in campo: fiducia, determinazione, lealtà, serenità, logica, concretezza, equilibrio, onestà, coerenza, pazienza.  Gli avversari avevano la forza incredibile dell'ignoranza, che provoca tanti disastri. Per cui i suoi undici avversari hanno nomi ben noti: superficialità, slealtà, codardìa,  anticalcio, antisport, ambiguità, falsità, malvagità, doppiezza, nullità, materialismo.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;primo&lt;/span&gt; goal messo a segno da Papadopulo risale al 16 giugno 2008: via da Lecce, sapendo affrontare tutte le 'stravaganze' dei dirigenti leccesi.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;secondo&lt;/span&gt; goal è arrivato a inizio campionato, quando vari presidenti calcistici facevano le scelte più assurde, per quanto concerne gli allenatori, e non riuscivano a capire che uno dei tecnici migliori in Italia è lui, Papadopulo: il secondo goal lo ha segnato con la grande dignità con la quale ha sopportato l'ignoranza calcistica che lo circondava.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;terzo&lt;/span&gt; goal è giunto in prossimità delle feste natalizie, sembrava che ... ma sempre gli allenatori immagine sono i preferiti, per cui,  col terzo goal ci ha dimostrato che non si deve perdere la speranza.&lt;br /&gt;E arrivò finalmente una chiamata, da una squadra che ha come presidente una donna, avremmo bisogno di molte donne che lavorino per il calcio e non contro il calcio, come è successo finora, in F.1 è normale che ci siano donne tecnici, ingegneri, e abbiamo avuto anche brave donne piloti, come l'indimenticabile Lella Lombardi, Maria Teresa de Filippi, Giovanna Amati, e un'inglese, ex campionessa di sci, che correva per la Williams. Le donne, assai spesso, a livelli dirigenziali, hanno più capacità di ragionare, di discernere, di decidere.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;quarto&lt;/span&gt; goal di Papadopulo è stato segnato in fase di ripartenza e ha ricominciato ad allenare.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;quinto&lt;/span&gt; goal assomiglia a quello segnato da Maradona, nell'indimenticabile partita Argentina-Inghilterra del 1986: si è spesso soli in certe situazioni e Papadopulo ha saputo trovare tanta energia per cambiare in poco tempo il volto della squadra.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sesto&lt;/span&gt; goal è stato segnato a Coverciano, quando ha preparato un Bologna ancora fragile, per la  partita contro il Genoa, fino ai limiti dello sfinimento ha allenato i suoi ragazzi e il Genoa è stato battuto, grazie al suo goal del saper rischiare con prudenza, senza perdere la calma.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;settimo&lt;/span&gt; goal, quello insidioso, quello al quale non molti credevano è stato realizzato con la sua incredibile tenacia.&lt;br /&gt;L'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ottavo&lt;/span&gt; goal è stata una risposta alle 'stravaganze' leccesi del 16 giugno 2008,  quasi un anno dopo il Lecce viene battuto proprio dalla squadra allenata da Papadopulo ... bella mossa davvero! Dispiace per i ragazzi, per i calciatori salentini, che sicuramente avevano capito il valore del loro Mister.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nono&lt;/span&gt; goal era    quello tanto atteso da tutti gli estimatori di Papadopulo, Catania battuto, il Torino perde, l'impresa di Papadopulo è davvero incredibile: serie A per il Bologna. Il nono goal è stato segnato con quella forza enorme, che solo la sofferenza accettata, può dare.&lt;br /&gt;Papadopulo con il suo talento, la sua serietà, la sua sportività ottiene la fiducia della dirigenza del Bologna: splendido &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;decimo&lt;/span&gt; goal.&lt;br /&gt;Altri &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;due&lt;/span&gt; goal importantissimi ha realizzato Mister Papadopulo, assai difficili da mettere a segno oggigiorno: non montandosi la testa, dopo i brillanti risultati, e rimanendo se stesso anche dopo tante vittorie. Questo allenatore ci ha dimostrato davvero che l'impossibile può diventare possibile, come ha detto lui stesso, a commento della salvezza ottenuta dal Bologna.&lt;br /&gt;Grazie, Mister, con il suo comportamento sportivo, coerente, concreto e logico, Lei è un grande  punto di riferimento per tanti giovani, che, con i tempi che corrono, fanno fatica a trovare punti di riferimento validi, di frequente vengono disorientati e allontanati dalla realtà.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Daniela Asaro Romanoff&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1848a7161573df";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6278922939668052265?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/giuseppe-papadopulo-12-mesi-e-12-goal.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SjEgMWS7yEI/AAAAAAAAAXA/KsaDMS1zies/s72-c/papadopulo1.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-867819137354415280</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2009 17:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-01T19:15:34.540+02:00</atom:updated><title>Cambi di guida tecnica Giugno.2009</title><description>&lt;a href="http://www.alleniamo.com/guida.tecnica/2009/giugno.09.htm"&gt;giugno.09&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shared via &lt;a href="http://addthis.com"&gt;AddThis&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-867819137354415280?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/cambi-di-guida-tecnica-giugno2009.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-6645189771118667153</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2009 09:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-01T11:29:42.204+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Cambi di guida tecnica</category><title>ANCELOTTI IS NEW CHELSEA MANAGER</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SiOffwmjztI/AAAAAAAAAW4/6VrVo26xq18/s1600-h/ancelotti.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 105px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SiOffwmjztI/AAAAAAAAAW4/6VrVo26xq18/s200/ancelotti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342288950962933458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chelsea Football Club is delighted to announce that Carlo Ancelotti has agreed to become our new manager.&lt;br /&gt;He has signed a three year contract and will start on July 1, 2009.&lt;br /&gt;Carlo was the outstanding candidate for the job. He has proved over a long period his ability to build teams that challenged for, and have been successful in, major domestic and European competitions.&lt;br /&gt;He also had a highly successful playing career in those competitions and therefore brings unparalleled all round experience to the job.&lt;br /&gt;We are sure everybody at Chelsea will give him a warm welcome and we are all looking forward to working with him.&lt;br /&gt;You can watch part of that interview on chelseafc.com now, with the full interview available on Chelsea TV tonight at 5pm. To subscribe to CTV go to Sky Channel 421 or call 0844 241 0204.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-6645189771118667153?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/06/ancelotti-is-new-chelsea-manager.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZlCtBSQ9-9s/SiOffwmjztI/AAAAAAAAAW4/6VrVo26xq18/s72-c/ancelotti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-1196148353729715075</guid><pubDate>Wed, 27 May 2009 17:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-27T19:04:13.916+02:00</atom:updated><title>Letteraturasportiva: Intervista al Sottosegretario con delega allo sport Rocco Crimi</title><description>&lt;a href="http://sportvintage.blogspot.com/2009/05/intervista-al-sottosegretario-con.html"&gt;Letteraturasportiva: Intervista al Sottosegretario con delega allo sport Rocco Crimi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-1196148353729715075?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/letteraturasportiva-intervista-al.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-548972346493126838</guid><pubDate>Tue, 26 May 2009 15:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-26T17:57:30.471+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Opinioni</category><title>Posizione irregolare di Ferrara in base all'art. 38. Ulivieri tace, Fascetti invece prende posizione.</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lazioultras.it/Almanacco/fascetti.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 450px; height: 337px;" src="http://www.lazioultras.it/Almanacco/fascetti.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In attesa di avere risposte da parte del Presidente AIAC Renzo Ulivieri sulla posizione irregolare di Ciro Ferrara, che in virtù dell'art. 38 del Regolamento Settore Tecnico ha di fatto sottoscritto un doppio tesseramento (aspettiamo fiduciosi le controdeduzioni), Eugenio Fascetti, che ormai la sua carriera (e che carriera) l'ha fatta, coerentemente prende posizione e si schiera contro questa irregolarità che molti stanno facendo finta di non vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista di Alessandro Zauli ad Eugenio Fascetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mister la questione Ciro Ferrara...&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ferrara non può allenare la Juventus, i regolamenti parlano chiaro, io tempo fa dissi che ogni società dovrebbe essere libera di mettere in panchina chi vuole, anche un cavallo..tanto le regole non contano.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Perchè non contano?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Contano per gli allenatori dilettanti, ma per gli altri a un certo punto arriva qualcuno dall'alto che fa capire che certi favori a certe persone vanno fatti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lei in passato si è battuto spesso in questo senso...&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo e ho preso le mie squalifiche e le mia multe, come nel caso Zoff, nello scandaloso caso Mancini del 2001 e ora.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma i corsi allenatori servono?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo ma poi arriva l'amico del tale che dice che le cose devono andare in un altro modo e allora....La realtà è che l'Associazione Allenatori non conta niente, se si pensa che si può andare a giocare senza l'allenatore a referto, la sua presenza non è obbigatoria per iniziare una gara. Gli allenatori valgono poco, non c'è rispetto per loro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma l'Associazione Allenatori farà una protesta?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo ma poi a un certo livello di potere è costretta ad abbassare la testa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa pensa dell'iniziativa di una nuova associazione allenatori promossa da Alessandro Zauli?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quel ragazzo ha del coraggio, però ci deve provare, anche se ho poche speranze che si cambino le regole, il messaggio che però voglio inviare a tutti gli allenatori come lui è che bisogna continuare ad essere delle persone per bene e cercare sempre di lottare per cambiare le cose, d'altronde se lo faccio io che ho 70 anni. Comunque Alessandro provaci e il mio sostegno morale lo hai di sicuro e quando ci sarà la prima riunione se ho voglia di farmi un viaggetto da Viareggio lo farò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eugenio Fascetti classe 1938 è un decano degli allenatori di calcio, dopo una ottima carriera da calciatore vestendo tra le altre le maglie di Bologna, Juventus, Messina e Lazio, ha intrapreso quella di allenatore, partendo veramente dal basso.&lt;br /&gt;Ha infatti iniziato dalla Fulgor Cavi Latina in prima categoria (!),  per poi portarla alla serie D, da li dopo il Supercorso di Coverciano, Varese, Lecce, Lazio, Avellino, Torino, Verona, Lucchese, Bari(facendo esplodere Antonio Cassano)e poi ancora Vicenza,Como, Fiorentina. Una persona che si è sempre distinta per il coraggio delle proprie opinioni, dote rara nell'ingessato mondo del calcio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="4a1069034c795473";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-share-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-548972346493126838?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/posizione-irregolare-di-ferrara-in-base.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-9215840341183497085.post-9114694759847804951</guid><pubDate>Mon, 25 May 2009 12:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-25T17:33:18.087+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Opinioni</category><title>Onore a Mimmo Di Carlo autore di una salvezza fantastica</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.tvoggisalerno.it/Upload/di_carlo_domenico.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 240px;" src="http://www.tvoggisalerno.it/Upload/di_carlo_domenico.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E impresa fu. Mimmo Di Carlo l'aveva promesso cinque mesi fa, «Il Chievo si salva, ma la salvezza passerà attraverso la sofferenza». Ieri il mister gialloblù ha stretto mille mani. Quelle dell'Universo Chievo, quelle degli scettici, quelli di chi pensava che la campana a morte per Pellissier e compagni fosse suonata poco prima Natale. Di Carlo ha messo tutti d'accordo. Ha stupito. In questi casi si dice: chapeau. Ha avuto ragione lui. Vincendo una, cento, mille battaglie. E uscendo da trionfatore dalla guerra.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Di Carlo, aveva ragione lei allora.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando ho capito il valore della mia squadra, ho capito che l'impresa era possibile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Merito suo?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Merito di Campedelli, della società, dello staff tecnico e dirigenziale e dei miei ragazzi. Merito di tutti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Perché vi siete salvati?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perché non abbiamo mai pensato di essere spacciati. Perché i valori sono usciti al momento giusto, perché quando gli altri erano ancora in vacanza lo scorso inverno, noi preparavamo a Veronello la nostra riscossa. La forza del gruppo è stata determinante. La salvezza è il nostro premio. Ce lo siamo meritati.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E lei si merita la riconferma?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe accadesse. Ma la priorità è sempre stata la salvezza. Adesso siamo tranquilli, dobbiamo onorare l'impegno di Napoli, poi vedremo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La partita chiave?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La vittoria ottenuta all'ultima di andata proprio contro il Napoli. Per forza e intensità ho visto in campo un grande Chievo. Quella partita ha segnato il rilancio della squadra. Siamo partiti senza fermarci mai.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ora che avete messo la ciliegina sulla torta che cosa si sente di dire?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A me piacciono le imprese impossibili. Cerco sempre di andare oltre. È bello sfidare se stessi per non darsi limiti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una dedica particolare?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ai genitori di Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino morto tragicamente a Parma. Lo so, le parole servono a poco. Ma io da ex calciatore del Vicenza mi sento molto vicino ai familiari di questo sfortunato ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La salvezza in una parola?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fantastica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il mondo Chievo l'ha colpita al cuore?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo. E non voglio dimenticare proprio nessuno. Nemmeno la Primavera di Nicolato che è riuscita ad entrare nella fase finale del torneo. Nemmeno Pellissier che verrà convocato in Nazionale come giusto premio dell'impegno profuso per tutta la stagione. Nemmeno i tifosi, semplicemente eccezionali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se pensa al futuro?&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ci sono le basi per ripartire bene. Il gruppo ha dimostrato di possedere grandi qualità. Oggi, però, penso solo a festeggiare questo fantastico traguardo. Sono contento di essere nella favola perché la favola continua ancora. Una dedica particolare ai genitori di Eugenio Bortolon, il tifoso biancorosso morto l'altro giorno a Parma, sono un ex del Vicenza e mi sento molto vicino alla famiglia del ragazzo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var addthis_pub="alleniamo";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=20" onmouseover="return addthis_open(this, '', '[URL]', '[TITLE]')" onmouseout="addthis_close()" onclick="return addthis_sendto()"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" width="125" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/200/addthis_widget.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215840341183497085-9114694759847804951?l=alleniamo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://alleniamo.blogspot.com/2009/05/onore-mimmo-di-carlo-autore-di-una.html</link><author>noreply@blogger.com (Blog di alleniamo.com)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>